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Città e Paesi della Campania

Un dettaglio della facciata di Santa Maria della Natività.

Aiello del Sabato – 2

Un antico paese immerso nel verde in provincia di Avellino.

La Parrocchiale di “Santa Maria de Agello”

Di questa antica chiesa di Aiello del Sabato (oggi chiamata Santa Maria della Natività) si ha notizia in un documento del 1164 che ne attesta la dipendenza dal Monastero di Montevergine.

L’edificazione dell’attuale struttura risale presumibilmente al XVI secolo. A partire dal 1750 l’edificio ha subito vari restauri, resisi necessari soprattutto in seguito ai danni provocati dai terremoti del 1857, del 1930 e del 23 novembre del 1980.

Il soffitto è decorato da un affresco raffigurante la Natività della Madonna eseguito da Alfonso Grassi di Solofra nel 1962. Prima di questa data, fissati alle travi della navata centrale, vi erano due dipinti attribuiti da alcuni storici a Francesco Guarini (1611-1654), che furono rimossi per il cattivo stato di conservazione.

Pregevole è il parapetto dell’altare, in tarsie e incrostazioni di marmo, del Settecento. Nella chiesa sono inoltre conservati alcuni dipinti del XVIII secolo e statue in legno policromo fra cui quella di San Sebastiano, patrono del paese, festeggiato il 20 gennaio.

Nel centro storico sorge la seicentesca Chiesa di San Sebastiano, ad un’unica navata, in cui sono conservati dei pregevoli stalli lignei. Sulla medesima piazza su cui prospetta la chiesa si affaccia l’antico Palazzo Ricciardelli.

Il 4 gennaio celebra invece il suo patrono la frazione di Tavernola San Felice, località che per lungo tempo ha condiviso con Aiello del Sabato la condizione di “casale” del feudo di Atripalda. Nei pressi della parrocchiale è situato un edificio in stile gotico, con portali e bifore ogivali risalente alla metà del Trecento. Interessante è anche Villa Preziosi, della fine del secolo scorso, circondata da un vastissimo parco, nella quale sono nati diversi personaggi illustri fra cui lo scrittore e filosofo Domenico Giella (1821-1895).

A Tavernola San Felice è tradizione che il giorno di Pasqua i giovani offrano ai compaesani, come gesto augurale, un rametto di rosmarino con legato un limone, ottenendo in cambio danaro o prodotti quali salumi, vino o frutta.

Le favorevoli condizioni climatiche e la ricchezza delle acque sorgive hanno fatto dell’agricoltura la principale risorsa economica di Aiello del Sabato fin dai tempi più antichi. I 1083 ettari su cui si estende il territorio comunale sono infatti coltivati a cereali, vigne e alberi da frutta. Il vasto patrimonio boschivo ha reso possibile anche lo sviluppo di attività artigianali legate alla lavorazione del legno.