Monumenti di Napoli

Al tempo degli Svevi – 6

La nascita dell’Università – 4

L’inserimento nella realtà cittadina dell’importante centro di cultura lasciò comunque indifferenti i napoletani: lo “Studium” infatti non nacque da un’esigenza sentita dalla società locale, come invece era accaduto in altre realtà.

Un persistente ruolo strategico

All’indomani della sua incoronazione, Federico II aveva fatto redigere lo statuto De novis edificiis deruendis per ripristinare il sistema difensivo. Fu disposto, in particolare, che tutte le strutture fortificate realizzate dopo la morte di Guglielmo II venissero distrutte dalle fondamenta, oppure tornassero nelle condizioni in cui si trovavano al tempo di quel re. Alla nuova dominazione furono acquisite le strutture difensive di maggior importanza strategica, mentre altre furono costruite ex novo.

In tal modo fu ricostituita sul territorio un’adeguata maglia difensiva. Tra le fortezze da sottoporre a restauro furono inclusi il Castel Capuano e il Castel dell’Ovo, per la cui ristrutturazione vennero impiegati “homines Neapolis et casalium eius”. La cinta muraria, ormai diroccata, fu invece ricostituita da papa Innocenzo IV intorno al 1253, utilizzando le strutture preesistenti, costituite da grandi blocchi di tufo integrati con nuove pietre più piccole o – come ad esempio nelle vicinanze di Santa Maria del Popolo – realizzando tratti più avanzati. Il perimetro murario della città, comunque, a parte alcuni piccoli ampliamenti a occidente e a nord, ricalcò sostanzialmente quello ereditato dalla città ducale dell’XI secolo. Continua domani.

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