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Le mie passioni – vivere tra gli animali

La chioccia si trova un posto tranquillo dove depone le uova e poi quando raggiungono il numero che ritiene giusto incomincia a covarle senza più spostarsi né per andare a mangiare e né per andare a bere. Per farla mangiare e bere le devo mettere cibo e acqua in modo che possa beccare senza doversi spostare, nemmeno se viene un temporale si muove.

– Una gallina per essere a sua volta una chioccia deve essere figlia di una altra chioccia, cioè deve nascere da un uovo che è stato covato. Nessuna gallina nata da un uovo che si è schiuso nell’incubatrice sarà mai una chioccia, poiché non ne ha l’istinto.

Quando una chioccia si mette a covare le uova non si sposta per nessuna cosa al mondo. Nessun pericolo la faranno spostare dal suo nido anche a rischio di morire, e difende le uova contro qualsiasi nemico, grande o piccolo che sia.

I pulcini seguono sempre la propria mamma. Se qualcuno si allontana, inizia a pigolare e la chioccia lo cerca finché non lo trova.

La chioccia insegna ai pulcini come scavare nel terreno per cercare insetti e lombrichi di cui sono ghiotti. Nei primi giorni di vita, la sera tutti i pulcini vanno a mettersi sotto la propria mamma come se fossero ancora dentro l’uovo e così si addormentano. La chioccia resta sempre in guardia e se si avvicina qualcosa che può rappresentare un pericolo con le ali larghe sembra quasi farsi più grande.

il gallo una volta terminata la sua funzione, che è quella di fecondare le uova, non serve più a nulla, non ha nessun istinto paterno, addirittura cerca di scacciare chioccia e pulcini per mangiare lui.

Per far beccare in pace i pulcini bisogna tenere il gallo lontano, mettergli da mangiare in un altro posto.

Questi sono veri polli allevati a terra, liberi di andare dove vogliono e fare quello che vogliono.

La chioccia è così attaccata ed apprensiva nei confronti dei pulcini fino a circa un mese di vita, poi all’improvviso li lascia, li dimentica, se ne va per la sua strada. Il suo compito è terminato così all’improvviso.

. La sera il gallo va a dormire sull’albero. La chioccia fin tanto che i pulcini sono troppo piccoli resta a terra con loro, ma appena iniziano a crescere sale anche lei sull’albero, i primi giorni i pulcini più bravi riescono anche a seguire la mamma sull’albero, poi man mano che passano i giorni sempre più pulcini salgono a loro volta sull’albero.

Vi ho presentato le mie chiocce gallo e pulcini spero che tutto ciò in qualche modo vi abbia ispirato almeno un sorriso.

Le mie passioni – le mie letture – i miei fumetti

Anche i fumetti sono stati per me motivo di passione e di interesse. Anche di questi ne posseggo una infinità. Non posso certamente affermare la preferenza di uno a discapito di altri perché hanno avuto tutti uguale importanza ma in epoche diverse. I fumetti non mi bastavano mai, più ne avevo e più ne volevo, anche perché finivano subito, li divoravo.

Naturalmente un posto importante è riservato a Topolino di Walt Disney, da bambino pur di non perdere neppure un numero fece l’abbonamento e quindi mi arrivavano a casa per posta. Partecipavo a tutte le iniziative che il giornalino proponeva e quindi mi iscrissi al Club delle Giovani Marmotte. Topolino, Pippo, Paperino, Zio Paperone, Qui, Quo, Qua, Tip, Tap, Minnie, Zia Paperina, Paperoga, Pietro Gambadilegno, Gastone il fortunello, Macchia nera, Paperoga, Eta Beta, Orazio, Clarabella, il commissario Basettoni, Manetta, Amelia che vuol sempre rubare la numero uno di Zio Paperone e che aveva il suo antro oscuro sulle pendici del mio Vesuvio, maga Magò con le sue trasformazioni, i bassotti coi loro bravi numerini 161-671, Jose’ Carioca il pappagallo verde con la sua fidanzata Rosita, il Gran Mogol capo delle Giovani Marmotte, da non dimenticare Nonna Papera con la sua fattoria ed il suo aiutante Ciccio, Rocherduck l’acerrimo nemico di zio Paperone per gli affari, ed il mezzo matto ma geniale Archimede con le sue invenzioni avveniristiche.

Conteneva anche tante rubriche tra le quali una si chiamava posta pazza in pista di Maurizio Nichetti il quale rispondeva alle lettere di noi ragazzi (all’epoca non esistevano le email) tra cui vi propongo questa:

Domanda rivolta da Alberto Pelosi, 10 anni di Roma: Vorrei sapere perché ti sei fatto crescere i baffi! (domanda e risposta tratta dal n. 1642 del 17 maggio 1987 del settimanale Topolino)

Risposta di Maurizio Nichetti: Veramente sono loro che crescono, non io che li faccio crescere. Giuro che avrò provato a tagliarli mille volte, ma loro rispuntano sempre. Sembra quasi che mi facciano un dispetto: io li taglio e loro ricrescono. Alla fine ho dovuto arrendermi, lasciandoli liberi di allungarsi quanto volevano. Che altro potevo fare?

Un’altra rubrica si chiamava: sarete famosi dove venivano pubblicate le foto dei bambini.

Un’altra rubrica si chiamava: risate boom ed erano delle vignette con delle barzellette dove la parte del mattatore la facevano Sansone il cane enorme per un bambino (era un alano) e il gatto Isidoro.

E tanti altri contenuti, parlava di ambiente, natura, vi erano i programmi televisivi. In definitiva era ed è tuttora un buon mezzo di conoscenza ma soprattutto sano per i bambini/adolescenti anche se quando mi viene la voglia li rileggo volentieri quindi credo che non esista un’età specifica per leggere e rileggere Topolino.

I MIEI INTERESSI DI VITA – LE MIE LETTURE –

Fin da bambino sono stato sempre curioso e affamato di tutto quello che mi capitava a portata di mano, le cose che mi hanno appassionano sono state tante e anche in palese contrasto tra di loro. Quando qualcosa attirava la mia curiosità in me nasceva un interesse talmente importante che dovevo accaparrarmene quanto più possibile e finché non mettevo gli occhi e la mente su altre cose, il mio impegno era tutto rivolto alla passione del momento. Poi a poco a poco il mio interesse veniva attirato da altri campi e ricominciava la caccia.

La passione della lettura è nata in me fin da bambino e oggi la mia biblioteca conta almeno un migliaio di titoli di tutti i generi ed autori. Preferenze specifiche non ne ho mai avuto. Se si trattava di leggere, leggevo qualsiasi cosa, ancora oggi leggo addirittura gli scontrini che metto in tasca e tutte le informazioni sulle varie confezioni di alimenti comprati al supermercato, cioè se vedo qualcosa di scritto, devo leggerlo.

Oggi voglio presentarvi uno dei mie primi autori preferiti ed il genere letterario: Isaac Asimov – genere Fantascienza.

Isaac Asimov, nome Isaac Judovic Azimov,nato in Russia nel 1920 ed emigrato negli Stati Uniti quando aveva tre anni, è il più famoso fra gli autori di fantascienza.

Divulgatore scientifico fra i più apprezzati, onnivoro conoscitore e diffusore di conoscenze, ha al suo attivo quattrocento libri pubblicati col suo nome.

Nella fantascienza ha raggiunto fama imperitura col ciclo della Fondazione, Destinazione cervello, Preludio alla fondazione e, tra le opere di divulgazione scientifica, il libro di fisica e il libro di biologia.

Ha meritato numerosi riconoscimenti, fra i quali: Edison Foundation Award per la saggistica, James T. Grady Award, American Association for the Advancement of Science Award, Hugo Award, Science Fiction Writers Award.

Numerosi sono i film tratti dai suoi romanzi.

Asimov si laureò in Chimica alla Columbia University di New York nel 1939 e in Filosofia nel 1941.

Tra il 1949 e il 1958 occupò la cattedra di professore alla Boston University Scool of Medicine

I suoi libri hanno avuto enorme successo in quanto erano un misto di invenzione e verità scientifiche che hanno fatto sì che le cose narrate dall’autore apparissero verosimili.

E’ deceduto il 6 aprile del 1992 a Brooklyn, New York, Stati Uniti.

Nel 2002 la seconda moglie, Janet Jeppson rivela che la morte dello scrittore è stata provocata dall’AIDS, malattia che aveva contratto nel 1983 in seguito ad una trasfusione di sangue e che Asimov non sarebbe stato contrario a dire la verità, verità non voluta dall’ospedale che aveva effettuato la trasfusione per evitare uno scandalo.

Una frase famosa dell’autore: La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta.

I miei libri di Isaac Asimov:

Preludio alla fondazione

Fondazione – la quadrilogia completa (anni 1953-1983)

È composta da – Prima Fondazione – Fondazione e Impero – Seconda Fondazione – L’orlo della Fondazione.

Fondazione e Terra

Stelle come polvere

Le correnti dello spazio

Paria dei cieli

Abissi d’acciaio

Il sole nudo

I robot dell’alba

I robot e l’impero

Il tiranno dei mondi