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Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Gemelli

Vergine-Gemelli

Complici nel farsi beffa di tutti

I due mercuriani hanno in comune una vivace intelligenza, che offre loro molti spunti di dialogo, d’intesa e anche di complicità (di solito, contro il prossimo meno dotato). Ma se uno dei due diventa il bersaglio dei sarcasmi dell’altro, allora addio divertimento!

Quando il Gemelli decide di essere accattivante, non c’è nessuno capace di batterlo. Infatti, da vero camaleonte, si adatta con straordinaria duttilità alle attese della donna che gli sta a cuore: con l’Ariete assume atteggiamenti provocatori, con la Toro diventa sensuale, con la Gemelli si mette a giocare… E con la Vergine?

Con lei adotta una strategia piuttosto contorta ma, proprio per questa, vincente. Infatti la sfida sul piano intellettual-dialettico (il terreno cioè in cui lei rivela talenti da autentica virtuosa) e la coinvolge nelle sue critiche che passano al setaccio il prossimo, ottenendo una complicità molto divertente per entrambi.

Alla fine, si atteggia a straziato apolide della vita, pressato dal desiderio di trovare chi sappia aiutarlo a mettere finalmente radici alla sua esistenza…

Proprio questa sorniona richiesta di assistenza è la trovata gemelliana che incastra la Vergine. Che è una donna incapace di resistere all’imperativo morale di rispondere a chi le lancia un disperato SOS: oltre a tutto, l’impegno assistenziale diventa un formidabile alibi psicologico quando lei si concede dedizioni e abbandoni che, altrimenti verrebbero ostinatamente combattuti da pudiche remore. Insomma, se un uomo le chiede di salvarlo, lei deve assolutamente prodigarsi per lui. Senza reticenze.

Ma, quando l’uomo è un Gemelli, il bello è che lui ha proprio bisogno della concreta assistenza virginiana. Infatti il realismo terrestre di lei, filtrato dalla duttilità mercuriana (come il segno dei Gemelli, anche quello della Vergine è governato da Mercurio), è quanto di meglio si possa immaginare per riuscire a curare il morbo gemelliano dell’indeterminatezza. E infatti, all’inizio, questo rapporto funziona davvero niente male. Quasi come se il Gemelli e la Vergine fossero due vasi comunicanti fra cui si stabilisce quasi automaticamente l’equilibrio perfetto fra concretezza e astrazione, disciplina e versatilità.

Il felice processo di osmosi trova il suo naturale compimento in un’esperienza erotica in cui l’inventiva gemelliana trova intense risposte della Vergine, resa disponibile dal dovere morale di prodigarsi a tutti i livelli per onorare il contratto amoroso appena stipulato.

Ma, come in tutti gli amori, anche nel caso della Vergine e del Gemelli succede spesso che le fasi di adattamento alla normalità del rapporto costituiscano un momento molto critico. Anche i due mercuriani, se vogliono farcela, devono proprio mettercela tutta. Devono cioè sfruttare la duttilità e lo spirito di adattamento favoriti dal loro pianeta governatore ed evitare così la terribile trappola della coazione a ripetere, che uccide tanti rapporti.

Perché se è vero che questi due hanno molte risorse complementari da offrirsi l’un l’altro, è anche vero che, se non s’affrettano a svincolarsi dagli schemi iniziali, imboccano una cattiva strada. E finiscono prima o poi col darsi reciprocamente ai nervi. Perché, se lei insiste troppo nel fargli da infermiera, mamma iperzelante e ansiosa, incalzando con moniti, raccomandazioni e attenzioni, lo ritrasforma in quel bambino indisciplinato che era quando l’ha conosciuto.

Per non parlare poi della linguaccia gemelliana che, non per cattiveria, d’accordo, ma per puro amore della battuta è capace di diventare tremendamente biforcuta. E questo particolare, aggiunto a tutto il resto, fa venire alla Vergine dei nervi mai visti. Però neppure lei è sprovvista di spirito caustico. Anzi, siccome è più riflessiva di lui, riesce ad essere molto più corrosiva e precisa.

Quindi se questi due cominciano a punzecchiarsi, ecco che ci scappa la lite. Allora, per smaltire la luna, lui non trova di meglio che uscirsene di casa per andare a riscuotere altrove plaudenti consensi.

Quando decide di rientrare nei ranghi, tutto dipende dalle reazioni della Vergine. Che dovrebbe evitare l’errore di sottrarsi alle profferte amorose gemelliane con irritanti pretesti di malessere da rabbia non smaltita. Meglio invece accogliere partecipe la vivace disponibilità gemelliana, che diventa addirittura pirotecnica. Il mercuriano, dopo aver fatto i capricci, crede sia arrivato il momento di conquistarsi il perdono.

Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Toro

Vergine-Toro

Insieme contro i tabù

Il venusiano e la mercuriana sono attratti entrambi dalle delizie dell’amore sensuale, ma in modo diverso. Lui con abbandono totale, lei con grande tensione nutrita di sensi di colpa. Solo aiutandosi a vicenda trovano l’equilibrio.

Toro e Vergine sono segni di Terra. Perciò hanno in comune un amoroso rispetto per la “roba” e un modo di vivere i sentimenti portato a superare in fretta i temporeggiamenti platonici. Insomma, non sono tipi da indugiare a lungo guardandosi negli occhi, perché i loro corpi rivendicano con prepotenza il sacrosanto diritto di fare parte integrante dell’esperienza amorosa.

Ma, purtroppo, fra il Toro e la Vergine c’è una profonda differenza. Lui, perfettamente integrato con le sue istanze terrestri grazie al goloso edonismo venusiano, è di solito portato a vedere la vita come un generoso Eden. Ed è certo che ai mortali spetti il diritto di accedervi per coglierne ricchi frutti da assaporare con profonda e tranquilla voluttà.

Ma la Vergine no: attratta anche lei dalle delizie dell’Eden, è però tormentata dal timore di provare un’ebbrezza tale da perderci la testa per sempre. E, siccome è mercuriana e quindi crede nel valore irrinunciabile della razionalità, vive il proprio desiderio di abbandono come un tremendo problema.

Ma, se i problemi pratici sono la sua specialità, con quelli emotivi-istintivi si trova davvero a malpartito. Perché le pongono interrogativi astratti maturati nel mondo dell’imponderabile e del relativo cui lei deve tentare di rispondere senza fare riferimento a dati concreti e realistici calcoli delle probabilità. Insomma, nell’incertezza, si destreggia a fatica e rischia di essere sopraffatta dalla contraddittorietà della sua natura mobile. Così vorrebbe abbandonarsi ma, allo stesso tempo, ha paura: fugge, ma poi si pente e sa come rimediare; si lascia andare ma poi sta male, perché ha paura del furioso scompiglio che il vortice amoroso getta nella sua ordinatissima, metodica vita…

Se cede, non le resta che sperare che l’uomo di cui s’innamora sia un tipo quadrato. In grado cioè di rassicurarla infondendole sicurezza ed equilibrio.

Il Toro è proprio così. Tanto da sembrare talvolta troppo terra-terra. Invece è solo un tipo tranquillo che evita con cura di costruire evanescenti castelli in aria e perciò coltiva solo aspirazioni   realizzabili. Ma, in compenso, pretende di esaudirle.

Ecco perché s’infuria quando qualcosa manda all’aria i suoi piani o qualche guastafeste gli rende amaro il sapore di un piacere ottenuto. E questo è proprio quello che fa la Vergine. Infatti, dopo averlo scosso dalla pigrizia con un fascino terrestre pieno di promesse, lei, appena colti i frutti, si fa prendere da panico, ansie e nervosismi. E, invece di starsene tranquilla e soddisfatta accanto al suo pacifico Toro, comincia a scaricare su di lui il peso dei suoi sensi di colpa e può arrivare perfino a opporgli improvvisi e ingiustificati rifiuti.

Con un’altra, lui reagirebbe molto male, ma con la Vergine si controlla perché lei gli piace sul serio. E, soprattutto, con lei vuol fare sul serio. Infatti il Toro vuole costruirsi solidi equilibri affettivi accanto a una donna senza grilli per la testa. Cioè vicino a un’indefessa lavoratrice, capace di amministrare il denaro senza sprechi e di organizzare la propria vita con metodo. Perché non vuole davvero correre il rischio di trovarsi regolarmente coniugato con una che, assorta da impegni professionali e chissà quali doveri mondani, trascuri, delegandola ad estranei, la gestione del suo privato.

E la Vergine, appunto, ha tutta l’aria di essere una che mai e poi mai rinuncerebbe a sorvegliare con occhio vigile il perfetto funzionamento del meccanismo domestico. Però per conquistarsi l’apprezzamento imperituro e fedele del Toro, lei dovrebbe fare tutto questo astenendosi dall’assumere atteggiamenti maniacali. Dovrebbe, per esempio, evitare di fare l’igienista a oltranza e guardarsi bene dal privare il ghiotto palato taurino dell’amato piacere d’una cucina saporita. E non farsi nemmeno prendere da crisi nervose se succede che la pigrizia del venusiano lasci sistematiche tracce nel lindo ordine domestico, cui lei dedica cure quotidiane e vagamente ossessive. Ma, soprattutto, dovrebbe dimenticare ogni nervosismo diurno quando, nel notturno calore del talamo, lui la invita a condividere e ricambiare le sue dolci profferte venusiane…

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Capricorno

Leone-Capricorno

Sono soci nella scalata al successo.

Entrambi ambiziosi e amanti del jet set, la Leonessa e il saturnino trovano facilmente un accordo vincente nella divisione dei rispettivi ruoli: lui deve far carriera e guadagnare bene; lei gestisce case e impegni mondani con regale abilità.

Anche se è un introverso, il Capricorno non è necessariamente un orso. Anzi, spesso esibisce una maschera di spensieratezza e mondanità che potrebbe lasciare disorientati se non si sapesse che questi atteggiamenti esteriori hanno lo scopo di difendere gelosamente il segreto della pessimista sensibilità saturnina. Il nato nel decimo segno, forse proprio perché è un insicuro, ha bisogno di trincerarsi dietro una solida corazza di sicurezze esteriori. A cominciare dall’abbigliamento.

Infatti, tanto nella versione sportiva quanto in quella elegante, il Capricorno si ammanta di capi di prima qualità. Ed esibisce uno stile assolutamente inconfondibile, interpretando gli ultimi dettami della moda alla luce di un gusto conservatore che gli conferisce un’aria un po’ démodé e lo fa assomigliare a un gentiluomo d’altri tempi. Cioè a un tipo ben insediato nel suo ruolo sociale e fornito di un adeguato corredo di status symbol.

Come la casa, la macchina e… la donna. Sì perché il Capricorno è uno che non si è fatto turbare dall’ondata femminista ed è rimasto convinto che alla donna spetti un ruolo accessorio. Indispensabile finché si vuole, ma pur sempre accessorio. Così ne vuole una che sia allo stesso tempo, decorativa e capace di stare al suo posto. Cioè in casa e al fianco del suo Capricorno.

Quanto alla Leone, decorativa lo è di certo: chioma voluminosa, incedere sicuro, lineamenti marcati e abiti dai colori decisi su cui spiccano gli adorati gioielli, lei entra in scena col piglio della primadonna. E non c’è uomo che non ambirebbe esibirla al proprio fianco. Ma lei non vuole affatto essere esibita: vuole esibirsi. Quindi, di solito, non se ne sta lì nella romantica attesa del principe azzurro e decide, senza esitare, di dare personalmente la scalata al successo.

Che, mentre soddisfa il vivo orgoglio leonino, garantisce alla nata nel quinto segno anche una considerevole forza contrattuale quando, nei rapporti di coppia, giunge il momento di stabilire i criteri della suddivisione dei ruoli.

Infatti la Leone, anche se non coltiva le vocazioni materne casalinghe di una Cancro, può essere egualmente disposta a fare la regina della casa a tempo pieno. A condizione, però, che chi glielo propone sia uno che conta. Abbia cioè una posizione sociale tale da rendere indispensabile una fitta rete di relazioni sociali, da gestire con profusione di mezzi e abili regie. In questo campo lei pretende autonomia totale.

Se il Capricorno è un saturnino più nel senso dell’ambizione che in quello della parsimonia – intollerabile per la munifica Leone! -, il contratto sociale fra lui e la nata nel quinto segno può essere stipulato con pieno successo.

Allora mentre a lui spetta il compito di attestarsi su posizioni sempre più ambiziose e remunerative, a lei compete l’incontrastato diritto di gestire gli impegni mondani e il sempre più complesso apparato di status symbol. Cioè prime e seconde case, vacanze, carnet di appuntamenti social culturali. E conseguenti spese di rappresentanza fra cui rientrano gli oneri relativi agli studi dei figli, cui deve essere garantito un futuro degno di tanta genealogia.

Ma allora questo rapporto è solo esteriorità e frenesia rampante? Non proprio. Infatti anche se è soprattutto il comune amore per il successo a caratterizzare il loro sodalizio, fra le quinte del privato la Leone e il Capricorno possono vivere un’esperienza intima intensa e soddisfacente. Perché l’ardente anche se un po’ narcisistica passionalità di lei si accorda bene con l’istintività del Capricorno. Che, in virtù della natura cardinale del segno, ulteriormente dinamizzata dall’esaltazione di Marte, è un uomo dagli impulsi vivaci. Però, forse per colpa dell’essenzialità saturnina, piuttosto refrattario al delicato gioco delle sfumature.

Ma la Leone non è una romantica contemplativa e avverte di rado il peso delle omissioni capricorniane. Soprattutto se, nel quadro generale della sua economia esistenziale, le soddisfazioni diurne appagano appieno il suo amor proprio, il Capricorno può anche concedersi indisturbato qualche scappatella sentimentale, se ha il buon senso di farlo con discrezione…

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Sagittario

Leone-Sagittario

Con lui è una gattina

L’alterigia di una bella Leonessa di solito mette in difficoltà qualsiasi corteggiatore. Ma non ha alcun effetto sull’irruento gioviano, che facilmente riesce a stanare la sua preda, rendendola docile e domestica…

Da giovane il Sagittario ha spesso il fascino ambiguo del mitico centauro: il suo corpo muscoloso e compatto tradisce un’istintività prepotente e molto terrestre, ma la sua mente è spesso assorta in meditazioni filosofico-esistenziali tutt’altro che banali, anche se un po’ megalomani e contraddittorie. Però, lungi dal tradire la carne per lo spirito, lui non trascura né divertimenti né piaceri: in compagnia è uno dei più chiassosi e allegri. Non perde occasione per lanciare proposte di pingui libagioni da consumare in un’osteria alla buona.

E la Leone, che è una protagonista ma non una snob, si diverte parecchio quando le capita di essere coinvolta in queste iniziative sagitteriane. Non le dispiace neppure che lui la tratti con un cameratismo spontaneo e affettuoso cui non è abituata visto che, di solito, le pare che gli altri si sentano obbligati a mantenere con lei un atteggiamento protocollare. Lei non se lo spiega, ma è un fatto che l’alterigia leonina mette i più in un sottile stato di soggezione che crea una specie d’invisibile diaframma fra lei e gli altri.

Ma questo diaframma l’irruento Sagittario manco lo vede. Così tratta la Leonessa come una gattina qualunque e gioca allegramente con lei.

Va a finire che la Leonessa… comincia a fare le fusa e, in men che non si dica, i due si mettono insieme.

Ma la storia quanto può durare? Dipende. Soprattutto dal Sagittario. Che, come tutti i nati nei segni mobili (gli altri sono Gemelli, Vergine, Pesci), è un tipetto piuttosto volubile. Se lei non si sbriga a mettergli le briglie, rischia di vederlo fuggire al galoppo.

Ma se la felinità leonina sfodera le armi dell’astuzia e fa leva sugli istinti patriarcali che sonnecchiano in ogni Sagittario, lui si fa addomesticare. Cioè convertire al matrimonio, al cui gioco si sottomette dopo aver celebrato un solenne, affollato e rumoroso addio al celibato. Insomma il gran passo lui lo fa a cuor contento. A patto, però, che lei non allestisca una cerimonia nuziale all’insegna d’un esibizionismo artificioso e non pretenda di fargli indossare il tight. Queste considerazioni sulla coreografia nuziale possono sembrare banali o marginali, ma non lo sono affatto. Pongono infatti l’accento su uno dei più critici elementi di dissenso che possono rovinare le notevoli possibilità di accordo fra la Leone e il Sagittario. Fin dall’inizio, infatti, lei deve assolutamente trovare il modo di soddisfare il proprio protagonismo senza costringere l’edonista gioviano a rivestire panni scomodi e ad assumere atteggiamenti ricercati. E poi c’è un segreto: ribelli di fronte alle imposizioni, i nati nei segni mobili sono molto duttili e riescono col tempo ad adattarsi spontaneamente ad ambienti e persone che li circondano. Così può succedere che il Sagittario, accanto a una nata nel quinto segno abbastanza paziente, cominci a fare suoi gli atteggiamenti leonini.

Nel frattempo, a lei conviene ingannare l’attesa godendo le gioie di una compagnia rasserenante come quella del Sagittario. Perché, bisogna pur dirlo, è piacevole vivere accanto a un tipo che non sta lì a sindacare per ogni inezia, che dice quello che pensa e se qualcosa non gli va lo fa notare senza sbraitare né mettere il muso per anni.

Sì, d’accordo. Anche lui i suoi difetti li ha. Per esempio, la mania ricorrente di pontificare sprecando fiumi di parole. O, cosa strana per lui che è un generoso quasi mani bucate, ogni tanto va soggetto a inspiegabili raptus d’avarizia che si affanna a giustificare con pretestuosi sermoni moralistici.

Ma poi, per fortuna, gli passa e il denaro ricomincia a fluire copioso dalle sue mani, con grande sollievo della piuttosto spendacciona Leone. Ma non sono queste le sole soddisfazioni che lei può attendersi. Ce n’è in serbo anche nell’intimità. Infatti un compagno centauro non è certo un compagno pigro ne latitante. Al massimo, piuttosto rapido, ma è probabile che questo non contrari troppo la Leonessa che, nata in un segno di Fuoco, dovrebbe vedere di buon occhio i ritmi serrati.

Insomma, pur con qualche inevitabile angolo da smussare, questa coppia può riuscire vittoriosa nella difficile impresa coniugale.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Scorpione.

Leone-Scorpione

Amore vuol dire gelosia

Il perfido seduttore dell’ottavo segno sa come costringere alla resa la superba Leonessa: fingendo grande indifferenza e distacco. In realtà nessuno come lui ha tanto forte il senso del possesso, specie in amore.

Come le sue colleghe nate negli altri segni fissi (Toro, Scorpione e Acquario), la donna del Leone non è fatta per le situazioni sfumate e per le mezze misure. E siccome vede la vita come un immenso palcoscenico, vuole attraversarla da protagonista. Perché è fuor di dubbio che un Leone di razza, uomo o donna, è nato per fare il sovrano illuminato e dispensa doni e benefici alla sua corte. E, nei casi più fortunati, si rivela anche un generoso mecenate.

Così la superba Leonessa rischia di essere circondata da una nutrita schiera di cavalieri serventi disposti a ossequiarla più che ad amarla. E lei può sentirsi un po’ sola quando s’accorge che son ben rari quelli che se la sentono di instaurare con lei un rapporto alla pari. Qualche volta finisce col rassegnarsi alla triste realtà e sceglie come compagno un cenerentolo da sostenere e guidare. Ma s’innamora sul serio solo di un uomo vincente, sul piano sociale e su quello erotico. E soccombe quando incontra un consumato stratega della tattica amorosa. Come uno Scorpione, per esempio, che non molla finché non ha ridotto in suo potere la donna che ha deciso di conquistare; insuperabile nello scegliere a colpo sicuro le armi vincenti nella tenzone amorosa. Per l’Ariete allestisce un vero e proprio campo di battaglia disseminato di tranelli, alla Toro fa balenare le segrete risorse del suo eros, con la Gemelli ingaggia un’accanita gara di virtuosismi intellettuali e confonde la Cancro ammirando i tesori della sua anima. Ma con la Leone sfodera le potenti armi del suo raffinato potere occulto. Se lei è abituata alla corte deferente di uno stuolo d’umili cicisbei, lui attira la sua attenzione fingendo d’ignorarla. La controlla a distanza e, con magistrale tempismo, al momento giusto le spunta accanto. Bravissimo nello sfiorarla, nel lanciarle un’occhiata penetrante e nello sparire nel nulla. Muto o quasi.

Riesce a renderla inquieta con la sua ambigua presenza. Stuzzica e mortifica l’orgoglio leonino con tutti i mezzi. Addirittura è capace di mettersi a flirtare con impegno con una donna stupenda, riuscendo contemporaneamente a inchiodare con uno sguardo pieno di sottintesi la povera Leone. La cui sicurezza vacilla sempre più, fino al momento in cui si dissolve. Allora lei si rassegna ad inseguirlo, cioè, praticamente, a decretare la propria resa.

Bisogna ammettere che non è poi una resa così sgradevole perché, quando varcano la soglia dell’intimità, lo Scorpione non lascia certo inappagata la sua ardente compagna.

Ma questo è comunque un rapporto difficile, perché molte sono le differenze che caratterizzano le fortissime personalità dei due partner.

Lei ama le situazioni chiare mentre lui, più sono contorte, più le trova interessanti: così lei vorrebbe che la relazione si trasformasse al più presto in matrimonio, lui molto meno. O, per essere più precisi, lui potrebbe anche essere d’accordo. Salvo sentirsi ben presto attanagliato da inquiete curiosità e da oscuri desideri di donne d’altri.

Se lui non avesse quel dannato istinto distruttivo e almeno riuscisse a fare i fatti suoi con la dovuta discrezione, lei sarebbe anche disposta a chiudere un occhio: la forma sarebbe salva e anche la pace familiare. Invece no. Lui commette le sue trasgressioni sotto gli occhi di tutti. Questo la Leone non riesce proprio a sopportarlo, anche se non arriva facilmente a decisioni estreme: il suo orgoglio uscirebbe molto malconcio da un divorzio.

Così lo Scorpione ha buon gioco nello sport che più l’appassiona: quello di creare, distruggere e ricreare all’infinito. Quando ha ridotto la partner ai limiti della sopportazione, la circuisce e la blandisce fino al momento in cui lei è matura per l’estasi della rappacificazione.

Poi ricomincia a metterla sotto il torchio: lo Scorpione trae un vero e proprio piacere nel ridurre a pezzi la sua Leonessa e nel riuscire poi a riconquistarla. E lei pian piano impara ad accontentarsi di esibire in pubblico il suo fascinoso compagno… Soprattutto perché, visto che lo smalto esteriore non è scalfito dalla scorpionica opera demolitrice, le è molto facile trovare chi è disposto a renderle omaggio.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Bilancia

Leone-Bilancia

Siamo noi le star del sesso

L’ambiziosa Leonessa e l’elegante venusiano stanno bene insieme: amano entrambi la mondanità e il lusso e sanno come spendere i soldi necessari al loro ménage. Fanno insomma la felicità l’una dell’altro, anche nei momenti più intimi…

La donna del Leone ha un temibile nemico: l’enfasi solare. Se non riesce a vincerla, resta prigioniera negli angusti confini del narcisismo. Così diventa una stakanovista dell’esteriorità, consuma tutto il suo tempo fra istituti di bellezza e sartorie, si fa attrarre dalle manifestazioni più superficiali e vane della mondanità. E, se appena dispone di uomini o patrimoni familiari in grado di finanziarla, non esita a fare la fortuna dei gioiellieri, acquistando monili faraonici spendenti d’oro giallo e brillanti. Poi quando il tempo che passa comincia a provocare danni manifesti, non disdegna neppure frequenti degenze nella clinica in cui opera un mago della chirurgia plastica.

Ma per fortuna le nate nel quinto segno capaci di dare il giusto valore, né troppo né poco, alla forma estetica non sono poche. Allora sono delle gran donne: intelligenti, sincere e con le idee chiare. Capaci di utilizzare l’innato buon gusto senza indulgere ad atteggiamenti maniacali, pacchianerie ed esibizionismi. Insomma sanno splendere con classe anche quando è arrivato il tempo delle rughe.

Se un uomo della Bilancia incappa in una Leonessa illuminata e non bruciata dal Sole può ritenere a buon diritto d’aver trovato la donna giusta. Cioè quella capace di farsi carico dei delicati problemi d’equilibrio che lui si porta dietro da sempre. E non è poi così improbabile che il fortunato incontro avvenga perché questi due hanno gusti così simili che, prima o poi, finiscono col conoscersi a un cocktail cultural-mondano, al vernissage della mostra che non si può non vedere o nei salotti che contano. Infatti sono entrambi puntualissimi agli appuntamenti con lo chic.

Magari le loro motivazioni profonde sono un po’ diverse, ma la cosa, in fondo, è abbastanza secondaria. Perché hanno un sacco di cose di cui parlare e soprattutto dispongono di una ricca gamma di alternative per il tempo libero, fra cui scelgono, in pieno accordo, la soluzione più esclusiva, coreografica e raffinata. Coreografica e raffinata è, del resto, anche la loro casa, che si distingue per l’apparente e calda semplicità che nasce da gusto sicuro, lavoro paziente e abbondanza di mezzi economici.

Che questi due finiscano ben presto per dare un assetto definitivo alla loro vita è quasi scontato. Perché lui, pur non disdegnano il flirt, è in realtà alla disperata ricerca d’una moglie. D’altra parte alla Leonessa piacciono le situazioni definite e, se trova l’uomo giusto, mette al bando incertezze e temporeggiamenti per coinvolgerlo in immediati progetti matrimoniali. Presi alle strette, altri personaggi zodiacali come il pigro Toro, il prudente Capricorno, l’indipendente Acquario tentano di fare dietro-front. Ma il Bilancia si fa coinvolgere senza resistere. Così i due si tuffano nei preparativi della futura dimora, ma soprattutto della cerimonia, che entrambi vogliono solenne e fastosa. Decisi a interpretarla da protagonisti, nel rispetto della più squisita e ricca tradizione. Lei perché non può lasciarsi sfuggire l’opportunità di splendere fra un nugolo d’eleganti invitati scelti fra le persone che contano; lui perché ama sfruttare le occasioni di allestire bellissime coreografie.

Ma questa coppia fatta per brillare sulla scena pubblica non esaurisce tutte le sue energie sul palcoscenico mondano e dispone anche di invidiabili risorse da assaporare fra le quinte del talamo. Infatti il sensibile Bilancia è un raffinato cultore dell’arte dei preliminari: un uomo che fa della dolcezza un arte erotica, attiva, ma non aggressiva. E si sa che una Leonessa sa essere grata e fa di tutto per sdebitarsi, meritando altri doni.

Insomma nella coppia Leone-Bilancia l’astrologia ravvisa consistenti premesse per il tutto ok. Ma a una condizione: che il budget di cui dispongono sia cospicuo.

Infatti, questi due, intristirebbero molto in fretta e finirebbero col guardarsi in cagnesco se fossero costretti a rinunciare alle cose belle cui aspirano: se non possono comparire e ricevere con i dovuti crismi, la vita diventa per loro d’uno squallore insostenibile. Senza contare che in questo caso si sentono anche tremendamente colpevoli nei confronti dei figli.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Vergine

Leone-Vergine

Con me lasciati andare

In amore l’alunno di Mercurio è un timido, disposto a dedicare una insospettabile e ardente dedizione alla superba regina del quinto segno, se lei si degna di sceglierlo fra tanti adoratori. Una scelta indovinata, specie se è illegittima.

Mercurio governa il terrestre segno della Vergine. Quindi è naturale che l’uomo nato nel sesto segno abbia una delle intelligenze più lucide, concrete, penetranti di tutto lo zodiaco. Ma purtroppo questo personaggio, pur così affidabile sul piano pratico, finisce spesso con lo sprofondare in baratri d’insicurezza quando, chiuso il libro mastro, si avventura nel mondo delle emozioni.

Qui si smarrisce, diventa insicuro. E talvolta, ghermito dalla paura, si sente paralizzato al punto da rinunciare ad assumere qualunque iniziativa. Insomma, si rivela un gran timido. Tanto da essere pronto a servire con fedele, eroica, silente dedizione chi avrà la benevolenza di prenderlo in considerazione.

Da parte sua, la signora leonessa è predisposta alla malattia opposta: di solito è affetta da un orgoglio superbo, che tende a porre gli altri in una posizione di umile sudditanza. Ma lei, soprattutto in amore, vorrebbe tanto riuscire a trovare qualcuno capace di tenerla testa e di domarla. Pur continuando, s’intende, a tributare gli onori dovuti alla sua altera femminilità. Però suggestionata da questi sogni gloriosi e, per di più, convinta che il mondo sia sincero almeno quanto lei, la Leone rischia di andare incontro a cocenti delusioni: l’eccesso di fiducia nella propria sorte e nel prossimo che incontra sulla sua strada, specie se è bello, bravo e almeno un poco attore. Se infatti lui sa interpretare con arte la parte del nobile principe, lei si innamora con l’ardente passionalità propria della sua natura solare. Allora gli accorda una fiducia senza riserve e lo sospinge a marce forzate verso l’altare, del tutto incurante dell’opportunità di mettere preventivamente alla prova le presunte qualità del partner. Così, a cose fatte, le può capitare di scoprire che l’uomo creduto magnanimo, intelligente, brillante è in realtà un tipo presuntuoso, gretto, egoista. E, naturalmente si sente invadere da un cocente senso di delusione. Ma la Leone è un personaggio che, pur di salvare il proprio orgoglio, si obbliga a digerire perfino i bocconi più amari e a fingersi assolutamente soddisfatta del loro indigesto sapore. Così se anche il suo matrimonio si rivela un fallimento, ben di rado si comporta come ci si aspetterebbe da un tipo deciso e sicuro come lei. Insomma, si guarda bene dal chiedere una onorevole e risolutiva separazione.

Allora la Leone è una martire tutta votata a custodire, a prezzo di dolorosi sacrifici, la preziosa fiamma del focolare domestico? Neanche per sogno. Semplicemente, si organizza con decisione per trovare un’oasi segreta in cui rigenerarsi. Ma siccome non vuole che queste soluzioni alternative minaccino il suo già precario equilibrio coniugale, sta bene attenta a scegliere, fra i suoi immancabili corteggiatori quello che rivela l’indole più solerte e allo stesso tempo discreta. Ecco, se nel suo carnet c’è anche un uomo della Vergine, è quasi scontato che sia lui il preferito.

Questa volta bisogna ammettere che la scelta della Leone è proprio azzeccata. Perché se c’è un uomo capace di gratificare l’insaziabile orgoglio della nata nel quinto segno, questo è proprio l’uomo della Vergine, sempre pronto a tributarle servigi, ammirazione, rispetto. E, per di più, pronto a ritirarsi nell’ombra quando la sua presenza potrebbe complicare la vita a lei. In cambio il Vergine, cui non sono molto congeniali, vincoli troppo coinvolgenti e scelte drastiche, ha la possibilità di salvaguardare intatta l’indipendenza o il proprio status quo. Così, una love story clandestina con una Leone ha il prodigioso potere di dargli la serenità e, allo stesso tempo, di stuzzicare suggestioni che, allentando le resistenti remore caratteristiche del sesto segno, liberano fantasie e ardori sessuali decisamente vivaci e vari. E la Leone è pronta con generoso entusiasmo a ripagare i doni ricevuti.

Intanto fa tesoro delle energie attinte nell’oasi segreta per riversarle nel crogiolo delle difficili armonie legittime. Lo fa soprattutto se ci sono di mezzo dei figli.

Discutibile? Certo. Ma una Leone si auto convince di non fare nulla di male e di non ingannare nessuno quando i risultati sono positivi per lei.