L’uomo e il suo cane – il cane in esposizione

Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane. (Anton Ceechov)

Le esposizioni canine hanno sempre avuto lo scopo di indicare gli esemplari che possiedono le caratteristiche, descritte da uno standard, ritenute ideali per una certa razza. E’ un modo per segnalarli come animali da utilizzare in riproduzione per trasmettere ai figli la loro struttura morfologica e caratteriale. Oltre all’esame morfologico, si è sempre valutata con molta attenzione l’attitudine di un determinato soggetto a compiere il lavoro per il quale la sua razza è stata selezionata, oltre, ovviamente al carattere.

Anche se la consuetudine di far valutare a persone esperte i propri cani sia per la loro bellezza sia per la capacità di lavorare è cosa antica di secoli, la prima esposizione canina della quale s’abbia notizia è quella che s’è tenuta il 28 e 29 giugno 1859 a Newcastle-upon-Tyne, in Inghilterra, riservata a Pointer e Setter.

Nelle esposizioni di bellezza organizzate dagli enti cinofili d’ogni nazione aderenti o affiliati alla Federazione Cinologica Internazionale (F.C.I.), il giudice esamina i soggetti presentati, che gli vengono esibiti divisi tra maschi e femmine e in diverse classi:

  1. Classe Juniores, per soggetti d’età compresa tra i 6 e i 9 mesi. In questa classe non vengono assegnati né il Certificato d’Attitudine al Campionato Italiano di Bellezza (C.A.C.) né il Certificato di Abilitazione al Campionato Internazionale di Bellezza (C.A.C.I.B.);
  2. Classe Giovani, per i soggetti di età compresa tra i 9 e i 18 mesi. Nemmeno in questa classe sono assegnati il C.A.C. e il C.A.C.I.B.;
  3. Classe Libera, per i soggetti dai 15 mesi in su. Non possono essere iscritti in questa classe i campioni di bellezza proclamati nel Paese in cui si svolge l’esposizione. Sono in palio il C.A.C. e il C.A.C.I.B. per i soggetti non sottoposti a prove di lavoro;
  4. Classe Campioni, obbligatoria per quei soggetti già proclamati campioni nel Paese in cui si tiene la manifestazione, facoltativa per i campioni internazionali e per i campioni proclamati in altre nazioni;
  5. Classe Lavoro, per i cani di almeno 15 mesi di età che siano in possesso dei titoli richiesti dal regolamento. E’ in palio il Certificato di Attitudine al Lavoro (C.A.L.).

E’ proibita l’iscrizione contemporanea dello stesso cane in più di una di queste classi. Vi sono anche altre classi:

  1. Classe di Coppia, per soggetti (un maschio e una femmina) della medesima razza e dello stesso proprietario;
  2. Classe di Gruppo, per soggetti (almeno tre, maschi e femmine) appartenenti alla stessa razza e allo stesso proprietario, o iscritti dall’allevatore;
  3. Classe di Gruppo d’Allevamento, per soggetti provenienti dallo stesso allevamento e giudicati nel Ring d’Onore;
  4. Classe Registro Soggetti Riconosciuti (R.S.R.), che serve a far riconoscere un cane privo di pedigree come appartenente a una determinata razza (i cani con pedigree sono invece iscritti al Registro Origini Italiane, il R.O.I.). Questo, sempre che ciò sia possibile, poiché per alcune razze non è ammesso il riconoscimento di soggetti privi di pedigree. I cani devono avere almeno 9 mesi di età;
  5. Fuori Concorso, per soggetti che non partecipano all’assegnazione di premi o titoli. Non dà diritto al giudizio, ma serve solo per mostrare il cane, per ottenere il riconoscimento della taglia (per quelle razze ove è richiesto), per mostrare ai giudici, ai cinofili e al pubblico una razza non ancora riconosciuta o un esemplare di grande rilievo, oppure per far partecipare il cane di una razza riconosciuta ai gruppi d’allevamento.

Nelle esposizioni di Campionato Sociale, o nelle mostre speciali organizzate dalle società che tutelano una determinata razza, è possibile avere classi supplementari quali la Baby o Puppy, per soggetti dai 3 ai sei mesi, e quella Veterani, per cani con più 6-7 anni d’età, a seconda della razza e di quanto decide la società che promuove l’evento.

Non potranno accedere alle esposizioni e non avranno diritto al rimborso dell’iscrizione i cani che:

  1. Sono affetti da malattie della pelle e da ogni altra malattia;
  2. Hanno subito una modificazione, o una qualsiasi truccatura volontaria, destinata a dissimulare un difetto trasmissibile in riproduzione. E’ fatta eccezione per quelle razze il cui Standard riconosce come necessarie tali pratiche;
  3. Sono ciechi o storpiati;
  4. Sono monorchidi, criptorchidi, con incompleto sviluppo di uno o di entrambi i testicoli, o comunque inetti alla procreazione;
  5. Hanno un’età differente da quella indicata sulla scheda d’iscrizione, per la quale non sono ammissibili alla classe in cui sono iscritti;
  6. Sono femmine in calore;
  7. Sono femmine che allattano, oppure in avanzato stato di gravidanza. Continua domani.

3 risposte a "L’uomo e il suo cane – il cane in esposizione"

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