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L’uomo e il suo cane – Razze di cani riconosciute – 7

Basset Hound

Isacco

Il Basset Hound è un cane di tipo bassettoide. Le sue origini sono francesi ma la sua nazionalità è inglese. Come taglia si può definire piccola con un’altezza al garrese di 33-38 cm. il suo peso ideale è di 23 kg. circa e il suo utilizzo specifico è caccia e compagnia.

Il Basset Hound è un ottimo cane da caccia. Dotato di sorprendente agilità ed energia, nonché di un fiuto eccezionale, segue facilmente le tracce olfattive di lepri, conigli selvatici e fagiani nel più intricato sottobosco. Ha un tipico abbaio profondo che risuona come una campana.

Morfologia

Ha la tipica struttura del bassotto, con corpo allungato ed arti brevi; deve possedere una ossatura pesante, ma non essere goffo nei movimenti. La testa è leggermente affusolata verso il lungo muso con stop appena accennato e pelle con qualche ruga. Le orecchie sono lunghe e vellutate, attaccate più in basso della linea mediana degli occhi, che sono di colore variabile dal nero al marrone medio, con sguardo triste; il rosa della palpebra inferiore deve essere appena visibile. Il mantello formato da pelo liscio, corto e compatto, non troppo sottile, può essere nero, marrone chiaro e bianco, giallino e bianco e di ogni altro colore ammesso per i segugi. La coda, lunga e conica, viene incurvata verso l’alto durante il movimento.

Il Basset Hound in relazione alla taglia è il cane con l’ossatura più pesante che esista.

Storia

La razza ebbe origine in Francia nel tardo XVI secolo. Per le caratteristiche generali del capo e per l’acuto senso olfattivo, si ritiene che sia una derivazione nana del Bloodhound. Nella seconda metà del XIX secolo il Basset Hound fu introdotto in Gran Bretagna e nel 1883 fu iscritto ufficialmente tra le razze riconosciute del Kennel Club britannico. In seguito furono però gli Americani a specializzarsi nella selezione dei soggetti da compagnia e da esposizione. I settori in cui attualmente la razza sta avendo un sempre maggiore successo.

Salomè

Temperamento

Nonostante l’aspetto un po’ grave, i Basset Hound sono animali vivaci, socievoli, miti e di buon carattere, molto devoti al padrone e particolarmente affettuosi. Hanno bisogno di molto esercizio fisico e amano le passeggiate in campagna, ove possono dedicarsi a esplorare siepi e boschetti.

E’ un cane affidabile e apprezzato per l’indole aperta. Rappresenta il cane ideale per la famiglia. Possiede comunque un forte istinto per la caccia e, nonostante il fisico poco atletico, può percorrere molta strada se gli si presenta un cancello aperto. Come il Beagle è molto amabile, ma altrettanto indipendente. Proprio per questo non è un modello di obbedienza, a meno che non gli convenga.

Se non siete in grado di dedicargli tempo, fate a meno di tenere un cane che per la sua particolare costituzione fisica ha molto bisogno di esercizio.

Cure

Tenuto in casa e obbligato ad abitudini sedentarie, che peraltro gradisce, il Basset Hound tende ad ingrassare, correndo il rischio di soffrire di artrite nella vecchiaia.

Una strigliata quotidiana è consigliabile. Dovete fare anche attenzione alla pulizia delle orecchie e ad accorciare periodicamente le unghie.

Penny
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L’uomo e il suo cane – le esigenze del cane 2

Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere ha già dato se stesso all’uomo. – Maurice Maeterlinck

Un esempio è dare pezzetti di cibo mentre si è a tavola: se una volta si sgrida il cane che chiede e un’altra gli si dà il boccone si creerà solo molta confusione, l’animale non capirà più cosa deve fare e inizierà a perdere la stima nel suo “capo”. Specialmente con i maschi dal carattere molto dominante, quando inizia la maturità sessuale (verso i 12-18 mesi), prima o poi verrà il momento nel quale il cane si rifiuterà di ubbidire a un comando e, se si insisterà, reagirà magari con un ringhio innocuo, ma sordo e minaccioso. Se in quell’occasione si desisterà dal far ubbidire l’animale, questi penserà che è lui il più forte e la volta seguente tenterà di opporsi con maggiore decisione.

Ecco che in questa situazione non si dovrà mai darla vinta e bisognerà obbligare il cane a ubbidire a ogni costo. Falliti i tentativi di prendere il potere il cane si adatterà alla situazione di sottoposto, diverrà addirittura collaboratore del padrone e troverà un suo felice equilibrio nella famiglia.

Ma per ottenere questo da cani molto forti di carattere ci vuole un padrone che sappia farsi ubbidire imponendo la sua autorità in modo molto deciso, ma dimostrando la propria forza di carattere e la propria autorevolezza.

Il cane ha anche bisogno di fare un’adeguata quantità di movimento. Si dovrà naturalmente tenere conto della razza, delle caratteristiche fisiche, delle condizioni di salute e dell’età, ma il moto è indispensabile per mantenere in salute il cane.

Vi sono razze, come ad esempio il Bulldog, che con temperature elevate non devono fare sforzi ed è meglio che stiano tranquilli al fresco di un giardino o di un ambiente con aria condizionata. Quando è possibile, però, anche loro dovranno camminare regolarmente e per periodi abbastanza lunghi.

Ci sono poi razze come i levrieri, i cani da caccia o i cani da pastore che devono assolutamente fare molto movimento e quindi chi volesse un esemplare di queste razze dovrà portare con una certa frequenza (almeno una volta alla settimana) il suo cane a fare lunghe passeggiate in campagna o in montagna.

E anche i piccoli cani da compagnia amano fare divertenti e sfrenate corse in libertà. Per le razze molto attive e che hanno appropriate caratteristiche potrebbe essere un’ottima soluzione iscriverle a scuole che le preparino alle gare di Agility o di Obedience.

Per quelle che possono farlo (Labrador, Golden Retriever, Terranova, San Bernardo, Leonberger, Pastore tedesco, ecc.) sarebbe bello addestrarle ai salvataggi in acqua o alla ricerca delle persone scomparse o disperse.

Tutto ciò che ho detto è una parte di quello di cui il cane ha bisogno, ma non si dovrà mai scordare che la necessità principale per lui è stare vicino al padrone e vivere serenamente all’interno della famiglia, nella quale con il suo affetto riuscirà a lenire le pene dell’esistenza e a portare lealtà, fedeltà e allegria.

La cosa più importante di tutto è

Il cane non si deve abbandonare mai per qualsiasi motivo.

L’uomo e il suo cane – Cani e bambini

Il cane ha una capacità incredibile di intuire quello che stiamo pensando ed anche i nostri sentimenti… E’ capace di superare la barriera della mente ogni volta che lo desidera. (F. Siano)

Il rapporto tra bambini e cani è un argomento molto complicato e quasi sempre viene trattato con troppa superficialità.

Molti cani sono i compagni ideali per i bambini ed in special modo quando entrano in famiglia da cuccioli, e tra di loro si instaura un rapporto affettivo molto forte, questo però non vuol dire che tutti i cani si comportino allo stesso modo in seguito a determinate azioni.

Di regola, e questo vale per tutte le razze canine, la femmina è più ben disposta nei confronti dei bambini coi quali è portata ad assumere un ruolo quasi materno. Il maschio lo è meno, nella maggior parte dei casi anche lui sarà innocuo con i suoi piccoli amici i quali vengono visti come compagni di gioco e soggetti del branco-famiglia da trattare in rapporto alla loro età.

Un altro elemento molto importante da tenere in considerazione è il rapporto tra l’età del cane e dei bambini, al momento di iniziare una vita familiare in comune. Se il cucciolo entra in casa quando ci sono già dei bambini, indipendentemente dalla loro età il cane li considererà suoi pari e instaurerà con loro un rapporto molto solido, di amicizia complice, fatta di gioco e divertimento.

Se invece è il bambino a giungere in casa quando il cane è già presente da tempo, bisognerà fare attenzione al comportamento dell’animale, perché potrebbe avere reazioni dettate dalla gelosia, causando qualche danno: in questo caso, una femmina accoglierà il nuovo arrivato con maggiore tenerezza e tolleranza di un maschio che, dopo aver vissuto per anni in famiglia al centro dell’attenzione di tutti, improvvisamente si troverà un po’ trascurato. Qui sono necessarie due precisazioni: se in famiglia ci sono già altri bambini, il cane accetterà con facilità l’ingresso di un nuovo elemento, se invece non ve ne sono, sarà bene continuare a coccolare e considerare il cane come prima, in modo che non crescano in lui i naturali istinti di gelosia, presenti in tutti gli esseri viventi dotati di sentimenti.

Un modo di pensare comune e che quando si prende un cane avendo in famiglia dei bambini, magari anche molto piccoli, è quello che un cane di piccole dimensioni sia più adatto di uno di grande taglia, ancor più se quest’ultimo appartiene a una razza nota per il forte carattere. Non è così.

I cani dal forte temperamento e dalla mole importante, nella maggior parte dei casi, sono talmente consapevoli della loro forza e hanno una tale resistenza fisica, sia alle fatiche sia al dolore, che sopportano con pazienza i dispetti che spesso i bambini fanno. I cani di piccole dimensioni sono più timorosi e risentono maggiormente di comportamenti bruschi o maldestri, che procurano loro sofferenza e disagio. Per tale motivo sono più propensi a reagire, il più delle volte solo abbaiando o ringhiando, ma potrebbero anche arrivare a mordere, sia pure, quasi sempre, senza stringere molto e quindi senza far del male per davvero.

Bisogna fare ancora un’altra precisazione. Ogni tanto si sente dire che un cane ha morsicato un bambino, causandogli qualche ferita: la quasi totalità delle volte non si tratta di vere aggressioni ma di semplici “sgridate”, come d’altronde fanno tutti gli animali, anche quelli selvatici, con i loro piccoli, per educarli o per fermare comportamenti fastidiosi o pericolosi. Capita spesso in una cucciolata che la madre, quando uno dei suoi piccoli fa danni o infastidisce, lo rimproveri in modo molto violento e il piccolo pianga e strilli disperato: i presenti corrono a controllare temendo di trovare il piccolo morto, ma invece esso è vivo e sano. E’ stata solo una sgridata d’effetto, ma niente di più. La stessa cosa accade con tutti i bambini: il cane infastidito sgrida il “fratellino” monello in modo deciso, ma senza intenzione di nuocere.

Come prima cosa, i bambini dovranno capire la necessità di rispettare e prendersi cura del cane e comportarsi allo stesso modo con qualsiasi altra forma di vita.

Questa regola generale vale anche per gli adulti.

Gli si dovrà spiegare che i cani, come tutti gli altri animali, non sono dei giocattoli, ma degli esseri sensibili che hanno diritto al rispetto della loro natura e della loro intelligenza.

Se i bimbi sono abbastanza grandi, sarebbe bene che si occupassero loro stessi del cane. Potrebbero iniziare preparandogli la pappa agli orari stabiliti, portandogliela, o spazzolandogli il pelo; poi potrebbero accompagnarlo a fare una passeggiata; tutto dipende dall’età del bambino, che ovviamente deve essere in grado di capire e assumersi la responsabilità di quello che fa.

Continua domani

L’uomo e il suo cane

Le razze di cani riconosciute – 5

Mastino napoletano

Il Mastino napoletano è un cane di tipo molossoide. Le sue origini sono in Italia e più specificatamente napoletane/campane. E’ un cane di taglia grande con un’altezza al garrese per i maschi intorno ai 75 centimetri con un peso ideale massimo di 70 chilogrammi mentre per le femmine l’altezza al garrese è intorno ai 68 centimetri. Essendo un cane energico e coraggioso è ottimo e viene utilizzato come cane da guardia e da difesa.

Benché le sue origini siano molto antiche, ha fatto la sua comparsa nella cinofilia ufficiale solo nel 1949.

Il Mastino napoletano ha un aspetto inconfondibile, sia per la corporatura possente, sia per le caratteristiche pieghe della pelle che circondano la testa. Ignorato dalla cinofilia ufficiale, entrò nella storia solo nel 1949 con l’iscrizione al Libro delle Origini Italiano di Guaglione I, grazie all’opera di recupero di Piero Scanziani.

Morfologia

Il Mastino napoletano è un cane massiccio e muscoloso ha testa brachicefala, massiccia, con stop di circa 90 gradi. La lunghezza del tronco è del 10% maggiore dell’altezza al garrese; il dorso è diritto e largo, la groppa è larga e avvallata e l’addome pressoché orizzontale. Il muso è lungo circa un terzo della testa, con canna nasale diritta e tartufo di colore armonico con il mantello. La pelle forma molte rughe e pliche a livello della testa. Gli occhi sono ovali, di colore scuro, in relazione al  manto. Le orecchie sono piccole, inserite alte e pendenti ai lati delle guance. Il pelo è raso, liscio, denso, uniforme. Il colore del mantello può essere nero, blu (o piombo), grigio, mogano o fulvo; spesso sono presenti chiazze chiare al petto e ai piedi. Tutti i mantelli possono avere tigrature rossastre o nerastre. La coda, grossa, robusta, amputata ai due terzi, in movimento è portata a scimitarra.

Storia

Diffuso in Campania da tempi lontanissimi, si può considerare discendente dal Molosso, cane da combattimento della Grecia e della Roma antiche. Nel Mastino napoletano rivive il mitico molosso impiegato dai Romani nelle grandi cacce e nei combattimenti gladiatorii. Veniva utilizzato come guardiano per le case e le greggi, oltre che per la difesa personale e delle milizie cittadine. E’ il cane da guardia per eccellenza, ma anche da difesa. Vigoroso, d’aspetto rustico e al contempo maestoso, è un animale equilibrato e intelligente. Non è affatto aggressivo, ma sa rispettare con scrupolo la consegna di difendere persone e beni. Nel corso dei secoli si andò disperdendo. Il recupero avvenne solo in anni molto recenti: fu presentato per la prima volta all’esposizione canina di Napoli del 1946 e nel 1949 se ne iniziò l’allevamento selettivo.

Moto

Caratteristica della specie è l’andatura al passo dinoccolata, lenta, quasi da orso. Il trotto è lento e ad ampie falcate; raramente galoppa. E’ il classico animale ben piantato sulle zampe: movimento si ma con giudizio.

Temperamento

Il Mastino napoletano è un cane energico, attento, coraggioso, resistente al dolore, affettuoso e docile con il padrone. E’ un avversario temibile per i malintenzionati: infatti non abbaia, ma parte all’attacco in silenzio, atterra il nemico, lo immobilizza e solo allora abbaia per chiamare il padrone. Deve essere addestrato con dolcezza e fermezza in modo da esaltare la docilità del suo carattere: la violenza lo rende aggressivo e ingovernabile. Se ben allevato, si rivela un piacevole animale da compagnia per tutta la famiglia e una vera sicurezza per la proprietà.

Cure

La sua dieta richiede grandi quantità di cibo, soprattutto carne. Il muso va ripulito dopo i pasti dai residui che si fermano nelle pieghe della pelle. Attenzione: va soggetto alla torsione dello stomaco.

Il pelo è denso, fine e raso – di toelettatura vera e propria non si può parlare, dunque – mentre la caratteristica della specie è piuttosto la pelle, abbondante in tutto il corpo e soprattutto sulla testa e sul collo dove forma numerose pieghe. Sono loro ad assorbire le maggiori attenzioni durante la quotidiana opera di pulizia.

Ambiente di vita

E’ un cane che occupa molto spazio: non è adatto per appartamento, ma è bene che abbia un giardino a disposizione. Soffre il freddo, perciò deve dormire in ambiente riscaldato nei mesi invernali.

Animali – Razze di cani riconosciute – 4

Il Bassotto tedesco

Il Bassotto tedesco è un cane del tipo bassotoide, le sue origini sono in Germania; la taglia è nana con un’altezza al garrese proporzionale al peso che non deve superare i 9 kg con una circonferenza toracica non superiore ai 35 cm. E’ utilizzato come cane da caccia, guardia e da compagnia.

Nonostante la bassa statura e la forma a salsiccia, il Bassotto tedesco è un cane energico e audace, ottimo nella caccia, ove dimostra tenacia e resistenza straordinaria nell’inseguimento della preda. Anche se dotato di ottimo olfatto, sembra avere un indole più simile a quella del Terrier che a quella dei segugi e ama addentrarsi nelle tane per arrivare al confronto diretto con conigli selvatici, volpi e tassi. Infatti, il Bassotto tedesco è noto anche con i nomi di Teckel e Dachshund e l’ultimo nome significa proprio cane da tasso.

Il Bassotto – che, per quanto possa sembrare strano, appartiene alla famiglia dei segugi – in passato veniva allevato in Germania per cacciare i tassi. La caccia in tana richiede un cane a gamba corta, gran scavatore, di finissimo olfatto e gran coraggio: caratteristiche che non mancano certo a questa razza. Alle doti di cacciatore esso abbina un carattere aperto e incline al gioco. Alcuni bassotti vengono ancora oggi addestrati per la caccia e affrontano con sprezzo del pericolo nemici ben più grossi di loro. E con la stessa determinazione difenderebbero il loro padrone fino alla morte.

Il loro ruolo, oggigiorno, è piuttosto quello di cane da compagnia. Paziente con i bambini, diventa aggressivo con gli estranei. Cani affettuosi e divertenti, a dispetto delle gambe corte possono fare tutto l’esercizio che volete.

Buoni guardiani, il loro abbaiare, spropositato rispetto alla loro ridicola mole, può trarre facilmente in inganno.

Morfologia

Basso sugli arti e con corpo allungato, ma non sgraziato, ha testa anch’essa allungata, che si restringe progressivamente e uniformemente verso il tartufo praticamente senza stop e con canna nasale lunga e leggermente arcuata. Gli occhi sono scuri e di dimensioni medie; nei soggetti screziati, talvolta uno o entrambi sono in parte o interamente azzurri. Le orecchie sono molto mobili, piuttosto lunghe, ampie, pendenti, con attaccatura alta. La coda, leggermente ricurva, prosegue la linea della colonna vertebrale. I Bassotti tedeschi sono classificati come tre razze distinte a seconda del tipo di pelo.

A pelo corto: pelo corto, fitto, brillante, liscio con pelle morbida ed elastica: coda che si assottiglia verso l’estremità, coperta di pelo, ma non troppo abbondante. I colori del mantello ammessi possono essere uniformi, striati o screziati, dal fulvo più o meno giallo al nero focato; il bianco è accettabile solo in una piccola chiazza sul petto o in screziature irregolari.

A pelo lungo: il pelo è lungo, morbido, piatto e diritto o solo lievemente ondulato, brillante, si allunga sotto il collo e nella parte inferiore del corpo con abbondanti ciuffi dietro le zampe, sulle orecchie e nella parte inferiore della coda, ove deve formare grandi frange. I colori del mantello ammessi sono gli stessi del Bassotto a pelo corto.

A pelo duro: il mantello è ruvido, denso, aderente al corpo e guarnito di sottopelo; sono presenti barba e sopracciglia cespugliose; la coda ha pelo ben aderente e si assottiglia verso l’estremità, senza fiocco. Sono ammessi tutti i colori del mantello; le macchie bianche sul petto sono ammesse, ma non desiderabili.

Storia

Cani dal corpo allungato e dalle zampe corte sono raffigurati sulle pareti di antichi templi egizi e sono riprodotti in pietra e argilla in statuette ritrovate in Messico, Grecia, Perù e Cina. Tuttavia i resti di animali molto simile al Bassotto tedesco, portati alla luce in numerosi insediamenti romani in territorio germanico, inducono gli esperti ad attribuire a questo cane una pura origine teutonica. La cinologia cominciò a interessarsi di questa razza nel ‘700; il Club del Bassotto fu fondato nel 1888.

Temperamento

Molto vivace e intelligente, il Bassotto può talvolta mostrare un carattere un po’ irritabile e permaloso. Ha spiccate capacità di comunicazione è attento, curioso e molto geloso della propria privacy. Dal momento che sente il bisogno di lavorare, si assume vari incarichi in famiglia, in primo luogo avvertire della presenza di estranei, ed è lieto se viene responsabilizzato in qualche modo. Va educato con fermezza e coerenza, diversamente si mostra cocciuto e ribelle. Non deve essere trattato come un cane da grembo ma come un fiero cacciatore che, pur in formato tascabile, ha conservato lo spirito e l’intelligenza di un grosso cane. In cambio del grande amore che dona al padrone e alla famiglia, reclama rispetto per la sua forte personalità. Attenzione, però, a non tollerare i suoi capricci: se si cede una volta, per il cane si tratterà di un diritto acquisito.

Cure

Ha bisogno di un’alimentazione corretta per evitare gli eccessi di peso e di un regolare esercizio fisico. I soggetti a pelo lungo richiedono toelettatura più accurata di quelli a pelo corto, mentre quelli a pelo duro necessitano di trattamento analogo a quello degli Schnauzer.

Può soffrire di problemi ai dischi intervertebrali a causa della schiena troppo lunga e delle gambe corte. Chiunque abbia visto un bassotto paralizzato, anche se in buona salute, capirà la necessità di mantenere il proprio cane nel peso forma e di impedirgli salti su e giù dal divano. Varie sono le terapie per porre rimedio a questi disturbi, dalle iniezioni di cortisone agli interventi chirurgici. I denti del bassotto sono esposti all’accumulo di tartaro. Se ne raccomanda la rimozione periodica: le placche vanno staccate con una soluzione antitartaro.

Ambiente di vita

L’esercizio regolare è importante perché la razza tende facilmente all’obesità. L’ideale sono passeggiate corte e frequenti, con possibilità di correre in un giardino.

Si adatta anche a vivere in appartamento, ma è un cane che ha bisogno di spazio per curiosare e darsi da fare, quindi sarebbe meglio potergli offrire un giardino. E’ comunque molto legato alla famiglia e non ama la solitudine. Gradisce giocare, anche con i bambini, ma non sopporta i dispetti.

Trattandosi di un cane che va educato correttamente fin da piccolo, si consiglia di acquistare cuccioli allevati in famiglia o in allevamenti specializzati, con genitori equilibrati e ben educati.

Bassotto nano

Questa razza fu selezionata incrociando il Bassotto con Schnauzer e Pinscher, allo scopo di ottenere un cane adatto a penetrare in tane molto anguste. Fino al 1931 le taglie venivano distinte in base al peso e alla circonferenza toracica, ma in seguito il primo criterio fu abolito. Attualmente, quindi, è la misura della circonferenza toracica che permette di determinare il tipo di Bassotto; nel caso del nano deve essere compresa tra i 30 e i 35 cm con un peso fino a 4 kg. Le caratteristiche morfologiche sono le stesse richieste per il Bassotto tedesco e anche in questo caso sono registrate tre razze distinte: a pelo corto, a pelo lungo e a pelo duro.

Anche per quanto riguarda il temperamento, le cure e l’ambiente di vita vale quanto detto per il Bassotto tedesco.

Bassotto Kaninchen

Il nome tedesco di questa razza è Kaninchenteckel, cioè Teckel da coniglio, e si riferisce al fatto che è stato selezionato proprio per la caccia al coniglio selvatico. Anche per questi bassotti sono classificate tre razze in base al tipo di pelo, con caratteristiche morfologiche e comportamentali analoghe a quelle richieste per il Bassotto tedesco: l’unica differenza riguarda la circonferenza toracica, che nel Kaninchen deve essere inferiore ai 30 cm con un peso fino a 3,5 kg.

L’uomo e il suo cane – 5

Come socializzare con il cucciolo

L’arrivo di un cucciolo in casa è sempre motivo di grande gioia ma anche di qualche apprensione, specie se si tratta della prima esperienza.

Una volta che si è deciso per l’acquisto di un cucciolo, scelta la razza, accertato che si è disposti ad affrontare i piccoli sacrifici che avere un cane comporta, valutato in quale allevamento comprarlo e trovato il soggetto adatto a noi, dovremo andare a prenderlo.

Sarebbe meglio andare a ritirare il cucciolo un giorno nel quale potremo stare con lui per molto  tempo, poiché l’arrivo in famiglia è sempre un po’ impegnativo. Se dovremo fare un viaggio di una certa lunghezza prima di arrivare a casa, sarà bene portare in automobile dell’acqua, uno o più omogeneizzati (dipende dalla lunghezza del viaggio), un asciugamano, un guinzaglio, un collarino e una gabbietta di plastica per il trasporto degli animali, dove sarebbe meglio mettere il cucciolo durante il tragitto affinché rimanga tranquillo.

Si dovrà guidare in modo rilassato, senza brusche accelerate e frenate, non dovrà esservi rumore eccessivo nell’abitacolo, e tutto dovrà essere per il cucciolo piacevole e distensivo. E’ bene ricordare che dopo un paio d’ore di viaggio bisognerebbe far scendere il piccolo per sgranchire le zampe e permettergli di fare i suoi bisognini.

Scegliamo una zona erbosa non molto frequentata da cani, poiché le vaccinazioni potrebbero non essere ancora attive e il rischio di contagio in tenera età è alto; inoltre, cosa molto importante, se dovesse fare la pipì, o perfino di più, nell’esatto istante in cui espleta le sue funzioni fisiologiche, non prima né dopo, facciamogli molti complimenti, ripetendo con voce dolce e soddisfatta “Bravo” e, se li abbiamo a disposizione, diamogli dei bocconcini prelibati: è l’inizio di una fondamentale educazione igienica.

Questi primi momenti di vita assieme al cucciolo sono molto importanti, perché, se l’esperienza sarà per lui positiva e la vivrà con l’ingenuo entusiasmo tipico dei cani di pochi mesi, si potrà star certi che il piccolo vedrà la nostra compagnia come una cosa molto bella e piacevole, serbandone per sempre il ricordo.

Quando si arriverà a destinazione il cucciolo non dovrà essere continuamente chiamato e toccato e se vi sono dei bambini si dovrà evitare che lo frastornino con troppe ingerenze, perché il piccolo va lasciato per un po’ libero di girare per la casa o nel giardino dove dovrà vivere. Facciamogli ispezionare e annusare l’ambiente, lasciamo che prenda familiarità con gli spazi, le cose e soprattutto gli odori che dovranno divenire per lui abituali e rassicuranti.

In questa prima fase potrebbe accadere che, per l’emozione e l’agitazione, faccia la pipì sul pavimento di casa: non dovrà essere sgridato, perché si tratta di una prima fase di grande agitazione che va capita e scusata.

Una volta finito di ispezionare il territorio, il piccolo potrebbe avere fame, ma data l’emozione del momento è meglio che il primo pasto sia saporito, leggero ma sostanzioso, costituito per esempio da qualche omogeneizzato di carne.

Dopo l’ispezione e il pasto leggero probabilmente il cucciolo si addormenterà improvvisamente e profondamente, sopraffatto dall’emozione.

Lasciamolo riposare tranquillo finché non si risveglierà da solo e facciamo in modo che possa ancora perlustrare tranquillamente la zona. Anche in questo caso i primi momenti di vita in casa si fisseranno nella memoria del piccolo e vi resteranno per sempre: ecco perché dovrà averne un bellissimo ricordo, fatto di carezze, d’affetto, di serenità e di divertimento.

Non si deve scordare che è molto importante l’ingresso in famiglia del cucciolo: deve avvenire in una situazione tranquilla, rilassata, non rumorosa, piacevole e piena d’amore. La principale preoccupazione di chi prende un cucciolo è quella di insegnargli a non fare i suoi bisogni dove non deve, specialmente se il cane dovrà vivere in appartamento.

Va subito detto che è abbastanza facile insegnare al cucciolo dove può sporcare, ma ci si dovrà armare di molta pazienza e di costanza e tutti i membri della famiglia dovranno mantenere una condotta coerente adottando le stesse tecniche. In primo luogo è da sfatare l’idea che le femmine sono più pulite rispetto ai maschi. In secondo luogo si deve considerare che vi sono soggetti più propensi a mantenere pulito il loro spazio vitale di altri. E infine bisogna considerare che alcune razze sono tendenzialmente più pulite di altre.

In ogni caso si tratterà solo di una questione di tempo, poiché tutti i cani sani (se vi sono problemi di salute, eventuali incidenti non sono imputabili all’animale, ma al problema fisico) possono essere educati a non sporcare in luoghi in cui non è permesso. La prima cosa da ricordare è che i cuccioli tendono a svuotare l’intestino appena dopo aver mangiato, e quindi si dovranno portare nel luogo dove è permesso loro fare i bisogni subito dopo il pasto.

Se sporcheranno nel posto giusto, nell’esatto istante in cui lo fanno, poiché i cani non hanno una associazione spazio-temporale simile a quella dell’uomo, specie nei primi mesi di vita, vanno lodati con una parola che dovrà essere sempre la stessa anche se usata da diversi membri della famiglia, come “Bravo”: parola detta con soddisfazione, in tono deciso e suadente, senza gridare, insistendo un po’ sulle vocali.

Andrà inoltre aggiunto quello che in gergo cinofilo si chiama “Rinforzo positivo”, che altro non è che un bocconcino, una carezza o qualsiasi altra cosa faccia piacere al cucciolo:

Quando il cucciolo farà i suoi bisogni in un posto in cui è permesso si dovrà usare sempre lo stesso sistema.

Se invece sporcherà i pavimenti o un luogo non adatto si dovrà intervenire, sempre nell’esatto istante dell’azione, con un secco “NO!”, pronunciato con voce decisa, non gridando, ma in modo da far capire al piccolo che sta sbagliando. Le parole Bravo e NO dovranno sempre accompagnare le azioni giuste o sbagliate del cane.

Per la notte, quando non è possibile controllare assiduamente il cucciolo, l’ideale sarebbe circondare la cuccia del piccolo con dei giornali asciutti, uno o due dei quali intrisi nella pipì dello stesso, in modo che capisca che deve sporcare lì. Al mattino, se il cane avrà sporcato sui giornali lo si dovrà portare vicino a questi e premiarlo, se invece l’avrà fatto fuori non si dovrà fare niente: non servirebbe che a confondere le idee. Durante la giornata il comportamento del cucciolo andrà sorvegliato continuamente, e appena farà il gesto di sporcare dove non deve, andrà fermato con un secco NO! e portato dove gli è permesso; quando invece fa i suoi bisogni nei posti consentiti bisognerà usare sempre la parola Bravo, i complimenti e i bocconcini prelibati. In poco tempo il cucciolo imparerà a sporcare dove gli è permesso e voi sarete i felici e fieri proprietari di un cane pulito e affidabile. A questo riguardo, non bisogna scordare che un cane abituato a non fare i suoi bisogni in casa potrebbe essere colpito da disturbi ai reni o a dissenteria: in questo caso tenterà disperatamente di avvisare in vari modi i padroni del suo problema e, se non gli si presterà attenzione fatalmente sporcherà il pavimento; la colpa non sarà sua, come non sarà colpa sua se di notte avviserà dell’impellenza di un’uscita, ma nessuno gli darà retta; quindi, si dovrà sempre fare attenzione ai messaggi di disagio che un cane ben educato lancia per evitare inconvenienti.

Le razze di cane riconosciute – Pastore Tedesco

Pastore tedesco

Il Pastore tedesco è un cane di tipo Lupoide le sue origini sono Germaniche; è di taglia media con un’altezza al garrese per il maschio di 60-62 cm e per la femmina di 57-58 cm con un peso ideale di circa 40 chilogrammi. E’ utilizzato come cane da guardia, cane guida per i ciechi, per la custodia del bestiame, dalle forze dell’ordine e dalla protezione civile. È anche chiamato familiarmente “cane lupo”.

Morfologia

Il Pastore tedesco è un tipico lupoide con il corpo allungato, robusto e dotato di una buona muscolatura. La lunghezza del corpo deve superare l’altezza al garrese. La testa è asciutta abbastanza larga tra le orecchie. Lo stop non è accentuato, ha muso allungato moderatamente appuntito, con canna nasale diritta e tartufo nero. La dentatura è a forbice; gli occhi sono di media grandezza e generalmente marrone scuro; le orecchie sono erette, di media grandezza. Il pelo di lunghezza media, è compatto con folto sottopelo. Lo standard ammette anche i rari soggetti a pelo lungo. Il mantello può essere nero con focature marrone chiaro o grigio; interamente nero; interamente grigio; oppure grigio con focature marrone o chiare. Il dorso è diritto e il ventre moderatamente retratto. La coda è di media lunghezza, folta, con attaccatura bassa; quando il cane è in riposo pende con curvatura a sciabola, quando è in azione è un poco sollevata.

Storia

All’inizio era un cane tipicamente da pastore, viveva in campagna ed era utilizzato per la custodia e la guida del bestiame oltre che alla guardia e difesa della proprietà. L’esercito tedesco durante le due guerre mondiali ne ha fatto un notevole uso per la sua versatilità nelle varie operazioni a cui veniva addestrato e comandato. Proprio per questa sua adattabilità e versatilità è stato adottato dalle forze di polizia e di protezione civile di tutti i paesi del mondo e da allora ha avuto una vastissima diffusione anche grazie alla facilità di addestramento, alla sua robustezza fisica e non ultimo anche al fatto di essere diventato un divo di cinema e televisione grazie alle numerose apparizioni in telefilm di grande successo, vedi il Commissario Rex.

Temperamento

Il Pastore tedesco è un cane intelligente e se viene selezionato ed addestrato in modo giusto è un animale equilibrato ed affidabile. È un compagno fedele per l’intera famiglia, ubbidiente, onesto e coraggioso ed è talmente vigile che difficilmente qualcosa gli sfugga. È attivissimo sia mentalmente che fisicamente e proprio per queste caratteristiche ha bisogno di movimento e richiede molte attenzioni. Un difetto è quello che può diventare molto geloso nei confronti del padrone, specialmente se si inseriscono nuovi componenti nel nucleo familiare: altri cani, gatti e a volte addirittura anche i bambini.

Cure

Il pelo richiede periodiche spazzolature e bagni abbastanza frequenti, specialmente se vive in casa.

Poiché è una razza che ha avuto una grande diffusione per la sua popolarità, per far fronte alla grande richiesta di cuccioli sono stati effettuati accoppiamenti indiscriminati con il risultato, spesso, di una involuzione dei caratteri e dello standard; quindi, quando si acquista un cucciolo di Pastore tedesco, bisognerebbe richiedere un certificato di immunità da displasia, anche se un buon allevatore non incrocia cani affetti da questa malattia ereditaria. Il primo sintomo dell’insorgere di questo grave difetto osseo è la tendenza del cane a stare accucciato.

Moto

Necessità di molto esercizio, di corse in libertà e, se possibile, di sentirsi impegnato in un preciso compito, fosse anche un esercizio di obbedienza.

Ambente di vita

Il Pastore tedesco è un cane che ha bisogno di stare all’aria aperta, meglio ancora avere disponibilità di un giardino, ma è anche un cane che, pur di stare vicino al padrone, si adatta a vivere anche negli spazi stretti di un appartamento.