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La favola del giorno

I racconti di Sherazad – da Le mille e una notte

Storia dei tre Calender, figli di re, e di cinque dame di Bagdad – 4

Zobeide e Amina ebbero qualche difficoltà ad accordare a Safia quello che chiedeva, ed ella stessa ne sapeva bene la ragione; ma la sorella mostrò un tale desiderio di ottenere da loro questo favore, che non poterono rifiutarglielo.

“Andate, – le disse Zobeide, – fateli entrare, dunque. Ma non dimenticate di avvertirli di non parlare di cose che non li riguardano e di far leggere loro quanto è scritto sopra la porta.” A queste parole, Safia corse con gioia ad aprire la porta e, dopo poco, ritornò accompagnata dai tre calender.

I tre calender, entrando, s’inchinarono profondamente davanti alle dame che si erano alzate per riceverli. Esse dissero loro cortesemente che erano i benvenuti, che erano molto liete dell’occasione di far loro un piacere e di contribuire a ristorarli dalla stanchezza del viaggio, e conclusero invitandoli a sedersi accanto a loro. La magnificenza del luogo e la gentilezza delle dame, diedero ai calender un’alta idea di quelle belle ospiti; ma, prima di prender posto, avendo per caso volto gli occhi sul facchino, e vedendolo vestito pressappoco come altri calender coi quali erano in controversia su parecchi punti della loro disciplina, e che non si radevano la barba e le sopracciglia, uno di loro prese la parola e disse:

“Ecco, a giudicare dall’apparenza, uno dei nostri fratelli arabi rivoltosi.”

Il facchino, mezzo addormentato e con la testa riscaldata dal vino che aveva bevuto, fu urtato da queste parole; e, senza alzarsi dal suo posto, rispose ai calender, guardandoli con fierezza:

“Sedetevi e non interessatevi di cose che non vi riguardano. Non avete letto l’iscrizione che si trova sopra la porta? Non pretendete di costringere il mondo a vivere secondo il vostro costume: vivete voi secondo il nostro.

  • Buon uomo, – riprese il calender che aveva parlato, – non andate in collera; ci dispiace molto avervene dato il minimo motivo e siamo, anzi, pronti a ricevere i vostri ordini.” La discussione si sarebbe protratta se le dame non fossero intervenute sistemando ogni cosa.

Quando i calender si furono seduti a tavola, le dame servirono loro da mangiare, e l’allegra Safia, in particolare, si prese cura di versar loro da bere.

Dopo che i calender ebbero mangiato e bevuto a discrezione, dissero alle dame che sarebbero stati lieti di dare un concerto per loro, se esse avevano gli strumenti e volevano farli portare. Esse accettarono l’offerta con gioia. La bella Safia si alzò per andare a prendere gli strumenti. Tornò un momento dopo portando un flauto del paese, un flauto persiano e un tamburello. Ogni calender ricevette da lei lo strumento scelto, e tutti e tre cominciarono a sonare un’aria. Poiché le dame conoscevano le parole di quell’aria, che erano delle più gaie, l’accompagnarono con le loro voci; ma, di tanto in tanto, s’interrompevano a causa delle grandi risate provocate dalle parole. Nel bel mezzo di questo divertimento, e quando la compagnia era al colmo dell’allegria, bussarono alla porta. Safia smise di cantare e andò a vedere chi era.

A questo punto Sherazad disse al sultano:

Sire, è bene che Vostra Maestà sappia per quale ragione bussavano così tardi alla porta delle dame; eccone la ragione. Il califfo Harun-al-Rashid aveva l’abitudine di andare in giro molto spesso, di notte, in incognito, per vedere personalmente se tutto era tranquillo in città, e se non vi fossero disordini.

Quella notte il califfo era uscito di buon’ora, accompagnato dal suo gran visir Giafar, e da Mesrur, capo degli eunuchi del suo palazzo: tutti e tre erano travestiti da mercanti. Passando per la via delle tre dame, il principe, udendo il suono degli strumenti e delle voci e il fragore delle risate, disse al visir:

“Andate, bussate alla porta di questa casa dove si fa tanto chiasso; voglio entrarvi e scoprirne la ragione.”

Il visir ebbe un bel fargli presente che si trattava di donne che quella sera offrivano un banchetto; che evidentemente il vino aveva riscaldato le loro teste, e che non doveva esporsi a ricevere qualche insulto da loro; che non era ancora un’ora sconveniente e non si doveva turbare il loro divertimento.

“Non importa, – replicò il califfo, – bussate, ve l’ordino.” Continua.

Curiosando qui e là

Qualche notizia su come l’umanità si spartisce il pianeta. – 7

Prodotti “umani”

Una cascata di… pipì

E se il gioco venisse invertito? Se, cioè, calcolassimo che cosa succederebbe mettendo insieme ciò che è già perfettamente spartito tra tutti gli uomini?

Niagara. Il conto l’abbiamo fatto per la pipì, che ognuno di noi produce (in media) nella misura di 1,7 litri al giorno. Ebbene, il totale della produzione di urina giornaliera impiegherebbe venti minuti per attraversare le cascate del Niagara.

Educazione civica

Costituzione della Repubblica Italiana – 9

Titolo III

Il Governo

Sezione I

Il Consiglio dei ministri

Art. 92

Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

Art. 93

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Art. 94

Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Art. 95

Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.

I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri.

Art. 96

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

Continua.

L’angolo della Poesia

Senza nisciuno

Vuje ca saglite, allere, p’  ‘e Camàndole,

nnammuratielle doce e furtunate,

cuglienno ciclamine e vviole mammole,

‘e primme ‘e chesta estate;

guditeve felice st’ora ‘e balzamo,

chest’ora ‘e ggioia ca ve regna attuòrno …

Vasateve, ca ammore è nu miracolo …

Nun ve mettite scuorno!

Io nun ve guardo … Io so’ nu sulitario

ca saglie stanco ‘a strata prufumata …

E mmèreto pietà … me chiagne l’anema:

nun tengo ‘a  ‘nnammurata!

Cammino recitanno nu rusario

ca sulo na preghiera me sustene.

E saglio io sulo, ncopp’  ‘a sti Camàndole

Pecchè aggio perzo ‘o bene!

(G. Aliperti)

L’ARTE DEI TAROCCHI – 9

ARCANI MINORI – 4

I DIECI

Dieci è il numero del completamento, della fine di un ciclo e dell’inizio di un altro, nel quale potremo mettere a frutto le conoscenze che abbiamo conquistato nei cicli precedenti.

Il Dieci di Denari e il Dieci di Coppe presagiscono un raggiungimento molto positivo, mentre il Dieci di Bastoni e il Dieci di Spade indicano difficoltà che però saranno superate.

DIECI DI COPPE

Questa carta presagisce felicità e soddisfazione, specialmente in casa, relativamente alla famiglia. Dice al consultante che potrà ben presto vedere realizzati tutti i suoi desideri.

L’amore sarà con lui in tutti i sensi, le persone che lo circondano gli manifesteranno la loro approvazione ed egli sarà in grado di dimostrare loro la sua favorevole disposizione d’animo. La carta è particolarmente di buon auspicio per chi sta per sposarsi oppure per cambiare casa.

DIECI DI BASTONI

Questa carta indica che il consultante deve far fronte a un cumulo di responsabilità e di impegni, che possono essere di natura materiale, fisica o emozionale, e da cui si sente oppresso. Tuttavia di solito è stato proprio lui a imporsi con le proprie mani questa immane fatica, avendo assunto incautamente impegni troppo gravosi, ai quali vuole comunque far fronte.

In altri casi è l’ambizione di una vita più agiata e lussuosa a spingere il consultante a un sovraccarico di lavoro. In ogni caso la carta suggerisce che il problema verrà ben presto superato.

DIECI DI DENARI

Questa carta significa il compimento di una situazione che darà al consultante benessere materiale e grande soddisfazione personale, cui si accompagna un forte senso di appagamento e di sicurezza emozionale e materiale. Presagisce inoltre gioia e unità in famiglia.

Infine si tratta di una carta eccellente per chi sta per mettere su famiglia oppure per cambiare casa o città, sempre con la famiglia.

DIECI DI SPADE

In un particolare ambito della vita del consultante qualcosa finirà per sempre. Può trattarsi di un atteggiamento mentale, di una relazione, di un rapporto di lavoro. Vi è un senso di ineluttabilità, accompagnato da preoccupazione e tristezza, nonché delusione e senso di urgenza, perché il consultante vuole subito ricominciare a porre delle basi solide, avendo comunque imparato dall’esperienza ad affrontare il futuro con speranza e ottimismo.

I FANTI

La più piccola delle Figure può indicare o una situazione che si è verificata da poco oppure una persona. Il Fante rappresenta qualcuno entrato da breve tempo nella vita del consultante o che da poco se n’è andato o ancora qualcuno che occuperà un posto nel cuore del consultante per un periodo piuttosto breve.

FANTE DI COPPE

Se questa carta rappresenta una persona facente parte della vita del consultante, si tratta di una persona amabile e sensibile. Può essere un soggetto creativo o amante dello studio che può essere di grande aiuto al consultante. Se rappresenta una situazione può indicare l’inizio di un corso di studi oppure un approccio spirituale con cui il consultante considera e affronta la vita. Può anche significare che un azione a rischio andrà a buon fine.

FANTE DI BASTONI

Questa carta simboleggia un inizio oppure una stimolante avventura, una bella vacanza o un viaggio molto interessante. Può anche significare che alcune importanti notizie stanno per arrivare. Se la carta rappresenta una persona, si tratta di solito di una persona entusiasta, gaia e spiritosa.

FANTE DI DENARI

Se la carta rappresenta una situazione, solitamente significa un piccolo incremento finanziario per il consultante. Se la carta rappresenta una persona, si tratta solitamente di un soggetto pratico, ordinario, responsabile ed efficiente. Può essere qualcuno vecchio “di testa” ma giovane nel corpo.

FANTE DI SPADE

Sta per arrivare un documento importante, un contratto o una lettera, ma il consultante deve pensarci bene, perché la cosa può nascondere un inganno, voluto o accidentale. In alternativa qualcuno può essere pettegolo o falso.

Se la carta rappresenta una persona, sarà un soggetto molto intelligente, calcolatore, con grande forza di volontà.

I CAVALLI O CAVALIERI

Anche i Cavalli possono rappresentare una situazione oppure una persona.

Se si tratta di una situazione sarà di tipo dinamico e attivo. Se invece si riferisce ad una persona, rappresenta un soggetto molto importante e relativamente giovane, oppure anziano, ma non molto importante per il consultante.

CAVALLO DI COPPE

Se la carta si riferisce a una situazione, suggerisce nuove opportunità in arrivo, probabilmente in connessione con il mondo dell’arte, con la situazione sentimentale o con la ricerca spirituale. Se invece simboleggia una persona, si tratta con ogni probabilità di un uomo molto sensibile, amichevole e affezionato al consultante. Può essere un soggetto creativo e idealista, ma poco pratico.

CAVALLO DI BASTONI

Si prevede un viaggio importante per il consultante, che potrebbe anche trasferirsi con la famiglia o emigrare. Solitamente il significato viene enfatizzato da altre carte che significano cambiamento. In alternativa può trattarsi di un visitatore proveniente da un paese straniero. Se la carta rappresenta una persona, si tratta di un soggetto generoso, socievole, molto amato dagli altri.

CAVALLO DI DENARI

Se la richiesta del consultante verte su una situazione che si protrae ormai da molto tempo, oppure che ha cause piuttosto lontane, questa carta significa che la soluzione è vicina.

Se la carta rappresenta una persona, si tratta di solito di qualcuno molto affidabile, onesto e grande lavoratore. E’ un soggetto che non ama il rischio, tanto che la sua prudenza può talvolta irritare il consultante che tende ad essere molto meno pragmatico.

CAVALLO DI SPADE

Se questa carta rappresenta una situazione, indica qualcosa che avrà un rapido avvio, un veloce sviluppo e una pronta conclusione.

Il consultante potrebbe prendere rapide decisioni oppure operare repentini e improvvisi cambiamenti nella sua vita. Se la carta rappresenta una persona, allora è qualcuno che ama l’azione, è intelligente, ambizioso, versatile e ha successo nel campo del lavoro.

LE REGINE

Le Regine sono la rappresentazione di soggetti femminili molto importanti per il consultante. In alternativa possono rappresentare un aspetto della personalità del consultante che si manifesta in modo particolare al momento della divinazione, indipendentemente dal fatto che il consultante sia un uomo o una donna.

REGINA DI COPPE

Si tratta di una donna molto amabile, cordiale e gentile, spesso sensuale; può incarnare il simbolo della madre, circondata dai figli e da molti amici che le vogliono bene. Ama la propria casa e ci sta volentieri. Talvolta ha una profonda vita spirituale, manifesta grande intuito e doti di sensibilità. Può dare al consultante un valido appoggio, soprattutto sul piano affettivo, e ottimi consigli.

REGINA DI BASTONI

Ecco una donna molto versatile. Non solo è in grado di governare in modo assai efficiente la sua casa, ma possiede anche parecchi altri interessi. E’ un ospite fantastica e le persone stanno molto volentieri con lei, attratti dal suo fascino, dalla sua eleganza e dalla sua abilità dialettica. Si interessa molto agli altri, con il risultato che tutti si rivolgono sempre a lei. Sebbene abbia un ottimo carattere, si irrita se si accorge che qualcuno cerca di approfittare di lei.

REGINA DI DENARI

Si tratta di una donna assai abile negli affari. Efficiente e affidabile, è una persona che non si crea grandi problemi. Il suo lavoro può essere legato al mondo delle finanze o alla compravendita di immobili e terreni. Lavora molto e guadagna bene così da potersi permettere una vita agiata. Fa parecchia fatica a dimostrare le proprie emozioni, ma la famiglia le sta molto a cuore.

REGINA DI SPADE

Piuttosto seria e solenne, questa donna probabilmente vive sola e ha imparato a cavarsela bene senza chiedere niente a nessuno. Sembra essere un tipo riservato che è riuscito a superare molti problemi e difficoltà con la propria forza interiore, con la pazienza e la perseveranza. Se il consultante si trova in qualche brutto pasticcio, questa carta gli consiglia di assumere l’atteggiamento stoico della Regina di Spade.

I RE

Queste figure rappresentano una persona particolarmente importante per il consultante al momento della divinazione oppure un aspetto della sua stessa personalità che egli desidera sviluppare o controllare, e questo può riferirsi sia a un uomo sia a una donna. Qualche volta la carta rappresenta un uomo giovane che sa affrontare la vita con grande maturità.

RE DI COPPE

Si tratta di un uomo simpatico e molto stimato, sebbene possa diventare scomodo, quando mostra gli aspetti più “sensitivi” della sua personalità. E’ probabilmente un professionista e un superiore molto rispettato, ma non tanto amato. Questa carta può anche voler dire al consultante che deve dare maggior peso alle proprie sensazioni.

RE DI BASTONI

Il Re di Bastoni è amichevole e affascinante e ha un forte senso dell’umorismo. Il suo modo di vivere onesto e coscienzioso lo rende molto popolare e rispettato. Dà il meglio di sé quando esprime nuove idee e inventa sistemi per far soldi e quando mette in pratica le sue idee le rende operative. Può avere difficoltà a dimostrare le proprie emozioni.

RE DI DENARI

Il Re di Denari è una persona assolutamente affidabile che in ogni caso tiene fede alla parola data. E’ probabilmente un uomo d’affari di successo, molto generoso e soddisfatto della propria vita. Se rappresenta un aspetto della personalità del consultante, si riferisce a un’abilità che deve essere sviluppata: magari l’abilità di essere soddisfatto e felice di ciò che ha. In altre parole il consultante deve ringraziare la sua buona sorte che gli ha concesso una vita felice.

RE DI SPADE

L’uomo rappresentato da questa carta è una persona di potere. E’ intelligente, logico e razionale, vive secondo un rigido codice morale ed è molto autorevole. E’ in grado di valutare con chiarezza le situazioni. E’ un buon amico per chi si trova in difficoltà e pertanto la carta può voler dire al consultante di cercare un parere professionale per sviluppare la propria forza di carattere o per prendere le distanze da un problema allo scopo di riuscire a valutarlo oggettivamente. Continua – 9

Napoli – antichi mestieri

I Marinai – Navigatori, Pescatori, Rematori e Pescivendoli – 16

Ai Sorrentini seguono i Torresi, arrischiati ed abili marinari che lasciano il loro paese nativo per recarsi alla pesca del corallo, alla quale tutti quasi unicamente si dedicano. Il loro ritorno in patria è riboccante di affetti. Le donne loro, i figliuoli, le sorelle, i genitori stan sulla spiaggia ad aspettarli. Gli occhi delle fanciulle son luccicanti, quelli de’ genitori pieni di lacrime gioiose. Indi a poco il corallo è ridotto in collane, ed il fratello ne fa presente alla suora e glielo cinge al niveo collo. La pesca del corallo ed il lavorìo di esso in ispille, braccialetti, manichi di bastoni ed ombrella, anelli ed altre minuterie di orafi danno alimento di vita a molte e molte famiglie di pescatori.

Trapani in Sicilia è pure emulatrice de’ lavori di corallo che adornano poi il petto delle forestiere ed in corna, quasi amuleti di antica superstizione, adornan le nostre donne che credono allontanar da loro gli auguri sinistri.

I marinai di Gaeta, quelli di Ponza, di Capri, di Nisita e gl’isolani tutti han qualità marine tutte proprie e derivanti dalla natura del luogo che abitano, e dove aprono gli occhi alla luce.

Continua domani.

Monumenti di Napoli

La Napoli angioina – 7

Gli ecclesiastici e gli imprenditori

La politica religiosa dei sovrani angioini fu larga di concessioni al corpo ecclesiastico, tanto che, secondo alcuni studiosi, mai fu così forte l’ingerenza e l’invadenza degli appartenenti al clero. Numerosi erano, nelle contrade del regno, i commissari pontifici venuti ad indagare sui casi di eresia, ai quali i sovrani garantivano la massima collaborazione e libertà di azione: confische di beni e morti violente non furono più, così, episodi isolati. Le cronache ci hanno tramandato l’orrore suscitato dalla morte del conte di Acerra, Adenolfo d’Aquino, che, accusato di eresia, fu arso vivo nel 1294. Cinque anni dopo si ha notizia di una condanna a regime durissimo per un certo Bonaventura, anch’egli accusato di eresia e per questo rinchiuso nella fortezza di Capua.

D’altra parte i sovrani favorirono l’introduzione in Italia meridionale degli ordini mendicanti, ai quali la corte dispensava di frequente laute sovvenzioni. In particolare ai Francescani e ai Domenicani fu anche consentito di tenere scuole di teologia nei conventi napoletani, che divennero in poco tempo le sedi ufficiali dell’insegnamento teologico.

La religiosità dei sovrani transalpini ebbe modo di esprimersi anche con la realizzazione di uno spettacolare piano di edilizia religiosa che cambiò letteralmente il volto della capitale, nella quale sorse una miriade di chiese e monasteri, notevoli per monumentalità e bellezze artistiche. E’ stato sostenuto che l’edificazione di molti conventi all’interno delle mura cittadine sia dovuta anche alla necessità di arginare il potere del patriziato urbano e limitarne l’acquisizione di spazi: a tale proposito è stata ricordata la costruzione del Convento di San Lorenzo, per la cui edificazione fu abbattuto un edificio nel quale erano soliti riunirsi i militi cittadini. Continua domani