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L’angolo della Poesia

Lamento per Ignazio Sanchez Mejias – IV

Non ti conosce il toro né il fico

né i cavalli né le formiche di casa tua.

Non ti conosce il bambino né la sera

perché tu sei morto per sempre.

Non ti conosce il dorso della pietra,

né il raso nero dove ti distruggi.

Non ti conosce il tuo muto ricordo

perché tu sei morto per sempre.

Verrà l’autunno con le conchiglie,

uva di nebbia e monti aggruppati,

ma nessuno vorrà guardare i tuoi occhi

perché tu sei morto per sempre.

Perché tu sei morto per sempre,

come tutti i morti della Terra,

come tutti i morti che si scordano

in un mucchio di cani spenti.

Nessuno ti conosce. No. Ma io ti canto.

Canto per dopo il tuo profilo e la tua grazia.

La grande maturità della tua intelligenza.

Il tuo appetito di morte e il gusto della sua bocca.

La tristezza che ebbe la tua coraggiosa allegria.

Tarderà molto a nascere, se nasce

un andaluso così puro, così ricco d’avventura.

Canto la sua eleganza con parole che gemono,

e ricordo una brezza triste negli ulivi.

Federico Garcia Lorca

Ignazio Sanchez Mejias era un famoso torero amico del poeta, morto nell’arena nel 1934. Del lungo componimento ho riportato solo la IV e ultima parte.

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L’angolo della Poesia

Amparo

Amparo,

quanto sei sola nella tua casa,

vestita di bianco!

(Equatore tra il gelsomino

e la tuberosa).

Ascolta i mervigliosi

zampilli del tuo cortile

e il fragile trillo giallo

del canarino.

Vedi a sera tremare

d’uccelli i cipressi,

mentre adagio ricami

iniziali sul canovaccio.

Amparo,

quanto sei sola nella tua casa,

vestita di bianco!

Amparo,

e quanto è difficile dirti:

ti amo!

Federico Garcia Lorca

Arte – Cultura – Personaggi

Federico Garcia Lorca – 1

La vita.

Federico Garcia Lorca nacque a Fuentevaqueros (Granada – Spagna) nel 1898. Laureatosi in legge a Granada, studiò successivamente, a Madrid, lettere e filosofia. Nella capitale poté stringere numerose amicizie con gli intellettuali e gli artisti lì residenti, dedicandosi nel contempo, oltre che alla poesia, alla musica e alla pittura. Nel 1929-30 fece un viaggio prima negli Stati Uniti e poi a Cuba. Nel 1932, dopo che in Spagna era stata proclamata la Repubblica, ebbe l’incarico di dirigere la “Barracca”, una sorta di teatro viaggiante che doveva portare i capolavori del teatro classico spagnolo fin nelle più remote località della penisola.

Dopo aver soggiornato per qualche tempo nell’America del sud, fonda, con Alberti e altri, un’associazione di intellettuali antifascisti.

Arrestato dalla polizia franchista all’inizio della guerra di Spagna, venne fucilato senza processo a Viznar (Granada), nel 1936.

La produzione di Lorca annovera, accanto a varie raccolte liriche, anche numerosi e notevoli testi teatrali.

L’angolo della Poesia

Canzone di Cavaliere

Cordova,

Lontana e solitaria.

Puledro nero, luna grande,

e olive nella mia bisaccia.

Per quanto conosca la strada,

mai che arriverò a Cordova.

Alla pianura, al vento

Puledro nero, luna rossa.

La morte è lì che mi guarda

dalle torri di Cordova.

Ahi, una strada così lunga!

Ahi, mio puledro gagliardo!

Ahi, che la morte mi aspetta

prima di arrivare a Cordova.

Cordova,

Lontana e solitaria.

Federico Garcia Lorca

L’angolo della Poesia

PAESAGGIO DI FEDERICO GARCIA LORCA

Il pomeriggio distratto

si vestiva di freddo.

Dietro i vetri offuscati

i bambini, tutti insieme,

vedono un albero giallo

tramutarsi in uccello.

Il pomeriggio si stende

sulle rive del fiume

e un rossore di mela

si dondola sui tetti.

MEZZA LUNA DI FEDERICO GARCIA LORCA

La luna cammina sull’acqua.

Com’è tranquillo il cielo!

Passa e taglia lentamente

il vecchio tremore del fiume

mentre un giovane rametto

la prende per specchietto.

Da Poesie, Guanda