Tag: cane di razza

L’uomo e il suo cane Il galateo del cane – 2

I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice… (J. Masson)

Se, invece, il cane è tenuto correttamente al guinzaglio e passeggia con il suo padrone, quest’ultimo deve sapere che è lui il responsabile di eventuali danni a cose e persone e deve fare attenzione al comportamento dell’animale. Il cane non dovrebbe nemmeno essere lasciato libero dal guinzaglio nei giardini se il suo carattere è dominante e aggressivo, perché potrebbe attaccare qualche suo simile con conseguenze a volte gravi, specie se l’animale appartiene a quelle razze conosciute per la loro potenza fisica e di morso. Se due padroni si incontrano con i loro cani è giusto che si informino sul sesso dell’altro cane e, se sono dello stesso sesso, specie se si tratta di due maschi, sarà meglio essere prudenti, perché molti maschi non accettano rivali e sono sempre pronti a scatenare una zuffa furibonda. Anche se si tratta di due femmine bisognerà stare in guardia, perché a volte sono più aggressive dei maschi e di solito vanno molto a simpatie, indipendentemente dal sesso.

Per questo, generalmente, un maschio è aggressivo con altri maschi, ma innocuo con femmine e cuccioli di qualsiasi sesso sotto i 12 mesi di età; una femmina sarà dolce e tollerante con i cuccioli di qualsiasi sesso, ma potrebbe rifiutare un incontro sia con un maschio sia con una femmina.

Non bisogna, infine, scordare che queste indicazioni sugli incontri tra cani considerano la media dei comportamenti, ma potrebbero esservi eccezioni: per questo il cane va sempre controllato, conosciuto e mai sottovalutato per le conseguenze che i suoi comportamenti possono avere.

Esiste, in aggiunta, un galateo che vede coinvolti in prima persona i padroni, oltre ai cani. Esso regola i rapporti tra padrone-cane e il resto del mondo.

La prima cosa che deve sapere un padrone educato è che anche se per lui il suo cane è il più bello e bravo del mondo, ci sono molte persone che non amano il contatto con gli animali e quindi vivono come uno sgarbo il voler imporre a tutti i costi la presenza del cane a chi non la desidera. Questo non solo se si va a casa d’altri, ma anche se si invita qualcuno a casa propria.

Sarebbe sempre meglio informare subito della presenza del cane, chiedere se la cosa crea qualche problema e, se sì, adottare le misure per ridurre al minimo gli inconvenienti per tutti, cane compreso, magari affidandolo per quella volta ad amici o mettendolo in una stanza dove lui stia bene ma non arrechi disturbo agli ospiti, sempre che questi non siano abituati all’animale, oppure che il cane non sia tanto addestrato ed educato da starsene tranquillo senza disturbare.

Un altro segno di educazione, anche in questo caso è valido sia se andiamo in casa d’altri, sia se riceviamo qualcuno in casa nostra, è quello di presentare in ogni caso un cane pulito, con pelo in ordine e che ha già mangiato, se l’invito è a pranzo o a cena. Andare a trovare o ricevere delle persone con un cane sporco, magari maleodorante, peggio ancora se inzuppato d’acqua se piove, è segno di pochissimo rispetto per chi incontriamo, oltre che per il nostro cane, che merita certo di essere apprezzato e gradito.

Quindi in previsione di un incontro che coinvolga anche il nostro animale, sarà bene pulirlo prima e asciugarlo con cura dopo un’uscita se piove.

Se saremo noi ad andare a far visita a qualcuno e piove, dovremo portare un asciugamano abbastanza grande per asciugare il nostro amico molto bene prima di entrare nella casa che ci ospiterà.

Come abbiamo visto, bastano pochi accorgimenti e attenzioni per riuscire sempre a fare bella figura con il nostro cane, in qualsiasi occasione.

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L’uomo e il suo cane – Il galateo del cane

I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice… (J. Masson)

Anche per i cani ci sono azioni e comportamenti che sono bene accetti da proprietari ed estranei e altre che disturbano, o comunque creano disagio e fastidio. Bisogna quindi sapere cosa deve imparare a fare o a non fare il cane affinché sia accettato e gradito da tutti. In sostanza, si dovrà utilizzare un vero e proprio galateo per cani e padroni.

Uno dei comportamenti del cane più sgradevole e contestato dalla gran maggioranza delle persone è quello di fare i suoi bisogni dove non è permesso e dove camminano le persone, bambini inclusi.

E’ fondamentale insegnare al cane a non sporcare dove non è permesso, ad esempio sui marciapiedi oppure nei parchi dove possono andare a giocare i bambini o, ancora peggio, nei campi giochi per i bimbi più piccoli. Questo è di capitale importanza e bisogna proprio evitare di portare il nostro cane nei parchi; se poi capita che il cane faccia i suoi bisogni sui marciapiedi, o nei vialetti di un giardino pubblico, oppure nelle aiuole, si dovrà provvedere a rimuoverli con gli opportuni strumenti in vendita negli specifici negozi per animali.

Sarebbe bene che i cani maschi che vivono in città e vengono portati a passeggio nelle strade non alzassero la zampa sugli stipiti dei portoni, anche perché quando un maschio segna il territorio tutti gli altri maschi che passeranno di lì faranno lo stesso nel tentativo di sovrapporre il proprio messaggio di dominio a quello precedente.

Un altro comportamento che potrebbe risultare molto fastidioso è quello dell’abbaio continuo, che non pochi cani esercitano anche nelle ore notturne. In questo caso si deve intervenire fin da quando l’animale è cucciolo per bloccare questo vizio che potrebbe diventare cronico. Inoltre, anche la legge prevede che un cane non debba disturbare e se l’abbaio è continuo sono previste perfino delle sanzioni.

Se il cane è molto socievole, probabilmente quando incontra persone estranee le accoglierà festosamente alzandosi sulle zampe posteriori e tenterà di appoggiare quelle anteriori addosso al nuovo venuto: una situazione che alcuni accettano di buon grado, ma che altri potrebbero non gradire, specie se hanno paura dei cani, oppure se provano disagio nei loro confronti, oppure ancora se il cane ha le zampe bagnate o infangate e potrebbe così sporcare gli abiti. Si dovrà allora insegnare al cane a non dare troppa confidenza alle persone in genere e a ubbidire quando gli viene ordinato di non infastidire chi gli sta vicino.

Anche a tavola esiste un galateo per i cani. Sia per la sua salute, sia per la nostra tranquillità e sia per sviluppare un comportamento che renda il cane gradito agli ospiti, è bene insegnargli a non chiedere nulla alla tavola dei padroni mentre mangiano. Se si abituerà a ricevere bocconi saporiti quando è solo con i padroni, lo farà anche quando ci saranno altre persone, a meno che non si abbia la possibilità di metterlo in un luogo isolato.

Abbiamo poi un galateo che regola il comportamento tra cani. La prima considerazione è che nessun cane dovrebbe mai essere lasciato vagare libero senza custodia o la supervisione del padrone. La legge prevede espressamente che i cani debbano essere condotti in luoghi pubblici al guinzaglio o con la museruola, ma sempre sotto il controllo del proprietario. I cani che girano senza controllo possono essere pericolosi per gli altri cani, che potrebbero venire aggrediti. Potrebbero essere pericolosi per adulti e bambini, che potrebbero essere morsicati, come è già più volte accaduto, potrebbero anche essere pericolosi per il traffico, perché senza controllo e guida potrebbero attraversare una strada causando incidenti pericolosi a ciclisti, motociclisti e automobilisti. Continua domani.  

L’uomo e il suo cane – Razze di cani riconosciute – 7

Basset Hound

Isacco

Il Basset Hound è un cane di tipo bassettoide. Le sue origini sono francesi ma la sua nazionalità è inglese. Come taglia si può definire piccola con un’altezza al garrese di 33-38 cm. il suo peso ideale è di 23 kg. circa e il suo utilizzo specifico è caccia e compagnia.

Il Basset Hound è un ottimo cane da caccia. Dotato di sorprendente agilità ed energia, nonché di un fiuto eccezionale, segue facilmente le tracce olfattive di lepri, conigli selvatici e fagiani nel più intricato sottobosco. Ha un tipico abbaio profondo che risuona come una campana.

Morfologia

Ha la tipica struttura del bassotto, con corpo allungato ed arti brevi; deve possedere una ossatura pesante, ma non essere goffo nei movimenti. La testa è leggermente affusolata verso il lungo muso con stop appena accennato e pelle con qualche ruga. Le orecchie sono lunghe e vellutate, attaccate più in basso della linea mediana degli occhi, che sono di colore variabile dal nero al marrone medio, con sguardo triste; il rosa della palpebra inferiore deve essere appena visibile. Il mantello formato da pelo liscio, corto e compatto, non troppo sottile, può essere nero, marrone chiaro e bianco, giallino e bianco e di ogni altro colore ammesso per i segugi. La coda, lunga e conica, viene incurvata verso l’alto durante il movimento.

Il Basset Hound in relazione alla taglia è il cane con l’ossatura più pesante che esista.

Storia

La razza ebbe origine in Francia nel tardo XVI secolo. Per le caratteristiche generali del capo e per l’acuto senso olfattivo, si ritiene che sia una derivazione nana del Bloodhound. Nella seconda metà del XIX secolo il Basset Hound fu introdotto in Gran Bretagna e nel 1883 fu iscritto ufficialmente tra le razze riconosciute del Kennel Club britannico. In seguito furono però gli Americani a specializzarsi nella selezione dei soggetti da compagnia e da esposizione. I settori in cui attualmente la razza sta avendo un sempre maggiore successo.

Salomè

Temperamento

Nonostante l’aspetto un po’ grave, i Basset Hound sono animali vivaci, socievoli, miti e di buon carattere, molto devoti al padrone e particolarmente affettuosi. Hanno bisogno di molto esercizio fisico e amano le passeggiate in campagna, ove possono dedicarsi a esplorare siepi e boschetti.

E’ un cane affidabile e apprezzato per l’indole aperta. Rappresenta il cane ideale per la famiglia. Possiede comunque un forte istinto per la caccia e, nonostante il fisico poco atletico, può percorrere molta strada se gli si presenta un cancello aperto. Come il Beagle è molto amabile, ma altrettanto indipendente. Proprio per questo non è un modello di obbedienza, a meno che non gli convenga.

Se non siete in grado di dedicargli tempo, fate a meno di tenere un cane che per la sua particolare costituzione fisica ha molto bisogno di esercizio.

Cure

Tenuto in casa e obbligato ad abitudini sedentarie, che peraltro gradisce, il Basset Hound tende ad ingrassare, correndo il rischio di soffrire di artrite nella vecchiaia.

Una strigliata quotidiana è consigliabile. Dovete fare anche attenzione alla pulizia delle orecchie e ad accorciare periodicamente le unghie.

Penny

L’uomo e il suo cane – le esigenze del cane 2

Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere ha già dato se stesso all’uomo. – Maurice Maeterlinck

Un esempio è dare pezzetti di cibo mentre si è a tavola: se una volta si sgrida il cane che chiede e un’altra gli si dà il boccone si creerà solo molta confusione, l’animale non capirà più cosa deve fare e inizierà a perdere la stima nel suo “capo”. Specialmente con i maschi dal carattere molto dominante, quando inizia la maturità sessuale (verso i 12-18 mesi), prima o poi verrà il momento nel quale il cane si rifiuterà di ubbidire a un comando e, se si insisterà, reagirà magari con un ringhio innocuo, ma sordo e minaccioso. Se in quell’occasione si desisterà dal far ubbidire l’animale, questi penserà che è lui il più forte e la volta seguente tenterà di opporsi con maggiore decisione.

Ecco che in questa situazione non si dovrà mai darla vinta e bisognerà obbligare il cane a ubbidire a ogni costo. Falliti i tentativi di prendere il potere il cane si adatterà alla situazione di sottoposto, diverrà addirittura collaboratore del padrone e troverà un suo felice equilibrio nella famiglia.

Ma per ottenere questo da cani molto forti di carattere ci vuole un padrone che sappia farsi ubbidire imponendo la sua autorità in modo molto deciso, ma dimostrando la propria forza di carattere e la propria autorevolezza.

Il cane ha anche bisogno di fare un’adeguata quantità di movimento. Si dovrà naturalmente tenere conto della razza, delle caratteristiche fisiche, delle condizioni di salute e dell’età, ma il moto è indispensabile per mantenere in salute il cane.

Vi sono razze, come ad esempio il Bulldog, che con temperature elevate non devono fare sforzi ed è meglio che stiano tranquilli al fresco di un giardino o di un ambiente con aria condizionata. Quando è possibile, però, anche loro dovranno camminare regolarmente e per periodi abbastanza lunghi.

Ci sono poi razze come i levrieri, i cani da caccia o i cani da pastore che devono assolutamente fare molto movimento e quindi chi volesse un esemplare di queste razze dovrà portare con una certa frequenza (almeno una volta alla settimana) il suo cane a fare lunghe passeggiate in campagna o in montagna.

E anche i piccoli cani da compagnia amano fare divertenti e sfrenate corse in libertà. Per le razze molto attive e che hanno appropriate caratteristiche potrebbe essere un’ottima soluzione iscriverle a scuole che le preparino alle gare di Agility o di Obedience.

Per quelle che possono farlo (Labrador, Golden Retriever, Terranova, San Bernardo, Leonberger, Pastore tedesco, ecc.) sarebbe bello addestrarle ai salvataggi in acqua o alla ricerca delle persone scomparse o disperse.

Tutto ciò che ho detto è una parte di quello di cui il cane ha bisogno, ma non si dovrà mai scordare che la necessità principale per lui è stare vicino al padrone e vivere serenamente all’interno della famiglia, nella quale con il suo affetto riuscirà a lenire le pene dell’esistenza e a portare lealtà, fedeltà e allegria.

La cosa più importante di tutto è

Il cane non si deve abbandonare mai per qualsiasi motivo.

L’uomo e il suo cane – Le esigenze del cane

Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere ha già dato se stesso all’uomo. – Maurice Maeterlinck

Quando si decide di prendere un cane bisogna avere presente che questo animale ha delle esigenze ben precise, che vanno conosciute e rispettate, se si vuole instaurare con lui il giusto rapporto e trarre le massime soddisfazioni dalla convivenza reciproca.

Che tutti gli animali, e quindi anche i cani, siano “esseri sensibili” lo ha riconosciuto anche il Parlamento Europeo, imponendo l’obbligo di non sottoporli a trattamenti crudeli. Tuttavia, anche chi possiede un cane spesso ignora di cosa ha bisogno e quali sono i comportamenti da adottare.

In primo luogo, per sviluppare al meglio le proprie potenzialità d’intelligenza, affettività, sensibilità, capacità di apprendimento, un cane ha bisogno di vivere il più possibile a contatto con il padrone, con i membri della famiglia e con i bambini, se presenti.

Ci sono persone che prendono un cane e poi lo lasciano da solo in un giardino o in un cortile, poiché ritengono, dandogli da mangiare e facendogli le vaccinazioni indispensabili, di avere trattato bene il loro animale.

Non è così: il cane ha una forte spinta affettiva ed emotiva, ed è dotato di sentimenti e sensibilità uguali e a volte superiori a quelli dell’uomo. L’ideale sarebbe quindi tenere il cane in casa, a contatto con tutta la famiglia, bambini compresi.

Se lo si deve per forza far vivere in un giardino (ci sono razze che in casa non possono proprio vivere e devono essere lasciate all’aperto), bisognerà aver cura di stare con lui il maggior tempo possibile, fin da cucciolo, e si dovrà instaurare un saldo legame affettivo, giocando spesso con l’animale, portandolo appena possibile a fare delle passeggiate, permettendogli di entrare in casa durante il giorno in modo che familiarizzi con tutte le persone di casa.

La cuccia all’aperto dovrà essere isolata da caldo e freddo, sollevata da terra alcuni centimetri e posta in una zona riparata dal vento e dalle intemperie. L’animale dovrà sempre avere a disposizione una ciotola di acqua fresca cambiata di frequente oppure, meglio ancora corrente.

Non si dovrà trascurare la somministrazione del cibo e, se ci si dovrà assentare per un periodo di tempo abbastanza lungo, bisognerà incaricare qualcuno di controllare che il cane stia bene e di portargli il cibo e l’acqua.

Anche il cane che vive in casa con i padroni, magari in un appartamento, ha esigenze ben precise. La prima è ovviamente quella di essere portato regolarmente, meglio se sempre agli stessi orari, almeno tre volte al giorno a passeggiare. La passeggiata serve sia a far svuotare vescica e intestino, sia a mantenere attiva e tonica la muscolatura e, non di meno, a farlo divertire un po’: il cane ha bisogno di vedere persone nuove e suoi simili e di socializzare con loro.

Un cane relegato, al quale non si fanno incontrare persone e altri cani, diviene asociale e avrà sempre comportamenti o troppo aggressivi o paurosi: tutti atteggiamenti che potrebbero portarlo a mordere per nulla.

Oltre alle necessità fisiche, il cane ha poi bisogno di sviluppare con il suo padrone e con i membri della famiglia una relazione affettiva importante.

Per far questo bisogna dedicare molto tempo al cane, giocare con lui, accarezzarlo, dimostrargli che gli si vuole bene, che si è fieri di lui, che la sua compagnia è un piacere e non un peso.

Il cane avverte tutto questo e “sente” se il suo padrone è contento del suo comportamento. Qualora si arrivasse a questa stretta intesa, il cane ubbidirà non per timore del padrone, ma perché gli vuole bene e desidera farlo contento.

Trattando questo argomento siamo arrivati a un altro punto molto importante. Oggi sappiamo che il cane discende dal lupo e quindi ne ha conservato gli istinti, anche se alcuni sono un po’ sopiti. Proprio dal comportamento sociale che il lupo osserva nel branco deriva la spiegazione di alcuni comportamenti che talvolta il cane assume nel suo rapporto con l’uomo.

Nella vita sociale del lupo esiste il maschio Capobranco, che conquista la sua posizione lottando contro i suoi simili (alcuni dei quali continuano per tutta la vita a insidiargli il posto), e la femmina Alfa, che ha un ruolo di dominanza sulle altre femmine e anche su qualche maschio più giovane o sottomesso.

Questa situazione si riproduce all’interno del branco-famiglia e il cane, specialmente se appartenente a razze dal forte temperamento e dominanti, dovrà riconoscere nel suo padrone il capo del branco-famiglia. Quest’ultimo dovrà essere capace di imporsi sul cane in modo deciso, autorevole e coerente. Nel nascere del corretto rapporto sociale all’interno della famiglia la coerenza è molto importante. Non si potrà sgridare il cane per un comportamento che magari in altre occasioni è stato tollerato, oppure che altre persone di famiglia permettono. Continua domani.

I Canidi – 4

I Canidi selvatici sono quasi ovunque perseguitati dall’uomo sia a causa dei danni che provocano al bestiame domestico o alla selvaggina, sia a scopo economico, per sfruttarne cioè le pelli; da qualche tempo, inoltre, viene condotta una lotta sistematica contro molte specie, in particolare contro gli Sciacalli e le Volpi, che sono in grado di trasmettere l’idrofobia. A simili aspetti negativi si contrappongono i vantaggi che questi Carnivori arrecano divorando carogne, eliminando Roditori e altri animali dannosi, ma anche favorendo una migliore selezione naturale nelle popolazioni delle prede. Una simile influenza positiva può essere constatata facilmente nell’isola Royale (Lago Superiore, Michigan). Su quest’isola, dall’estensione abbastanza modesta, vivono Alci e Lupi, e poiché questi ultimi si limitano ad uccidere solo gli esemplari malati della prima specie, la loro presenza si rivela determinante per mantenere sana la popolazione delle Alci. La caccia indiscriminata contro i Canidi selvatici ha già causato, alla fine del secolo scorso, la scomparsa del Cane delle Falkland (Dusicyon australis); e in questi ultimi anni una forte riduzione numerica nelle popolazioni di alcune altre specie, tra cui il Crisocione o Lupo dalla criniera. Sembra quindi più che mai necessaria l’emanazione di adeguate misure protezionistiche.

Il genere Canis ha per l’uomo un interesse e un’importanza del tutto particolari poiché da esso, e in particolare dal Lupo comune, è derivato il Cane domestico con le sue innumerevoli razze; questo genere comprende 6 specie: 1) Lupo comune (Canis lupus; LTT 1-1,40 mt, LC 30-48, altezza al garrese 65-90cm, peso 30-75, talvolta fino a 80 kg circa per le forme delle regioni nordiche; i maschi sono sempre più grandi delle femmine); un tempo era diffuso in gran parte dell’Eurasia, dalle regioni artiche fino al Mediterraneo, alla penisola arabica, al Pakistan, all’India e al Giappone, e in Nordamerica dalle estreme regioni settentrionali fino alla Sierra Madre (Messico); in molti territori le popolazioni di questa specie sono oggi fortemente ridotte, o sono state completamente sterminate dall’uomo. 2) Coyote o Lupo di Prateria (Canis latrans). 3) Sciacallo Dorato (Canis aureus). 4) Sciacallo dalla Gualdrappa (Canis Mesomelas).  5) Sciacallo Striato (Canis adustus). 6) Caberù o Cane del Semien (Canis simensis).

Il Lupo Comune può essere considerato uno dei rappresentanti più caretteristici della famiglia ed è senza dubbio la specie dotata di maggior capacità di adattamento alle condizioni climatiche, alla natura del terreno e al tipo di vegetazione; ciò è dimostrato dal fatto che nel Vecchio e nel Nuovo Mondo soltanto i deserti e le umide foreste tropicali ne hanno ostacolato l’ulteriore espansione verso sud. In seguito all’indiscriminata caccia condotta dall’uomo contro i Lupi, essi sono ancora abbastanza numerosi soltanto nelle regioni asiatiche della Russia, in Alaska e nel Canada, mentre altrove la loro presenza è limitata ai pochi individui sopravvissuti nelle catene montuose dell’Europa sudoccidentale, ad alcune dozzine di esemplari diffusi in Scandinavia e Finlandia, a varie migliaia di animali viventi nell’Europa orientale e a due gruppi residui negli Stati Uniti. Poiché è un animale che sfugge il contatto con l’uomo, il Lupo appare sempre più minacciato dal crescente sfruttamento, a scopo agricoli e urbanistici, di regioni finora disabitate e dalla conseguente riduzione del proprio ambiente. Seppure in ritardo, è stata recentemente riconosciuta l’enorme importanza di questo animale nel mantenimento degli equilibri naturali, ed è quindi auspicabile che ciò serva ad evitarne la definitiva scomparsa.

Nelle varie zone di diffusione i Lupi presentano profonde differenze sia nelle dimensioni sia nella colorazione: i comuni “Lupi grigi” hanno un mantello prevalentemente grigio sul dorso, sui fianchi e sulla coda, poiché in queste zone del corpo peli bianchi si mescolano con altri neri e bruni; l’addome e la gola hanno una tinta più chiara, sovente quasi bianca, mentre il muso, le orecchie e le zampe sono bruno chiare. I Lupi che vivono nelle foreste nordamericane vengono chiamati “Timberwolves” (“Lupi del legname”) e tra essi si notano con particolare frequenza degli esemplari neri, che sporadicamente compaiono tuttavia anche nelle popolazioni del Vecchio Mondo; quelli delle estreme regioni nordiche, i cosiddetti “Lupi bianchi”, presentano sempre, a un più attento esame, alcuni peli grigi e neri. La specie è stata suddivisa, più che altro in base all’osservazione di collezioni incomplete e lacunose di esemplari impagliati nei musei, in varie sottospecie, sei delle quali diffuse nel Vecchio Mondo e oltre venti nel Nordamerica. Tra queste ultime ricordiamo la più piccola (raggiunge infatti un peso di appena 15-30 kg), sovente considerata una specie a sé, il Lupo Rosso (Canis lupus niger), che un tempo era assai comune negli Stati Uniti meridionali e che ora è quasi completamente sterminata. In pericolo di estinzione sono anche varie sottospecie diffuse nella fascia centromeridionale delle Montagne Rocciose e, tra quelle del Vecchio Mondo, il Lupo indiano (Canis lupus pallipes), che può essere considerato uno dei più probabili antenati del Cane domestico. Il Lupo giapponese (Canis lupus hodophilax), è completamente scomparso, annientato dall’uomo, fin dal 1920. In linea di massima i Lupi continentali delle estreme regioni nordiche sono più grandi e pesanti di quelli che vivono nelle zone meridionali o nelle isole dell’estremo nord; una sottospecie di dimensioni particolarmente modeste, nota attualmente solo attraverso alcuni esemplari impagliati, è il Canis lupus minor, che visse fino all’inizio del XX secolo in Ungheria e nella parte orientale dell’Austria. Un tempo era considerato un grosso Sciacallo, ma successivamente venne riconosciuta la sua natura di Lupo, sia pure di modestissime dimensioni. Continua – 4

L’uomo e il suo cane – cani e bambini – 2

Il cane ha una capacità incredibile di intuire quello che stiamo pensando ed anche i nostri sentimenti… E’ capace di superare la barriera della mente ogni volta che lo desidera. (F. Siano)

Se cani e bambini giocano insieme, magari in un prato, si dovrà tenere conto dell’istinto predatorio del cane. Esso, infatti, discende dal lupo e ha ereditato la tendenza alla caccia in modo maggiore o minore a seconda della razza. Questo istinto, se è molto sviluppato e il cane è sovraeccitato dal gioco, potrebbe portare il cane a scambiare un bambino che corre per una preda, e quindi a rincorrerlo per catturarlo. Per evitare questo atteggiamento, basterà interrompere periodicamente il gioco quando ci si accorge che sta diventando troppo sfrenato. Ci sono poi due momenti delicati, specie se il cane è adulto: quello del pasto e quello del sonno. Molti cani non permettono che venga toccata la propria ciotola mentre stanno mangiando, perché mangiare per loro non è solo nutrirsi, ma anche affermare una ben precisa posizione nella scala gerarchica, tanto più se il cane è di forte temperamento e quindi tende a dominare. Toccare il cibo a un cane dominante potrebbe costare un morso d’intimidazione. Anche quando il cane dorme non bisogna toccarlo, non per nulla esiste un saggio proverbio popolare che dice: “Non svegliare il can che dorme”

La spiegazione è che la fase del sonno nell’animale selvatico, dal quale il cane deriva, è un momento di vulnerabilità: bisogna quindi insegnare ai bambini che non si deve interferire in modo brusco mentre il cane riposa, altrimenti si rischia un atto di ribellione.

Vediamo ora le razze mediamente più adatte a vivere con i bambini. Occorre considerare queste indicazioni valutando soprattutto i possibili problemi del singolo soggetto: prima di lasciare, quindi, i bambini incustoditi insieme a un cane, bisognerà avere la certezza delle sue reazioni, del suo comportamento e di quello dei bambini nei confronti dell’animale.

Tra le razze più indicate a vivere con i bambini troviamo molti molossi, primo tra tutti il Bulldog. Questo cane, nonostante l’aspetto arcigno, possiede un animo buono e sensibile, propenso a prendersi cura dei più piccoli e dei più deboli, custodendo e proteggendo i bambini anche a prezzo della vita.

I Retriever sono particolarmente protettivi e delicati con grandi e piccoli, purché venga controllata l’esuberanza di alcuni esemplari, che le forze ridotte di un bambino possono non riuscire a contenere. Anche molti molossi di grossa taglia, come il Dougue de Bordeaux, il Bullmastiff, il Cane Corso, il Mastino Napoletano, il Dogo Argentino, il Mastiff, il Cane da Pastore dell’Asia Centrale, l’Alano, il Boxer, sono pacifici nei rapporti con i loro piccoli amici.

I Terrier sono un po’ agitati e pretendono di essere rispettati, quindi vanno benissimo per i bambini perché sono molto giocherelloni, ma bisogna lasciar loro gli spazi di cui hanno bisogno. Fanno eccezione l’American Staffordshire Terrier, lo Staffordshire Bull Terrier e il Bull Terrier, che sono molto pazienti e tolleranti. Infine, vanno bene anche i cani da pastore, come il Pastore Tedesco o il Belga, ma anche il Collie, il Bergamasco, i pastori francesi come il Briard e quelli svizzeri e spagnoli. Concludendo, tutti i cani di buon carattere possono vivere con i bambini, purché siano amati e, soprattutto rispettati.

Consiglio finale: quando in una casa ove vi è già un cane e addirittura adulto e da parecchio tempo e si introduce in famiglia un altro animale o un bambino, bisogna fare in modo che prima di entrare in casa, il cane venga alla porta a ricevere il nuovo venuto, ad annusarlo e a farne la conoscenza, a quel punto si può rientrare in casa tutti insieme. fine