Tag: fisica

I premi Nobel per le scienze – anno 1902 – (2)

Chimica

Premio assegnato a Emil Fischer per le sue ricerche nel campo della chimica organica.

Emil Fischer – chimico tedesco nato a Euskirchen nel 1852 e deceduto a Berlino nel 1919. La sua attività si rivolse alla ricerca sperimentale nel campo della chimica organica.

Una delle principali scoperte (1875) di fischer fu l’idrazina; essa con l’acido nitrico come comburente, fu usata come propellente liquido durante l’ultima guerra mondiale nel primo aereo a razzo tedesco. Gli fu conferito il premio Nobel per le ricerche sugli zuccheri e sulla sintesi delle purine.

Fisica

Premio assegnato a Hendrik Antoon Lorentz e a Pieter Zeeman per le ricerche sulla rifrazione della luce su base puramente elettromagnetica.

Hendrik Antoon Lorentz – Fisico olandese nato a Arnhem nel 1853 e deceduto a Haarlem nel 1928. Professore a Leida dal 1878 al 1912. Già nella tesi del dottorato nel 1875 fece un importante lavoro trattando per la prima volta la riflessione e la rifrazione della luce su base puramente elettromagnetica. Agni inizi degli anni Novanta (dell’800) sviluppò la famosa teoria secondo la quale tutti i fenomeni elettromagnetici sono determinati dal moto di elettroni. I risultati negativi dell’esperimento di Michelson e Morley per la rivelazione dell’etere lo condussero a sviluppare le sue famose trasformazioni per le grandezze spaziali e temporali fra sistemi di riferimento in moto relativo uniforme. La teoria della relatività ristretta di Einstein doveva in seguito fornire un significato fisico alle trasformazioni di Lorentz.

Pieter Zeeman – Fisico olandese nato a Zonnemaire, Zelanda nel 1865 e deceduto ad Amsterdam nel 1943. Studiò e si laureò a Leida, ove insegnò fino al 1900, anno in cui divenne professore di fisica presso l’Università di Amsterdam; dal 1908 al 1935 fu direttore dell’Istituto di fisica di quell’università. La sua fama è particolarmente legata all’effetto che da lui prese nome (spettroscopia di emissione atomica). L’interpretazione di questo fenomeno consentì a Zeeman di determinare, nel 1896, l’esistenza e la carica dell’elettrone.

Medicina

Premio assegnato a Ronald Ross per il suo lavoro sulla malaria.

Ronald Ross – Medico inglese nato ad Almora, India 1857 e deceduto a Putney Heat, Londra nel 1932. Medico di servizio in India, si dedicò a studi sulle malattie tropicali e soprattutto, nel campo della batteriologia, sulla malaria. Dimostrò l’importanza di un tipo di zanzara come veicolo della trasmissione della malattia tra gli uccelli e formulò quindi una ipotesi analoga per la forma umana. Fu insignito per tali suoi studi del premio Nobel per la medicina; gli fu affidata inoltre la direzione nel 1926 di un istituto chiamato poi Ross Institute, da lui fondato per le ricerche di malariologia e di altre malattie infettive e tropicali.

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Scienze e Tecnologia

I premi Nobel per le scienze – anno 1901

Chimica

Premio assegnato a Jacobus Henricus Van’t Hoff per la formulazione delle leggi della dinamica chimica e della pressione osmotica nelle soluzioni.

Fisica

Premio assegnato a Wilhelm Konrad Rontgen per la scoperta dei raggi X.

Medicina

Premio assegnato a Emil von Behring per il suo lavoro nella terapia delle malattie, e in particolar modo della difterite, mediante l’utilizzo di sieri.

Jacobus Henricus Van’t Hoff

Chimico olandese nato a Rotterdam nel 1852 e morto a Berlino nel 1911. Studiò a Delft, Leida, Bonn (sotto la guida di F.A. Kekulé) e Parigi; insegnò a Utrecht, Amsterdam e dal 1894 a Berlino. Dedicatosi subito alla chimica organica, propose nel 1874, quasi contemporaneamente a Le Bel, la concezione secondo la quale le quattro valenze dell’atomo di carbonio si indirizzino nello spazio secondo le direzioni indicate dai quattro vertici di un tetraedro, supponendo al centro di tale tetraedro l’atomo stesso. I lavori di Van’t Hoff e Le Bel possono essere considerati l’atto di nascita della stereochimica. Egli è però noto particolarmente per le sue ricerche sulle soluzioni diluite. Studiando termodinamicamente anche gli equilibri chimici, stabilì un equazione differenziale collegante la costante di equilibrio con la temperatura. I lavori riguardanti la dinamica chimica e la pressione osmotica delle soluzioni gli procurarono il primo premio Nobel per la chimica.

Wilhelm Konrad Rontgen

Fisico tedesco nato a Lennep nel 1845 e morto a Monaco di Baviera nel 1923. Furono le lezioni di Rudolf Clausius a spingerlo verso la fisica. Nel 1875 fu professore di fisica nella scuola di agricoltura di Hohenheim e l’anno dopo di fisica teorica a Strasburgo. L’8 novembre 1895 fece la sua maggior scoperta, quella dei raggi X o raggi Rontgen, comunicata con un’importante memoria del 28 dicembre dello stesso anno e per la quale ottenne il premio Nobel per la fisica.

Nel 1900 infine fu chiamato a Monaco, ove rimase fino alla morte.

Rontgen si occupò inoltre di gas, luce ed elettricità. La scoperta dei raggi X rappresenta però il suo lavoro fondamentale. Questi raggi non solo poterono essere sfruttati praticamente nella medicina, grazie al fatto che Rontgen non si preoccupò di ricavarne alcun vantaggio economico, ma aprirono la strada alla nuova fisica. Il nome di Rontgen è anche usato in fisica nucleare per indicare un’unità di misura delle radiazioni.

Emil von Behring

Medico e batteriologo tedesco nato ad Hansdorf, Prussia nel 1854 e morto a Marburgo nel 1917. Si diplomò a Berlino; dal 1880 prestò servizio nell’esercito per sette anni; nel 1889 entrò nell’Istituto di Koch per le malattie infettive. Scoprì con Kitasato Shibasaburo l’antitossina difterica e preparò l’antitossina tetanica (1892). Insegnò a Halle (1894) e a Marburgo (1895), ove fondò un istituto per la produzione dell’antitossina difterica.

Scienze e Tecnologia

L’assegnazione dei premi Nobel.

Nel 1895, un anno prima di morire, il chimico e industriale svedese Alfred Nobel redige un testamento nel quale devolve la maggior parte del suo patrimonio a una fondazione: “il capitale, convertito dal curatore in titoli sicuri, andrà a costituire un fondo i cui interessi annui verranno assegnati come premio a coloro che nell’anno in corso hanno portato i maggiori benefici all’umanità”.

Sono cinque i vincitori previsti: tre scienziati che si sono distinti nei settori della chimica, della medicina o fìsiologia e della fisica; un letterato e, infine, una persona che “ha agito con maggior imppegno o nel modo migliore in favore della riconciliazione tra i popoli, dell’eliminazione o della riduzione degli eserciti esistenti e della costituzione e dell’espansione dei congressi di pace”.

Mentre i premi destinati agli scienziati vengono assegnati da istituti scientifici, la scelta del vincitore del premio Nobel per la pace viene effettuata da una commissione indipendente designata dal parlamento norvegese (dato che alla morte di Alfred Nobel, Svezia e Norvegia formavano un unico stato con Oslo come unica capitale, il premio per la pace è l’unico a essere assegnato non a Stoccolma, ma a Oslo, come letteralmente recita il testamento dell’inventore svedese). Tale commissione, formata da cinque rappresentanti, non è tenuta a dare una motivazione per la sua decisione.

L’istituzione di questi premi rende immortale il nome del filantropo svedese, il quale non sarebbe stato comunque dimenticato. Infatti Nobel (nato il 21 ottobre 1833 a Stoccolma) fonda un consorzio di imprese che crea filiali in tutto il mondo (e la cui produzione si concentra in particolar modo nel settore degli armamenti) e, nel 1867, inventa la dinamite; avvia, inoltre, una fabbrica di nitroglicerina nella sua città natale e apre anche una filiale ad Amburgo. Tali prodotti sono inizialmente destinati a usi civili non violenti: soltanto molti anni dopo Nobel si rende conto della loro grande importanza militare.

Il genere di premi istituiti da Nobel rispecchia la sua complessa personalità. Oltre alla carriera professionale, nella quale preferisce definirsi ricercatore piuttosto che imprenditore, matura un interesse sempre maggiore per la letteratura. Inoltre, si occupa delle possibilità del mantenimento della pace e intrattiene stretti contatti con la pacifista austriaca Bertha von Suttner: è lei a incoraggiarlo a istituire un premio per la pace. Nobel accarezza anche l’idea di costruire “una sostanza o un macchinario di tale temibile potenziale devastante da rendere impossibili le guerre”.

La rosa dei nominativi dei candidati al premio deve pervenire alla commissione competente per iscritto, entro il 31 gennaio di ogni anno. Il 10 dicembre, anniversario della morte di Nobel, nel corso di due solenni cerimonie il re di Norvegia assegna il premio per la pace a Oslo, mentre la premiazione dei vincitori degli altri settori viene effettuata a Stoccolma dal re di Svezia. A partire dal 1969, ai premi già esistenti si aggiunge un sesto Nobel per conferire un riconoscimento ad alto livello anche nel settore delle scienze economiche, istituito dalla Banca nazionale svedese.

Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, non furono assegnati premi per le discipline scientifiche; nel 1940, 1941 e 1942, durante la seconda guerra mondiale, fu sospesa l’assegnazione dei premi Nobel.