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L’uomo e il suo cane – In viaggio con il cane – 2

Quando l’Uomo si svegliò, disse: “Cosa stai facendo qui, Cane Selvatico?”. E la Donna rispose: “Il suo nome non è più Cane Selvatico, ma Primo Amico, perché sarà nostro amico per sempre e sempre e sempre”. (Rudyard Kipling)

Per lo stesso motivo, se l’automobile viene parcheggiata con temperature elevate bisogna avere cura che sia collocata in un luogo ombreggiato e, se il cane viene lasciato a bordo mentre i padroni scendono, dovranno essere tenuti aperti i finestrini in modo che entri aria a sufficienza per il naturale ricambio. Indipendentemente dalla stagione, in un viaggio, specie se lungo, dovranno essere previste regolari soste ogni 2-3 ore per far passeggiare un po’ il cane, per permettergli di espletare le sue funzioni fisiologiche e anche per farlo distrarre e divertire un po’, senza costringerlo a forzata immobilità per periodi troppo lunghi. In viaggio, dovremo portare anche più farmaci necessari a boccare attacchi di dissenteria e vomito, che nei cani non abituati a spostarsi in macchina sono sempre in agguato.

Sempre se il tragitto sarà lungo si dovrà portare cibo, che servirà a nutrire e a far stare calmo il cane. L’ideale sarebbe avere al seguito alimenti facilmente digeribili o particolarmente appetiti dall’animale, come gli omogeneizzati, che i cani gradiscono molto e non appesantiscono la digestione. Vanno bene anche biscotti appositi per cani, i bastoncini nutrienti, o quelli solo insaporiti: la funzione principale non sarà quella di nutrire, ma di distrarre il nostro amico nei momenti di tensione.

Per quanto riguarda i viaggi in automobile vanno fatte alcune ulteriori precisazioni. In primo luogo, il cane andrà abituato fin da cucciolo a viaggiare in macchina con noi, specialmente se è una cosa che dovrà fare spesso nel corso della vita. Questo si può ottenere facendo salire il cucciolo nel veicolo appena arriva a casa. Il clima deve essere confortevole, la permanenza in macchina dovrà durare solo pochi minuti (4-5) e con i padroni presenti all’interno dell’abitacolo che, con voce suadente, lo incoraggeranno e parleranno con lui. Al termine dell’azione dovremo premiare il cucciolo con bocconcini prelibati, affinché associ il fatto a una conclusione piacevole.

Dopo alcuni giorni in cui questa azione andrà compiuta quotidianamente, in modo che il cane prenda confidenza con la macchina, potremo iniziare a fare brevissimi tragitti con il motore acceso: 3-5 chilometri e, al termine, ancora complimenti e cibo in premio per il nostro saggio amico.

Aumentando progressivamente i tempi di percorrenza riusciremo a far familiarizzare il cane con il veicolo e a farglielo apprezzare.

Un’ultima avvertenza riguarda il modo di guida. Quando il cane si sarà abituato alla macchina, al suo odore, al nostro odore al suo interno e il luogo dove viene collocato sarà per lui come una seconda casa, i primi spostamenti che faremo dovranno essere prima di brevissima e poi di breve durata; gradualmente dovranno essere aumentati come percorrenza, dovremo avere una guida rilassata, senza sobbalzi, senza accelerate o frenate improvvise, senza curve prese a eccessiva velocità, senza situazioni di disagio per il cane, che potrebbe stare male, vomitare e sviluppare un disagio cronico e difficilmente recuperabile nei confronti dei viaggi in automobile.

Bisogna sapere che le prime impressioni che il cane assocerà per tutta la vita a una certa situazione sono fondamentali per determinare la sua predisposizione ad accettare tale situazione in modo positivo o negativo.

Vale per l’incontro con i suoi simili, con gli esseri umani e anche per i viaggi.

L’uomo e il suo cane – In viaggio con il cane

Quando l’Uomo si svegliò, disse: “Cosa stai facendo qui, Cane Selvatico?”. E la Donna rispose: “Il suo nome non è più Cane Selvatico, ma Primo Amico, perché sarà nostro amico per sempre e sempre e sempre”. (Rudyard Kipling)

E’ molto bello che i padroni portino il più spesso possibile in viaggio con loro il proprio cane, e certamente lui sarà felice di accompagnarli e stare con loro, evitando per di più di essere lasciato a qualcuno, oppure in pensione.

Anche per l’eventualità di fare viaggiare il cane esistono regole e accorgimenti che vanno seguiti al fine di evitare intoppi legali e burocratici, oppure problemi di adattamento e salute dell’animale.

In primo luogo, bisogna considerare con quale mezzo il cane viaggerà. Quello più comune è l’automobile, ma anche i mezzi pubblici possono essere utilizzati seguendo i regolamenti.

Sui mezzi pubblici di terra, in generale, è sufficiente far salire il cane al guinzaglio e munito di museruola.

In aereo, i cani possono essere accolti in cabina solo se di piccole dimensioni e con l’autorizzazione del comandante, che terrà conto anche della disponibilità degli altri passeggeri; altrimenti, il nostro amico dovrà viaggiare nella stiva, in un’apposita gabbietta abilitata al trasporto aereo.

In nave, la decisione dipende dalle compagnie: solitamente esistono appositi alloggiamenti per i cani di grosse dimensioni, mentre quelli piccoli possono stare nelle cabine dei padroni; per tutti vi sono poi dei luoghi all’aperto, dove poter sgranchire le zampe ed espletare le funzioni igieniche.

Per quanto riguarda il mezzo più comune, l’automobile, ci sono numerose norme che vanno seguite per evitare multe e rischi per l’incolumità di tutti gli occupanti del mezzo.

In primo luogo può essere tenuto libero nell’abitacolo solo un cane e di piccole dimensioni. Per i cani di dimensioni maggiori è obbligatorio collocarli nel vano posteriore del veicolo, che dovrebbe essere di tipo “giardinetta”: tale vano dovrà essere separato dalla zona occupata dal guidatore da una rete o da una grata metallica, in modo che il cane non possa saltare nei posti davanti, disturbando chi guida e provocando grande pericolo per tutti gli occupanti.

Si possono tenere cani sul sedile posteriore, purché siano assicurati all’innesto della cintura di sicurezza con un apposito guinzaglio munito all’estremità dell’aggancio per fissarlo all’innesto suddetto. Naturalmente, il guinzaglio dovrà essere allungabile per adattarlo alle dimensioni dell’animale e a quelle dell’automobile. Anche in macchina è da raccomandare l’uso delle apposite gabbiette chiamate “Varikennel”, che sono facilmente reperibili in commercio nei negozi di prodotti per animali. Al loro interno i cani sono più sicuri che se lasciati liberi nel vano posteriore; inoltre, la sensazione di protezione che trasmette la gabbia fa stare più tranquillo l’animale, che di solito viaggia sonnecchiando e riposandosi.

Vediamo ora come comportarsi in occasione di un viaggio in automobile. Bisogna innanzitutto sapere quello che deve essere portato.

Ciò che non deve assolutamente mai mancare è l’acqua, specialmente se il viaggio avviene con clima caldo. L’acqua deve essere fresca ma non fredda, contenuta in un recipiente che si possa chiudere ermeticamente. Se il tragitto è lungo e viene fatto con temperature elevate sarà bene prevedere un recipiente termico per contenere l’acqua. Inoltre, si dovranno portare anche degli asciugamani abbastanza grandi da bagnare e poter essere avvolti attorno al cane, o passati sulla testa, in caso di evidenti sintomi di eccessivo riscaldamento dell’animale. Ansimazione frequente e rumorosa, occhi sbarrati con pupille dilatate, eccitazione e agitazione o al contrario abbattimento sono i segnali più frequenti. In questo caso occorrerà fermarsi per il tempo sufficiente a portare il cane all’ombra, lasciarlo tranquillo a riposare e, come detto, bagnarlo sia direttamente con acqua sia con asciugamani inumiditi e freschi. Il viaggio potrà essere ripreso solo se l’animale ritornerà allo stato normale e tranquillo. Questi suggerimenti valgono ancor più se il cane appartiene a razze che soffrono in modo particolare il caldo e sono soggette a colpi di calore, come ad esempio il Bulldog, il Bouledogue Francese o il Carlino, tutti i cani, in genere, possono essere soggetti a questa patologia. Continua domani