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Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Ariete

Cancro-Ariete

Lei finge e… lo cattura

L’irrequieto marziano odia le donne tutto miele, facili da conquistare e tenere sotto controllo. Ma cade facilmente vittima del dolce, materno fascino della cancerina, che non esclude una volontà di ferro e una personalità decisa. Di solito non se ne duole.

Quand’era piccolo, l’Ariete era un vero terremoto. E i suoi non vedevano l’ora che crescesse, nella speranza che almeno il tempo riuscisse a smorzare i suoi ardori francamente eccessivi. Ma questo non è successo e lui ha continuato ad essere precipitoso ed imprudente, schietto e immediato. A provocare il prossimo con quel gioco d’attacco che è la sua caratteristica anche quando è impegnato in vicende d’amore. Infatti, appena ha conosciuto una donna, la guarda diritto negli occhi, la traumatizza con una stretta di mano mozzafiato e, nel giro di cinque minuti al massimo, fa capire se più o meno è interessato a lei.

Ma guai se lei gli cade subito tra le braccia: un marziano come lui ha bisogno di lottare per poter apprezzare quello che ottiene. Altrimenti si stufa subito e va alla ricerca di bersagli più impegnativi.

Quindi lei deve assolutamente trovare il modo di resistergli. Anche se deve farlo con estrema dolcezza. Perché se c’è una cosa che lui non tollera sono poi le donne aggressive: ci mancherebbe altro, di aggressività ne ha già abbastanza lui: non c’è bisogno di rincarare la dose mettendocisi in due. Insomma, lui nella donna cerca calore e tenerezza. E proprio queste saranno le armi che riusciranno a incastrarlo. Ma, forse, lui aspira a essere incastrato, sia pure con dolcezza.

Infatti, pur essendo un consumatore di storie brevi, in fondo è un tradizionalista che vuole poter contare su una solida struttura del proprio mondo affettivo, per avere la possibilità di continuare a vivere pericolosamente, ma al riparo dal rischio di finire sbalestrato. In altre parole, è alla ricerca di una donna un po’ Penelope, che provveda a tener vivo il focolare per accoglierlo e confortarlo al ritorno da battaglie ed avventure d’ogni sorta. Che faccia insomma quello che, un tempo faceva la sua mamma: sempre pronto a curarlo quando, reduce da temerarie scorribande, lui tornava a casa malconcio nel corpo o nello spirito.

Quindi lo attrae molto la donna Cancro, che è nata per fare la mamma. Che può anche essere una donna in carriera assolutamente affermata ed autonoma, ma rimane comunque una creatura sensibile e romantica. Lo si vede anche da come veste: la predilezione per linee morbide, tinte pastello e gioielli di gusto retrò rivela l’essenza decisamente tradizionale della sua femminilità.

Fortemente stimolato da queste caratteristiche, l’Ariete si butta alla conquista della Cancro. Ma lei, col sicuro istinto della sua natura lunare, sa come tenerlo a bada. Perché mentre con lo sguardo gli promette dolci rese future, nei fatti non gli concede niente fino a che lui non dimostra d’aver imparato a frenare quella sua dannata fretta che gli fa bruciare le tappe.

Così è lei a prendere le redini della situazione. Allora per l’Ariete non c’è scampo: è la volta in cui si innamora sul serio, pronto a sottomettersi docile al gioco matrimoniale allestito affettuosamente dalla Cancro. Che è nata per diventare moglie e madre anche quando è superconvinta d’aver rotto con la tradizione. Tant’è vero che, pure con l’uomo che ama, assume un atteggiamento dolce e protettivo ma anche sotto sotto, autoritario. Nel senso che, in ultima analisi, è sempre lei a decidere, suggerendo le proprie scelte come trepidi desideri che sarebbe crudele non esaudire. Ma poi è disposta a premiare l’obbedienza con generose profusione di coccole e sorrisi. Così come non esita ad esibire un’aria triste e addolorata quando i suoi piani vanno a monte.

Questa seconda reazione è quella che manda maggiormente in crisi l’Ariete. Che risponde, magari, facendo la voce grossa, ma, sotto sotto, si sente tremendamente a disagio quando ha la sensazione di essere responsabile del malessere morale di qualcun altro. E così, sbollita la furia, fa di tutto per farsi perdonare, comportandosi come un bambino deciso a rigare diritto dopo che è stato colto in flagrante.

Insomma con il contributo dei sensi di colpa arietini, la Cancro riesce a domare il ribelle Ariete. Però se vuole evitare di finire come un sorvegliato speciale, è meglio che lui provveda in fretta ad appagare il desiderio cancerino della procreazione.

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CANCRO – 22 GIUGNO – 22 LUGLIO

Governato dalla Luna – elemento acqua – colori: grigio perla, grigio, azzurro argento – simboleggiato dal granchio.

Il Cancro, primo segno d’Acqua, si riferisce alle acque primordiali e al mondo dell’affettività; potrebbe essere simboleggiato dall’uovo; ricorda l’oceano primitivo, l’ambiente placentare, fonte della vita. Affettuoso, amichevole, tenero e protettivo, il Cancro offre a chi ama tutto ciò che può desiderare, specialmente se si tratta di buona cucina e di una casa confortevole. Per i nati sotto questo segno è infatti molto importante la famiglia, che svolge un ruolo di primo piano nella loro vita. Alcuni cancerini, che non vogliono costruirsi una famiglia, finiscono per cercarsi un gruppo di amici o partecipano attivamente a qualche associazione che di fatto la sostituisce. Spesso il loro lavoro implicano che essi debbano in qualche modo prendersi cura degli altri, il che per il Cancro è come avere una vasta “famiglia” cui badare. La casa è il rifugio cui il Cancro ricorre per sentirsi al sicuro. I nativi del segno sono soddisfatti e felici quando possono stare nella loro casa, escludendo tutto il resto del mondo. Sebbene alcuni cancerini amino invitare amici e circondarsi di gente, nella maggior parte dei casi preferiscono mantenere la vita di famiglia più riservata e separata dall’ambito lavorativo. Quando invitano un amico a casa propria, questo può ritenersi lusingato perché di fatto ha ricevuto un grande onore. La casa tipica del Cancro è molto accogliente e confortevole; solitamente è piena di “ricordi”, di cui il Cancro ama circondarsi, in particolare fotografie e oggetti acquistati in passato. Tuttavia è anche possibile che la casa del cancerino sia in realtà una sorta di deposito da robivecchi, piena di oggetti inutili e magari rotti, che non riesce a buttare via, pensando che magari potrebbero un giorno essergli utili. Anche nei rapporti interpersonali il Cancro dimostra il suo attaccamento al passato. Quando è ormai evidente a tutti che un rapporto è finito, il Cancro non sa risolversi a dire addio e lasciare il passato dietro di sé. Non tutti i segni possono avere con il Cancro un buon rapporto di coppia, dal momento che il Cancro è estremamente protettivo oltre che casalingo; pertanto i segni che presentano particolarmente amore per la libertà e l’indipendenza finiscono per sentirsi soffocati dal dover continuamente dire dove vanno e cosa fanno. Per contro i segni con un più profondo livello emotivo e affettivo saranno felici di ricevere tante premure.

Raramente i cancerini riescono a nascondere i loro sentimenti: piangono facilmente e sono sentimentali e nostalgici. Spesso hanno difficoltà a dire ciò che provano e preferiscono starsene in silenzio finché non vengono gentilmente costretti a esprimere le loro emozioni. In genere sono piuttosto permalosi, si offendono facilmente e si sentono feriti da parole o azioni che agli altri possono sembrare prive di importanza. Sono in genere anche molto sospettosi e stanno sempre sulla difensiva. Questa caratteristica si connette piuttosto strettamente con un altro atteggiamento tipico del Cancro: il pessimismo, talvolta esasperato. In ogni caso prevedono sempre il peggio e si preoccupano eccessivamente. Dotati di grande fantasia, immaginazione e sensibilità hanno bisogno di scegliere bene l’ambiente in cui vivere o le persone da frequentare perché hanno la capacità di assorbire le energie positive o negative che li circondano. Questa caratteristica insieme alla tendenza alla preoccupazione e al pessimismo, può causare ai cancerini stati di malattia sia sul piano fisico, sia su quello mentale con particolare riferimento alle affezioni psicosomatiche dell’apparato digerente.

Affinità di coppia del segno dei Gemelli con gli altri segni – Cancro

Gemelli-Cancro

Sono due eterni bambini.

Il fantasioso alunno della Luna e l’ironica figlia di Mercurio si divertono moltissimo insieme, specie se hanno soldi e successo. Ma se la sorte non sorride, tanto meno sorride lui, che si sente perseguitato. E lei, che ha bisogno di allegria, la cerca altrove.

Se lui è un Cancro-tutto-acqua e lei una Gemelli-tutta-Aria, no, no e poi no. Manco si vedono. O si vedono come amici, compagni di brigata. Addirittura, se vanno in gita, possono arrivare a condividere lo stesso letto senza avvertire il minimo formicolio erotico; preferiscono giocare a cuscinate o allearsi per giocare, nottetempo, qualche tiro ai danni del più suscettibile e dormiglione della compagnia. Poi, tornati a cuccia, si fanno un mucchio d’incontenibili risate riraccontandosi nei minimi particolari tutta la scena della burla: così tirano l’alba. Una cosa che piace moltissimo a entrambi. A lei perché adora tutto quello che sa di trasgressione dalle norme e a lui perché, ovvio per un lunare, nella notte ritrova la sua dimensione ideale.

Ma se capita (ed è meno infrequente di quanto si possa pensare) che lui abbia, per esempio, un critico, ironico Mercurio nei Gemelli e lei una tenera, sentimentale Venere nel Cancro, le cose, fra loro, possono prendere una piega molto diversa. La loro complicità diventa più profonda. E, pur mantenendo il suo carattere giocoso, li conduce su un piano d’intimità intellettuale ed emotiva che ben presto rivela inequivocabili caratteri sentimentali. Ma è un’evoluzione graduale e impercettibile, di cui gli interessati non si accorgono fino all’ultimo. Mentre a chi li circonda non sfugge che il loro tenersi per mano è sempre meno fraterno. E il loro guardarsi negli occhi sempre più languido. Insomma, fra questi due l’amore nasce senza cacce né guerre. Senza rincorse né fughe. Il fatto è che, anche da adulti, la Gemelli e il Cancro rimangono sempre un po’ bambini. Magari imprevedibili e bizzosi, ma anche candidi.

Ecco, il problema è questo: che prospettive ha questo amore di reggere agli urti di una realtà disseminata d’insidie? Dipende soprattutto dal denaro. Perché se hanno la fortuna di poter contare su famiglie dal patrimonio cospicuo, non c’è da preoccuparsi: il conto in banca può reggere ai continui attentati inferti dal tiro incrociato dell’allegra incoscienza gemelliana e dell’imprevedibile fantasia cancerina. Senza contare che questa strana coppia d’eterni bambini può arrivare a fare addirittura faville professionali, se parte da un bisogno di guadagnare relativo. Allora il lavoro diventa una specie di gioco. E, siccome il gioco sviluppa la creatività, ecco che loro diventano dei veri vulcani d’idee originali. Quindi redditizie.

Invece, se i due fossero relegati in un ufficio è costretti al tran tran da pratiche sempre uguali e dall’orario fisso, si romperebbe fra loro ogni incanto. Lui cadrebbe in depressione diventando ombroso e suscettibile e lei, infelice preda di nervosismo da claustrofobia, non sarebbe certo in grado di aiutarlo. Anzi, si sentirebbe perseguitata da una sorte ria dovendo subire, oltre alla condanna della routine, anche la vicinanza di un uomo che, invece d’aiutarla a divertirsi almeno durante il tempo libero, la opprime con bronci perpetui.

Il fatto è che lui, in simili frangenti, vorrebbe trovare in lei una specie di mamma dolce e comprensiva. E lei vorrebbe che lui si trasformasse in una specie di magico papà, capace d’inventare, per distrarla, una variopinta girandola di divertimenti. Invece va a finire che lei ironizza sulle paturnie cancerine e lo perseguita con un sistematico spirito di contraddizione. Il disordine che intanto dilaga nella loro casa è direttamente proporzionale alla crisi del rapporto.

Allora, mentre lui impiega il tempo libero davanti al televisore, sprofondato nella sua poltrona, con accanto una pila di giornali e un bicchiere di latte, lei si attacca al telefono. Affaccendata a riannodare i legami delle amicizie che, negli ultimi tempi, aveva trascurato. Riaccolta a braccia aperte da chi sentiva nostalgia della sua verve, si ritrova, in men che non si dica, al centro d’un turbinio d’inviti che la costringono a uscire di casa sempre più spesso. Ricomincia a divertirsi, a farsi corteggiare. E si butta alle spalle il peso delle lune cancerine.

Ma un giorno, tornando a casa, ha la sensazione che in casa ci sia un non so che di strano. Poi capisce di che cosa si tratta: lui non c’è più.

Astrologia – Affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Cancro

Toro-Cancro

Dovrebbe amarlo più dei suoi figli.

Tra il cancerino e la venusiana si creano facilmente calde correnti d’attrazione fisica e spirituale, che possono culminare in un matrimonio felice. Ma lei deve fare attenzione a non trascurarlo, una volta diventata madre: lo renderebbe gelosissimo.

Siccome il Cancro è un segno d’acqua governato dalla Luna (permeato cioè di valenze femminili), va da sé che l’uomo nato in questo segno è assai sensibile al fascino muliebre. Infatti di solito lui le donne le ama tutte: come amiche, amanti, madri putative e chissà che altro ancora. Allora dobbiamo dedurne che il Cancro è uno disposto a elargire con disinteressata generosità il proprio patrimonio d’amore, comprensione, tenerezza e fiducia? Non esattamente.

Infatti lui fa convergere sulla donna un vortice inquieto di emozioni, memorie, attese perché è animato dalla speranza, non poi tanto segreta, di ritrovarsi al centro d’un universo d’amore che lo faccia sentire sicuro come un bambino protetto dall’incondizionato amore materno. Per questo si sente attratto dalle donne particolarmente femminili. Cioè dolci e dotate di una bellezza morbida e sensuale, proprio come quella che di solito caratterizza la donna del Toro. Ma lei non ha solo queste pregiate qualità esteriori su cui contare per conquistare il Cancro: infatti è una donna realistica e positiva su cui si può fare affidamento. Coerente con le proprie scelte, è una che si dà seriamente da fare per costruire giorno per giorno la propria felicità. E oltre a tutto, nei momenti difficili è capace di dare prova di fermezza e stoico coraggio.

Ma a lei il Cancro piace altrettanto? Si, a patto che lui, nonostante la pigrizia lunare, sia in grado di vantare in campo professionale una posizione, se non proprio brillante, almeno solida e dignitosa: la Toro ha infatti i piedi troppo ben piantati in terra per illudersi che l’amore possa trionfare senza gli indispensabili supporti d’un pingue conto in banca. Ma, siccome il Cancro è anche un segno cardinale e quindi non sprovvisto di doti d’intraprendenza e attitudini realizzatrici, è abbastanza probabile che la Toro ne incontri uno che, oltre ad attrarla, sia in grado di offrire le indispensabili garanzie materiali per un futuro a due tutto sommato garantito.

Allora lei decide di conquistarlo e, per riuscirci, imbocca sicura la strada della dolcezza: sorridente e serena, lo guarda assorta e lo incoraggia a confidarle sogni, ricordi, emozioni che premono disordinati nell’animo dell’uomo nato nel quarto segno.

E intanto l’intensa sensualità venusiana comincia il suo irresistibile lavorio, trasmettendo calde e naturali energie che ben presto conducono a profonde intimità del corpo oltre che dello spirito. Un’esperienza felice e coinvolgente, che si snoda con quei ritmi pigri e intensi da cui entrambi traggono un piacevole senso di completezza e appagamento.

Così si sentono sempre più uniti e desiderosi di stare insieme. E ben presto decidono di sposarsi, perché entrambi credono nella famiglia e nel binomio amore-procreazione. Soprattutto lei che, da sempre, ha accarezzato la prospettiva della maternità come il fine ultimo e assolutamente irrinunciabile del suo essere donna.

Ma quando arrivano i bambini può nascere qualche problema per il Cancro. Infatti lui, animato da un’emotività intensa ma un po’ troppo egocentrica, quando vede la sua Toro intenta ad accudire amorevolmente i figli, rischia di cadere preda della gelosia, nell’irrazionale convinzione di essere stato spodestato e di non essere più abbastanza amato.

Se il cancro agisce con bronci e lamenti, poco male: offre alla sua donna l’occasione di accorgersi del problema e di rimediare prontamente, sommergendolo di coccole che lo rincuorano e rasserenano. Se invece tenta di risolvere i suoi guai cercando altrove consolazioni affettive, la faccenda può anche diventare molto seria.

Perché la Toro è una delle donne più gelose e possessive che esistano e non ammette proprio che il suo uomo si procuri con altre quelle gioie e quelle soddisfazioni che lei sa e vuole dargli.

Se succede, addio dolcezza venusiana. Lei si arrabbia sul serio e lo punisce con scenate o pesanti silenzi. Anche dal punto di vista sessuale, da calda e generosa, diventa immediatamente egoista e gelida. Non trascurabile neppure la punizione gastronomica: in tavola, al posto dei consueti manicaretti, arrivano minestre insipide e carne in scatola…

Astrologia Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Cancro

Ariete-Cancro

Lui è preso per i capelli.

Anche in amore, la bellicosa alunna di Marte preferisce andare all’assalto. La sua audacia ha facile gioco se lui è un sognante cancerino, soggiogato da chi emana forza e autorità. Ma c’è il pericolo che, finita la passione, due caratteri così diversi scoprano l’incompatibilità. Segno cardinale di Fuoco governato da Marte, sede di esaltazione del sole, l’Ariete ribolle di valenze maschili. Non c’è quindi da meravigliarsi se, consapevole o meno, da donna del segno nutre il rammarico di non essere nata maschio. Ma lei non è tipo da perdersi d’animo e sa reagire in modo straordinario a questa seccante avversità della sorte. E trasforma quindi la sua femminilità in un’arma da usare con destrezza per dare assalto alla vita. Ma soprattutto agli uomini. Intesi come concorrenti nel lavoro e come stimolanti rivali nei bellicosi duelli d’amore. Nell’uno e nell’altro caso, ne fa fuori parecchi. Li brucia prendendo l’iniziativa della competizione o del corteggiamento, imbattibile nell’accaparrarsi il prezioso vantaggio della prima mossa. Del resto è la sola tattica che le si addica: come combattente è infatti una vera frana quando, presa in contropiede, le capita di finire incastrata in uno snervante gioco di rimessa. Allora, resa vulnerabile da carenza di sangue freddo, regolarità e doti di resistenza, finisce di solito col soccombere. Vinta, quest’impulsiva guerriera fa tenerezza, mentre si dispera e cerca qualcuno disposto a consolarla. Questo imprevedibile miscuglio di forza e fragilità che è la donna dell’Ariete attrae parecchio l’uomo del Cancro: suggestionato dal timore reverenziale per una grinta che lo soggioga, così come un tempo lo soggiogava l’autorità materna, il cancerino rimane folgorato nel momento stesso in cui entra nìell’orbita dell’iniziativa arietina.

S’innamora e sogna a occhi aperti dolci ed eterne intimità del corpo e dello spirito. Stregato anche dall’entusiasmo di lei che gli appare preziosa panacea per le struggenti malinconie che tormentano la natura lunare. Così può capitare che, in quattro e quattr’otto, la donna Ariete decida di condurlo all’altare, impaziente di coinvolgerlo in una luna di miele da capogiro.

E poi? Poi purtroppo cominciano i guai, in un susseguirsi incalzante di scontri su punti di vista quasi impossibili da conciliare e far coesistere.

La divergenza forse più significativa e che, per di più, innesca una serie pressoché inesauribile di ulteriori complicazioni e il loro modo di intendere la casa: lui la vede come un caldo e intimo rifugio, lei come un trampolino di lancio per avventure da vivere insieme. Quindi l’Ariete si sente ribollire il sangue quando lui torna a casa e, con la scusa di mettersi comodo, si cambia da capo a piedi per comparire in pantofole, corredate da un vecchio paio di pantaloni cui è affezionatissimo e da un golf che più logoro di così non potrebbe essere. A questa apparizione lei vede rosso. Perde il lume della ragione e dice cose orrende di cui però la sua memoria, finito lo sfogo, non conserverà più alcuna traccia. In compenso, la memoria del Cancro registrerà tutto. Perciò, dopo, lei deve fare i conti con musi lunghi e interminabili recriminazioni.

Finché dura la fase iniziale dell’innamoramento, tutto si risolve in fretta grazie al pronto intervento d’un eros arietino capace di travolgere il Cancro e di ottenebra provvidenzialmente la memoria. Ma, a poco a poco, anche questa risorsa perde efficacia: quando, nell’amore, s’insinua l’abitudine, fra l’Ariete e il Cancro si fa strada un forte senso d’insoddisfazione. E mentre lei diventa sempre più insofferente ai languori cancerini, lui si sente assalire da pericolosi rancori quando, ancora bisognoso di coccole, la sente sprofondare in un sonno immediato e pago. Col suo insoddisfatto bisogno di tenerezza, il Cancro ritiene l’Ariete responsabile di gravi omissioni affettive, prova un crescente desiderio di punirla e, per farlo, non aspetta altro che l’occasione propizia. Così, quando lei torna a casa abbacchiata perché, precipitosa com’è, ha commesso qualche errore di valutazione ed è incappata in una clamorosa sconfitta, lui passa al contrattacco. Prima accoglie la piena dei rabbiosi e piangenti mea culpa arietini, poi, proprio quando lei sembra essersi calmata, con apparente dolcezza le sferra un velenoso e provocatorio te l’avevo detto. Così lei ridiventa subito pazza di rabbia e scatena una nuova lite. E la storia ricomincia. Ma il rapporto, ormai, ha i giorni contati.

Astrologia – affinità di coppia dei Pesci con altri segni – Cancro

VIVONO IN UN MONDO DI MAGIA

Il cancerino e la sirena dello Zodiaco sono abilissimi nel nutrire il loro rapporto con fantastiche suggestioni erotiche e psicologiche. Devono temere soprattutto le noiose incombenze domestiche, capaci di distruggere l’estasi.

L’uomo del Cancro è piuttosto difficile da capire. Perché in lui niente è costante e invariabile: atteggiamenti, stati d’animo, opinioni mutano fino a capovolgersi senza apparenti ragioni. E lo stesso avviene per quanto riguarda la sua immagine. Infatti un giorno lui è capace di presentarsi con barba lunga, capelli incolti, camicia lisa e pantaloni dalla piega tremendamente incerta.

Ma il giorno dopo ti sballa comparendo rasato alla perfezione, profumato, fragrante e vestito impeccabilmente. Con tanto di camicia immacolata e, magari, il tocco civettuolo di un papillon che gli dà un aria romantica e tenera. E, così facendo, ti sbalestra e allo stesso tempo ti irretisce. Infatti, sistemato come si deve, è proprio carino e questo stuzzica il tuo senso materno, che si mobilita per prendere le sue difese. Allora ti convince che le fasi cancerine di defaillance estetica non sono altro che ansiosi e patetici sos lanciati da un morale a terra.

Perciò non puoi fare a meno di coccolarlo e garantirgli quell’indulgenza che di solito riescono ad estorcerti i bambini bizzosi ma ugualmente tanto teneri.

E’ proprio quello che il Cancro vuole da una donna. Anzi da tutte le donne. Perché, maledizione, il tempo che passa l’ha costretto suo malgrado a diventare uomo. Ma lui non avrebbe voluto perché, da piccolo, stava così bene col suo sacrosanto diritto a librarsi nel fluido mondo della fantasia e la ferma certezza che la sua mamma era sempre lì pronta a sostenerlo, consolarlo, assecondarlo.

Invece, ora che è cresciuto, è costretto ad affannarsi per fare carriera e combattere contro la grossolana distrazione di un prossimo indifferente e per niente comprensivo.

Insomma, il mondo che lo circonda gli sembra sempre un po’ crudele, perché prima lo affascina con un sacco di suggestioni ma poi lo trascura, lasciandolo solo con una sete mai sazia di risarcimenti affettivi. Allora lui si costruisce intorno una corazza di suggestive difese: musica, poesia, arte sono le ancore di salvezza della sua anima sensibile. Ma, da sole, non bastano. C’è anche bisogno di presenze umane comprensive e generose.

Ed è proprio per questo che il Cancro si circonda di una schiera di amicizie femminili con cui fa in modo di instaurare rapporti di complice intimità.

Questo non vuol dire che lui si faccia coinvolgere facilmente in un legame sentimentale vero e proprio. Infatti ti chiede subito affetto e comprensione e non ci mette molto a farti innamorare, ma poi è piuttosto restio a contraccambiare con pari intensità: per sbilanciarsi, lui esige che tu sappia, in un modo o nell’altro, coinvolgerlo in una dimensione magica.

Quanto a questo, la donna dei Pesci non incontra la minima difficoltà. Infatti, sensuale com’è, le viene naturale cominciare a guardarlo con occhi sognanti mentre lui le racconta l’immancabile storia della sua vita. E intanto, con suggestioni tutte nettuniane cioè silenziose ma irresistibili, riesce anche a stuzzicare i prepotenti istinti cancerini. E instaura così con il lunare una fitta corrente alternata di illusioni, sguardi, confessioni e voli pindarici, che crea intorno a loro un intenso alone di magia. E in una cornice di luci soffuse, suadenti bagliori notturni e musiche che fanno palpitare intense emozioni, cominciano a prendere vita desideri di totali abbandoni.

Poi, quando la carica della suggestione diventa insostenibile e arriva fatalmente il momento della completa intimità, è garantito che il Cancro e la Pesci accedono al regno incantato dell’estasi.

E poi? Poi è un problema. Perché se il rapporto dura, per il Cancro e la Pesci diventa veramente un assillo riuscire a destreggiarsi nell’inestricabile labirinto di orari, scadenze, problemi pratico-logistici di vario genere che caratterizza la vita quotidiana. Il Cancro e la Pesci corrono il rischio di finire sommersi dalla marea crescente del caos creato da un frigo che si svuota senza che qualcuno si ricordi di riempirlo, di conti che non vogliono tornare, di bollette che scadono provocando raffiche di black-out riservati agli utenti morosi e recidivi.