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L’uomo e il suo cane Il galateo del cane – 2

I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice… (J. Masson)

Se, invece, il cane è tenuto correttamente al guinzaglio e passeggia con il suo padrone, quest’ultimo deve sapere che è lui il responsabile di eventuali danni a cose e persone e deve fare attenzione al comportamento dell’animale. Il cane non dovrebbe nemmeno essere lasciato libero dal guinzaglio nei giardini se il suo carattere è dominante e aggressivo, perché potrebbe attaccare qualche suo simile con conseguenze a volte gravi, specie se l’animale appartiene a quelle razze conosciute per la loro potenza fisica e di morso. Se due padroni si incontrano con i loro cani è giusto che si informino sul sesso dell’altro cane e, se sono dello stesso sesso, specie se si tratta di due maschi, sarà meglio essere prudenti, perché molti maschi non accettano rivali e sono sempre pronti a scatenare una zuffa furibonda. Anche se si tratta di due femmine bisognerà stare in guardia, perché a volte sono più aggressive dei maschi e di solito vanno molto a simpatie, indipendentemente dal sesso.

Per questo, generalmente, un maschio è aggressivo con altri maschi, ma innocuo con femmine e cuccioli di qualsiasi sesso sotto i 12 mesi di età; una femmina sarà dolce e tollerante con i cuccioli di qualsiasi sesso, ma potrebbe rifiutare un incontro sia con un maschio sia con una femmina.

Non bisogna, infine, scordare che queste indicazioni sugli incontri tra cani considerano la media dei comportamenti, ma potrebbero esservi eccezioni: per questo il cane va sempre controllato, conosciuto e mai sottovalutato per le conseguenze che i suoi comportamenti possono avere.

Esiste, in aggiunta, un galateo che vede coinvolti in prima persona i padroni, oltre ai cani. Esso regola i rapporti tra padrone-cane e il resto del mondo.

La prima cosa che deve sapere un padrone educato è che anche se per lui il suo cane è il più bello e bravo del mondo, ci sono molte persone che non amano il contatto con gli animali e quindi vivono come uno sgarbo il voler imporre a tutti i costi la presenza del cane a chi non la desidera. Questo non solo se si va a casa d’altri, ma anche se si invita qualcuno a casa propria.

Sarebbe sempre meglio informare subito della presenza del cane, chiedere se la cosa crea qualche problema e, se sì, adottare le misure per ridurre al minimo gli inconvenienti per tutti, cane compreso, magari affidandolo per quella volta ad amici o mettendolo in una stanza dove lui stia bene ma non arrechi disturbo agli ospiti, sempre che questi non siano abituati all’animale, oppure che il cane non sia tanto addestrato ed educato da starsene tranquillo senza disturbare.

Un altro segno di educazione, anche in questo caso è valido sia se andiamo in casa d’altri, sia se riceviamo qualcuno in casa nostra, è quello di presentare in ogni caso un cane pulito, con pelo in ordine e che ha già mangiato, se l’invito è a pranzo o a cena. Andare a trovare o ricevere delle persone con un cane sporco, magari maleodorante, peggio ancora se inzuppato d’acqua se piove, è segno di pochissimo rispetto per chi incontriamo, oltre che per il nostro cane, che merita certo di essere apprezzato e gradito.

Quindi in previsione di un incontro che coinvolga anche il nostro animale, sarà bene pulirlo prima e asciugarlo con cura dopo un’uscita se piove.

Se saremo noi ad andare a far visita a qualcuno e piove, dovremo portare un asciugamano abbastanza grande per asciugare il nostro amico molto bene prima di entrare nella casa che ci ospiterà.

Come abbiamo visto, bastano pochi accorgimenti e attenzioni per riuscire sempre a fare bella figura con il nostro cane, in qualsiasi occasione.

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L’uomo e il suo cane – Il galateo del cane

I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice… (J. Masson)

Anche per i cani ci sono azioni e comportamenti che sono bene accetti da proprietari ed estranei e altre che disturbano, o comunque creano disagio e fastidio. Bisogna quindi sapere cosa deve imparare a fare o a non fare il cane affinché sia accettato e gradito da tutti. In sostanza, si dovrà utilizzare un vero e proprio galateo per cani e padroni.

Uno dei comportamenti del cane più sgradevole e contestato dalla gran maggioranza delle persone è quello di fare i suoi bisogni dove non è permesso e dove camminano le persone, bambini inclusi.

E’ fondamentale insegnare al cane a non sporcare dove non è permesso, ad esempio sui marciapiedi oppure nei parchi dove possono andare a giocare i bambini o, ancora peggio, nei campi giochi per i bimbi più piccoli. Questo è di capitale importanza e bisogna proprio evitare di portare il nostro cane nei parchi; se poi capita che il cane faccia i suoi bisogni sui marciapiedi, o nei vialetti di un giardino pubblico, oppure nelle aiuole, si dovrà provvedere a rimuoverli con gli opportuni strumenti in vendita negli specifici negozi per animali.

Sarebbe bene che i cani maschi che vivono in città e vengono portati a passeggio nelle strade non alzassero la zampa sugli stipiti dei portoni, anche perché quando un maschio segna il territorio tutti gli altri maschi che passeranno di lì faranno lo stesso nel tentativo di sovrapporre il proprio messaggio di dominio a quello precedente.

Un altro comportamento che potrebbe risultare molto fastidioso è quello dell’abbaio continuo, che non pochi cani esercitano anche nelle ore notturne. In questo caso si deve intervenire fin da quando l’animale è cucciolo per bloccare questo vizio che potrebbe diventare cronico. Inoltre, anche la legge prevede che un cane non debba disturbare e se l’abbaio è continuo sono previste perfino delle sanzioni.

Se il cane è molto socievole, probabilmente quando incontra persone estranee le accoglierà festosamente alzandosi sulle zampe posteriori e tenterà di appoggiare quelle anteriori addosso al nuovo venuto: una situazione che alcuni accettano di buon grado, ma che altri potrebbero non gradire, specie se hanno paura dei cani, oppure se provano disagio nei loro confronti, oppure ancora se il cane ha le zampe bagnate o infangate e potrebbe così sporcare gli abiti. Si dovrà allora insegnare al cane a non dare troppa confidenza alle persone in genere e a ubbidire quando gli viene ordinato di non infastidire chi gli sta vicino.

Anche a tavola esiste un galateo per i cani. Sia per la sua salute, sia per la nostra tranquillità e sia per sviluppare un comportamento che renda il cane gradito agli ospiti, è bene insegnargli a non chiedere nulla alla tavola dei padroni mentre mangiano. Se si abituerà a ricevere bocconi saporiti quando è solo con i padroni, lo farà anche quando ci saranno altre persone, a meno che non si abbia la possibilità di metterlo in un luogo isolato.

Abbiamo poi un galateo che regola il comportamento tra cani. La prima considerazione è che nessun cane dovrebbe mai essere lasciato vagare libero senza custodia o la supervisione del padrone. La legge prevede espressamente che i cani debbano essere condotti in luoghi pubblici al guinzaglio o con la museruola, ma sempre sotto il controllo del proprietario. I cani che girano senza controllo possono essere pericolosi per gli altri cani, che potrebbero venire aggrediti. Potrebbero essere pericolosi per adulti e bambini, che potrebbero essere morsicati, come è già più volte accaduto, potrebbero anche essere pericolosi per il traffico, perché senza controllo e guida potrebbero attraversare una strada causando incidenti pericolosi a ciclisti, motociclisti e automobilisti. Continua domani.  

L’uomo e il suo cane – Razze di cani riconosciute – 7

Basset Hound

Isacco

Il Basset Hound è un cane di tipo bassettoide. Le sue origini sono francesi ma la sua nazionalità è inglese. Come taglia si può definire piccola con un’altezza al garrese di 33-38 cm. il suo peso ideale è di 23 kg. circa e il suo utilizzo specifico è caccia e compagnia.

Il Basset Hound è un ottimo cane da caccia. Dotato di sorprendente agilità ed energia, nonché di un fiuto eccezionale, segue facilmente le tracce olfattive di lepri, conigli selvatici e fagiani nel più intricato sottobosco. Ha un tipico abbaio profondo che risuona come una campana.

Morfologia

Ha la tipica struttura del bassotto, con corpo allungato ed arti brevi; deve possedere una ossatura pesante, ma non essere goffo nei movimenti. La testa è leggermente affusolata verso il lungo muso con stop appena accennato e pelle con qualche ruga. Le orecchie sono lunghe e vellutate, attaccate più in basso della linea mediana degli occhi, che sono di colore variabile dal nero al marrone medio, con sguardo triste; il rosa della palpebra inferiore deve essere appena visibile. Il mantello formato da pelo liscio, corto e compatto, non troppo sottile, può essere nero, marrone chiaro e bianco, giallino e bianco e di ogni altro colore ammesso per i segugi. La coda, lunga e conica, viene incurvata verso l’alto durante il movimento.

Il Basset Hound in relazione alla taglia è il cane con l’ossatura più pesante che esista.

Storia

La razza ebbe origine in Francia nel tardo XVI secolo. Per le caratteristiche generali del capo e per l’acuto senso olfattivo, si ritiene che sia una derivazione nana del Bloodhound. Nella seconda metà del XIX secolo il Basset Hound fu introdotto in Gran Bretagna e nel 1883 fu iscritto ufficialmente tra le razze riconosciute del Kennel Club britannico. In seguito furono però gli Americani a specializzarsi nella selezione dei soggetti da compagnia e da esposizione. I settori in cui attualmente la razza sta avendo un sempre maggiore successo.

Salomè

Temperamento

Nonostante l’aspetto un po’ grave, i Basset Hound sono animali vivaci, socievoli, miti e di buon carattere, molto devoti al padrone e particolarmente affettuosi. Hanno bisogno di molto esercizio fisico e amano le passeggiate in campagna, ove possono dedicarsi a esplorare siepi e boschetti.

E’ un cane affidabile e apprezzato per l’indole aperta. Rappresenta il cane ideale per la famiglia. Possiede comunque un forte istinto per la caccia e, nonostante il fisico poco atletico, può percorrere molta strada se gli si presenta un cancello aperto. Come il Beagle è molto amabile, ma altrettanto indipendente. Proprio per questo non è un modello di obbedienza, a meno che non gli convenga.

Se non siete in grado di dedicargli tempo, fate a meno di tenere un cane che per la sua particolare costituzione fisica ha molto bisogno di esercizio.

Cure

Tenuto in casa e obbligato ad abitudini sedentarie, che peraltro gradisce, il Basset Hound tende ad ingrassare, correndo il rischio di soffrire di artrite nella vecchiaia.

Una strigliata quotidiana è consigliabile. Dovete fare anche attenzione alla pulizia delle orecchie e ad accorciare periodicamente le unghie.

Penny

L’uomo e il suo cane – Le esigenze del cane

Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere ha già dato se stesso all’uomo. – Maurice Maeterlinck

Quando si decide di prendere un cane bisogna avere presente che questo animale ha delle esigenze ben precise, che vanno conosciute e rispettate, se si vuole instaurare con lui il giusto rapporto e trarre le massime soddisfazioni dalla convivenza reciproca.

Che tutti gli animali, e quindi anche i cani, siano “esseri sensibili” lo ha riconosciuto anche il Parlamento Europeo, imponendo l’obbligo di non sottoporli a trattamenti crudeli. Tuttavia, anche chi possiede un cane spesso ignora di cosa ha bisogno e quali sono i comportamenti da adottare.

In primo luogo, per sviluppare al meglio le proprie potenzialità d’intelligenza, affettività, sensibilità, capacità di apprendimento, un cane ha bisogno di vivere il più possibile a contatto con il padrone, con i membri della famiglia e con i bambini, se presenti.

Ci sono persone che prendono un cane e poi lo lasciano da solo in un giardino o in un cortile, poiché ritengono, dandogli da mangiare e facendogli le vaccinazioni indispensabili, di avere trattato bene il loro animale.

Non è così: il cane ha una forte spinta affettiva ed emotiva, ed è dotato di sentimenti e sensibilità uguali e a volte superiori a quelli dell’uomo. L’ideale sarebbe quindi tenere il cane in casa, a contatto con tutta la famiglia, bambini compresi.

Se lo si deve per forza far vivere in un giardino (ci sono razze che in casa non possono proprio vivere e devono essere lasciate all’aperto), bisognerà aver cura di stare con lui il maggior tempo possibile, fin da cucciolo, e si dovrà instaurare un saldo legame affettivo, giocando spesso con l’animale, portandolo appena possibile a fare delle passeggiate, permettendogli di entrare in casa durante il giorno in modo che familiarizzi con tutte le persone di casa.

La cuccia all’aperto dovrà essere isolata da caldo e freddo, sollevata da terra alcuni centimetri e posta in una zona riparata dal vento e dalle intemperie. L’animale dovrà sempre avere a disposizione una ciotola di acqua fresca cambiata di frequente oppure, meglio ancora corrente.

Non si dovrà trascurare la somministrazione del cibo e, se ci si dovrà assentare per un periodo di tempo abbastanza lungo, bisognerà incaricare qualcuno di controllare che il cane stia bene e di portargli il cibo e l’acqua.

Anche il cane che vive in casa con i padroni, magari in un appartamento, ha esigenze ben precise. La prima è ovviamente quella di essere portato regolarmente, meglio se sempre agli stessi orari, almeno tre volte al giorno a passeggiare. La passeggiata serve sia a far svuotare vescica e intestino, sia a mantenere attiva e tonica la muscolatura e, non di meno, a farlo divertire un po’: il cane ha bisogno di vedere persone nuove e suoi simili e di socializzare con loro.

Un cane relegato, al quale non si fanno incontrare persone e altri cani, diviene asociale e avrà sempre comportamenti o troppo aggressivi o paurosi: tutti atteggiamenti che potrebbero portarlo a mordere per nulla.

Oltre alle necessità fisiche, il cane ha poi bisogno di sviluppare con il suo padrone e con i membri della famiglia una relazione affettiva importante.

Per far questo bisogna dedicare molto tempo al cane, giocare con lui, accarezzarlo, dimostrargli che gli si vuole bene, che si è fieri di lui, che la sua compagnia è un piacere e non un peso.

Il cane avverte tutto questo e “sente” se il suo padrone è contento del suo comportamento. Qualora si arrivasse a questa stretta intesa, il cane ubbidirà non per timore del padrone, ma perché gli vuole bene e desidera farlo contento.

Trattando questo argomento siamo arrivati a un altro punto molto importante. Oggi sappiamo che il cane discende dal lupo e quindi ne ha conservato gli istinti, anche se alcuni sono un po’ sopiti. Proprio dal comportamento sociale che il lupo osserva nel branco deriva la spiegazione di alcuni comportamenti che talvolta il cane assume nel suo rapporto con l’uomo.

Nella vita sociale del lupo esiste il maschio Capobranco, che conquista la sua posizione lottando contro i suoi simili (alcuni dei quali continuano per tutta la vita a insidiargli il posto), e la femmina Alfa, che ha un ruolo di dominanza sulle altre femmine e anche su qualche maschio più giovane o sottomesso.

Questa situazione si riproduce all’interno del branco-famiglia e il cane, specialmente se appartenente a razze dal forte temperamento e dominanti, dovrà riconoscere nel suo padrone il capo del branco-famiglia. Quest’ultimo dovrà essere capace di imporsi sul cane in modo deciso, autorevole e coerente. Nel nascere del corretto rapporto sociale all’interno della famiglia la coerenza è molto importante. Non si potrà sgridare il cane per un comportamento che magari in altre occasioni è stato tollerato, oppure che altre persone di famiglia permettono. Continua domani.

L’uomo e il suo cane – Cani e bambini

Il cane ha una capacità incredibile di intuire quello che stiamo pensando ed anche i nostri sentimenti… E’ capace di superare la barriera della mente ogni volta che lo desidera. (F. Siano)

Il rapporto tra bambini e cani è un argomento molto complicato e quasi sempre viene trattato con troppa superficialità.

Molti cani sono i compagni ideali per i bambini ed in special modo quando entrano in famiglia da cuccioli, e tra di loro si instaura un rapporto affettivo molto forte, questo però non vuol dire che tutti i cani si comportino allo stesso modo in seguito a determinate azioni.

Di regola, e questo vale per tutte le razze canine, la femmina è più ben disposta nei confronti dei bambini coi quali è portata ad assumere un ruolo quasi materno. Il maschio lo è meno, nella maggior parte dei casi anche lui sarà innocuo con i suoi piccoli amici i quali vengono visti come compagni di gioco e soggetti del branco-famiglia da trattare in rapporto alla loro età.

Un altro elemento molto importante da tenere in considerazione è il rapporto tra l’età del cane e dei bambini, al momento di iniziare una vita familiare in comune. Se il cucciolo entra in casa quando ci sono già dei bambini, indipendentemente dalla loro età il cane li considererà suoi pari e instaurerà con loro un rapporto molto solido, di amicizia complice, fatta di gioco e divertimento.

Se invece è il bambino a giungere in casa quando il cane è già presente da tempo, bisognerà fare attenzione al comportamento dell’animale, perché potrebbe avere reazioni dettate dalla gelosia, causando qualche danno: in questo caso, una femmina accoglierà il nuovo arrivato con maggiore tenerezza e tolleranza di un maschio che, dopo aver vissuto per anni in famiglia al centro dell’attenzione di tutti, improvvisamente si troverà un po’ trascurato. Qui sono necessarie due precisazioni: se in famiglia ci sono già altri bambini, il cane accetterà con facilità l’ingresso di un nuovo elemento, se invece non ve ne sono, sarà bene continuare a coccolare e considerare il cane come prima, in modo che non crescano in lui i naturali istinti di gelosia, presenti in tutti gli esseri viventi dotati di sentimenti.

Un modo di pensare comune e che quando si prende un cane avendo in famiglia dei bambini, magari anche molto piccoli, è quello che un cane di piccole dimensioni sia più adatto di uno di grande taglia, ancor più se quest’ultimo appartiene a una razza nota per il forte carattere. Non è così.

I cani dal forte temperamento e dalla mole importante, nella maggior parte dei casi, sono talmente consapevoli della loro forza e hanno una tale resistenza fisica, sia alle fatiche sia al dolore, che sopportano con pazienza i dispetti che spesso i bambini fanno. I cani di piccole dimensioni sono più timorosi e risentono maggiormente di comportamenti bruschi o maldestri, che procurano loro sofferenza e disagio. Per tale motivo sono più propensi a reagire, il più delle volte solo abbaiando o ringhiando, ma potrebbero anche arrivare a mordere, sia pure, quasi sempre, senza stringere molto e quindi senza far del male per davvero.

Bisogna fare ancora un’altra precisazione. Ogni tanto si sente dire che un cane ha morsicato un bambino, causandogli qualche ferita: la quasi totalità delle volte non si tratta di vere aggressioni ma di semplici “sgridate”, come d’altronde fanno tutti gli animali, anche quelli selvatici, con i loro piccoli, per educarli o per fermare comportamenti fastidiosi o pericolosi. Capita spesso in una cucciolata che la madre, quando uno dei suoi piccoli fa danni o infastidisce, lo rimproveri in modo molto violento e il piccolo pianga e strilli disperato: i presenti corrono a controllare temendo di trovare il piccolo morto, ma invece esso è vivo e sano. E’ stata solo una sgridata d’effetto, ma niente di più. La stessa cosa accade con tutti i bambini: il cane infastidito sgrida il “fratellino” monello in modo deciso, ma senza intenzione di nuocere.

Come prima cosa, i bambini dovranno capire la necessità di rispettare e prendersi cura del cane e comportarsi allo stesso modo con qualsiasi altra forma di vita.

Questa regola generale vale anche per gli adulti.

Gli si dovrà spiegare che i cani, come tutti gli altri animali, non sono dei giocattoli, ma degli esseri sensibili che hanno diritto al rispetto della loro natura e della loro intelligenza.

Se i bimbi sono abbastanza grandi, sarebbe bene che si occupassero loro stessi del cane. Potrebbero iniziare preparandogli la pappa agli orari stabiliti, portandogliela, o spazzolandogli il pelo; poi potrebbero accompagnarlo a fare una passeggiata; tutto dipende dall’età del bambino, che ovviamente deve essere in grado di capire e assumersi la responsabilità di quello che fa.

Continua domani

L’uomo e il suo cane

Le razze riconosciute – 6

Il Rottweiler

Il Rottweiler è un cane di tipo molossoide con origini nell’antica Roma, di nazionalità germanica e, di taglia medio-grande. Altezza al garrese da 63 a 69 cm per il maschio e da 58 a 64 cm per la femmina. Il peso ideale è di 50 kg circa. Il suo utilizzo è ottimo come cane da guardia, da difesa e cane poliziotto. Utilizzato e richiesto anche come cane da slitta e da soccorso in montagna.

Il mantello del Rottweiler deve essere nero, con focature marrone chiaro o mogano estese al massimo su un decimo del mantello. Portato naturalmente alla guardia, il Rottweiler è a volte aggressivo con gli estranei.

Considerando le dimensioni, è uno dei cani più potenti e più forti del mondo. Molto intelligente, di costituzione robusta e di carattere amichevole, un tempo veniva utilizzato in Germania per governare il bestiame e come cane da guardia. Attualmente è molto apprezzato per il suo valore come cane da difesa, da guardia e cane poliziotto.

La prestanza fisica e l’ottima indole ne fanno anche un popolare cane da compagnia. Ha un forte istinto alla difesa territoriale: se provocato, la sua reazione è pronta e durissima.

Non merita di essere confinato in un recinto o in un canile. E’ anche apprezzato nelle esposizioni e nelle gare di obbedienza.

Morfologia

Ha corpo robusto, muscoloso inscritto nel quadrato con dorso dritto, torace non disceso e ventre retratto. La testa è ben sviluppata e il muso è lungo quanto il cranio, con canna nasale diritta; la dentatura, con chiusura a forbice, è molto robusta. Le orecchie sono pendenti, triangolari, con attaccatura alta. Il pelo è grossolano e di media lunghezza, con sottopelo fine che può essere nero, grigio o fulvo e non deve essere visibile. Mantello nero, con focature marrone chiaro o mogano che non devono superare un decimo dell’intero mantello. La coda, in base alle nuove norme europee, dal 1° gennaio 2001 non viene più mozzata.

Storia

Il Rottweiler non ha origini germaniche: ritirandosi dall’Europa settentrionale, le legioni romane vi lasciarono infatti i loro poderosi molossi, che si diffusero ben presto come validi aiuti nella caccia al cinghiale. Presso la località tedesca di Rottweil essi furono, nel Medioevo, incrociati con razze di cani da pastore locali dando origine al cosiddetto Rottweiler Metzgerhund, il “cane da macellaio di Rottweil”: era infatti il cane che i macellai usavano per condurre il bestiame che doveva essere trasferito ai macelli. Nel XIX secolo, con l’introduzione del trasporto ferroviario del bestiame, il Rottweiler diventò sempre più raro. La razza fu salvata da alcuni allevatori appassionati intorno al 1900 e si è in seguito diffusa in tutta l’Europa e negli Stati Uniti.

Secondo un’altra teoria sulle origini della razza, progenitore del Rottweiler sarebbe stato un molosso giunto nel Nord Europa in epoche più recenti, al seguito degli Unni, popolo barbarico proveniente dall’Est europeo ma di probabile origine asiatica. Il Rottweiler discenderebbe, quindi, dal mastino del Tibet. Alcuni cinologi svizzeri, invece, sostengono la diretta derivazione del Rottweiler da un autoctono bovaro svizzero.

Temperamento

Accusato talvolta di aggressività, il Rottweiler è invece un cane assolutamente fidato purché venga trattato in modo adeguato alle sue esigenze e alla sua indole. Essendo naturalmente portato alla guardia, è talvolta aggressivo con gli estranei e di ciò il padrone deve essere consapevole. Non è un soggetto nervoso, ma in genere non gradisce essere accarezzato da persone che non conosce e non si presta facilmente a giocare con chiunque. E’ dunque necessario un buon addestramento all’obbedienza e un comando saldo. Si tenga perciò presente (ancor più che con gli altri molossoidi) che un comando non deve mai essere contraddetto: se si deve vietare un certo comportamento, lo si deve fare, senza eccezioni, con amichevole fermezza; comandi contraddittori confondono il Rottweiler, molto metodico e abitudinario, tanto che, non sapendo quale comportamento seguire, finisce semplicemente per seguire il proprio desiderio, diventando ingovernabile. E’ un cane con cui non si può assolutamente usare la violenza. Il padrone deve comportarsi con fermezza e coerenza, lasciando sempre un po’ di spazio ai rapporti affettivi: il Rottweiler gradisce che gli si parli molto e, anche se non capisce le parole, intuisce il senso di solidarietà e di complicità che il colloquio stabilisce tra lui e il padrone. Si eviti di tenerlo alla catena: diventerebbe aggressivo. Se tutte queste condizioni vengono rispettate, il Rottweiler si rivela un amico fidato e devotissimo per tutta la famiglia, molto tollerante anche con i bambini, e una sicurezza per la proprietà.

Cure

E’ un cane rustico e robusto e il suo mantello non richiede cure particolari, una spazzolata basta a rassettarlo. Va soggetto alla torsione dello stomaco: non bisogna quindi somministrare pasti troppo abbondanti e non farlo correre o saltare dopo che ha mangiato.

Ambiente di vita

Sebbene sia un cane che può tollerare il freddo e dormire in una cuccia ben coibentata anche fuori in inverno, ha comunque necessità di uno stretto rapporto con il padrone se si desidera che mantenga un buon carattere. Si adatta facilmente anche in appartamento.

Per un ex cane pastore una passeggiata e una corsa in libertà sono un imperativo.

L’uomo e il suo cane

L’educazione del cucciolo

La fedeltà di un cane è un bene prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con un essere umano (Konrad Lorenz).

Seguito del 10 maggio 2019

Quando si sarà certi che le vaccinazioni sono attive e il cucciolo è protetto contro le infezioni, si dovrà iniziare a portare a passeggio il piccolo in mezzo alla gente e, se vive in città, al traffico. Se in mezzo alla confusione il nostro amico dimostrerà d’avere un po’ di timore, anche se appartiene alle razze notoriamente molto coraggiose, dovremo rincuorarlo con qualche carezza e un bocconcino a lui gradito, che specie quando il cane è in giovane età dovremo sempre avere con noi.

Attenzione nei primi mesi di vita e fino a dopo l’anno d’età a non sforzare il cucciolo, specialmente se appartiene alle razze che raggiungeranno un notevole peso come il Mastino napoletano, il Bulldog, il Boxer e molte altre razze soprattutto di tipo molossoide.

Questo perché il cucciolo non ha ancora un’ossatura solidificata ma cartilaginea, e potrebbe danneggiarsi in caso di eccessivo movimento. Meglio lasciare che sia lui a decidere quanto moto fare, senza forzarlo.

Abituiamo il nostro piccolo amico a seguirci al guinzaglio senza ribellarsi. Inizialmente molti cuccioli non accettano di mettere il collare ed essere portati a passeggiare, ma se quando mettiamo il collare al nostro cane lo portiamo poi in posti piacevoli come i boschi, la campagna, o ai giardinetti dove incontrerà altri suoi simili e potrà avere esperienze sociali e di gioco piacevoli, un po’ alla volta l’abitudine ad uscire diverrà consolidata e gradita.

Quando porteremo a passeggio il nostro cucciolo dovremo fare attenzione che non sporchi dove passano altre persone, soprattutto i marciapiedi e i giardini dove si recano i bambini a giocare. In ogni caso dovremo avere con noi il necessario per rimuovere gli escrementi che il nostro cane potrebbe lasciare a terra.

Una cosa molto importante da insegnare al cane per una tranquilla vita domestica è quella di non chiedere cibo attorno al tavolo. Molti padroni cedono alle richieste dei loro cani che, attirati dal profumino che arriva dai piatti degli uomini, girano attorno alla tavola questuando qualche boccone. E’ un grave errore per più di una ragione. In primo luogo per la salute del nostro amico, che non verrà certo favorita dall’ingestione di cibi che per lui sono per lo più indigesti e troppo ricchi di grassi o di zuccheri che danneggiano i denti. In secondo luogo, una volta concesso questo vizio sarà molto difficile toglierlo. Inoltre, i cani hanno un sesto senso infallibile per scoprire tra i presenti la persona più debole e di buon cuore alla quale rivolgersi con insistenza per chiedere bocconi. In terzo luogo, la cosa diviene particolarmente sgradevole se vi sono ospiti a pranzo, poiché il cane andrà anche da loro a mendicare in modo poco educato e con insistenza. Dovremo allora far mangiare il cucciolo prima di noi e poi non concedere il minimo boccone a tavola. Se si abituerà al fatto che nessuno gli dà niente, in breve tempo rinuncerà a mendicare e se ne starà tranquillo nella sua cuccia. Di contro, basterà un solo boccone per convincerlo che prima o poi qualche cosa potrebbe arrivargli e non smetterà di chiedere.

Questo è uno di quei casi nei quali la coerenza è indispensabile: se diciamo qualche volta no alle sue richieste, e poi qualcuno della famiglia lo accontenta e gli dà qualcosa da mangiare, possiamo essere certi che il nostro cane tornerà a chiedere pezzetti di cibo e non vi rinuncerà per tutta la vita, se non a prezzo di enormi sforzi da parte nostra e severe sgridate, che mantenendo un comportamento univoco si sarebbero potute tranquillamente evitare.

Un altro insegnamento utile per una serena convivenza tra cane e uomo è quello di non saltare addosso alle persone. Alcuni cani hanno il vizio di accogliere i nuovi venuti alzandosi sulle zampe e appoggiandole sulle gambe o sulla pancia degli ospiti: una dimostrazione di affetto non da tutti apprezzata! Oppure, nel caso di bambini, questo potrebbe causare la caduta e quindi i bambini si farebbero del male.

Ecco che per evitare il fatto dovremo avere per complice qualche amico, che quando il cucciolo lo accoglierà alzandosi sulle zampe lo spinga all’indietro soffiandogli con violenza sul naso, mentre noi pronunceremo a voce alta e decisa la parola di rimproverò “No”. Generalmente questo basterà a fargli perdere l’abitudine. Se non sarà sufficiente, l’amico potrà schiacciare in modo lieve ma sensibile i piedi del cane, senza fargli alcun male ma provocandogli un po’ di disagio.

In poco tempo il nostro cucciolo rinuncerà ad accogliere con tanto calore gli estranei.