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Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Cancro

Leone-Cancro

Lei ha lo scettro di casa.

L’alunno della Luna è femminista solo a parole. In realtà, specie se ha il Sole congiunto a Plutone, rivendica per sé il primato. Eppure una solare, fiera Leonessa può contendergli con successo il trono…

Se c’è un caso in cui fa molta differenza distinguere a quale segno appartengono il lui e la lei in questione, è proprio quello della coppia Cancro-Leone. Se lei è Cancro e lui Leone, la risposta alla domanda sono bene assortiti? è sì. Senza incertezze.

Se invece lui è Cancro e lei Leone, be’, le riserve spuntano come funghi. A meno che non si tratti di due tipi determinati a fare propri tutti i commi dell’ideologia femminista.

Paradossalmente, questa coppia potrebbe realizzare un suo tutto particolare equilibrio ricorrendo a una totale inversione dei ruoli di cultura patriarcale. In casi estremi, potremmo immaginare la Leone nei panni del capofamiglia, impegnata in una professione manageriale, corredata da un abbagliante corredo di status symbol, assorbita da irrinunciabili impegni professional mondani… e lui trepidamente dedito alla vocazione di casalingo che vive nell’ombra della sua splendente compagna e accudisce la discendenza, cui dedica inesauribili risorse di tenerezza. Sempre disposto a rendere sereni i rari momenti di riposo di quella guerriera sociale che è la donna del Leone.

D’accordo, in territorio italico queste ipotesi hanno del surreale. Senza contare che una buona parte degli uomini nati in Cancro attualmente sulla breccia può vantare una congiunzione natale Sole-Plutone. Per questi Cancro l’esperienza diretta col femminismo praticato è vero e proprio fumo negli occhi. Anche se a parole, per una sorte di epidemia istrionica che sembra caratterizzare chi ha il Sole congiunto a Plutone, questi Cancro non esistano a fare professione verbale di magnanimo compiacimento per i fenomeni, anche i più oltranzisti, di emancipazione femminile. Salvo poi smentire coi fatti tutto quello che dicono. Non si deve poi dimenticare che, per via della brama di potere e denaro che si associa puntualmente alla congiunzione Sole-Plutone, a questa generazione di Cancro non si addice affatto il ruolo di principe consorte: che diamine, il primato spetta loro di diritto. E perfino la donna che hanno accanto può assumere valore di status symbol. In questo senso, una luminosa Leonessa è quanto di meglio si possono augurare. Ma, nel singolare connubio che unisce l’uomo del Cancro e la donna del Leone, è lei in molti casi ad avvalersi di una congiunzione Sole-Plutone che, enfatizzando la natura solare del segno, corrisponde di solito a un orgoglio e a un’ambizione ruggenti.

Questa particolare, donna del Leone si sente, intimamente, il luminoso fulcro d’un immaginario sistema solare e trova naturale che una miriade di pianeti le ruoti intorno. E va a finire che, se adocchia un esemplare di uomo nato nel Cancro, gli assegna senza esitare il ruolo di satellite. Anche se, per orgoglio e per bisogno di stupire il prossimo, lo ammanta di panni principeschi, è sempre lei che detta legge.

Così è lei che decide l’arredamento di casa, seleziona amici e impegni, stabilisce con sicurezza la priorità delle spese da sostenere, dove andare in vacanze e con chi. Mentre a lui spetta il compito di essere tenero e paziente, di ricordare in anticipo le ricorrenze importanti per lasciare a lei la regia delle celebrazioni solenni.

Nell’intimità del rapporto sessuale succede più o meno la stessa cosa: l’iniziativa parte da lei, ma lui deve essere sempre disposto ad assecondarla con calda sollecitudine.Certo, è difficile mantenere l’equilibrio di una situazione, tutto sommato, così squilibrata. Ma, a dispetto delle precarie premesse da cui parte il rapporto, non è facile che questa coppia arrivi alla rottura definitiva. Prima di tutto, perché è ben raro che il Cancro si risolva ad assumere iniziative tanto drastiche: anche quando le soddisfazioni diventano sempre più rare, non gli è facile staccarsi da chi condivide con lui una miriade di ricordi.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Pesci

Cancro-Pesci

Saziami, e non solo di baci

L’incontro di questi due sognatori è un tuffo in un oceano di emozioni. Difficile riemergere alla realtà senza provare le vertigini e il timor panico. Il rimedio? Consumare insieme deliziosi peccati d gola, così cari ad entrambi.

Uno, nessuno, centomila. Questo è l’uomo dei Pesci, il più mobile fra i segni mobili. E, per di più un segno d’Acqua. Non l’acqua amniotica del Cancro. Né quella torbida e limacciosa della morte-rigenerazione scorpionica. E’ l’acqua del fluire inarrestabile che perpetua l’infinito svolgersi della vicenda cosmica.

Se le classificazioni sono sempre riduttive, a proposito dei Pesci diventano praticamente improponibili: il regno del dodicesimo segno è il regno del possibile. Ma, nonostante tutto, c’è una vaga possibilità di distinguere questi cangianti nativi in due filoni, sulla falsariga dei due Governatori dei Pesci: Nettuno e Giove.

Nei Pesci nettuniano alita il soffio dell’omonimo dio classico, sovrano incontrastato dei mari. E’ un essere irrazionale. Non nel senso che manca di logica, ma nel senso che gli angusti schemi del pensiero mercuriano (Mercurio è in esilio nei Pesci) sono inadeguati rispetto alle infinite profondità dello psichismo nettuniano. Questo Pesci comunica con la sua sensibilità intuitiva, che funziona come una magica ricetrasmittente e anche come un ricco crogiuolo di creatività. E’ un personaggio che spesso sembra distratto, librato in un’altra dimensione, ma questo è vero solo in parte: mentre i suoi pensieri vagano liberi, una piccola fetta della sua attenzione rimane agganciata al presente, pronta a ristabilire i collegamenti se interverrà qualcosa di non ripetitivo. Quindi interessante.

Il Pesci nettuniano è l’artista, il genio potenziale che rifugge dall’idea del lavoro nel senso comune del termine. Per lui esiste solo la creazione: quella che coinvolge e sfinisce perché è, semplicemente, un atto d’amore. E, a proposito d’amore, il Pesci nettuniano non sa cosa siano le avventure, i giochi erotici fine a se stessi. Lui cerca solo sentimenti sublimi e vede nell’unione dei corpi il riflesso di due anime che si incontrano.

Per il Pesci gioviano le cose stanno in modo alquanto diverso: l’edonismo imbavaglia le istanze alla sublimazione e ingaggia una corsa gagliarda verso l’appagamento delle vive aspirazioni al piacere. Nel lavoro rivela uno straordinario bernoccolo per gli affari: per lui vige la regola aurea del minimo sforzo-massimo rendimento.

Ma praticamente non esiste il Pesci solo nettuniano o quello solo gioviano e così, nella maggior parte dei nati nel dodicesimo segno, emerge ora l’uno ora l’altro aspetto: il denominatore comune è, in ogni caso, una particolare sensibilità affettiva.

L’incontro di un Pesci con una donna del Cancro ha in sé qualcosa di magico. E’ la suggestione dei riflessi lunari che illuminano il mare notturno eccitando la fantasia, il sogno. E lo struggimento del corpo non è che il riflesso di emozioni che si spandono su onde a raggiera. Il mondo di questa coppia è soprattutto notturno, fatto di tante parole che fluiscono senza costrutto apparente, di carezze pigre che protraggono i preliminari fino quasi ad esaurirsi in essi…

Ma in amore che assomiglia tanto al sogno s’annida la terribile insidia d’un brusco risveglio: il ritorno alla realtà di una coppia Pesci-Cancro rischia di non reggere all’urto e di frantumarsi irrimediabilmente. Conclusa la fase idilliaca dell’innamoramento, entrambi possono sentirsi ingiustamente defraudati quando il lavoro e le prosaiche necessità quotidiane li mettono di fronte a una realtà avara di spazi per i sogni. E siccome realismo e obiettività fanno difetto a entrambi, il dolore della rinuncia falsa le loro prospettive. Col risultato che l’uno finisce con l’attribuire all’altro la responsabilità del dolore che prova. Come uscirne? Dedicando ampi spazi di tempo libero, oltre che all’amore, all’arte. Soprattutto alla musica che, col suo suggestivo potere evocatore, favorisce la partecipazione mistica delle anime. Cioè la linfa stessa dell’unione di queste due sensibilissime creature. In una dimensione più terrestre ma altrettanto vitale, la sopravvivenza del rapporto Pesci-Cancro passa anche attraverso i piaceri della tavola. Perché, per via di Giove domiciliato nei Pesci ed esaltato nel Cancro, bisogna ammettere che stiamo parlando d’una coppia di golosi. Ma su questo è meglio sorvolare.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Acquario

Cancro-Acquario

A lui serve una donna tenera

Più fragile di quanto si pensi, l’acquariano ha bisogno di ancorare i suoi voli pindarici a un solido punto di riferimento affettivo. Glielo fornisce, con insospettabile energia, la lunare cancerina, capace di occuparsi attivamente non solo di lui ma di tutto il suo clan…

Certo l’acquario è un tipo molto indipendente e animato da una spinta avveniristica che spesso sconfina nell’utopia più sfrenata, azzardata e pericolosa. Ma lo stereotipo che lo riguarda sorvola spesso sul lato saturnino del suo carattere, che conferisce ai suoi atteggiamenti affettivi vaghe sfumature di egoismi infantili. Insomma, il fatto è che l’acquario, fin da quando è nato, si sente un po’ uno sradicato. Uno che, animato da impulsi interiori tesi ad anticipare-indagare il futuro, è costretto per questo a rinunciare ai rassicuranti legami con il passato e le sue tradizioni. Però, anche lui, come tutti, ha un lato umano, emotivamente fragile e insicuro, che ha bisogno di punti di riferimento capaci di ancorarlo a qualche certezza definitiva o almeno di lunga e rassicurante tenuta.

E, se appena può, lui questa certezza la cerca proprio nel rapporto con una donna. Ma non è un’impresa facile, soprattutto di questi tempi. Perché non sono molte le donne disposte a profondere nell’amore la carica materna necessaria per reggere alle intemperanze di quel bambino ipercinetico e del tutto imprevedibile che è l’Acquario.

Ma la Cancro, di solito, questa riserva di amorevoli energie la possiede in abbondanza. Tanto che le sue trepide cure finiscono spesso con l’imprigionare l’uomo in un complicato labirinto di dipendenze. Ma questo deriva non tanto dalla Cancro, quanto dal fatto che molti uomini sono sprovvisti dello spirito d’autonomia necessario per prevenire in tempo i rischi di schiavitù.

L’Acquario si distingue, eccome, da questo branco. Infatti, fin dall’inizio, dice chiaro e tondo alla Cancro che coccole e tenerezza gli stanno molto bene a patto che non tentino d’impiegarlo in un rapporto asfissiante e restrittivo.

Insomma le fa capire, senza possibilità di equivoci che, pur amandola, non intende affatto far monopolizzare da lei tutto il proprio tempo libero. E allora i casi sono due: o lei gli volta le spalle offesa oppure, se lo ama davvero, si rimbocca le maniche e corre ai ripari. Fa cioè appello alle risorse dinamiche della natura cardinale e, mentre accetta le condizioni acquariane, provvede a riempire la propria vita d’impegni da cui far assorbire tempi ed energie resi disponibili e vacanti dall’indipendentismo uraniano.

Tutto questo le fa un bene incredibile. Perché, assorbita da un sostenuto ritmo di vita che gratifica la sua irrequietezza lunare, non ha più tempo per abbandonarsi a lamenti e recriminazioni. E impara ad amarlo in modo maturo e soprattutto non possessivo. Così, quando riesce a catturare il suo Acquario, gli fa vivere intense parentesi contemplative, durante le quali i suoi languori lunari trovano rispondenza nella carica emotiva che è uno dei risvolti della natura fissa del suo compagno. Inoltre il clima di reciproca indipendenza rinnova occasioni di confronto e, perché no?, di scontri costruttivi, che impediscono al rapporto d’insabbiarsi.

E proprio questo permette il verificarsi del miracolo che, segretamente, costituisce la massima aspirazione della Cancro: convinto di non mettere a repentaglio la propria libertà, lui si sente disposto ad assecondare fino in fondo questo amore e diventa Cancro dipendente.

Così accetta di farsi coccolare e contraccambia il favore evitando d’assumere posizioni d’indipendenza oltranziste. Impara, per esempio, ad avvisare in tempo se decide di non tornare a casa per pranzo o se, al contrario, ha deciso di tornare con una troupe di amici che toccherà alla Cancro nutrire col consueto amore materno.

E, a proposito di senso materno, si può stare certi che, accanto all’Acquario, lei non rischia proprio di sentirsi frustrata nel desiderio di diventare madre. Infatti l’acquariana fede nel futuro rende i nati nel penultimo segno molto propensi a dare un contributo a incrementare l’umanità.

Così è molto probabile che i figli della Cancro e dell’Acquario non siano figli unici. Sono anche piuttosto privilegiati perché possono contare su una mamma tenera, protettiva e attenta al valore delle tradizioni. E allo stesso tempo su un padre capace di stimolare in loro con pungoli uraniani spirito d’indipendenza e assoluta autonomia di giudizio.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Capricorno

Cancro-Capricorno

Sedurlo, renderlo padre

La romantica, materna cancerina sa come scaldare il severo protetto di Saturno. Poi s’appoggia a lui, avendo finalmente trovato la solida roccia su cui fondare la famiglia dei suoi sogni.

L’amore fra dirimpettai astrali (Ariete-Bilancia, Toro-Scorpione, Gemelli-Sagittario …) è una faccenda complicata. Si dice che questi sono gli incontri del destino, cioè il top del rapporto amoroso, le due mezze mele che si incontrano per formare un tutto unico. Ma far combaciare queste metà è un’impresa. Tant’è vero che, quando simili opposti e potenziali complementari s’incontrano, avvertono spesso l’impulso di fuggire l’uno dall’altra.

Il fatto è che l’uno rappresenta un’immagine del tutto simile a quella dell’altro, ma rovesciata. Per uscire dall’astratto, si potrebbe dire che stanno fra loro come la negativa di una foto e la sua stampa: immagini identiche, ma all’apparenza completamente diverse, perché la prima ha in evidenza proprio quello che sembra mancare alla seconda.

Nel caso di Cancro-Capricorno, il gioco di contrasti sembra enfatizzato dai governatori dei segni: l’irrequieta, polimorfa, suggestiva Luna cancerina e il severo, pessimista, lungimirante Saturno capricorniano. Siccome la Luna rappresenta a un tempo l’infanzia e il principio femminile, è facile intuire quale sia la natura della donna-Cancro. E’ semplicemente la donna. Con tutta la gamma dei risvolti positivi e negativi che la cosa comporta. Mutevole, sognatrice, capricciosa. Fragile e bisognosa di qualcuno che la sostenga, la guidi, si faccia carico per lei della soluzione dell’estenuante serie di incombenze imposte dalla vita pratica. Per lei l’adolescenza è stata la più ingrata delle esperienze, perché l’ha costretta all’abbandono forzoso, e inutilmente contrastato, dell’adorato mondo infantile.

Così anche da grande, lei continua a sognare, a intuire, ad amare la famiglia d’origine da cui continua a dipendere affettivamente. Ma proprio il suo attaccamento ai valori familiari le fa avvertire il desiderio di formare una famiglia a sua volta: diventare madre è per lei un imperativo e così tende a innamorarsi dell’uomo in cui si ravvisa il possibile padre dei suoi figli. Gli uomini nati nel segno di Terra sono forse quelli che le danno più garanzie in questo senso.

Il compagno del segno Toro la gratifica sia come donna sia come aspirante madre: anche lui desidera tanto procreare.

Ma è l’uomo Capricorno quello che rappresenta la solida roccia in cui lei può trovare il miglior aiuto-sostegno-complemento.

A condizione però che lei riesca a fare breccia nella coriacea scorza di quest’uomo chiuso, che rifugge da sentimenti e sentimentalismi. Lui non si ricorda di essere mai stato bambino. Ha imparato prestissimo a fare a meno di coccole e carezze (di cui si porta dietro un grandissimo quanto inconfessabile bisogno) e ad affrontare la vita con serietà. Ha imparato anche a difendersi issando una gelida maschera su una delle sensibilità più profonde dello Zodiaco.

E’ proprio questa diffidenza capricorniana verso i sentimenti l’impasse di questa coppia all’inizio del rapporto: lei può spaventarsi davanti al gelo di questo iceberg e lui può essere sopraffatto dal timor panico di fronte all’effluvio sentimentale che sgorga dall’anima cancerina. In questo caso si voltano le spalle al primo incontro. Ma se qualche fattore esterno interviene ad attenuare le antitesi, le cose possono andare nel senso esattamente opposto.

Complice un’atmosfera adatta, e la Cancro ha l’arte innata nel crearla, e magari qualche bicchiere in più somministrato al Capricorno per sciogliere il rigore delle sue censure difensive, la nostra cancerina ha ottime possibilità di colpire il bersaglio. Il gioco a questo punto è fatto: lei ha trovato il pater familias che la renderà madre e che, per di più, si farà carico di tutto l’aspetto materiale, noioso, prosaico del futuro ménage. E lui ha scoperto la donna capace di dargli tutti i risarcimenti affettivi di cui ha bisogno.

Oltre a tutto, i due si completano perfettamente anche sul piano sessuale perché lui è un uomo dalla virilità assai viva (Marte esaltato nel Capricorno), ma forse un po’ carente sul piano della creatività e della fantasia, inibite dalle censure saturnine. Ma la donna-Cancro ha tante armi segrete per metterle a tacere.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Sagittario.

Cancro-Sagittario

Lei gli fa da mamma

Tenere il ritmo di uno scalpitante centauro è faticoso per una languida, pigra e sensuale cancerina. Lo stress può fare da detonatore a contrasti insanabili. Ma se il rapporto resiste comunque, lui col tempo si calma e non può più fare a meno delle materne premure di lei.

Se vuole evitare dispiaceri e calde lacrime, la giovane Cancro dovrebbe girare alla larga dal ragazzo del Sagittario. Altrimenti sarebbe costretta a constatare a sue spese che la speranza di riuscire a mettergli il sale sulla coda è un sogno irrealizzabile. Prima o poi bisogna aspettarsi che lui prenda il largo all’improvviso, travolto d’amore per un’altra e affamato a esternarle quello stesso entusiasmo che, fino a un attimo prima, manifestava con passione alla sua trepida e innamoratissima Cancro.

Una Cancro resa nel frattempo particolarmente vulnerabile dallo stress causato dai suoi coraggiosi tentativi di sostenere il ritmo scalpitante del giovane Sagittario.

Infatti per la contemplativa natura lunare è un vero trauma sopportare, per esempio, l’esperienza di sveglie che suonano a ore antelucane, di tremende scarpinate che il Sagittario organizza e affronta a ripetizione, attingendo a mostruose riserve di energia. E questo sarebbe ancora tollerabile. Ma il peggio arriva dopo. Quando, raggiunta la sospirata meta e calata una galeotta notte di luna, lei, già pregustando romantiche ricompense, viene trascinata quasi a forza nel bel mezzo di affollata tavolata.

E lì, piazzato allegramente a capotavola, l’instancabile Sagittario, cura una chiassosa regia di canti e libagioni. A notte inoltrata si ricorda finalmente di fare ardenti profferte amorose alla Cancro che, ormai stremata dalla fatica e delusa nei sentimenti, sogna solo di sprofondare nelle riposanti braccia di Morfeo.

Però, se la Cancro è ormai adulta e se, soprattutto, il Sagittario comincia ad essere un po’ stagionato, a una loro love story può arridere un successo inatteso e duraturo.

Infatti, quando lui ha già avuto modo di sfogare il surplus di entusiasmi, curiosità, spirito d’avventura e, soprattutto, si è sbizzarrito nel correre la cavallina, le sue curiosità si disciplinano, orientandosi verso itinerari più calmi e prevedibili. Allora per la Cancro è decisamente più facile domarlo.

Tanto più che lui, ormai saturo di rotte perigliose e di spazi sterminati, comincia ad accarezzare la prospettiva di saldi ormeggi e porti sicuri. Una prospettiva che lei sa rendere particolarmente seducente, abile com’è nell’offrirgli un amore incondizionato, che sottintende il tacito ma trasparente desiderio d’immediate evoluzioni coniugali coronate da nutrita prole. Così, quando è ormai maturo per tentare l’avventura del pater familias, lui, conquistato dalla sensuale dolcezza della femminilità cancerina, ne asseconda le iniziative e si sottomette docile alle briglie matrimoniali.

E poi, come va a finire? Nella maggior parte dei casi, bene. Infatti, quando gli assolutismi giovanili si stemperano, la Cancro e il Sagittario hanno la possibilità di scoprire di avere davvero tante cose in comune. Infatti lei, madre per vocazione, si sente felice quando è riuscita a trasformare quello scavezzacollo del Sagittario nell’entusiasta padre dei suoi figli. E, per premiarlo, lo ricompensa allora con generose gioie del talamo, corredate da cure quasi materne. Fatte insieme di calorosa sollecitudine e di distratta indulgenza.

E, mentre finge d’essere disposta a chiudere un occhio sulle scappatelle sagittariane, stringe sempre più le maglie del matriarcato cancerino, fondato sul potere della dolcezza e sulle trame di piacevoli abitudini cui è veramente difficile rinunciare. Così il Sagittario diventa sempre più prigioniero di tavole ben imbandite e biancheria fragrante di bucato e si cala felice nei panni d’un appagato padre di famiglia che ha ben poco da spartire col riottoso centauro d’un tempo.

Certo, a qualcuno può sembrare una fine un po’ ingloriosa. Ma non è affatto detto che una famiglia serena e una casa accogliente siano poi una realtà così grigia. Soprattutto se questa casa è movimentata dal festoso tocco dell’ospitalità sagittariana, impreziosita dalle magiche arti che caratterizzano la Cancro quando si cimenta ai fornelli. Infatti l’accoglienza e le leccornie che attendono chi varca la soglia di casa d’una coppia Cancro-Sagittario danno all’evento un sapore di raro benessere e di appagamento. Tanto che tutti non vedono l’ora di ritornare.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Scorpione

Cancro-Scorpione

La bella e il suo cattivo

La cancerina è sensibile ma tutt’altro che fragile, l’unica forse a essere immune dal sottile veleno di un amore scorpionico. Se il partner dell’ottavo segno tenta di distruggerla, coinvolgendola nelle sue angosce, lei reagisce con la tenerezza e la dolcezza e alla fine vince.

Lunare, la donna del Cancro è una persona molto sensibile. Sensibile, ma non fragile. Infatti, come le altre creature nate nei segni cardinali (Ariete, Bilancia, Capricorno), anche lei è portata ad affrontare e indirizzare le circostanze in modo da imprimere loro l’indirizzo più congeniale, interessante e vantaggioso. Del resto, lo dimostra fin da bambina. Cioè da quando, esibendo la sua grazia tenera e bisognosa d’attenzioni, riesce ad accentrare su di sé una consistente fetta di sollecite cure da parte degli adulti.

E così ottiene il privilegio, per esempio, di indulgenti perdoni (e consolazioni) dei genitori quando si trova coinvolta in qualche lite coi fratelli. Ma anche con gli insegnanti le succede la stessa cosa: chi, infatti, avrebbe il coraggio di castigare una creatura tenera e dolce come lei? Anche se, in realtà, è una bambinetta sveglia che sembra già possedere il segreto per indurre chiunque a prodigarsi per darle ciò che desidera davvero: coccole e protezione.

Ma a ben riflettere, non c’è da stupirsi se, fin da piccola, la sua natura lunare le indica con sicuro istinto la via da percorrere per fare della femminilità un’arma vincente. E le suggerisce di verificare quanto l’esibizione di attese e bisogni affettivi finisca col costringere gli altri ad offrirli. Senza contropartita.

Allora diventa grande, è naturale che utilizzi l’esperienza e continui ad adottare le sue tattiche dolcemente seduttive. Lo fa soprattutto con gli uomini, su cui riesce senza fatica ad affermare il potere di una femminilità in apparenza inerme. E infatti, mentre loro, lusingati dal fatto di sentirsi importanti e forti, si danno un gran daffare per sommergerla d’attenzioni, lei si impegna a tessere loro intorno una sempre più stretta ragnatela di dipendenze affettive, da cui ben di rado riescono a liberarsi.

Se il partner è un uomo nato sotto il segno dello Scorpione, l’impresa per la Cancro si fa, non c’è dubbio, un po’ più impegnativa. Quindi più eccitante. E allora ecco che lei s’impegna con tutta se stessa per riuscire a conquistarlo e sbriglia la propria fantasia per arricchire la gamma delle malie femminili. Come la Luna, muta all’infinito la propria immagine e attiva incredibili suggestioni: ora sirena ora ninfa, ora glamour, ora ingenua, lo sorprende e incuriosisce senza posa.

Poi lo ammalia con uno sguardo che non solo riesce a sostenere il penetrante sguardo scorpionico, ma arriva addirittura a renderlo inerme, opponendo una dolcezza capace di far naufragare miseramente ogni velleità aggressiva.

A lui non resta che giocare l’ultima carta: quella di un eros che, all’energia marziana, unisce il potere sottile di un intuito psicologico capace di creare quegli oscuri, irripetibili segreti intimi che avvincono ogni donna perché le danno la coinvolgente sensazione di essere unica.

Femminile com’è, la Cancro non si sottrae certo all’incanto scorpionico. Solo che lei, quando si sente posseduta, non rischia affatto di scadere al ruolo di vittima. Anzi, diventa ancora più forte, perché gli struggimenti dell’anima e del corpo hanno su di lei un effetto vivificante. Quasi da stato di grazia: pervasa in tutti i pori della propria femminilità e finalmente libera di dare sfogo a un infinito desiderio di amare.

Ma lo Scorpione non è un tipo semplice e un amore così incondizionato può scatenare in lui oscure reazioni distruttive. A sua volta, però, la Cancro è forse l’unica donna immune da questo veleno scorpionico. Nel senso che a lei piacciono pene e tormenti d’amore. Tanto che, quando non li ha, se li crea. Il gioco delle tenebre plutoniane la fa sentire terribilmente viva. Entusiasta del ruolo di guaritrice dell’anima e di nume tutelare dell’amore e della vita. Addirittura eroica nell’affrontare le prove crudeli che lo Scorpione non le risparmia certo. Come quando, per occultare dolorosi timori di essere rifiutato, lui fa di tutto per apparire odioso e insopportabile. Ma lei, intuitiva e sensibile, sa che proprio in questi momenti deve riuscire a sommergerlo con tutta la dolcezza materna di cui è capace.

Così, mentre gli struggimenti scorpionici sono dissolti dalla tenerezza cancerina, s’acquietano anche le angosce scorpioniche più profonde.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Bilancia

Cancro-Bilancia

Mi piace peccare, e a te?

Seducente ma freddino, il pupillo di Venere concepisce l’amore come un rito raffinato, le cui regole sono incompatibili con l’eros anarchico, caldo e irrazionale dell’alunna della Luna. Si prevedono complicazioni.

In teoria la dolce, sensibile, tenera cancerina potrebbe essere la compagna ideale dell’uomo nato sotto il segno della Bilancia. Tant’è vero che entrambi credono fermamente nell’amore e nel matrimonio. Perché è risaputo che lei ha la vocazione materna e il mito della famiglia, mentre lui si sente una squilibrata “metà” finché non è riuscito a trovare la donna della sua vita. Cioè la donna capace di dargli quelle sicurezze e quelle conferme che sono la motivazione profonda di ogni amore bilancino. Dal canto suo, la donna nata nel quarto segno ha l’arte innata di far sentire il suo animo al centro dell’universo.

Ma la faccenda non è così semplice, perché nessuno dei due è un tipo facile.

Lei trasuda sensibilità, ma è anche tremendamente complicata. A volte contraddittoria. Come la Luna, governante del segno che cambia continuamente aspetto e rende cangiante i contorni delle cose. La cancerina passa dalla vitalità sorridente e contagiosa all’humour penetrante e pungente, alla lacrima facile. Cose che fanno tanta tenerezza al paterno Capricorno, ma sconcertano e disorientano l’uomo Bilancia. Che, già per conto suo, non è un campione di stabilità e, appena sente aria di crisi intorno a sé, si fa ghermire dall’ansia. E, per evitare di cadere in crisi anche lui, si defila. Oppure ricorre all’arma della razionalità, che usa con la maestria di un esperto spadaccino: soppesa tutti gli aspetti del problema, li confronta, li colloca vorticosamente per sferrare all’improvviso una precisa stoccata saturnina (effetto di Saturno esaltato nel segno) che colpisce a fondo la cancerina.

E vero che lei potrebbe prendersi ampie rivincite nell’intimità. Perché, quando ha l’alibi dell’amore, si abbandona a un eros travolgente che può averla vinta anche sulla ritrosia del Bilancia. Se dipendesse da lui, l’amore si dovrebbe fare con la rarefatta compostezza con cui si ballava il minuetto. Naturalmente con un corredo d’adeguate coreografie di coltri e oggetti preziosi. Ma in fondo non è un iceberg e la calda femminilità cancerina riesce a scioglierlo abbastanza in fretta. Però lui non sempre sa essergliene grato. Quando ha ripreso il controllo razionale, può incolparla di averlo indotto a commettere gravi trasgressioni a quella perfezione formale che è il suo credo.

Ecco, il vero e spesso insormontabile scoglio di questa coppia nasce dal diverso modo d’intendere l’armonia formale. Ed è uno scoglio difficile da superare, perché crea una serie di divergenze che, se non costituiscono in sé un problema, alla lunga finiscono col saturare l’atmosfera di casa. Per esempio, come comincia la giornata tipo di una coppia Cancro-Bilancia? Lei, ancora mezza addormentata e in camicia da notte, si dirige in cucina per allestire un’abbondante e dolce colazione; lui invece scivola in bagno da cui esce lavato, profumato, vestito e pettinato di tutto punto. E, appena mette il naso in cucina, inorridisce al cospetto di lei che, per non essere traumatizzata da un risveglio troppo brusco, ha evitato accuratamente prematuri contatti con acqua, sapone, pettine e profumi. E per di più non si è data neppure la briga di apparecchiare la tavola e si è limitata a disporre alla rinfusa posate, piatti, scodelle e ogni ben di Dio.

In circostanze simili, niente di più facile che lui dichiari di non aver voglia di fare colazione ed esca dignitosamente da casa. Un comportamento cui la Cancro reagisce molto male per due motivi. Perché l’intuizione non le permette d’ignorare il silenzioso e severo rimprovero e perché lui ha rifiutato le sue cure. Il che è ancora più grave.

In compenso il Bilancia non sopporta che lei in casa indossi vecchi straccetti. Soprattutto se, come spesso accade, la sua compagna è affetta da evidenti rotondità dovute alle gravidanze e a recidivi peccati di gola. Tutto considerato, forse sarebbe meglio che un rapporto di questo tipo non cominciasse neppure.

A meno che, anche in questo caso, non intervengano risolutive correzioni astrali: basterebbe, in fondo, che lei disponesse di una regale Venere nel vicino segno del Leone, per rintuzzare i rischi di disordinati eccessi lunari.