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Curiosando qui e là

Come fanno i pannelli solari a produrre elettricità.

La conversione dell’energia solare in corrente elettrica sfrutta un fenomeno fisico, l’effetto fotovoltaico: i fotoni, che costituiscono l’energia solare, colpiscono la cellula fotovoltaica, provocando lo scalzamento degli elettroni dalla struttura atomica della quale facevano parte.

Gli elettroni attraversano quindi il materiale (attualmente silicio in varie forme), producendo una corrente elettrica che può essere infine immagazzinata in un accumulatore.

Ciascuna cella ha dimensioni di circa 10 centimetri, produce 1-2 watt di potenza, e viene collegata con altre per formare moduli da 50-100 watt. Più moduli costituiscono un pannello, e più pannelli formano una stringa.

La modularità dei componenti garantisce flessibilità e possibilità di applicazioni alle situazioni più diverse. Lo sviluppo della tecnologia porta a una diminuzione dei costi in modo notevole anno dopo anno rendendo sempre più conveniente l’installazione degli stessi.

L’angolo della Poesia

Libertà

Sopra il frutto schiuso in due

Dello specchio e della stanza

Sul mio letto guscio vuoto

Scrivo il tuo nome

Sul mio cane ghiotto e tenero

Su le sue orecchie dritte

Su la sua zampa maldestra

Scrivo il tuo nome

Sul decollo della soglia

Su gli oggetti familiari

Su la santa onda del fuoco

Scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita

Su la fronte dei miei amici

Su ogni mano che si tende

Scrivo il tuo nome

Sopra i vetri di stupore

Su le labbra attente

Tanto più su del silenzio

Scrivo il tuo nome

Sopra i miei rifugi infranti

Sopra i mie fari crollati

Su le mura del mio tedio

Scrivo il tuo nome

Su l’assenza che non chiede

Su la nuda solitudine

Su i gradini della morte

Scrivo il tuo nome

Sul vigore ritornato

Sul pericolo svanito

Su l’immemore speranza

Scrivo il tuo nome

E in virtù d’una parola

Ricomincio la mia vita

Sono nato per conoscerti

Per chiamarti

Libertà

Paul Eluard

Locali storici e tipici napoletani

D’auria

Calata Trinità Maggiore 52/53

Da una scala di marmo con balaustra in legno e pomelli di ottone si accede a questa libreria-casa editrice, fondata nel 1837 e dichiarata dallo Stato “bene culturale di interesse artistico e storico”.

Specializzata in qntichità classica e cristiana, filologia e archeologia, con un’ampia scelta di testi italiani e stranieri, la libreria, da più di un secolo negli stessi locali, ha un aspetto ordinato e severo, con le alte scaffalature in noce e un parquet tirato a cera.

Ogni anno, negli spazi riservati all’omonima casa editrice, si svolgono importanti manifestazioni culturali e mostre bibliografiche.

Affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Pesci

Toro-Pesci

In coppia tengono vivo il desiderio

Il loro segreto è nascosto sotto le complici coltri, dove si ricompongono i non rari litigi. Che scoppiano in genere quando il romantico marziano fugge e sparisce: un vezzo che fa infuriare la gelosissima figlia di Venere.

Basta nonnulla perché il Pesci dia la stura a sogni sbrigliati. Quindi figuriamoci a quali sollecitazioni sia esposta la fantasia nettuniana quando capta le onde venusiane che emanano dalla Toro. E lei se ne compiace, ma non perde certo la testa: la femminilità, quella vera come la sua, pratica un dosaggio molto oculato del dono di sé. Senza contare che questa venusiana nata in un segno fisso dispone anche di ampie capacità di resistenza che le consentono di fronteggiare la forza del desiderio proprio e altrui e di perpetuare così il collaudato rituale dell’attesa che rende esaltante il fatidico momento dell’abbandono.

A questo rituale il Pesci si ribella. Anzi, risponde con una fitta rete di sguardi, parole, attenzioni e improvvise sparizioni che movimentano la schermaglia fino a che, complici cibi e libagioni galeotti, l’attesa si scioglie in un abbandono intenso ed esaltante. E, quanto ad estasi, gli abbandoni successivi non hanno nulla da invidiare al primo. Perché, nei lenti ritmi che li contraddistinguono, la Toro e i Pesci sanno creare una gamma di modulate variazioni che nutrono e rinnovano all’infinito il desiderio reciproco. E in questo consiste il segreto legame di un rapporto molto resistente nonostante la diversità dei caratteri dei suoi protagonisti.

Infatti, mentre lei è una persona quadrata, lui è invece il disordine fatto persona e sembra addirittura che faccia apposta a spargere il caos proprio dove lei ha appena finito di mettere in ordine. E lei, pur dotata di senso estetico, è un tipo sostanzialmente semplice e concreto; poco incline quindi a seguire il Pesci sulla strada di quei sogni evanescenti che costituiscono la sua passione.

D’altra parte, l’eperrealismo taurino può infliggere sottili frustrazioni al nettuniano che non si accontenta di parlare e costruire un solido futuro con la donna che ama, ma non desidera anche intessere con lei una fitta trama di metacomunicazioni fatte di sguardi e di messaggi non verbali. Sono questi infatti i parametri che danno al Pesci la percezione dell’effettivo stato di salute dei rapporti che lo coinvolgono affettivamente. Bisogna dire però che, se lui fosse lasciato in balia di se stesso e della propria incorreggibile mancanza di concretezza, rischierebbe ogni giorno la bancarotta e dimenticherebbe puntualmente di pagare tasse e bollette o di aggiornarsi sull’ammontare del saldo del suo conto corrente. Quindi è provvidenziale che la Toro assuma in toto la gestione del bilancio comune. Che, sotto il suo tocco esperto, imbocca la strada di un incremento costante.

Ma questo processo di normalizzazione dei Pesci non è un processo indolore. Tutt’altro. Infatti lui è un recidivo cronico della disorganizzazione creativa e la Toro per questo va in bestia. Però tanta severa intransigenza dispiace ai Pesci che reagisce in modo imprevedibile. No, non si arrabbia. Ma prima o poi, cede alla tentazione di concedersi una di quelle misteriose sparizioni che, se davano mordente all’interesse della venusiana prima che la love story avesse inizio, a ménage avviato hanno invece il potere di scatenare in lei le peggiori furie, e come sempre le accade quando capita che ciò che ama e che considera suo sfugga al suo controllo. E, visto che lei è così gelosa mentre il Pesci ha fascino da vendere, non è necessario un grande sforzo di fantasia per immaginare quello che può succedere quando lui, serafico, ricompare all’orizzonte domestico…

Se non ci fossero complici coltri a ricomporre puntuali le venusiane armonie dell’eros, prima o poi arriverebbe inevitabile lo sfacelo. E invece succede di solito che queste armonie comincino a produrre quei prolifici frutti da cui la Toro trae fondamentali appagamenti esistenziali che finiscono col renderla anche tremendamente orgogliosa del Pesci. Che, in veste di padre, ha modo di rivelare i lati migliori e più rassicuranti della sua variegata ma difficile sensibilità: le antenne intuitive si rivelano preziose quando si tratta di captare segnali di crisi di crescita. Che, prontamente trasmessi alla Toro, serviranno a renderla più attenta alle sfumature psicologiche della prole, di cui imparerà a curare anche lo spirito.

Monumenti di Napoli

Piazza Giacomo Matteotti

Ribattezzata così al termine della seconda guerra mondiale, la piazza è il prodotto di una bonifica realizzata dal regime fra il 1920 e il 1940.

Il fitto tessuto del quartiere San Giuseppe fu interrotto per dar vita al nuovo cuore del rione Carità, costituito da volumi isolati alla cui progettazione concorsero i più rinomati architetti dell’epoca.

Marcello Canino, più tardi coordinatore della Mostra D’Oltremare, progettò il palazzo della Provincia e quello retrostante dell’Intendenza di Finanza.

A Camillo Guerra fu affidata la Casa del Mutilato, mentre il concorso per l’edificio della Posta fu vinto da Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi.

Decisamente moderna nel grande spazio interno, la Posta cela i suoi tratti innovativi dietro la monumentalità dell’enorme portale e il rivestimento delle due ali simmetriche, in marmo bianco e diorite nera. Sul lato posteriore, con una soluzione molto discussa, si addossa a ciò che restava del convento di Monteoliveto, sacrificato dai lavori, e ne aggrega il chiostro ancora visibile, trasformandolo in un passaggio verso via Monteoliveto, oggi chiuso da cancelli.

La ricetta del giorno

Torta al cioccolato

Ingredienti: farina 150gr, cioccolato fondente 120gr, burro 100gr, 4 uova, zucchero 20gr, zucchero a velo.

Esecuzione: fondere il cioccolato spezzettato con il burro a fiamma bassissima (o meglio a bagnomaria) mescolando senza interruzione e senza giungere al bollore.

Far intiepidire, frattanto montare con la frusta elettrica i tuorli delle uova finché saranno soffici e spumosi e incorporarvi poco per volta il composto di cioccolato e la farina.

Con la frusta lavata bene, montare gli albumi a neve ferma, amalgamarli delicatamente al composto ottenuto, versare tutto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere la torta in forno già caldo a 180° per oltre 45 minuti verificando la cottura con uno stecchino.

Farla raffreddare, sformarla, adagiarla su un piatto da portata e spolverizzarne la superficie con zucchero a velo.

Piccolo oroscopo del giorno

Ariete: abbi fiducia, le cose miglioreranno;

Toro: vi saranno dei cambiamenti ed anche importanti;

Gemelli: in famiglia vi sono dei problemi;

Cancro: non ti accontenti di quello che trovi, pretendi che siano consoni ai tuoi canoni;

Leone: è un periodo di stanchezza nel rapporto di coppia;

Vergine: se riesci non farti coinvolgere in liti che possono essere molto controproducenti;

Bilancia: sono giorni molto burrascosi;

Scorpione: ormai hai ingranato la marcia più alta e nessuno ti potrà fermare;

Sagittario: troppi pensieri e preoccupazioni riempiono la tua testa;

Capricorno: pensi troppo al passato;

Acquario: la calma è essenziale per poter costruire qualcosa di valido;

Pesci: finalmente stai imparando a camminare con i piedi per terra.