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La favola del giorno

Napoli ieri oggi e domani

La volpe e la
gru

La volpe aveva fatto amicizia con la gru, era persino
diventata sua comare per via di un battesimo.

Un bel giorno, la volpe decise di invitare a cena la
gru e andò da lei a chiamarla: “Vieni, comare, vieni mia cara! Vedrai che bel
pranzetto ti preparerò!”. La gru si presenta al banchetto, ma la volpe aveva
cucinato una pappa di semolino e l’aveva stesa in un piatto. Servì e iniziò a
fare la parte della padrona di casa ospitale: “Mangia, cara comare, colombella!
Ho cucinato io stessa”. La gru, toc toc col becco, batteva, batteva senza
prendere niente! La volpe, intanto, a forza di leccare, spolverò tutto quello
che c’era nel piatto da sola.

La pappa fu mangiata; la volpe dice: “Scusami, cara
comare! Non ho più niente da offrirti”. “Grazie comare, e a buon rendere! Vieni
a farmi visita.”

Il giorno dopo arriva…

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Curiosando qui e là

Napoli ieri oggi e domani

Come bevono
gli elefanti

Utilizzano la proboscide, una struttura costituita dal
labbro superiore e dal naso.

Dopo avere risucchiato l’acqua nella proboscide, più
di 10 litri alla volta, gli elefanti infilano la punta dell’organo in bocca e
ne fanno zampillare l’acqua.

Un elefante maschio può bere 212 litri di acqua in
quattro minuti e 36 secondi.

Con la proboscide in bocca, gli elefanti possono
ingerire l’acqua e respirare contemporaneamente perché le parti iniziali dei
canali per la respirazione e l’alimentazione sono separate, a differenza di
quanto avviene per l’uomo: acqua e aria dunque non si possono mescolare.

Anche i neonati umani sono in grado di poppare e
insieme respirare dal naso, come gli altri mammiferi. Dopo pochi mesi, però,
cambiamenti nella struttura del palato molle, fanno sì che il canale dell’aria
e quello per bere si uniscano: ciò rende l’uomo incapace di respirare e bere
insieme.

Quando gli elefanti sono…

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Glossario di cucina – 8

Napoli ieri oggi e domani

IMBIONDIRE:

E’ un’operazione
che conferisce a un vegetale, soffriggendolo, un colore dorato. Si usa solitamente
per le verdure, in particolare per la cipolla. A differenza di rosolare, indica
uno stadio di coloritura molto meno intenso.

IMBURRARE:

Coprire con un
leggero strato di burro contenitori, stampi, teglie, tortiere per la cottura al
forno; generalmente questi stampi vengono infarinati o spolverati con zucchero
per caramellare il bordo di preparazioni dolci.

IMPANARE:

Significa avvolgere
nel pangrattato alimenti da friggere o da grigliare. La panatura infatti forma
una crosticina esterna che trattiene i succhi dell’alimento durante la cottura.
In generale, si usa questo termine per indicare lo scaldare a secco gli
alimenti, per esempio il pane.

INCORPORARE:

Aggiungere
delicatamente altri ingredienti a un composto montato, affinché l’aria
contenuta in esso non venga eliminata e si ottenga così un composto omogeneo.

INFARINARE:

Termine utilizzato
per ricoprire una superficie di lavoro prima di procedere alla preparazione…

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L’angolo della Poesia

Napoli ieri oggi e domani

Lamento per
Ignazio Sanchez Mejias – IV

Non ti conosce il toro né il fico

né i cavalli né le formiche di casa tua.

Non ti conosce il bambino né la sera

perché tu sei morto per sempre.

Non ti conosce il dorso della pietra,

né il raso nero dove ti distruggi.

Non ti conosce il tuo muto ricordo

perché tu sei morto per sempre.

Verrà l’autunno con le conchiglie,

uva di nebbia e monti aggruppati,

ma nessuno vorrà guardare i tuoi occhi

perché tu sei morto per sempre.

Perché tu sei morto per sempre,

come tutti i morti della Terra,

come tutti i morti che si scordano

in un mucchio di cani spenti.

Nessuno ti conosce. No. Ma io ti canto.

Canto per dopo il tuo profilo e la tua grazia.

La grande maturità della tua intelligenza.

Il tuo appetito di morte e il gusto della sua bocca.

La…

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I Canidi – 3

Napoli ieri oggi e domani

Le teorie relative alla filogenesi e quindi alla sistematica
dei Canidi hanno subìto recentemente un radicale mutamento: un tempo si
riteneva infatti che questa famiglia fosse antichissima, forse strettamente
imparentata a quella dei Mustelidi, degli Ursidi e dei Procionidi e avesse
tratto origine dagli Anficionidi del terziario inferiore. Veniva considerato un
loro diretto discendente l’Otocione, la cui dentatura presenta notevoli
affinità con quella degli Insettivori, risultando costituita da ben 48 denti (un
numero davvero insolito per un Carnivoro); per tale motivo era collocato
addirittura in una sottofamiglia a parte. Sempre tra i Canidi vennero
classificati i Simocionidi (simocyonidae), vissuti nel medio e tardo terziario;
e poiché il Cuon alpino, il Licaone e lo Speoto (una specie sudamericana
dall’aspetto veramente singolare) presentano una riduzione della dentatura
analoga a quella riscontrabile nei Simocionidi, queste tre specie furono
riunite nella sottofamiglia dei Simocionini (Simocyoninae), che si distingueva
da quella dei Canini (Caninae), in…

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Locali storici e tipici napoletani

Napoli ieri oggi e domani

Libreria
Scientifica Editrice Pisanti

Corso Umberto
I 38/40

La libreria-editrice aprì i battenti alla fine del
1942, in un piccolo locale a due passi dall’università.

Col tempo si è ingrandita fino a che, negli anni
Ottanta, è stata rilevata dai fratelli Paolo e Giulio Pisanti, che hanno proceduto
a una ristrutturazione totale, recuperando anche uno spazio sotterraneo (ex
rifugio antiaereo) che oggi ospita testi universitari di ogni facoltà, guide
turistiche, libri stranieri.

Articolata su tre livelli e dotata di un sistema
computerizzato per la ricerca dei titoli, la libreria è moderna e funzionale.

Al piano terra un’ampia scelta di novità editoriali,
narrativa, poesia, arte e un settore dedicato ai “piccoli editori”.

Al piano superiore, tascabili, manualistica e
informatica.

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Monumenti di Napoli

Napoli ieri oggi e domani

Bassorilievo
di Orione

Via
mezzocannone angolo via Sedile di Porto

La figura con le sue iscrizioni è in alto e così
annerita da passare inosservata.

Forse proviene da un tempietto, forse è medievale,
forse era stata l’insegna del sedile di Porto.

Di sicuro sta al primo piano del palazzo dall’epoca
del Risanamento.

Prima dei lavori, questo era infatti l’angolo delle
‘Strettole di Porto’ e il bassorilievo di Orione vi era stato murato dopo
essere riemerso proprio dalle fondamenta del sedile.

La tradizione popolare riconosceva nell’uomo peloso
con un coltellaccio Nicolò Pesce, o Colapesce, un fanciullo che passava tutto
il suo tempo in mare al punto che la madre gli gettò la maledizione,
realizzata, che potesse diventare pesce.

Nicolò viaggiava nel mare, dentro pesci che poi
sventrava con il suo coltellaccio, esplorando e riportando informazioni anche
al re. Fino a che questi lo sfidò a ripescare una palla di cannone.

Cola…

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