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Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Pesci

Leone-Pesci

Insieme sanno divertirsi

Alla Leonessa, tra i nati dell’ultimo segno, piacciono solo quelli governati da Giove (gli altri, i nettuniani, sono troppo capricciosi e sognatori). Le piacciono perché sono allegri e spendaccioni. Adatti insomma a movimentarle la vita, a farla sentire molto donna e poco regina…

I Pesci non costituiscono un’unica categoria. Caso mai, due: i nettuniani e i gioviani. Gli uni sono tutti spirito, genialità, astrazione, gli altri edonismo, genialità, concretezza. I nettuniani non interessano affatto alla leone, i gioviani sì. Perché questi sono dei tipi che vivono per divertirsi e di solito ci riescono nel migliore dei modi. Nel senso che utilizzano il proprio cervello, uno dei più duttili e creativi di tutto lo zodiaco, per dare alle proprie prestazioni professionali un originale tocco di genio e ciò assicura loro ampi margini di libertà, corredati da altrettanto ampi margini di guadagno. Insomma, i Pesci gioviani sono tutt’altro che degli stakanovisti, eppure riescono lo stesso a convogliare copiosi flussi di denaro nel conto in banca.

Così non mancano loro né il tempo né i mezzi pecuniari per divertirsi e godersi la vita.

Infatti di solito passano con agile entusiasmo dagli sport d’élite ai viaggi, agli alberghi, ai ristoranti più esclusivi. E si distinguono ovunque per la particolare nonchalance con cui trattano il denaro: invitano con piacere, pagano senza batter ciglio anche i conti più salati e distribuiscono pingue mance. Lo fanno con allegria e con un pizzico d’incoscienza, ma non danno assolutamente l’indisponente sensazione di voler “comprare” il prossimo per assicurarsene i servizi.

Dunque, il Pesce gioviano è un protagonista immune dalla sindrome del potere, che affligge di solito gli uomini di successo, e per questo può piacere molto alla Leone. Senza contare che, agli occhi di lei, lui ha un’altra qualità di prim’ordine: curioso, imprevedibile e refrattario agli schemi, è anche libero da qualsiasi tipo di tabù.

Perciò si comporta secondo l’umore del momento senza farsi intimidire da niente e da nessuno: che abbia di fronte un vip o l’ultimo dei barboni, il Pesci rimane se stesso.

Così come rimane se stesso nei suoi rapporti con la Leone: se lei gli piace, la cerca, la stuzzica, la seduce. E, soprattutto, la sconcerta.

Perché, se lei tenta di resistere all’assedio pescino opponendo una maschera d’alterigia che di solito ha il potere di raggelare il prossimo, lui non si scompone affatto.

Anzi, sembra che si diverta di fronte a questo ostacolo che stimola la sua inventiva, perché promette di rendere più saporito il gioco del corteggiamento e della conquista. Infatti lei cadrà certamente nella rete della sensualità pescina, che praticamente non lascia via di scampo. Perché si serve di parole e sguardi allusivi che mobilitano fantasie e suggestioni incontrollabili, contro cui crolla miseramente ogni velleità di resistenza razionale. E la Leone può davvero perdere la testa quando un uomo brillante e generoso risveglia in lei la sirena, dopo aver disarmato l’orgogliosa sovrana che comunque c’è in ogni donna del quinto segno.

Soprattutto, se a renderla ancor più debole, c’è una venere cancerina. Cioè sognante.

Ma una Venere più arrendevole si rivela col tempo una piacevole risorsa. Perché una Leone con Venere in Cancro è, sensualmente, una donna più ricca. Nel senso che la sua passionalità un po’ narcisista s’addolcisce e si modula sulle note di una sensibilità dolce, mutevole e romantica che trova naturali sintonie con le cangianti note della sensualità pescina.

E se il lui il Pesci può vantare, com’è plausibile in base al calcolo delle probabilità astrologiche, anche qualche focosa componente arietina, ecco che questa coppia a prima vista pressoché impossibile può costruire un rapporto duraturo e vario su tutti i piani.

Certo, non sarà mai un rapporto monotono, perché a movimentarlo ci saranno sempre gli scontri fra la mutevolezza caotica dei Pesci e la testarda fermezza leonina.

Differenze che possono provocare, certo, litigi e ardui problemi organizzativi, ma che non hanno conseguenze disastrose se poi c’è la certezza di poter in ogni momento condividere sempre più ricche intimità.

Ma è tassativo; la difficile alchimia non può riuscire senza l’aiuto delle necessarie correzioni astrali. Altrimenti tra un Pesci-tutto-Pesci e una Leone-tutta-Leone può esserci, al massimo una breve avventura senza importanza.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Acquario

Leone-Acquario

Tra loro, un amore superbo

Quando lui e lei sono nati in un segno fisso, l’ostacolo maggiore alla loro felicità è l’orgoglio. L’altera Leonessa pretende omaggi che di solito lo sbrigativo acquariano non è disposto a elargire. Ma l’alunna del Sole sa come vincere le resistenze.

La convivenza degli opposti è sempre un’esperienza ardua. Ma lo diventa ancora di più quando questi opposti appartengono ai segni fissi, cioè Toro, Scorpione, Leone e Acquario. Perché i nati nei segni fissi non sono solo delle persone determinate, ma spesso denunciano anche evidenti sintomi d’irriducibile ostinazione. Quasi tutto, fra loro, si traduce in termini di braccio di ferro: uno vince e l’altro perde. Ma lo sconfitto non ha pace finché non è riuscito ad avere la rivincita. E via di questo passo.

In fondo, l’orgoglio è il grande motore di questi rapporti assai tesi e allo stesso tempo stimolanti. A proposito di orgoglio, si sa che la natura leonina è particolarmente esposta ai peccati d’eccesso. E’ molto meno noto che gli Acquario hanno una forte inclinazione agli stessi peccati. Infatti scagli la prima pietra chi di essi non si sente fuori del comune grazie all’originalità progressista, alla chiarezza di idee, al distacco critico con cui affrontano il contraddittorio mondo delle umane passioni.

Allora è chiaro: un rapporto fra l’orgogliosa Leone e l’orgoglioso Acquario non è un rapporto facile.

A lei infatti sembra assolutamente offensivo che lui le proponga il flirt con la stessa disinvoltura con cui potrebbe chiederle di andare al cinema.

Perché sia ben chiaro, la Leone potrà anche essere femminista, emancipata, disposta al flirt e chissà a che altro ancora, ma mai e poi mai rinuncerebbe al piacere sottile ed essenziale del corteggiamento.

Quindi non c’è dubbio: le dirette e, francamente, un po’ troppo sbrigative avance acquariane non solo provocano il reciso rifiuto leonino, ma fanno scattare anche un preciso programma di rappresaglia. Che consiste in un civettare provocatorio e altero.

L’acquario ha un bel ritenersi un tipo freddo al di sopra della passione: senza accorgersene, si surriscalda sotto l’inesorabile azione del calore solare che emana da una Leone decisa a risplendere e vincere. Così, cotto a dovere, l’uraniano prima o poi si rassegna a mettere in pratica il manuale del perfetto corteggiatore, che ormai non gli appare più né stupido né sorpassato. E così, a forza d’insistere, fa risalire felicemente le sue quotazioni presso la Leone. Che, prima di cedere, fa sospirare a lungo il povero Acquario. Se gli ultimi sussulti libertari non suggeriscono pronte soluzioni di fuga in extremis, alla fine lui si trova coinvolto in un rapporto che implica piani ufficiali a breve scadenza.

Ma un ménage fra la Leone e l’Acquario non è facile. Perché l’amore e l’accordo sopravvivano, è indispensabile che i due stabiliscano, fin dall’inizio e con chiarezza, i rispettivi settori di competenza. In modo tale che ciascuno dei due possa avere uno spazio su cui esercitare un dominio assoluto e incontrastato. Perché, se sperano di poter riuscire a suonare a quattro mani l’intera armonia del loro rapporto, si sbagliano di grosso. Per esempio, se capita che lavorino insieme, devono stare molto attenti e fare di tutto per riuscire a svolgere mansioni indipendenti l’uno dall’altra. Oppure, se hanno la fortuna di lavorare in proprio, lui potrebbe occuparsi dell’aspetto tecnico-organizzativo mentre a lei spetterebbe il compito di curare le pubbliche relazioni e l’immagine della ditta. Nell’amministrazione di casa, poi, lui non deve affatto permettersi di ficcare il naso, anche se gli sembra che lei spenda troppo per il costoso scenario domestico e, soprattutto, per il corredo dei suoi protagonisti. Corredo che deve essere assolutamente all’altezza delle aspettative leonine.

Tanto è vero che se l’Acquario alla vigilia delle nozze deve fare un drastico repulisti del suo guardaroba da scapolo, formato da un numero imprecisato di stracci casual, provvedendo in tempo a procurarsi un vasto assortimento di capi quanto mai raffinati e prestigiosi. Proprio come piace alla Leone.

Così come le piace che, quando arrivano i bambini, si abituino molto presto a comportarsi come dei principini. Sicuri di sé e perfettamente al corrente delle buone maniere.

A queste condizioni, ben venga quel tocco d’originalità e d’indipendenza di cui può arricchirli il contributo educativo di papà Acquario.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Capricorno

Leone-Capricorno

Sono soci nella scalata al successo.

Entrambi ambiziosi e amanti del jet set, la Leonessa e il saturnino trovano facilmente un accordo vincente nella divisione dei rispettivi ruoli: lui deve far carriera e guadagnare bene; lei gestisce case e impegni mondani con regale abilità.

Anche se è un introverso, il Capricorno non è necessariamente un orso. Anzi, spesso esibisce una maschera di spensieratezza e mondanità che potrebbe lasciare disorientati se non si sapesse che questi atteggiamenti esteriori hanno lo scopo di difendere gelosamente il segreto della pessimista sensibilità saturnina. Il nato nel decimo segno, forse proprio perché è un insicuro, ha bisogno di trincerarsi dietro una solida corazza di sicurezze esteriori. A cominciare dall’abbigliamento.

Infatti, tanto nella versione sportiva quanto in quella elegante, il Capricorno si ammanta di capi di prima qualità. Ed esibisce uno stile assolutamente inconfondibile, interpretando gli ultimi dettami della moda alla luce di un gusto conservatore che gli conferisce un’aria un po’ démodé e lo fa assomigliare a un gentiluomo d’altri tempi. Cioè a un tipo ben insediato nel suo ruolo sociale e fornito di un adeguato corredo di status symbol.

Come la casa, la macchina e… la donna. Sì perché il Capricorno è uno che non si è fatto turbare dall’ondata femminista ed è rimasto convinto che alla donna spetti un ruolo accessorio. Indispensabile finché si vuole, ma pur sempre accessorio. Così ne vuole una che sia allo stesso tempo, decorativa e capace di stare al suo posto. Cioè in casa e al fianco del suo Capricorno.

Quanto alla Leone, decorativa lo è di certo: chioma voluminosa, incedere sicuro, lineamenti marcati e abiti dai colori decisi su cui spiccano gli adorati gioielli, lei entra in scena col piglio della primadonna. E non c’è uomo che non ambirebbe esibirla al proprio fianco. Ma lei non vuole affatto essere esibita: vuole esibirsi. Quindi, di solito, non se ne sta lì nella romantica attesa del principe azzurro e decide, senza esitare, di dare personalmente la scalata al successo.

Che, mentre soddisfa il vivo orgoglio leonino, garantisce alla nata nel quinto segno anche una considerevole forza contrattuale quando, nei rapporti di coppia, giunge il momento di stabilire i criteri della suddivisione dei ruoli.

Infatti la Leone, anche se non coltiva le vocazioni materne casalinghe di una Cancro, può essere egualmente disposta a fare la regina della casa a tempo pieno. A condizione, però, che chi glielo propone sia uno che conta. Abbia cioè una posizione sociale tale da rendere indispensabile una fitta rete di relazioni sociali, da gestire con profusione di mezzi e abili regie. In questo campo lei pretende autonomia totale.

Se il Capricorno è un saturnino più nel senso dell’ambizione che in quello della parsimonia – intollerabile per la munifica Leone! -, il contratto sociale fra lui e la nata nel quinto segno può essere stipulato con pieno successo.

Allora mentre a lui spetta il compito di attestarsi su posizioni sempre più ambiziose e remunerative, a lei compete l’incontrastato diritto di gestire gli impegni mondani e il sempre più complesso apparato di status symbol. Cioè prime e seconde case, vacanze, carnet di appuntamenti social culturali. E conseguenti spese di rappresentanza fra cui rientrano gli oneri relativi agli studi dei figli, cui deve essere garantito un futuro degno di tanta genealogia.

Ma allora questo rapporto è solo esteriorità e frenesia rampante? Non proprio. Infatti anche se è soprattutto il comune amore per il successo a caratterizzare il loro sodalizio, fra le quinte del privato la Leone e il Capricorno possono vivere un’esperienza intima intensa e soddisfacente. Perché l’ardente anche se un po’ narcisistica passionalità di lei si accorda bene con l’istintività del Capricorno. Che, in virtù della natura cardinale del segno, ulteriormente dinamizzata dall’esaltazione di Marte, è un uomo dagli impulsi vivaci. Però, forse per colpa dell’essenzialità saturnina, piuttosto refrattario al delicato gioco delle sfumature.

Ma la Leone non è una romantica contemplativa e avverte di rado il peso delle omissioni capricorniane. Soprattutto se, nel quadro generale della sua economia esistenziale, le soddisfazioni diurne appagano appieno il suo amor proprio, il Capricorno può anche concedersi indisturbato qualche scappatella sentimentale, se ha il buon senso di farlo con discrezione…

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Sagittario

Leone-Sagittario

Con lui è una gattina

L’alterigia di una bella Leonessa di solito mette in difficoltà qualsiasi corteggiatore. Ma non ha alcun effetto sull’irruento gioviano, che facilmente riesce a stanare la sua preda, rendendola docile e domestica…

Da giovane il Sagittario ha spesso il fascino ambiguo del mitico centauro: il suo corpo muscoloso e compatto tradisce un’istintività prepotente e molto terrestre, ma la sua mente è spesso assorta in meditazioni filosofico-esistenziali tutt’altro che banali, anche se un po’ megalomani e contraddittorie. Però, lungi dal tradire la carne per lo spirito, lui non trascura né divertimenti né piaceri: in compagnia è uno dei più chiassosi e allegri. Non perde occasione per lanciare proposte di pingui libagioni da consumare in un’osteria alla buona.

E la Leone, che è una protagonista ma non una snob, si diverte parecchio quando le capita di essere coinvolta in queste iniziative sagitteriane. Non le dispiace neppure che lui la tratti con un cameratismo spontaneo e affettuoso cui non è abituata visto che, di solito, le pare che gli altri si sentano obbligati a mantenere con lei un atteggiamento protocollare. Lei non se lo spiega, ma è un fatto che l’alterigia leonina mette i più in un sottile stato di soggezione che crea una specie d’invisibile diaframma fra lei e gli altri.

Ma questo diaframma l’irruento Sagittario manco lo vede. Così tratta la Leonessa come una gattina qualunque e gioca allegramente con lei.

Va a finire che la Leonessa… comincia a fare le fusa e, in men che non si dica, i due si mettono insieme.

Ma la storia quanto può durare? Dipende. Soprattutto dal Sagittario. Che, come tutti i nati nei segni mobili (gli altri sono Gemelli, Vergine, Pesci), è un tipetto piuttosto volubile. Se lei non si sbriga a mettergli le briglie, rischia di vederlo fuggire al galoppo.

Ma se la felinità leonina sfodera le armi dell’astuzia e fa leva sugli istinti patriarcali che sonnecchiano in ogni Sagittario, lui si fa addomesticare. Cioè convertire al matrimonio, al cui gioco si sottomette dopo aver celebrato un solenne, affollato e rumoroso addio al celibato. Insomma il gran passo lui lo fa a cuor contento. A patto, però, che lei non allestisca una cerimonia nuziale all’insegna d’un esibizionismo artificioso e non pretenda di fargli indossare il tight. Queste considerazioni sulla coreografia nuziale possono sembrare banali o marginali, ma non lo sono affatto. Pongono infatti l’accento su uno dei più critici elementi di dissenso che possono rovinare le notevoli possibilità di accordo fra la Leone e il Sagittario. Fin dall’inizio, infatti, lei deve assolutamente trovare il modo di soddisfare il proprio protagonismo senza costringere l’edonista gioviano a rivestire panni scomodi e ad assumere atteggiamenti ricercati. E poi c’è un segreto: ribelli di fronte alle imposizioni, i nati nei segni mobili sono molto duttili e riescono col tempo ad adattarsi spontaneamente ad ambienti e persone che li circondano. Così può succedere che il Sagittario, accanto a una nata nel quinto segno abbastanza paziente, cominci a fare suoi gli atteggiamenti leonini.

Nel frattempo, a lei conviene ingannare l’attesa godendo le gioie di una compagnia rasserenante come quella del Sagittario. Perché, bisogna pur dirlo, è piacevole vivere accanto a un tipo che non sta lì a sindacare per ogni inezia, che dice quello che pensa e se qualcosa non gli va lo fa notare senza sbraitare né mettere il muso per anni.

Sì, d’accordo. Anche lui i suoi difetti li ha. Per esempio, la mania ricorrente di pontificare sprecando fiumi di parole. O, cosa strana per lui che è un generoso quasi mani bucate, ogni tanto va soggetto a inspiegabili raptus d’avarizia che si affanna a giustificare con pretestuosi sermoni moralistici.

Ma poi, per fortuna, gli passa e il denaro ricomincia a fluire copioso dalle sue mani, con grande sollievo della piuttosto spendacciona Leone. Ma non sono queste le sole soddisfazioni che lei può attendersi. Ce n’è in serbo anche nell’intimità. Infatti un compagno centauro non è certo un compagno pigro ne latitante. Al massimo, piuttosto rapido, ma è probabile che questo non contrari troppo la Leonessa che, nata in un segno di Fuoco, dovrebbe vedere di buon occhio i ritmi serrati.

Insomma, pur con qualche inevitabile angolo da smussare, questa coppia può riuscire vittoriosa nella difficile impresa coniugale.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Scorpione.

Leone-Scorpione

Amore vuol dire gelosia

Il perfido seduttore dell’ottavo segno sa come costringere alla resa la superba Leonessa: fingendo grande indifferenza e distacco. In realtà nessuno come lui ha tanto forte il senso del possesso, specie in amore.

Come le sue colleghe nate negli altri segni fissi (Toro, Scorpione e Acquario), la donna del Leone non è fatta per le situazioni sfumate e per le mezze misure. E siccome vede la vita come un immenso palcoscenico, vuole attraversarla da protagonista. Perché è fuor di dubbio che un Leone di razza, uomo o donna, è nato per fare il sovrano illuminato e dispensa doni e benefici alla sua corte. E, nei casi più fortunati, si rivela anche un generoso mecenate.

Così la superba Leonessa rischia di essere circondata da una nutrita schiera di cavalieri serventi disposti a ossequiarla più che ad amarla. E lei può sentirsi un po’ sola quando s’accorge che son ben rari quelli che se la sentono di instaurare con lei un rapporto alla pari. Qualche volta finisce col rassegnarsi alla triste realtà e sceglie come compagno un cenerentolo da sostenere e guidare. Ma s’innamora sul serio solo di un uomo vincente, sul piano sociale e su quello erotico. E soccombe quando incontra un consumato stratega della tattica amorosa. Come uno Scorpione, per esempio, che non molla finché non ha ridotto in suo potere la donna che ha deciso di conquistare; insuperabile nello scegliere a colpo sicuro le armi vincenti nella tenzone amorosa. Per l’Ariete allestisce un vero e proprio campo di battaglia disseminato di tranelli, alla Toro fa balenare le segrete risorse del suo eros, con la Gemelli ingaggia un’accanita gara di virtuosismi intellettuali e confonde la Cancro ammirando i tesori della sua anima. Ma con la Leone sfodera le potenti armi del suo raffinato potere occulto. Se lei è abituata alla corte deferente di uno stuolo d’umili cicisbei, lui attira la sua attenzione fingendo d’ignorarla. La controlla a distanza e, con magistrale tempismo, al momento giusto le spunta accanto. Bravissimo nello sfiorarla, nel lanciarle un’occhiata penetrante e nello sparire nel nulla. Muto o quasi.

Riesce a renderla inquieta con la sua ambigua presenza. Stuzzica e mortifica l’orgoglio leonino con tutti i mezzi. Addirittura è capace di mettersi a flirtare con impegno con una donna stupenda, riuscendo contemporaneamente a inchiodare con uno sguardo pieno di sottintesi la povera Leone. La cui sicurezza vacilla sempre più, fino al momento in cui si dissolve. Allora lei si rassegna ad inseguirlo, cioè, praticamente, a decretare la propria resa.

Bisogna ammettere che non è poi una resa così sgradevole perché, quando varcano la soglia dell’intimità, lo Scorpione non lascia certo inappagata la sua ardente compagna.

Ma questo è comunque un rapporto difficile, perché molte sono le differenze che caratterizzano le fortissime personalità dei due partner.

Lei ama le situazioni chiare mentre lui, più sono contorte, più le trova interessanti: così lei vorrebbe che la relazione si trasformasse al più presto in matrimonio, lui molto meno. O, per essere più precisi, lui potrebbe anche essere d’accordo. Salvo sentirsi ben presto attanagliato da inquiete curiosità e da oscuri desideri di donne d’altri.

Se lui non avesse quel dannato istinto distruttivo e almeno riuscisse a fare i fatti suoi con la dovuta discrezione, lei sarebbe anche disposta a chiudere un occhio: la forma sarebbe salva e anche la pace familiare. Invece no. Lui commette le sue trasgressioni sotto gli occhi di tutti. Questo la Leone non riesce proprio a sopportarlo, anche se non arriva facilmente a decisioni estreme: il suo orgoglio uscirebbe molto malconcio da un divorzio.

Così lo Scorpione ha buon gioco nello sport che più l’appassiona: quello di creare, distruggere e ricreare all’infinito. Quando ha ridotto la partner ai limiti della sopportazione, la circuisce e la blandisce fino al momento in cui lei è matura per l’estasi della rappacificazione.

Poi ricomincia a metterla sotto il torchio: lo Scorpione trae un vero e proprio piacere nel ridurre a pezzi la sua Leonessa e nel riuscire poi a riconquistarla. E lei pian piano impara ad accontentarsi di esibire in pubblico il suo fascinoso compagno… Soprattutto perché, visto che lo smalto esteriore non è scalfito dalla scorpionica opera demolitrice, le è molto facile trovare chi è disposto a renderle omaggio.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Bilancia

Leone-Bilancia

Siamo noi le star del sesso

L’ambiziosa Leonessa e l’elegante venusiano stanno bene insieme: amano entrambi la mondanità e il lusso e sanno come spendere i soldi necessari al loro ménage. Fanno insomma la felicità l’una dell’altro, anche nei momenti più intimi…

La donna del Leone ha un temibile nemico: l’enfasi solare. Se non riesce a vincerla, resta prigioniera negli angusti confini del narcisismo. Così diventa una stakanovista dell’esteriorità, consuma tutto il suo tempo fra istituti di bellezza e sartorie, si fa attrarre dalle manifestazioni più superficiali e vane della mondanità. E, se appena dispone di uomini o patrimoni familiari in grado di finanziarla, non esita a fare la fortuna dei gioiellieri, acquistando monili faraonici spendenti d’oro giallo e brillanti. Poi quando il tempo che passa comincia a provocare danni manifesti, non disdegna neppure frequenti degenze nella clinica in cui opera un mago della chirurgia plastica.

Ma per fortuna le nate nel quinto segno capaci di dare il giusto valore, né troppo né poco, alla forma estetica non sono poche. Allora sono delle gran donne: intelligenti, sincere e con le idee chiare. Capaci di utilizzare l’innato buon gusto senza indulgere ad atteggiamenti maniacali, pacchianerie ed esibizionismi. Insomma sanno splendere con classe anche quando è arrivato il tempo delle rughe.

Se un uomo della Bilancia incappa in una Leonessa illuminata e non bruciata dal Sole può ritenere a buon diritto d’aver trovato la donna giusta. Cioè quella capace di farsi carico dei delicati problemi d’equilibrio che lui si porta dietro da sempre. E non è poi così improbabile che il fortunato incontro avvenga perché questi due hanno gusti così simili che, prima o poi, finiscono col conoscersi a un cocktail cultural-mondano, al vernissage della mostra che non si può non vedere o nei salotti che contano. Infatti sono entrambi puntualissimi agli appuntamenti con lo chic.

Magari le loro motivazioni profonde sono un po’ diverse, ma la cosa, in fondo, è abbastanza secondaria. Perché hanno un sacco di cose di cui parlare e soprattutto dispongono di una ricca gamma di alternative per il tempo libero, fra cui scelgono, in pieno accordo, la soluzione più esclusiva, coreografica e raffinata. Coreografica e raffinata è, del resto, anche la loro casa, che si distingue per l’apparente e calda semplicità che nasce da gusto sicuro, lavoro paziente e abbondanza di mezzi economici.

Che questi due finiscano ben presto per dare un assetto definitivo alla loro vita è quasi scontato. Perché lui, pur non disdegnano il flirt, è in realtà alla disperata ricerca d’una moglie. D’altra parte alla Leonessa piacciono le situazioni definite e, se trova l’uomo giusto, mette al bando incertezze e temporeggiamenti per coinvolgerlo in immediati progetti matrimoniali. Presi alle strette, altri personaggi zodiacali come il pigro Toro, il prudente Capricorno, l’indipendente Acquario tentano di fare dietro-front. Ma il Bilancia si fa coinvolgere senza resistere. Così i due si tuffano nei preparativi della futura dimora, ma soprattutto della cerimonia, che entrambi vogliono solenne e fastosa. Decisi a interpretarla da protagonisti, nel rispetto della più squisita e ricca tradizione. Lei perché non può lasciarsi sfuggire l’opportunità di splendere fra un nugolo d’eleganti invitati scelti fra le persone che contano; lui perché ama sfruttare le occasioni di allestire bellissime coreografie.

Ma questa coppia fatta per brillare sulla scena pubblica non esaurisce tutte le sue energie sul palcoscenico mondano e dispone anche di invidiabili risorse da assaporare fra le quinte del talamo. Infatti il sensibile Bilancia è un raffinato cultore dell’arte dei preliminari: un uomo che fa della dolcezza un arte erotica, attiva, ma non aggressiva. E si sa che una Leonessa sa essere grata e fa di tutto per sdebitarsi, meritando altri doni.

Insomma nella coppia Leone-Bilancia l’astrologia ravvisa consistenti premesse per il tutto ok. Ma a una condizione: che il budget di cui dispongono sia cospicuo.

Infatti, questi due, intristirebbero molto in fretta e finirebbero col guardarsi in cagnesco se fossero costretti a rinunciare alle cose belle cui aspirano: se non possono comparire e ricevere con i dovuti crismi, la vita diventa per loro d’uno squallore insostenibile. Senza contare che in questo caso si sentono anche tremendamente colpevoli nei confronti dei figli.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Vergine

Leone-Vergine

Con me lasciati andare

In amore l’alunno di Mercurio è un timido, disposto a dedicare una insospettabile e ardente dedizione alla superba regina del quinto segno, se lei si degna di sceglierlo fra tanti adoratori. Una scelta indovinata, specie se è illegittima.

Mercurio governa il terrestre segno della Vergine. Quindi è naturale che l’uomo nato nel sesto segno abbia una delle intelligenze più lucide, concrete, penetranti di tutto lo zodiaco. Ma purtroppo questo personaggio, pur così affidabile sul piano pratico, finisce spesso con lo sprofondare in baratri d’insicurezza quando, chiuso il libro mastro, si avventura nel mondo delle emozioni.

Qui si smarrisce, diventa insicuro. E talvolta, ghermito dalla paura, si sente paralizzato al punto da rinunciare ad assumere qualunque iniziativa. Insomma, si rivela un gran timido. Tanto da essere pronto a servire con fedele, eroica, silente dedizione chi avrà la benevolenza di prenderlo in considerazione.

Da parte sua, la signora leonessa è predisposta alla malattia opposta: di solito è affetta da un orgoglio superbo, che tende a porre gli altri in una posizione di umile sudditanza. Ma lei, soprattutto in amore, vorrebbe tanto riuscire a trovare qualcuno capace di tenerla testa e di domarla. Pur continuando, s’intende, a tributare gli onori dovuti alla sua altera femminilità. Però suggestionata da questi sogni gloriosi e, per di più, convinta che il mondo sia sincero almeno quanto lei, la Leone rischia di andare incontro a cocenti delusioni: l’eccesso di fiducia nella propria sorte e nel prossimo che incontra sulla sua strada, specie se è bello, bravo e almeno un poco attore. Se infatti lui sa interpretare con arte la parte del nobile principe, lei si innamora con l’ardente passionalità propria della sua natura solare. Allora gli accorda una fiducia senza riserve e lo sospinge a marce forzate verso l’altare, del tutto incurante dell’opportunità di mettere preventivamente alla prova le presunte qualità del partner. Così, a cose fatte, le può capitare di scoprire che l’uomo creduto magnanimo, intelligente, brillante è in realtà un tipo presuntuoso, gretto, egoista. E, naturalmente si sente invadere da un cocente senso di delusione. Ma la Leone è un personaggio che, pur di salvare il proprio orgoglio, si obbliga a digerire perfino i bocconi più amari e a fingersi assolutamente soddisfatta del loro indigesto sapore. Così se anche il suo matrimonio si rivela un fallimento, ben di rado si comporta come ci si aspetterebbe da un tipo deciso e sicuro come lei. Insomma, si guarda bene dal chiedere una onorevole e risolutiva separazione.

Allora la Leone è una martire tutta votata a custodire, a prezzo di dolorosi sacrifici, la preziosa fiamma del focolare domestico? Neanche per sogno. Semplicemente, si organizza con decisione per trovare un’oasi segreta in cui rigenerarsi. Ma siccome non vuole che queste soluzioni alternative minaccino il suo già precario equilibrio coniugale, sta bene attenta a scegliere, fra i suoi immancabili corteggiatori quello che rivela l’indole più solerte e allo stesso tempo discreta. Ecco, se nel suo carnet c’è anche un uomo della Vergine, è quasi scontato che sia lui il preferito.

Questa volta bisogna ammettere che la scelta della Leone è proprio azzeccata. Perché se c’è un uomo capace di gratificare l’insaziabile orgoglio della nata nel quinto segno, questo è proprio l’uomo della Vergine, sempre pronto a tributarle servigi, ammirazione, rispetto. E, per di più, pronto a ritirarsi nell’ombra quando la sua presenza potrebbe complicare la vita a lei. In cambio il Vergine, cui non sono molto congeniali, vincoli troppo coinvolgenti e scelte drastiche, ha la possibilità di salvaguardare intatta l’indipendenza o il proprio status quo. Così, una love story clandestina con una Leone ha il prodigioso potere di dargli la serenità e, allo stesso tempo, di stuzzicare suggestioni che, allentando le resistenti remore caratteristiche del sesto segno, liberano fantasie e ardori sessuali decisamente vivaci e vari. E la Leone è pronta con generoso entusiasmo a ripagare i doni ricevuti.

Intanto fa tesoro delle energie attinte nell’oasi segreta per riversarle nel crogiolo delle difficili armonie legittime. Lo fa soprattutto se ci sono di mezzo dei figli.

Discutibile? Certo. Ma una Leone si auto convince di non fare nulla di male e di non ingannare nessuno quando i risultati sono positivi per lei.