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Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Cancro

Bilancia-Cancro

Purché lui sia lindo e profumato

L’impeccabile venusiana (sempre corteggiatissima) seleziona il prossimo con rigorosi criteri estetici e formali. E, difficilmente, si lascia coinvolgere da travolgenti pressioni. Ma se incontra il figlio della Luna può cascarci, a patto che…

Molti ritengono che la donna della Bilancia sia uno snob e forse non hanno del tutto torto. Infatti lei è in assoluta buona fede ma anche molto decisa nel selezionare a prima vista per persone, sulla base di rigorosi criteri estetico-formali. E, se non si supera l’esame iniziale, non c’è prova di appello che consenta eventuali riabilitazioni. Naturalmente questa dura lex si applica con particolare scrupolo nei confronti dei sempre numerosi corteggiatori della Bilancia.

Anche se può sempre succedere che pure sulla venusiana s’abbatta all’improvviso una travolgente passione che le ottenebra la vista e sconvolge il cervello. Ma l’eventualità è molto, molto remota ed è quasi certo che, se lei si lascia corteggiare da qualcuno, questo qualcuno è niente male e riserva alla propria persona raffinate cure che lo rendono estremamente gradevole alla vista e all’olfatto. Se poi questo qualcuno appartiene al segno del Cancro, la Bilancia ne apprezza anche la romantica sensibilità.

Quindi si fa corteggiare molto volentieri e accetta con dolce grazia inviti a ristoranti, prime teatrali e cinematografiche. Fino a che, con l’alibi d’una mostra o d’un appuntamento culturale di rango, lui non la invita a Firenze, Parigi o Spoleto per un meraviglioso week-end.

Che, madrine arte e cultura, tiene a battesimo la dolce capitolazione della Bilancia ai romantici ma appassionati desideri del Cancro. E l’evento imprime alla vicenda, una svolta duratura e talvolta definitiva.

Infatti, la Bilancia è tutt’altro che refrattaria ai vincoli amorosi ufficiali mentre il Cancro è felice di far mettere all’amore radici profonde. Sempreché, è sottinteso, dietro le quinte non ci sia una mammina esperta nel tenere i fili della sensibilità edipica cui è sempre molto esposto il nato sotto il segno governato dalla materna Luna: se così fosse, la Bilancia potrebbe essere innamoratissima ma non accetterebbe per nessuna ragione di aver accanto un partner part-time e afflitto da sensi di colpa. Perciò lo lascerebbe subito. Certo però che, se non c’è una mamma a mettere i bastoni fra le ruote, lei deve essere preparata a fargli un po’ da mamma, senza mai dimenticare di somministrargli una quotidiana e abbondante razione di premurose attenzioni.

Ma, di solito, lei si rende conto della situazione e, convinta della validità del principio secondo cui la prevenzione dei mali è preferibile alla cura, adotta misure preventive per evitare che il suo caro Cancro, oppresso da inappagata voglia di tenerezze, la punisca con lamenti e offesi silenzi. Però se lui commette l’errore di adagiarsi nella convinzione che lei sia sua per sempre e, forte di questo, si lascia andare alla pigrizia assumendo le stimmate del pantofolaio trasandato e, magari anche incurante della linea, non può certo sperare che lei lo ritenga meritevole di fruire delle gioie venusiane: qualsiasi oltraggio alla forma viene vissuto dalla Bilancia come un’offesa personale.

Affinità di coppia del segno della Bilancia con gli altri segni – Toro

Bilancia-Toro

Farfalla, ti ho preso!

In questa coppia di venusiani, lei rappresenta la leggerezza e la bellezza, lui la stabilità e la concretezza. Perciò lui insegue e lei sfugge, ma sempre con la civetteria di dargli il tempo e il modo di raggiungerla: è una danza dell’amore.

Non è molto frequente che una donna della Bilancia prenda in considerazione l’uomo del Toro: lui è troppo terrestre, troppo concreto. E cosa ancor più grave, con preoccupanti tendenze a trascurare il proprio look: nella scelta fra l’essere bello ma scomodo oppure comodo ma un po’ trasandato, lui non ha dubbi. Con terrestre concretezza ed edonismo venusiano, sceglie senza esitare la seconda soluzione. Ma la Bilancia non può approvare. Quando succede che lo colga in flagrante sciatteria, inorridisce e fa dietro-front.

Peccato, però. Perché il Toro è di solito ben provvisto di una gamma di qualità che potrebbero avere effetti terapeutici miracolosi sulle ben note incertezze bilancine. Senza contare che, a dispetto dell’incompatibilità connessa agli elementi primordiali (Terra-Toro e Aria-Bilancia) dei rispettivi segni, questi due potrebbero contare sul denominatore comune della loro natura venusiana per organizzare un bel dialogo. Un dialogo dalle molte risorse, come ben sanno le coppie di venusiani che sembrano aver scoperto il segreto perché il loro rapporto esca sano e salvo dalle tempeste di coppia. Bisogna ammettere che, in questi casi, gli elementi della coppia non possono essere né una Bilancia-iper-Bilancia né un Toro-iper-Toro. Anzi, spesso si scopre che lei è una Bilancia-quasi-Scorpione e lui un Toro-quasi-Gemelli. Allora lui smette di apparirle un goffo, intollerabile plantigrado. E lei non sembra più al Toro una leggiadra e inconsistente farfalla, ma una donna che alle piacevoli armonie esteriori aggiunge magici, insondabili segreti interiori. Si scatena allora fra loro la costruttiva energia d’un eros venusiano.

Nella fase del corteggiamento, lui assume un fascino particolare. Carico ma difficile da definire e assolutamente privo di artifici. Insomma, l’eros lo rende simile a un animale all’epoca degli amori. Infatti è come se allestisse una danza di richiamo. Fatta di attenzioni, tenerezze, contatti appena accennati che risvegliano il desiderio, bloccando qualunque reazione di fuga bilancina.

No, non è che lei si butti subito nelle braccia di lui. Anzi. Partecipa alla schermaglia taurina dandosi a piccole fughe ben calibrate. Nel senso che si ritrae avendo cura di frapporre distanze colmabili e, se malauguratamente la sua lievità aerea la sospinge troppo lontano, si ferma in tempo e ritorna leggera sui propri passi. Sicura di essere raggiunta, ma più pronta a fuggire di nuovo, dopo avergli lanciato sguardi che lo incitano ad insistere nell’inseguimento che sarà coronato dal successo. E lui, che la vede sempre più desiderabile, si prepara già ad assumere il ruolo del maschio protettivo.

Così, quando la love story incomincia, non c’è il minimo dubbio su quale sarà il gioco delle parti. Lui infatti è la stabilità, la concretezza, il realismo affermati da un uomo che non si vergogna certo di essere dolce. E lei è la leggerezza, l’astrazione, l’armonia che invitano il Toro a superare i confini, forse un po’ troppo angusti, in cui lui tenderebbe a chiudersi.

Sul piano pratico, tutto questo si può tradurre in una casa comoda ma arricchita dal tocco di classe, dal particolare raffinato. E in una vita organizzata sulla base di armonie, di questi tempi piuttosto inconsuete, fra le esigenze professional-mondane e quelle intime e affatto private. Oltre che in una capacità non comune di articolare un dialogo sessuale obbediente alla legge del divenire. Che cioè non si ostina a inseguire miti di perfezione e di intensità giovanili quando il tempo delle mele è ormai diventato solo un ricordo.

Per realizzare simili mete, il Toro e la Bilancia devono adottare qualche norma prudenziale. Perché sarebbe un vero peccato se lui, per una certa ingordigia che lo caratterizza, incorresse troppo spesso nell’errore di atteggiarsi a tavola come un ruminante ignaro delle più elementari norme del bon ton. O se, ancora peggio, con lei si permettesse a freddo confidenze e approcci troppo concreti.

Se dovesse capitare una tantum, amen. Lei lo metterebbe a posto con dolce fermezza e tutto finirebbe lì. Ma se lui insistesse ad assumere atteggiamenti poco eleganti, lei finirebbe col non sopportarlo più.

Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Cancro

Vergine-Cancro

Con te conquisto la Luna

Quando la tranquilla mercuriana finisce prigioniera nel cerchio magico del capriccioso figlio della Luna scopre altri mondi: oscuri, sensuali e tanto lontani. Nei quali si sentirà regina finché sarà, oltre che amante, madre.

L’uomo del Cancro è un essere lunare. Come l’erratico satellite che governa il segno, egli emana magiche suggestioni, ma può anche suscitare inquietudini.

Dominato dalle emozioni, è soggetto anche a improvvisi e spesso inspiegabili sbalzi d’umore. E basta un nonnulla perché il Cancro passi da uno stadio di languido abbandono al capriccio ostinato e prepotente: il complicato gioco di luci e di ombre che anima la natura lunare fa del Cancro una persona talvolta particolarmente suscettibile. E, quando si sente ferito, reagisce come un bambino che, in preda a crisi abbandonica, batte i piedi per riconquistare l’attenzione della mamma.

Ecco, la figura materna imprime un marchio indelebile nell’anima cancerina e finisce col condizionare l’intera esistenza: il dramma di Edipo è sempre in agguato e la mamma di un piccolo Cancro dovrebbe essere dotata di un’eccezionale senso della misura, per evitare di incoraggiare pericolosamente capricci e pretese.

Ma non è facile resistere alla tentazione d’essere iperprotettiva con un figlio così tenero e sensibile. E d’altra parte bisogna essere assolutamente esenti dal pur minimo complesso di colpa per indurre a spiccare il volo questa creatura tremendamente restia ad abbandonare il nido. Non è un’impresa facile e così va a finire che il cordone ombelicale non si recide mai.

Oppure si recide in modo tanto traumatico che il Cancro adulto finisce col cercare quasi fatalmente una donna-madre da cui si aspetta quella disponibilità totale e incondizionata che dovrebbe risarcirlo di lontane ma mai risolte privazioni affettive. Ma queste sono cose che si scoprono poi.

Ai primi approcci amorosi, il Cancro sembra infatti promettere solo doni. E bisogna proprio essere delle dure per resistere alle seduzioni di questo personaggio in fase di corteggiamento: lui guarda la sua donna come se fosse l’unica, la suggestiona con la magia di fantastiche storie autobiografiche affioranti da una sconfinata memoria emotiva.

E la imprigiona definitivamente coi legami orditi da un’intuizione lunare capace, quando vuole, di prevenire segreti desideri e stabilire arcane intimità. Lei, che di solito si sente piuttosto grigia e anonima, ha un bel cercare di difendersi con terrestri elucubrazioni mercuriane quando lui fa sentire la più desiderabile delle donne e sembra chiederle in cambio solo un po’ di tenerezza e attenzione. Così lei non può fare praticamente a meno di innamorarsi.

E si scopre pronta ad amarlo, servirlo e assisterlo per tutta la vita. Il che vuol dire, nel linguaggio cancerino, a viziarlo e assecondarlo con diligente continuità e assoluta dedizione.

Queste prospettive, che avrebbero il potere di far inorridire una donna del Leone, non turbano certo l’animo della nata nella Vergine. In lei si annida una vocazione assistenziale preziosissima, se succede che il Cancro attraversi una delle sue non infrequenti crisi ipocondriache. O quando si tratta d’abbozzare se una suocera ingombrante invade troppo frequentemente la cittadella domestica.

Questa è una nota dolente nel rapporto Vergine-Cancro, perché la Vergine rischia di essere proditoriamente ghermita dalle sue latenti insicurezze quando la sfiora il sospetto di essere, sempre e comunque, la seconda arrivata nella gerarchia affettiva del compagno. Ha la possibilità di cavarsela bene nel sotterraneo duello se, con astuzia mercuriana, evita la tentazione di recriminare per combattere la battaglia sul campo delle piccole, costanti attenzioni. Un ménage improntato a una saggia amministrazione affettiva e pecuniaria e a una rassicurante scansione dei ritmi finisce col conquistare l’incondizionata e fedele dedizione cancerina.

Allora alla donna della Vergine non spettano solo astratte soddisfazioni morali, perché un Cancro definitivamente conquistato è capace d’illuminare l’intimità notturna con una sensualità dolce, suggestiva e mutevole. Pigra e allo stesso tempo attiva. Perché, anche se è governato dalla languida Luna, il Cancro è pur sempre un segno cardinale. Quindi vigoroso e creativo.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Cancro

Leone-Cancro

Lei ha lo scettro di casa.

L’alunno della Luna è femminista solo a parole. In realtà, specie se ha il Sole congiunto a Plutone, rivendica per sé il primato. Eppure una solare, fiera Leonessa può contendergli con successo il trono…

Se c’è un caso in cui fa molta differenza distinguere a quale segno appartengono il lui e la lei in questione, è proprio quello della coppia Cancro-Leone. Se lei è Cancro e lui Leone, la risposta alla domanda sono bene assortiti? è sì. Senza incertezze.

Se invece lui è Cancro e lei Leone, be’, le riserve spuntano come funghi. A meno che non si tratti di due tipi determinati a fare propri tutti i commi dell’ideologia femminista.

Paradossalmente, questa coppia potrebbe realizzare un suo tutto particolare equilibrio ricorrendo a una totale inversione dei ruoli di cultura patriarcale. In casi estremi, potremmo immaginare la Leone nei panni del capofamiglia, impegnata in una professione manageriale, corredata da un abbagliante corredo di status symbol, assorbita da irrinunciabili impegni professional mondani… e lui trepidamente dedito alla vocazione di casalingo che vive nell’ombra della sua splendente compagna e accudisce la discendenza, cui dedica inesauribili risorse di tenerezza. Sempre disposto a rendere sereni i rari momenti di riposo di quella guerriera sociale che è la donna del Leone.

D’accordo, in territorio italico queste ipotesi hanno del surreale. Senza contare che una buona parte degli uomini nati in Cancro attualmente sulla breccia può vantare una congiunzione natale Sole-Plutone. Per questi Cancro l’esperienza diretta col femminismo praticato è vero e proprio fumo negli occhi. Anche se a parole, per una sorte di epidemia istrionica che sembra caratterizzare chi ha il Sole congiunto a Plutone, questi Cancro non esistano a fare professione verbale di magnanimo compiacimento per i fenomeni, anche i più oltranzisti, di emancipazione femminile. Salvo poi smentire coi fatti tutto quello che dicono. Non si deve poi dimenticare che, per via della brama di potere e denaro che si associa puntualmente alla congiunzione Sole-Plutone, a questa generazione di Cancro non si addice affatto il ruolo di principe consorte: che diamine, il primato spetta loro di diritto. E perfino la donna che hanno accanto può assumere valore di status symbol. In questo senso, una luminosa Leonessa è quanto di meglio si possono augurare. Ma, nel singolare connubio che unisce l’uomo del Cancro e la donna del Leone, è lei in molti casi ad avvalersi di una congiunzione Sole-Plutone che, enfatizzando la natura solare del segno, corrisponde di solito a un orgoglio e a un’ambizione ruggenti.

Questa particolare, donna del Leone si sente, intimamente, il luminoso fulcro d’un immaginario sistema solare e trova naturale che una miriade di pianeti le ruoti intorno. E va a finire che, se adocchia un esemplare di uomo nato nel Cancro, gli assegna senza esitare il ruolo di satellite. Anche se, per orgoglio e per bisogno di stupire il prossimo, lo ammanta di panni principeschi, è sempre lei che detta legge.

Così è lei che decide l’arredamento di casa, seleziona amici e impegni, stabilisce con sicurezza la priorità delle spese da sostenere, dove andare in vacanze e con chi. Mentre a lui spetta il compito di essere tenero e paziente, di ricordare in anticipo le ricorrenze importanti per lasciare a lei la regia delle celebrazioni solenni.

Nell’intimità del rapporto sessuale succede più o meno la stessa cosa: l’iniziativa parte da lei, ma lui deve essere sempre disposto ad assecondarla con calda sollecitudine.Certo, è difficile mantenere l’equilibrio di una situazione, tutto sommato, così squilibrata. Ma, a dispetto delle precarie premesse da cui parte il rapporto, non è facile che questa coppia arrivi alla rottura definitiva. Prima di tutto, perché è ben raro che il Cancro si risolva ad assumere iniziative tanto drastiche: anche quando le soddisfazioni diventano sempre più rare, non gli è facile staccarsi da chi condivide con lui una miriade di ricordi.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Pesci

Cancro-Pesci

Saziami, e non solo di baci

L’incontro di questi due sognatori è un tuffo in un oceano di emozioni. Difficile riemergere alla realtà senza provare le vertigini e il timor panico. Il rimedio? Consumare insieme deliziosi peccati d gola, così cari ad entrambi.

Uno, nessuno, centomila. Questo è l’uomo dei Pesci, il più mobile fra i segni mobili. E, per di più un segno d’Acqua. Non l’acqua amniotica del Cancro. Né quella torbida e limacciosa della morte-rigenerazione scorpionica. E’ l’acqua del fluire inarrestabile che perpetua l’infinito svolgersi della vicenda cosmica.

Se le classificazioni sono sempre riduttive, a proposito dei Pesci diventano praticamente improponibili: il regno del dodicesimo segno è il regno del possibile. Ma, nonostante tutto, c’è una vaga possibilità di distinguere questi cangianti nativi in due filoni, sulla falsariga dei due Governatori dei Pesci: Nettuno e Giove.

Nei Pesci nettuniano alita il soffio dell’omonimo dio classico, sovrano incontrastato dei mari. E’ un essere irrazionale. Non nel senso che manca di logica, ma nel senso che gli angusti schemi del pensiero mercuriano (Mercurio è in esilio nei Pesci) sono inadeguati rispetto alle infinite profondità dello psichismo nettuniano. Questo Pesci comunica con la sua sensibilità intuitiva, che funziona come una magica ricetrasmittente e anche come un ricco crogiuolo di creatività. E’ un personaggio che spesso sembra distratto, librato in un’altra dimensione, ma questo è vero solo in parte: mentre i suoi pensieri vagano liberi, una piccola fetta della sua attenzione rimane agganciata al presente, pronta a ristabilire i collegamenti se interverrà qualcosa di non ripetitivo. Quindi interessante.

Il Pesci nettuniano è l’artista, il genio potenziale che rifugge dall’idea del lavoro nel senso comune del termine. Per lui esiste solo la creazione: quella che coinvolge e sfinisce perché è, semplicemente, un atto d’amore. E, a proposito d’amore, il Pesci nettuniano non sa cosa siano le avventure, i giochi erotici fine a se stessi. Lui cerca solo sentimenti sublimi e vede nell’unione dei corpi il riflesso di due anime che si incontrano.

Per il Pesci gioviano le cose stanno in modo alquanto diverso: l’edonismo imbavaglia le istanze alla sublimazione e ingaggia una corsa gagliarda verso l’appagamento delle vive aspirazioni al piacere. Nel lavoro rivela uno straordinario bernoccolo per gli affari: per lui vige la regola aurea del minimo sforzo-massimo rendimento.

Ma praticamente non esiste il Pesci solo nettuniano o quello solo gioviano e così, nella maggior parte dei nati nel dodicesimo segno, emerge ora l’uno ora l’altro aspetto: il denominatore comune è, in ogni caso, una particolare sensibilità affettiva.

L’incontro di un Pesci con una donna del Cancro ha in sé qualcosa di magico. E’ la suggestione dei riflessi lunari che illuminano il mare notturno eccitando la fantasia, il sogno. E lo struggimento del corpo non è che il riflesso di emozioni che si spandono su onde a raggiera. Il mondo di questa coppia è soprattutto notturno, fatto di tante parole che fluiscono senza costrutto apparente, di carezze pigre che protraggono i preliminari fino quasi ad esaurirsi in essi…

Ma in amore che assomiglia tanto al sogno s’annida la terribile insidia d’un brusco risveglio: il ritorno alla realtà di una coppia Pesci-Cancro rischia di non reggere all’urto e di frantumarsi irrimediabilmente. Conclusa la fase idilliaca dell’innamoramento, entrambi possono sentirsi ingiustamente defraudati quando il lavoro e le prosaiche necessità quotidiane li mettono di fronte a una realtà avara di spazi per i sogni. E siccome realismo e obiettività fanno difetto a entrambi, il dolore della rinuncia falsa le loro prospettive. Col risultato che l’uno finisce con l’attribuire all’altro la responsabilità del dolore che prova. Come uscirne? Dedicando ampi spazi di tempo libero, oltre che all’amore, all’arte. Soprattutto alla musica che, col suo suggestivo potere evocatore, favorisce la partecipazione mistica delle anime. Cioè la linfa stessa dell’unione di queste due sensibilissime creature. In una dimensione più terrestre ma altrettanto vitale, la sopravvivenza del rapporto Pesci-Cancro passa anche attraverso i piaceri della tavola. Perché, per via di Giove domiciliato nei Pesci ed esaltato nel Cancro, bisogna ammettere che stiamo parlando d’una coppia di golosi. Ma su questo è meglio sorvolare.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Acquario

Cancro-Acquario

A lui serve una donna tenera

Più fragile di quanto si pensi, l’acquariano ha bisogno di ancorare i suoi voli pindarici a un solido punto di riferimento affettivo. Glielo fornisce, con insospettabile energia, la lunare cancerina, capace di occuparsi attivamente non solo di lui ma di tutto il suo clan…

Certo l’acquario è un tipo molto indipendente e animato da una spinta avveniristica che spesso sconfina nell’utopia più sfrenata, azzardata e pericolosa. Ma lo stereotipo che lo riguarda sorvola spesso sul lato saturnino del suo carattere, che conferisce ai suoi atteggiamenti affettivi vaghe sfumature di egoismi infantili. Insomma, il fatto è che l’acquario, fin da quando è nato, si sente un po’ uno sradicato. Uno che, animato da impulsi interiori tesi ad anticipare-indagare il futuro, è costretto per questo a rinunciare ai rassicuranti legami con il passato e le sue tradizioni. Però, anche lui, come tutti, ha un lato umano, emotivamente fragile e insicuro, che ha bisogno di punti di riferimento capaci di ancorarlo a qualche certezza definitiva o almeno di lunga e rassicurante tenuta.

E, se appena può, lui questa certezza la cerca proprio nel rapporto con una donna. Ma non è un’impresa facile, soprattutto di questi tempi. Perché non sono molte le donne disposte a profondere nell’amore la carica materna necessaria per reggere alle intemperanze di quel bambino ipercinetico e del tutto imprevedibile che è l’Acquario.

Ma la Cancro, di solito, questa riserva di amorevoli energie la possiede in abbondanza. Tanto che le sue trepide cure finiscono spesso con l’imprigionare l’uomo in un complicato labirinto di dipendenze. Ma questo deriva non tanto dalla Cancro, quanto dal fatto che molti uomini sono sprovvisti dello spirito d’autonomia necessario per prevenire in tempo i rischi di schiavitù.

L’Acquario si distingue, eccome, da questo branco. Infatti, fin dall’inizio, dice chiaro e tondo alla Cancro che coccole e tenerezza gli stanno molto bene a patto che non tentino d’impiegarlo in un rapporto asfissiante e restrittivo.

Insomma le fa capire, senza possibilità di equivoci che, pur amandola, non intende affatto far monopolizzare da lei tutto il proprio tempo libero. E allora i casi sono due: o lei gli volta le spalle offesa oppure, se lo ama davvero, si rimbocca le maniche e corre ai ripari. Fa cioè appello alle risorse dinamiche della natura cardinale e, mentre accetta le condizioni acquariane, provvede a riempire la propria vita d’impegni da cui far assorbire tempi ed energie resi disponibili e vacanti dall’indipendentismo uraniano.

Tutto questo le fa un bene incredibile. Perché, assorbita da un sostenuto ritmo di vita che gratifica la sua irrequietezza lunare, non ha più tempo per abbandonarsi a lamenti e recriminazioni. E impara ad amarlo in modo maturo e soprattutto non possessivo. Così, quando riesce a catturare il suo Acquario, gli fa vivere intense parentesi contemplative, durante le quali i suoi languori lunari trovano rispondenza nella carica emotiva che è uno dei risvolti della natura fissa del suo compagno. Inoltre il clima di reciproca indipendenza rinnova occasioni di confronto e, perché no?, di scontri costruttivi, che impediscono al rapporto d’insabbiarsi.

E proprio questo permette il verificarsi del miracolo che, segretamente, costituisce la massima aspirazione della Cancro: convinto di non mettere a repentaglio la propria libertà, lui si sente disposto ad assecondare fino in fondo questo amore e diventa Cancro dipendente.

Così accetta di farsi coccolare e contraccambia il favore evitando d’assumere posizioni d’indipendenza oltranziste. Impara, per esempio, ad avvisare in tempo se decide di non tornare a casa per pranzo o se, al contrario, ha deciso di tornare con una troupe di amici che toccherà alla Cancro nutrire col consueto amore materno.

E, a proposito di senso materno, si può stare certi che, accanto all’Acquario, lei non rischia proprio di sentirsi frustrata nel desiderio di diventare madre. Infatti l’acquariana fede nel futuro rende i nati nel penultimo segno molto propensi a dare un contributo a incrementare l’umanità.

Così è molto probabile che i figli della Cancro e dell’Acquario non siano figli unici. Sono anche piuttosto privilegiati perché possono contare su una mamma tenera, protettiva e attenta al valore delle tradizioni. E allo stesso tempo su un padre capace di stimolare in loro con pungoli uraniani spirito d’indipendenza e assoluta autonomia di giudizio.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Capricorno

Cancro-Capricorno

Sedurlo, renderlo padre

La romantica, materna cancerina sa come scaldare il severo protetto di Saturno. Poi s’appoggia a lui, avendo finalmente trovato la solida roccia su cui fondare la famiglia dei suoi sogni.

L’amore fra dirimpettai astrali (Ariete-Bilancia, Toro-Scorpione, Gemelli-Sagittario …) è una faccenda complicata. Si dice che questi sono gli incontri del destino, cioè il top del rapporto amoroso, le due mezze mele che si incontrano per formare un tutto unico. Ma far combaciare queste metà è un’impresa. Tant’è vero che, quando simili opposti e potenziali complementari s’incontrano, avvertono spesso l’impulso di fuggire l’uno dall’altra.

Il fatto è che l’uno rappresenta un’immagine del tutto simile a quella dell’altro, ma rovesciata. Per uscire dall’astratto, si potrebbe dire che stanno fra loro come la negativa di una foto e la sua stampa: immagini identiche, ma all’apparenza completamente diverse, perché la prima ha in evidenza proprio quello che sembra mancare alla seconda.

Nel caso di Cancro-Capricorno, il gioco di contrasti sembra enfatizzato dai governatori dei segni: l’irrequieta, polimorfa, suggestiva Luna cancerina e il severo, pessimista, lungimirante Saturno capricorniano. Siccome la Luna rappresenta a un tempo l’infanzia e il principio femminile, è facile intuire quale sia la natura della donna-Cancro. E’ semplicemente la donna. Con tutta la gamma dei risvolti positivi e negativi che la cosa comporta. Mutevole, sognatrice, capricciosa. Fragile e bisognosa di qualcuno che la sostenga, la guidi, si faccia carico per lei della soluzione dell’estenuante serie di incombenze imposte dalla vita pratica. Per lei l’adolescenza è stata la più ingrata delle esperienze, perché l’ha costretta all’abbandono forzoso, e inutilmente contrastato, dell’adorato mondo infantile.

Così anche da grande, lei continua a sognare, a intuire, ad amare la famiglia d’origine da cui continua a dipendere affettivamente. Ma proprio il suo attaccamento ai valori familiari le fa avvertire il desiderio di formare una famiglia a sua volta: diventare madre è per lei un imperativo e così tende a innamorarsi dell’uomo in cui si ravvisa il possibile padre dei suoi figli. Gli uomini nati nel segno di Terra sono forse quelli che le danno più garanzie in questo senso.

Il compagno del segno Toro la gratifica sia come donna sia come aspirante madre: anche lui desidera tanto procreare.

Ma è l’uomo Capricorno quello che rappresenta la solida roccia in cui lei può trovare il miglior aiuto-sostegno-complemento.

A condizione però che lei riesca a fare breccia nella coriacea scorza di quest’uomo chiuso, che rifugge da sentimenti e sentimentalismi. Lui non si ricorda di essere mai stato bambino. Ha imparato prestissimo a fare a meno di coccole e carezze (di cui si porta dietro un grandissimo quanto inconfessabile bisogno) e ad affrontare la vita con serietà. Ha imparato anche a difendersi issando una gelida maschera su una delle sensibilità più profonde dello Zodiaco.

E’ proprio questa diffidenza capricorniana verso i sentimenti l’impasse di questa coppia all’inizio del rapporto: lei può spaventarsi davanti al gelo di questo iceberg e lui può essere sopraffatto dal timor panico di fronte all’effluvio sentimentale che sgorga dall’anima cancerina. In questo caso si voltano le spalle al primo incontro. Ma se qualche fattore esterno interviene ad attenuare le antitesi, le cose possono andare nel senso esattamente opposto.

Complice un’atmosfera adatta, e la Cancro ha l’arte innata nel crearla, e magari qualche bicchiere in più somministrato al Capricorno per sciogliere il rigore delle sue censure difensive, la nostra cancerina ha ottime possibilità di colpire il bersaglio. Il gioco a questo punto è fatto: lei ha trovato il pater familias che la renderà madre e che, per di più, si farà carico di tutto l’aspetto materiale, noioso, prosaico del futuro ménage. E lui ha scoperto la donna capace di dargli tutti i risarcimenti affettivi di cui ha bisogno.

Oltre a tutto, i due si completano perfettamente anche sul piano sessuale perché lui è un uomo dalla virilità assai viva (Marte esaltato nel Capricorno), ma forse un po’ carente sul piano della creatività e della fantasia, inibite dalle censure saturnine. Ma la donna-Cancro ha tante armi segrete per metterle a tacere.