Categoria: Animali

Animali da compagnia Comportamento del gatto domestico – 2

niente paura non sono in prigione è solo la zanzariera con rete di protezione alla finestra per evitare che finiscano in bocca ai cani che stanno li sotto con le fauci spalancate ad aspettarle. sono due femmine mamma e figlia.

Spesso i Gatti domestici riescono a instaurare dei rapporti amichevoli anche con animali che abitualmente sono loro nemici; l’ormai proverbiale inimicizia tra Cane e Gatto non trova sempre riscontro nella realtà, mentre sono numerosi gli esempi di stretta amicizia stabilitasi tra i due animali. In altri casi, questi Felini si abituano alla presenza di Criceti, Topi bianchi o altri Roditori, con cui giocano senza arrecare alcun danno, e numerosi allevatori di Uccelli hanno potuto constatare come il loro Gatto si sia abituato ai volatili al punto da afferrarli con estrema precauzione con la bocca quando fuggono dalla gabbia.

Il Gatto è uno dei pochi animali domestici che sia stato accolto nella comunità umana non per fini utilitaristici, ma, almeno in origine, per motivi religiosi: presso molte popolazioni, ad esempio gli antichi Germani e numerose tribù africane e sudamericane, i Gatti selvatici erano infatti considerati animali sacri già molto tempo prima della comparsa delle razze domestiche, ed è appunto grazie a tale concezione che essi riuscirono a diffondersi così rapidamente, divenendo ovunque oggetto di saghe, culti e superstizioni che ne facilitarono la domesticazione. Gli Egizi nutrivano per i Gatti un tale amore e rispetto da tagliarsi i capelli in segno di lutto alla loro morte; in caso di incendio, gli abitanti si preoccupavano addirittura di portare in salvo per prima cosa i Felini. Al Cairo esistono ancora, con ogni probabilità, degli antichi lasciti, i cui interessi vengono impiegati per nutrire i Gatti: lo stesso Maometto li scelse come animali prediletti, e per tale motivo l’allevamento dei Gatti si diffuse con l’islamismo nelle diverse regioni asiatiche e africane. Numerose credenze dettate dalla superstizione sono del resto largamente diffuse anche in Europa: la superstizione medievale secondo cui tra i Gatti, le streghe e i maghi esisterebbe uno stretto rapporto di interdipendenza trova in pratica riscontro in dicerie ancora oggi largamente seguite, secondo cui i Gatti di tre colori avrebbero il potere di proteggere la casa del padrone dagli incendi, mentre quelli neri porterebbero sfortuna agli uomini cui attraversano la strada.

Altrettanto diffusa e invano contestata dagli studiosi è l’dea che questi Felini siano falsi; a tale proposito Konrad Lorenz scrive: “non riesco davvero a comprendere in qual modo possa essersi originata una simile teoria: escludo infatti che sia da attribuire alla tecnica di caccia adottata dai Gatti, e cioè al fatto di avvicinarsi con movimenti circospetti alla preda, per poi aggredirla all’improvviso, in quanto Tigri e Leoni si comportano allo stesso modo. Al contrario di questi Carnivori, il Gatto non ha però la fama di essere assetato di sangue, benché uccida anch’esso le proprie vittime azzannandole mortalmente. Io non conosco un solo atteggiamento, tipico del Gatto, che possa essere definito sia pure approssimativamente, anche se a torto, “falso”: ben pochi sono gli animali la cui mimica consenta di comprendere in modo così chiaro il loro stato d’animo del momento. Quando si ha a che fare con un Gatto si sa sempre come comportarsi e quale gesto ci si debba attendere per l’istante successivo: così come è inequivocabile l’espressione di fiduciosa amicizia, quando il muso viene rivolto verso l’osservatore con le orecchie ritte e gli occhi spalancati, altrettanto chiaramente qualsiasi emozione provocata da paura, irritazione o dalla presenza di un nemico trova immediata corrispondenza nella contrazione della muscolatura facciale. E sufficiente una lieve sensazione di diffidenza, perché gli innocenti occhi rotondi assumano una forma un poco più allungata e obliqua e le orecchie non siano più erette; si può in tal caso ignorare il leggero cambiamento nella posizione del corpo e della punta della coda, per comprendere che lo stato d’animo dell’animale è mutato. Quale espressività raggiungono, ad esempio, gli atteggiamenti minacciosi del Gatto, e come differiscono nettamente l’uno dall’altro a seconda che siano rivolti alla persona amica che si sia “presa un’eccessiva confidenza”, o a un nemico molto temuto, oppure abbiano uno scopo puramente difensivo o palesino l’intenzione di passare all’attacco, se l’animale si sente superiore all’avversario! Quest’ultimo atteggiamento, in particolare, non viene mai tralasciato, a eccezione ovviamente degli animali che potremmo chiamare “psicopatici”, e che esistono sia tra i Gatti sia tra i Cani meglio addomesticati; un Gatto infatti non morde o graffia mai l’avversario senza averlo prima messo chiaramente in guardia. La minaccia si esprime con vari atteggiamenti e diviene particolarmente palese di solito immediatamente prima dell’attacco, quando appunto assume il significato di ultimo avvertimento. Continua – 2’

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Animali da compagnia Comportamento del gatto domestico

Il Gatto domestico non considera di solito il padrone come compagno, ma più semplicemente interpreta la sua casa come il proprio territorio personale e lo stesso padrone come un “oggetto” di questo territorio: di conseguenza mantiene sempre un atteggiamento assai indipendente, e viene perciò spesso giudicato un animale “ancora selvatico”. Ciò nonostante, o forse appunto per questo, è un animale molto amato: fin dalla comparsa dei primi Gatti in Egitto, l’uomo ha infatti apprezzato in essi la loro genuina indole selvatica: pur sostenendone a parole l’utilità nella lotta contro i Topi, la maggior parte delle persone alleva in realtà i Gatti per pura e semplice gioia personale. Trova infatti piacere nell’ospitare questi vivaci e sensibilissimi animali che non sono divenuti docili schiavi dell’uomo, ma hanno conservato la propria indipendenza.

Mentre si riesce quasi sempre a impedire che i Cani si riproducano (qualora ovviamente ciò non sia desiderato), semplicemente tenendoli rinchiusi, è assai più difficile reprimere gli stimoli sessuali dei Gatti: all’epoca degli accoppiamenti, se non trovano il mezzo per portarsi all’aperto, questi Felini diventano infatti insofferenti e corrono allora senza posa nelle stanze, si rotolano sul pavimento e giungono addirittura a lasciare dei segnali odorosi sui tappeti e negli angoli, forse nella speranza che un compagno riesca in qualche modo a introdursi nell’abitazione. Poiché tuttavia durante l’epoca degli amori i maschi e le femmine riescono a sfuggire alla sorveglianza dei padroni, i Gatti finiscono col moltiplicarsi in misura assai superiore a quella auspicata dall’uomo; soltanto facendo ricorso alla sterilizzazione si può impedire che questi animali si riproducano periodicamente due volte l’anno.

Non si può dire di conoscere a fondo una Gatta se non dopo aver trascorso con essa gli 8-10 giorni durante i quali è in cerca di un compagno: in questo periodo essa rivela infatti la sua più intima natura, e per una persona “malata” di perbenismo, questa è un’esperienza indubbiamente spiacevole.

Il fatto che anziane zitelle si circondino così spesso di Gatti dimostra che la loro larghezza di vedute è di gran lunga superiore a quanto generalmente si presume: chi ha vissuto con una Gatta non sterilizzata deve necessariamente liberarsi di ogni pregiudizio … Chi, in campagna o in città, alleva dei Gatti non castrati, deve rassegnarsi a sopportare in essi un comportamento in cui gli istinti sessuali costituiscono una parte notevole, talvolta addirittura la più importante… Anche la Gatta più dolce e mansueta è perfettamente conscia del fatto che al mondo esistono anche i maschi ed è fermamente decisa a conquistarne uno.

Tetti e giardini sono i luoghi d’incontro preferiti, e da qui le femmine lanciano le loro grida per attirare i maschi; questi a loro volta danno inizio a rumorosi e lunghi concerti: il risultato di questi incontri notturni è un variopinto miscuglio di piccoli Gattini, che finirebbero per invadere le città e i villaggi se l’uomo non intervenisse, e si troverebbero esposti a molteplici pericoli, ritornerebbero semiselvatici, arrecherebbero ogni sorta di danni e sarebbero comunque destinati a concludere miseramente la propria esistenza in un tempo più o meno breve. Tale problema preoccupa i naturalisti di tutto il mondo: oggi come in passato vengono uccisi in ogni parte della terra innumerevoli Gattini appena nati, mentre una quantità incalcolabile di Gatti vagabondi scorrazza nelle città e nelle campagne, rimanendo prima o poi vittima della fame o dell’uomo.

Sebbene nella nostra società la sterilizzazione delle Gatte mediante legatura degli ovidotti sia praticamente inevitabile, ognuno prova una particolare gioia nell’allevare i piccoli e nel vederli giocare con la madre: in tali occasioni la femmina insegna ai figli a catturare le prede vive, mentre i Gattini, ancora maldestri, se le lasciano continuamente sfuggire; la madre è pronta allora a riafferrarle e a porgerle di nuovo ai figli.

Anche allo stato libero i piccoli Felini, se vogliono riuscire a sopravvivere, devono apprendere dalla madre le più diverse tecniche di caccia, e tutte queste azioni istintive sono rimaste inalterate anche nelle razze domestiche. Continua.

L’uomo e il suo cane Il galateo del cane – 2

I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice… (J. Masson)

Se, invece, il cane è tenuto correttamente al guinzaglio e passeggia con il suo padrone, quest’ultimo deve sapere che è lui il responsabile di eventuali danni a cose e persone e deve fare attenzione al comportamento dell’animale. Il cane non dovrebbe nemmeno essere lasciato libero dal guinzaglio nei giardini se il suo carattere è dominante e aggressivo, perché potrebbe attaccare qualche suo simile con conseguenze a volte gravi, specie se l’animale appartiene a quelle razze conosciute per la loro potenza fisica e di morso. Se due padroni si incontrano con i loro cani è giusto che si informino sul sesso dell’altro cane e, se sono dello stesso sesso, specie se si tratta di due maschi, sarà meglio essere prudenti, perché molti maschi non accettano rivali e sono sempre pronti a scatenare una zuffa furibonda. Anche se si tratta di due femmine bisognerà stare in guardia, perché a volte sono più aggressive dei maschi e di solito vanno molto a simpatie, indipendentemente dal sesso.

Per questo, generalmente, un maschio è aggressivo con altri maschi, ma innocuo con femmine e cuccioli di qualsiasi sesso sotto i 12 mesi di età; una femmina sarà dolce e tollerante con i cuccioli di qualsiasi sesso, ma potrebbe rifiutare un incontro sia con un maschio sia con una femmina.

Non bisogna, infine, scordare che queste indicazioni sugli incontri tra cani considerano la media dei comportamenti, ma potrebbero esservi eccezioni: per questo il cane va sempre controllato, conosciuto e mai sottovalutato per le conseguenze che i suoi comportamenti possono avere.

Esiste, in aggiunta, un galateo che vede coinvolti in prima persona i padroni, oltre ai cani. Esso regola i rapporti tra padrone-cane e il resto del mondo.

La prima cosa che deve sapere un padrone educato è che anche se per lui il suo cane è il più bello e bravo del mondo, ci sono molte persone che non amano il contatto con gli animali e quindi vivono come uno sgarbo il voler imporre a tutti i costi la presenza del cane a chi non la desidera. Questo non solo se si va a casa d’altri, ma anche se si invita qualcuno a casa propria.

Sarebbe sempre meglio informare subito della presenza del cane, chiedere se la cosa crea qualche problema e, se sì, adottare le misure per ridurre al minimo gli inconvenienti per tutti, cane compreso, magari affidandolo per quella volta ad amici o mettendolo in una stanza dove lui stia bene ma non arrechi disturbo agli ospiti, sempre che questi non siano abituati all’animale, oppure che il cane non sia tanto addestrato ed educato da starsene tranquillo senza disturbare.

Un altro segno di educazione, anche in questo caso è valido sia se andiamo in casa d’altri, sia se riceviamo qualcuno in casa nostra, è quello di presentare in ogni caso un cane pulito, con pelo in ordine e che ha già mangiato, se l’invito è a pranzo o a cena. Andare a trovare o ricevere delle persone con un cane sporco, magari maleodorante, peggio ancora se inzuppato d’acqua se piove, è segno di pochissimo rispetto per chi incontriamo, oltre che per il nostro cane, che merita certo di essere apprezzato e gradito.

Quindi in previsione di un incontro che coinvolga anche il nostro animale, sarà bene pulirlo prima e asciugarlo con cura dopo un’uscita se piove.

Se saremo noi ad andare a far visita a qualcuno e piove, dovremo portare un asciugamano abbastanza grande per asciugare il nostro amico molto bene prima di entrare nella casa che ci ospiterà.

Come abbiamo visto, bastano pochi accorgimenti e attenzioni per riuscire sempre a fare bella figura con il nostro cane, in qualsiasi occasione.

L’uomo e il suo cane – Il galateo del cane

I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice… (J. Masson)

Anche per i cani ci sono azioni e comportamenti che sono bene accetti da proprietari ed estranei e altre che disturbano, o comunque creano disagio e fastidio. Bisogna quindi sapere cosa deve imparare a fare o a non fare il cane affinché sia accettato e gradito da tutti. In sostanza, si dovrà utilizzare un vero e proprio galateo per cani e padroni.

Uno dei comportamenti del cane più sgradevole e contestato dalla gran maggioranza delle persone è quello di fare i suoi bisogni dove non è permesso e dove camminano le persone, bambini inclusi.

E’ fondamentale insegnare al cane a non sporcare dove non è permesso, ad esempio sui marciapiedi oppure nei parchi dove possono andare a giocare i bambini o, ancora peggio, nei campi giochi per i bimbi più piccoli. Questo è di capitale importanza e bisogna proprio evitare di portare il nostro cane nei parchi; se poi capita che il cane faccia i suoi bisogni sui marciapiedi, o nei vialetti di un giardino pubblico, oppure nelle aiuole, si dovrà provvedere a rimuoverli con gli opportuni strumenti in vendita negli specifici negozi per animali.

Sarebbe bene che i cani maschi che vivono in città e vengono portati a passeggio nelle strade non alzassero la zampa sugli stipiti dei portoni, anche perché quando un maschio segna il territorio tutti gli altri maschi che passeranno di lì faranno lo stesso nel tentativo di sovrapporre il proprio messaggio di dominio a quello precedente.

Un altro comportamento che potrebbe risultare molto fastidioso è quello dell’abbaio continuo, che non pochi cani esercitano anche nelle ore notturne. In questo caso si deve intervenire fin da quando l’animale è cucciolo per bloccare questo vizio che potrebbe diventare cronico. Inoltre, anche la legge prevede che un cane non debba disturbare e se l’abbaio è continuo sono previste perfino delle sanzioni.

Se il cane è molto socievole, probabilmente quando incontra persone estranee le accoglierà festosamente alzandosi sulle zampe posteriori e tenterà di appoggiare quelle anteriori addosso al nuovo venuto: una situazione che alcuni accettano di buon grado, ma che altri potrebbero non gradire, specie se hanno paura dei cani, oppure se provano disagio nei loro confronti, oppure ancora se il cane ha le zampe bagnate o infangate e potrebbe così sporcare gli abiti. Si dovrà allora insegnare al cane a non dare troppa confidenza alle persone in genere e a ubbidire quando gli viene ordinato di non infastidire chi gli sta vicino.

Anche a tavola esiste un galateo per i cani. Sia per la sua salute, sia per la nostra tranquillità e sia per sviluppare un comportamento che renda il cane gradito agli ospiti, è bene insegnargli a non chiedere nulla alla tavola dei padroni mentre mangiano. Se si abituerà a ricevere bocconi saporiti quando è solo con i padroni, lo farà anche quando ci saranno altre persone, a meno che non si abbia la possibilità di metterlo in un luogo isolato.

Abbiamo poi un galateo che regola il comportamento tra cani. La prima considerazione è che nessun cane dovrebbe mai essere lasciato vagare libero senza custodia o la supervisione del padrone. La legge prevede espressamente che i cani debbano essere condotti in luoghi pubblici al guinzaglio o con la museruola, ma sempre sotto il controllo del proprietario. I cani che girano senza controllo possono essere pericolosi per gli altri cani, che potrebbero venire aggrediti. Potrebbero essere pericolosi per adulti e bambini, che potrebbero essere morsicati, come è già più volte accaduto, potrebbero anche essere pericolosi per il traffico, perché senza controllo e guida potrebbero attraversare una strada causando incidenti pericolosi a ciclisti, motociclisti e automobilisti. Continua domani.  

L’uomo e il suo cane – Razze di cani riconosciute – 7

Basset Hound

Isacco

Il Basset Hound è un cane di tipo bassettoide. Le sue origini sono francesi ma la sua nazionalità è inglese. Come taglia si può definire piccola con un’altezza al garrese di 33-38 cm. il suo peso ideale è di 23 kg. circa e il suo utilizzo specifico è caccia e compagnia.

Il Basset Hound è un ottimo cane da caccia. Dotato di sorprendente agilità ed energia, nonché di un fiuto eccezionale, segue facilmente le tracce olfattive di lepri, conigli selvatici e fagiani nel più intricato sottobosco. Ha un tipico abbaio profondo che risuona come una campana.

Morfologia

Ha la tipica struttura del bassotto, con corpo allungato ed arti brevi; deve possedere una ossatura pesante, ma non essere goffo nei movimenti. La testa è leggermente affusolata verso il lungo muso con stop appena accennato e pelle con qualche ruga. Le orecchie sono lunghe e vellutate, attaccate più in basso della linea mediana degli occhi, che sono di colore variabile dal nero al marrone medio, con sguardo triste; il rosa della palpebra inferiore deve essere appena visibile. Il mantello formato da pelo liscio, corto e compatto, non troppo sottile, può essere nero, marrone chiaro e bianco, giallino e bianco e di ogni altro colore ammesso per i segugi. La coda, lunga e conica, viene incurvata verso l’alto durante il movimento.

Il Basset Hound in relazione alla taglia è il cane con l’ossatura più pesante che esista.

Storia

La razza ebbe origine in Francia nel tardo XVI secolo. Per le caratteristiche generali del capo e per l’acuto senso olfattivo, si ritiene che sia una derivazione nana del Bloodhound. Nella seconda metà del XIX secolo il Basset Hound fu introdotto in Gran Bretagna e nel 1883 fu iscritto ufficialmente tra le razze riconosciute del Kennel Club britannico. In seguito furono però gli Americani a specializzarsi nella selezione dei soggetti da compagnia e da esposizione. I settori in cui attualmente la razza sta avendo un sempre maggiore successo.

Salomè

Temperamento

Nonostante l’aspetto un po’ grave, i Basset Hound sono animali vivaci, socievoli, miti e di buon carattere, molto devoti al padrone e particolarmente affettuosi. Hanno bisogno di molto esercizio fisico e amano le passeggiate in campagna, ove possono dedicarsi a esplorare siepi e boschetti.

E’ un cane affidabile e apprezzato per l’indole aperta. Rappresenta il cane ideale per la famiglia. Possiede comunque un forte istinto per la caccia e, nonostante il fisico poco atletico, può percorrere molta strada se gli si presenta un cancello aperto. Come il Beagle è molto amabile, ma altrettanto indipendente. Proprio per questo non è un modello di obbedienza, a meno che non gli convenga.

Se non siete in grado di dedicargli tempo, fate a meno di tenere un cane che per la sua particolare costituzione fisica ha molto bisogno di esercizio.

Cure

Tenuto in casa e obbligato ad abitudini sedentarie, che peraltro gradisce, il Basset Hound tende ad ingrassare, correndo il rischio di soffrire di artrite nella vecchiaia.

Una strigliata quotidiana è consigliabile. Dovete fare anche attenzione alla pulizia delle orecchie e ad accorciare periodicamente le unghie.

Penny

Animali Viva la differenza fra i sessi.

L’aspetto dei maschi e delle femmine è una strategia per lasciare più discendenti.

I sessi, fin dall’inizio, hanno disegnato individui con caratteristiche fisiche molte diverse. Un fenomeno che continua: in modi sorprendenti.

Che sesso ha quel pappagallo? A una domanda del genere è sempre difficile rispondere: come in altri animali, i pappagalli maschi appaiono identici alle femmine, tanto che zoo e allevatori ricorrono spesso alla prova del Dna per determinare il sesso. Ma esistono altri animali in cui evidenti caratteristiche fisiche rendono il riconoscimento facile, se non scontato. E ci sono addirittura casi in cui le differenze fisiche fra i sessi sono così spinte da far pensare che uno dei due partner sia solo un piccolo, o un esponente di un’altra specie.

Il dimorfismo sessuale, cioè la diversità dei caratteri secondari fra i sessi, ha una spiegazione evolutiva. E’ il risultato della selezione sessuale, dovuta alla competizione fra appartenenti allo stesso sesso per conquistare quello opposto.

La sua origine risale a circa un miliardo di anni fa, quando esseri microscopici, le uniche forme di vita fino a quel momento, si specializzarono in cellule grandi, ricche di nutrimento (le potremmo chiamare cellule “uovo”) e individui più piccoli, veloci, indifesi (definibili come cellule “spermatozoo”) in competizione per unirsi alle cellule grandi, dove trovavano cibo e rifugio. Questa disparità primordiale fra esseri unicellulari che inventarono i sessi, nel corso di milioni di anni è stata in certi casi colmata (come nei pappagalli), in altri si è ribaltata (come negli elefanti marini e negli oranghi, dove i maschi sono molto più grandi delle femmine). Lì si sono ritrovati ad essere più forti non tanto per dominare le femmine (hanno “scoperto” dopo di poterlo fare), ma perché dimensioni maggiori erano necessarie per avere la meglio sugli individui del proprio sesso.

Competizione mortale

Fra i cervi d’Irlanda la competizione tra maschi portò alla corsa a corna sempre più grandi e pesanti che li fece diventare troppo lenti e impacciati, provocando l’estinzione della specie. Oggi comunque l’animale più grande del mondo resta una femmina, quella di balenottera azzurra (130 tonnellate) che pesa il 50% più del maschio. Le femmine di molti rapaci continuano a essere più grandi e forti dei maschi. Così come quelle delle iene.

Un altro esempio della persistente grandezza delle femmine? Solo dopo attenti esami gli etologi hanno compreso che un piccolo pipistrello non classificato era in realtà il maschio del pipistrello dalla faccia rugosa. E che dire della Bonellia viridis, invertebrato del mar Ligure lungo 1 metro? Solo la femmina ha queste dimensioni. Il maschio è mini: 1 millimetro.

Fra le coppie più strane del mondo animale si vedono colori, e persino nasi, particolari: servono ai maschi per farsi notare come padroni di un territorio, o semplicemente per piacere alle femmine. Solitamente dimesse (sono loro in natura la merce più richiesta), anche le femmine hanno in certi casi dovuto sviluppare attributi appariscenti perché scese in concorrenza fra loro. L’hanno fatto tra i gibboni, dove piacciono quelle col pelo biondo. O fra gli uccelli falaropi dove, rompendo le regole dei pennuti, sono diventate più variopinte dei maschi. E, pare, anche nell’uomo, sviluppando natiche e seni.

L’uomo e il suo cane – le esigenze del cane 2

Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere ha già dato se stesso all’uomo. – Maurice Maeterlinck

Un esempio è dare pezzetti di cibo mentre si è a tavola: se una volta si sgrida il cane che chiede e un’altra gli si dà il boccone si creerà solo molta confusione, l’animale non capirà più cosa deve fare e inizierà a perdere la stima nel suo “capo”. Specialmente con i maschi dal carattere molto dominante, quando inizia la maturità sessuale (verso i 12-18 mesi), prima o poi verrà il momento nel quale il cane si rifiuterà di ubbidire a un comando e, se si insisterà, reagirà magari con un ringhio innocuo, ma sordo e minaccioso. Se in quell’occasione si desisterà dal far ubbidire l’animale, questi penserà che è lui il più forte e la volta seguente tenterà di opporsi con maggiore decisione.

Ecco che in questa situazione non si dovrà mai darla vinta e bisognerà obbligare il cane a ubbidire a ogni costo. Falliti i tentativi di prendere il potere il cane si adatterà alla situazione di sottoposto, diverrà addirittura collaboratore del padrone e troverà un suo felice equilibrio nella famiglia.

Ma per ottenere questo da cani molto forti di carattere ci vuole un padrone che sappia farsi ubbidire imponendo la sua autorità in modo molto deciso, ma dimostrando la propria forza di carattere e la propria autorevolezza.

Il cane ha anche bisogno di fare un’adeguata quantità di movimento. Si dovrà naturalmente tenere conto della razza, delle caratteristiche fisiche, delle condizioni di salute e dell’età, ma il moto è indispensabile per mantenere in salute il cane.

Vi sono razze, come ad esempio il Bulldog, che con temperature elevate non devono fare sforzi ed è meglio che stiano tranquilli al fresco di un giardino o di un ambiente con aria condizionata. Quando è possibile, però, anche loro dovranno camminare regolarmente e per periodi abbastanza lunghi.

Ci sono poi razze come i levrieri, i cani da caccia o i cani da pastore che devono assolutamente fare molto movimento e quindi chi volesse un esemplare di queste razze dovrà portare con una certa frequenza (almeno una volta alla settimana) il suo cane a fare lunghe passeggiate in campagna o in montagna.

E anche i piccoli cani da compagnia amano fare divertenti e sfrenate corse in libertà. Per le razze molto attive e che hanno appropriate caratteristiche potrebbe essere un’ottima soluzione iscriverle a scuole che le preparino alle gare di Agility o di Obedience.

Per quelle che possono farlo (Labrador, Golden Retriever, Terranova, San Bernardo, Leonberger, Pastore tedesco, ecc.) sarebbe bello addestrarle ai salvataggi in acqua o alla ricerca delle persone scomparse o disperse.

Tutto ciò che ho detto è una parte di quello di cui il cane ha bisogno, ma non si dovrà mai scordare che la necessità principale per lui è stare vicino al padrone e vivere serenamente all’interno della famiglia, nella quale con il suo affetto riuscirà a lenire le pene dell’esistenza e a portare lealtà, fedeltà e allegria.

La cosa più importante di tutto è

Il cane non si deve abbandonare mai per qualsiasi motivo.