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Scienza e Tecnologia

Abete

Abete è il nome comune di alcune piante sempreverdi della famiglia Conifere. Gli abeti sono caratterizzati da foglie aghiformi isolate dette aghi e dalla resina che si ricava incidendo la loro corteccia.

Col termine abete si intendono per lo più le due maggiori specie: l’Abete rosso e l’Abete bianco, che si distingue dal primo per le foglie piane e disposte in due serie. L’abete bianco (genere Abies), detto anche abete comune o abete nostrano, ha chioma piramidale con rami disposti orizzontalmente. Il tronco ha colore grigiastro e può raggiungere l’altezza di 60 metri. Fiorisce in primavera ed è diffuso nell’Europa centro-meridionale, sulle Alpi, Appennini e monti della Sicilia. Fra gli abeti si comprendono altre specie di Conifere coltivate principalmente per scopi forestali e per l’utilizzazione del legno in falegnameria.

Abete rosso

L’abete rosso è un albero che appartiene alla famiglia delle Conifere; esso è incluso nel genere Picea, che si differenzia da quelli a cui appartengono i veri pini e i veri abeti.

Gli abeti rossi sono sempreverdi con foglie aghiformi; in genere sono piante alte e piramidali; i loro rami si espandono dal tronco, dirigendosi verso il basso e sono verticillati. Gli alti abeti rossi hanno valore come legname da falegnameria.

Le foglie aghiformi, si sviluppano su piccole protuberanze dei rami – dette in termine botanico, sterigmata -; hanno di solito quattro spigoli e sono percorse da una sottile linea bianca; questa è determinata dalla presenza dei una serie di piccoli pori, detti stomi. Gli abeti comuni, invece, portano le foglie in piccole depressioni.

L’abete rosso è una pianta monoica, il che significa che sulla medesima pianta sono presenti pigne maschili e femminili. Le pigne maschili, gialle o rosse, durano sino a quando il polline è maturo. Le pigne femminili giungono a maturità in un anno e per tutto questo tempo restano appese alla pianta; poi cadono per terra. Le scaglie delle pigne non si staccano nemmeno dopo che i semi si sono dispersi.

Aborto

Per aborto si intende l’interruzione dei processi che conducono alla formazione di un organismo vivente. L’aborto può avvenire sia quando un organismo inizia le sue prime fasi di sviluppo, sia quando esso è già quasi completamente formato.

In botanica, si intende per aborto il mancato sviluppo di un organo, ad esempio uno Stame, che non può, per questo, pervenire a dimensioni normali, oppure non riesce a raggiungere una perfetta funzionalità.

Abrasivo

Ogni sostanza usata per levigare, lisciare o lucidare un’altra sostanza è nota come abrasivo.

Gli abrasivi levigano e lucidano il metallo, il legno e le pelli. Essi possono anche segare, scavare e forare altri materiali.

Perché sia un abrasivo adeguato, il materiale deve avere dimensione e forma appropriate. Deve essere duro e resistente, poco fragile e deve avere un punto di fusione più elevato del materiale che deve essere trattato.

Gli abrasivi naturali più frequentemente usati sono la Sabbia, il Quarzo, lo Smeriglio, la Farina fossile, la Pomice ed infine i Diamanti. Quelli artificiali sono il carborundo (carburo di silicio), l’ossido di alluminio ed il carburo di boro.

Acacia

E’ il nome comunemente usato per indicare un gruppo di piante decidue o di arbusti, a volte armate di spini, altre volte del tutto inermi, originarie di tutte le regioni calde del Mondo. Le acacie sono piante che crescono rapidamente, ma hanno vita breve. Vengono coltivate sia a scopo ornamentale, sia perché forniscono prodotti utilizzati dall’industria: una materia colorante, che serve per tingere le pelli, la “gomma arabica”, legname da opera ed alcuni prodotti medicinali.

Le acacie appartengono alla famiglia delle Mimosacee. Le foglie sono spesso pennato-composte, cioè sono formate da tante foglioline disposte ai lati di un picciolo. Le specie di acacie che sono originarie dell’Australia e della Polinesia hanno foglie trasformate in fillodi, cioè ridotte a semplici piccioli fogliari laminari.

I fiori sono ermafroditi (cioè in ciascun fiore sono presenti sia gli organi maschili sia quelli femminili) e sono di colore giallo-aranciato o giallo-limone o anche bianchi. I frutti detti baccelli o legumi sono formati da due valve, hanno consistenza coriacea e, allo stato di maturità, sono secchi. Il frutto contiene numerosi semi.

Le acacie possono essere propagate sia per seme, che per talee di legno maturo ed anche mediante innesto.

Acaro

E’ un piccolo Aracnide che non presenta distinta la segmentazione del corpo; solo in qualche specie, si trova un solco che indica la distinzione del cefalotorace dall’addome. Le appendici del corpo sono in numero di sei paia: le due prime, fuse insieme in un rostro, costituiscono l’apparato boccale destinato a rodere, a pungere ed a succhiare; le altre quattro paia servono per la locomozione.

Alla forma che sguscia dall’uovo, fornita di tre paia di zampe, si dà il nome di larva; con la muta, compare il quarto paio di zampe e, a questo stadio ottopodo, si dà il nome di ninfa. Con la raggiunta maturità sessuale, l’acaro diventa adulto.

La vita degli acari si svolge in ambienti diversi: nell’acqua dolce, nel mare e sulla terra. Molti acari prediligono le sostanze organiche in putrefazione e pertanto si trovano nelle concimaie, tra le foglie secche e nell’humus; altre vivono sulle sostanze alimentari che vengono da essi deteriorate; altre, infine, sono parassite di vegetali e di animali, ai quali arrecano notevoli danni. Fra questi ultimi, l’Acaro della scabbia che provoca un fastidioso prurito; le Zecche che si attaccano al corpo di animali diversi (bue, cane, cavallo, pecora, ecc.) ai quali arrecano inquietudine, dimagramento e spesso malattie parassitarie. I Ragnetti rossi sono parassiti delle piante alle quali producono intristimento, perdita delle foglie e molto spesso distruzione del raccolto. Trombicula, allo stato larvale, è parassita della pelle di diversi animali (uomo, cane, ecc.) ai quali produce intenso prurito; allo stato adulto, vive a spese delle piante. Continua.

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