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Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Bilancia

Cancro-Bilancia

Mi piace peccare, e a te?

Seducente ma freddino, il pupillo di Venere concepisce l’amore come un rito raffinato, le cui regole sono incompatibili con l’eros anarchico, caldo e irrazionale dell’alunna della Luna. Si prevedono complicazioni.

In teoria la dolce, sensibile, tenera cancerina potrebbe essere la compagna ideale dell’uomo nato sotto il segno della Bilancia. Tant’è vero che entrambi credono fermamente nell’amore e nel matrimonio. Perché è risaputo che lei ha la vocazione materna e il mito della famiglia, mentre lui si sente una squilibrata “metà” finché non è riuscito a trovare la donna della sua vita. Cioè la donna capace di dargli quelle sicurezze e quelle conferme che sono la motivazione profonda di ogni amore bilancino. Dal canto suo, la donna nata nel quarto segno ha l’arte innata di far sentire il suo animo al centro dell’universo.

Ma la faccenda non è così semplice, perché nessuno dei due è un tipo facile.

Lei trasuda sensibilità, ma è anche tremendamente complicata. A volte contraddittoria. Come la Luna, governante del segno che cambia continuamente aspetto e rende cangiante i contorni delle cose. La cancerina passa dalla vitalità sorridente e contagiosa all’humour penetrante e pungente, alla lacrima facile. Cose che fanno tanta tenerezza al paterno Capricorno, ma sconcertano e disorientano l’uomo Bilancia. Che, già per conto suo, non è un campione di stabilità e, appena sente aria di crisi intorno a sé, si fa ghermire dall’ansia. E, per evitare di cadere in crisi anche lui, si defila. Oppure ricorre all’arma della razionalità, che usa con la maestria di un esperto spadaccino: soppesa tutti gli aspetti del problema, li confronta, li colloca vorticosamente per sferrare all’improvviso una precisa stoccata saturnina (effetto di Saturno esaltato nel segno) che colpisce a fondo la cancerina.

E vero che lei potrebbe prendersi ampie rivincite nell’intimità. Perché, quando ha l’alibi dell’amore, si abbandona a un eros travolgente che può averla vinta anche sulla ritrosia del Bilancia. Se dipendesse da lui, l’amore si dovrebbe fare con la rarefatta compostezza con cui si ballava il minuetto. Naturalmente con un corredo d’adeguate coreografie di coltri e oggetti preziosi. Ma in fondo non è un iceberg e la calda femminilità cancerina riesce a scioglierlo abbastanza in fretta. Però lui non sempre sa essergliene grato. Quando ha ripreso il controllo razionale, può incolparla di averlo indotto a commettere gravi trasgressioni a quella perfezione formale che è il suo credo.

Ecco, il vero e spesso insormontabile scoglio di questa coppia nasce dal diverso modo d’intendere l’armonia formale. Ed è uno scoglio difficile da superare, perché crea una serie di divergenze che, se non costituiscono in sé un problema, alla lunga finiscono col saturare l’atmosfera di casa. Per esempio, come comincia la giornata tipo di una coppia Cancro-Bilancia? Lei, ancora mezza addormentata e in camicia da notte, si dirige in cucina per allestire un’abbondante e dolce colazione; lui invece scivola in bagno da cui esce lavato, profumato, vestito e pettinato di tutto punto. E, appena mette il naso in cucina, inorridisce al cospetto di lei che, per non essere traumatizzata da un risveglio troppo brusco, ha evitato accuratamente prematuri contatti con acqua, sapone, pettine e profumi. E per di più non si è data neppure la briga di apparecchiare la tavola e si è limitata a disporre alla rinfusa posate, piatti, scodelle e ogni ben di Dio.

In circostanze simili, niente di più facile che lui dichiari di non aver voglia di fare colazione ed esca dignitosamente da casa. Un comportamento cui la Cancro reagisce molto male per due motivi. Perché l’intuizione non le permette d’ignorare il silenzioso e severo rimprovero e perché lui ha rifiutato le sue cure. Il che è ancora più grave.

In compenso il Bilancia non sopporta che lei in casa indossi vecchi straccetti. Soprattutto se, come spesso accade, la sua compagna è affetta da evidenti rotondità dovute alle gravidanze e a recidivi peccati di gola. Tutto considerato, forse sarebbe meglio che un rapporto di questo tipo non cominciasse neppure.

A meno che, anche in questo caso, non intervengano risolutive correzioni astrali: basterebbe, in fondo, che lei disponesse di una regale Venere nel vicino segno del Leone, per rintuzzare i rischi di disordinati eccessi lunari.

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Affinità di coppia del segno dei Gemelli con gli altri segni – Bilancia

Gemelli-Bilancia

Fanno gli eterni fidanzati

Due nati nei segni d’Aria che si incontrano sono destinati a capirsi al volo. Tra loro la schermaglia amorosa è lieve, frizzante, piacevole. Tanto dolce e piacevole che agli interessati a volte sembra un peccato concluderla con un banale matrimonio…

Più ancora delle altre nate nei segni d’aria (Bilancia e Acquario), la Gemelli è un tipetto nervoso. Che si elettrizza facilmente, nel bene come nel male: basta un’inezia perché si entusiasmi e basta un nonnulla perché si ribelli, si deprima e chissà che altro ancora. Quindi bisogna assolutamente evitare di prenderla contropelo. Ma quale sarà mai il verso giusto?

Dipende. Dall’umore, dal momento, da tutto e da niente. L’unica cosa certa è che la Gemelli, sempre e comunque, rifiuta la banalità e non sopporta che l’uomo assuma con lei retorici atteggiamenti paternalistico-protettivi. Non per altro, ma perché le pare stupido che, con la miriade di donne alla disperata ricerca d’un compagno-padre-padrone, questi aspiranti patriarchi vengano a importunare proprio lei… Però è anche vero che può diventare addirittura isteriche se trova un uomo disposto ad assecondarla in tutto: se lui non reagisce alle provocazioni, non c’è più divertimento e allora addio anche all’amore. Insomma, coll’irrequieta mercuriana bisogna usare intelligenza, sensibilità e una buona dose di fermezza. Le qualità caratteristiche proprio dell’uomo bilancia, che è nato con il Sole in un segno d’Aria (intelligenza), governato da Venere (dolcezza, tatto, sentimento) e ssede di esaltazione di Saturno (rigore, decisione, severità). Un uomo a sua volta attratto dall’aerea femminilità gemelliana. Una femminilità tutt’altro che sensuale e inquietante. Anzi, inafferrabile, infantile, giocosa.

Quindi forse inconsistente per gli uomini terrestri quali, soprattutto, Capricorno e Vergine. Ma quasi perfetta per le astratte esigenze bilancine. Purché, è tassativo, la Gemelli in questione non abbia contratto il pernicioso morbo del protagonismo. In questo caso il Bilancia inorridisce e fugge, perché non regge al disgusto estetico provocato da risate troppo frequenti e squillanti, da un gesticolare convulso e scomposto, da un linguaggio in cui le parolacce si sprecano. Cioè dagli eccessi con cui talvolta la Gemelli tenta di mascherare la propria timidezza, il tarlo che troppo spesso rode la serenità della nata del terzo segno. Ecco, forse il bandolo della matassa gemelliana sta proprio qui; al contrario di quanto si crede, la mercuriana è un essere fragile. E ha bisogno di qualcuno capace di tenerne conto, pur senza farglielo pesare. Per questo il Bilancia può essere la persona più adatta per risolvere il rebus. Fin dal primo momento, da quando cominciano a parlar fitto fitto di cose astratte (l’Aria incontra l’Aria) e a capirsi al volo. E allora lei, sentendosi al riparo dal pericolo di aggressioni, diventa finalmente docile e fiduciosa, mentre lui, gratificato dalla metamorfosi, si rilassa. E pian piano si dipana il gioco lieve d’una schermaglia amorosa, fatta più di illusioni che di approcci. E che loro vorrebbero protrarre all’infinito… Ecco, il limite di questo rapporto sta proprio nella difficoltà di entrambi di scendere a un livello più  terrestre e concreto, perché non si può vivere tutta una vita giocando ai teneri fidanzatini di Peynet.

Ma, d’altra parte, chi dei due ha il coraggio di prendere una decisione impegnativa come quella di sposarsi? Non certo lei che, contraddittoria com’è, pur essendo innamorata, riesce a ironizzare su quella metà di se stessa che cede alla tentazione del “sempre-solo-con-te-per-tutta-la-vita”. Così, se non è lui a decidere, lei continua a tentennare. Ma il Bilancia, che pure è animato più di lei da una viva vocazione matrimoniale, avverte a tal punto l’irreversibile importanza (qui Saturno ci mette lo zampino!) di simili passi da non riuscire a districarsi nella ridda di pro e contro che la sua mente, eternamente in bilico, continua a produrre.

Allora, che dire? Forse l’ipotesi più realistica è che l’amore fra la Gemelli e il Bilancia è stupendo se è un primo, tenero, platonico amore adolescenziale. O quando, più adulto, è un rapporto breve. Effimero ed evanescente. Insomma, è qualche cosa di prezioso e, proprio per questo, estremamente fragile. Magico e precario come il volo di un aquilone.

Però, se l’aquilone riesce a mantenersi in quota, è qualche cosa di speciale. Delicato, leggero e arcano. E forse, proprio per questo, vale la pena di tentare l’impresa di farlo volare.

Astrologia – Affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Bilancia

Toro-Bilancia

Siamo gli alunni di Venere.

Due venusiani non possono che amare l’amore sopra ogni cosa. E se lui esagera nel voler librarsi troppo al disopra delle lecite gioie carnali, lei sa come e quando insegnargli il più completo accordo di sensazioni e sentimenti.

Ci sono le coppie che assomigliano a efficienti società per azioni e quelle che sembrano reggersi per scommessa; nel migliore dei casi, l’amore finisce in secondo piano.

Queste situazioni non riguardano certo la coppia formata da un uomo della Bilancia e una donna del Toro. Da un punto di vista sentimentale, infatti, questa si può considerare proprio una coppia privilegiata: Venere (che governa entrambi i segni) è il loro nume tutelare. Questo vuol dire che essi parlano la stessa lingua e, pur con le diverse sfumature connesse all’elemento primordiale (la Terra per il Toro e l’Aria per il Bilancia), apprezzano le stesse cose.

Fin da ragazzini essi dimostrano di privilegiare l’amore. In loro i sensi si risvegliano precocemente, insieme con un fiuto particolare che li guida nella scelta di persone sentimentalmente affidabili. Pur molto sensuali e disponibili, difficilmente cadono nella rete di amori senza sbocchi e, piuttosto che legarsi alla persona sbagliata, ingannano l’attesa indulgendo al flirt. E possono affrontare con relativa serenità qualunque rottura, perché sono sostenuti dall’intima consapevolezza che il loro fascino lì terrà lontani dal tetro tunnel della solitudine.

In particolare, la donna del Toro rivela molto presto una femminilità prepotentemente tesa alla stabilità affettiva e alla procreazione. Quindi cerca un uomo da cui sia ragionevole aspettarsi l’osservanza convinta di un impegno tanto gratificante quanto impegnativo. In quest’ottica, lei esamina con attenzione anche l’aspetto concreto della faccenda e restringe la scelta a coloro che possono vantare un congruo conto in banca. O, per lo meno, una carriera felicemente avviata.

Così, se la Toro ritiene un uomo solo provvisoriamente squattrinato, accetta volentieri di fare qualche sacrificio per lui. E dà fondo alla sua straordinaria capacità di far fruttare il denaro. Perché lei è una che, con quattro cuscini, due assi e una stuoia, riesce ad allestire un arredamento confortevole ed esteticamente apprezzabile. E, quando si mette in cucina, dalle sue mani escono manicaretti ghiotti e genuini, anche se ha dovuto fare la spesa attingendo da un borsellino semivuoto. E siccome odia gli sprechi, supera se stessa quando si tratta di riciclare gli avanzi trasformandoli in invitati leccornie. Dietro queste qualità, c’è una giudiziosa aspettativa: che il partner faccia una veloce, brillante carriera che le permetta d’allentare un po’ i cordoni della borsa. Si tratta di una ricompensa tanto più doverosa quanto più la donna Toro è generosa di caldi incoraggiamenti quando ripone la sua fiducia in un uomo.

Se un nato della Bilancia incontra una Toro, non può permettersi il lusso di lasciarsela scappare. Perché lei possiede tutti gli antidoti per farlo guarire da alcuni connaturati difetti… Se lui è indeterminato e astratto, lei è decisa e concreta. Soprattutto quando può demandare a un altro le iniziative che le imporrebbero una faticosissima lotta con la propria pigrizia.

Invece il Bilancia non è pigro. Anche se lo sembra, perché va regolarmente in crisi quando si tratta di prendere decisioni e rischia così la stasi più totale. Ma, se ha accanto una donna con le idee chiare come lo è di solito una Toro, ecco che il Bilancia ha l’occasione di mettere a frutto le risorse connesse alla natura cardinale del suo segno. Cioè la creatività, l’intraprendenza e, a volte, un vero e proprio talento di leader.

Ma al binomio Toro-Bilancia non arride solo la fortuna (secondo la tradizione, Venere è il pianeta della piccola fortuna) materiale. Infatti la donna del Toro è forse l’unica capace di condurre per mano il Bilancia fino a indurlo a liberarsi dalle censure estetizzanti che spesso inibiscono la sua disponibilità alle gioie del sesso. Grazie alla sua Venere terrestre, lei sa sedurlo con lenta gradualità. Con un erotismo sensuale più che sessuale. Cioè esperto, sereno, caldo e paziente. E’ quello che ci vuole per rilassare il Bilancia, che aspira a cogliere la mela libero dal timore di incorrere nella dannazione.

Quando la Toro riesce a operare il miracolo, lui non vede l’ora che si presenti l’occasione per dimostrarle riconoscenza.

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Bilancia

Ariete-Bilancia

La più bella famiglia

Il maschio venusiano è portato al matrimonio, ma tende a rimandare oltre il lecito il momento del sì. Per deciderlo ci vuole l’ardente figlia di Marte, che poi, assecondata dal tenero lui, terrà le redini di un ménage governato da Venere e da Marte.

In fondo la donna dell’Ariete non sa che farsene del femminismo; non ha nessun bisogno che qualche movimento di massa intervenga a legittimare la sua vocazione al comando e a vivere in funzione del primato.

Spirito attivo per eccellenza, aborrisce la contemplazione che fiuta e rifiuta anche quando si presenta sotto mentite spoglie. Sarebbe a dire che la focosa arietina agisce senza stare troppo a soppesare le conseguenze delle sue azioni. Un po’ come le gemme che sbocciano all’appuntamento primaverile, incuranti delle probabili bizzarrie del tempo; vivere significa rischiare e nessuno lo sa meglio dei nati nell’Ariete. Certo che, se le cose vanno male, le ferite sono cocenti ed è per questo che un Ariete abbacchiato fa lo sconsolante effetto di una rombante Ferrari ai box, costretta al ritiro. Ma bisogna pur ammettere che, finché il motore risponde, la sua lotta per il primo posto scatena contagiosi, irrefrenabili entusiasmi. Altrettanto fa la donna Ariete: gareggia con foga incontenibile qualunque sia la gara in cui è coinvolta, battaglie d’amore comprese. E, tanto per cominciare, concepisce una sola forma d’amore: quella da colpo di fulmine.

I sentimenti tiepidi e pazienti le sono del tutto estranei; lei, quando scatta la fatidica scintilla, parte immediatamente all’attacco. Cioè alla conquista dell’amato bene. Non lo circuisce e non finge nemmeno di giocare a rimpiattino con lui, visto che non saprebbe da che parte cominciare. Invece mira diritto allo scopo e sa benissimo come infiammarlo: attizzandolo con la scintilla del suo entusiasmo riesce ad appiccare un incendio.

E’ vero, può essere un fuoco di paglia, ma, finché dura, è bello, caldo, allegro. Anche nell’intimità l’amore arietino è un susseguirsi di iniziative appassionate e generose in cui rientrano pure improvvisi raptus erotici in situazioni inusitate. In obbedienza al principio che il rinvio toglie nerbo alla vita.

E’ però un fatto che non tutti gli uomini sono dotati dell’elasticità necessaria per sostenere tanto impeto. Per esempio, l’incontro con un Capricorno, un Toro e, perché no, con lo stesso Ariete (fatte salve le solite risolutive correzioni astrali finisce, per lo più, col far degenerare la storia a suon di cornate.

Ma le cose hanno la possibilità di andare molto meglio se l’oggetto dell’amore arietino è un conciliante uomo della Bilancia. A una condizione, però. Lei non deve assolutamente provocare un suo rifiuto a priori, proponendogli un’immagine esteriore di sé che non sia consona al rigoroso senso estetico bilancino. Questo è infatti per la donna Ariete un rischio tutt’altro che remoto: abituata com’è a fare le cose di fretta, le può succedere di finire di vestirsi in ascensore. Anche quando esce per incontrare l’uomo che le sta a cuore. Così magari non s’accorge che il suo look è rovinato da qualche particolare fuori posto. Ma la cosa non sfugge certo al Bilancia che vede sia il bello sia il brutto alla lente d’ingrandimento. E boccia senza pietà la donna colpevole d’una smagliatura sulla calza o di un orlo bisognoso di manutenzione.

Ma se la fortuna assiste l’Ariete, salvandola da questi irrimediabili incidenti, i rapporti fra lei e il Bilancia imboccano la strada giusta, fino ad arrivare in breve tempo ai tradizionali fiori d’arancio. La capacità decisionale di lei vale infatti per due e risolve una volta per tutte la proverbiale indeterminatezza bilancina. Perché il venusiano è un personaggio piuttosto singolare che, pur aspirando con tutta l’anima al matrimonio, rischia di rimandare all’infinito il momento del si, a forza di soppesare i pro e i contro di un passo tanto impegnativo. Se l’Ariete decide anche per lui, l’impasse è superato, a vantaggio di entrambi: lui ha l’arte di conciliare e lei possiede un vigore che è come una ventata di vitalità per il suo compagno.

Senza contare che, quando ama sul serio, l’Ariete sfodera anche una capacità di sacrificio insospettabile in una dinamica estroversa come lei. Se poi nei loro rispettivi oroscopi intervengono reciproci aspetti armonici di Marte e Venere, si stabilisce senz’altro tra loro un benefico processo di osmosi, che rinsalda il rapporto.

Astrologia – affinità di coppia dei Pesci con altri segni – Bilancia

Sono qui principe azzurro

Alla sognante figlia di Nettuno il maschio venusiano appare in una luce di fiaba: bello, elegante e aristocratico. Ma se accetta di partire con lui per un lungo viaggio del cuore, si accorgerà che il cammino è irto di ostacoli.

Anche se crede di essere una creatura spirituale, la donna dei Pesci è certamente una seduttrice e lo rivela il suo inconfondibile sguardo. Può avere gli occhi grandissimi e luminosi, ma li posa sugli uomini quasi come se non riuscisse a metterli a fuoco, le palpebre leggermente abbassate e l’espressione di un languido abbandono che riguarda molto da vicino quella della massima intimità erotica.

Alla malia di questo sguardo un uomo non è neppure sfiorato dall’idea di sottrarsi. Ma non tutti sono intenzionati a fare sul serio soprattutto se si tratta di un volubile Gemelli o di un narcisista Leone. Perciò la sentimentale Pesci può trovarsi alle prese con un amore infelice, che la fa sprofondare nei tetri abissi della disperazione. Ma non corre il pericolo di ritrovarsi col cuore impietrito dalle delusioni, perché dispone di efficacissime valvole di sfogo. Prima di tutto, le sue lacrime. Copiose e irrefrenabili soprattutto quando c’è un pubblico solidale su cui riversarle: la Pesci si sente disperatamente viva quando può esibire il suo dolore a un’amica o a un congiunto costernati. Ancora meglio se, a fare da rassicurante spalla, c’è il caro amico che da sempre l’ama in segreto, pronto a intervenire nei momenti di bisogno. In queste circostanze, fra un singhiozzo e l’altro, lei gli giura amore eterno ed eterna riconoscenza: lui è l’unico che la capisce, l’unico che rispetta e apprezza la sua sensibilità, l’unico che la tratti con la delicata attenzione che si conviene alle cose preziose.

Le lacrime pescine si asciugano in fretta: le gramaglie non si possono portare tutta la vita.

In questi delicati momenti l’uomo della Bilancia può apparirle nell’irresistibile luce del principe azzurro delle favole: è tanto aristocratico che si può facilmente immaginarlo avvolto nel manto di prammatica, a cavallo del suo bianco destriero.

Da parte sua il Bilancia si sente piacevolmente solleticato nell’amor proprio perché, come tutti i venusiani, è anche lui un parente stretto di Narciso. Inoltre, sempre come venusiano, di solito è anche animato da un vivo talento d’attore e così, quando la Pesci lo riveste della parte del principe azzurro, lui si adegua. Ma non sempre, purtroppo, le favole finiscono col fatidico e vissero tutti felici e contenti.

E’ vero, Pesci e Bilancia sono legati da tante affinità. Ma sono anche divisi da profonde incompatibilità che, alla prova dei fatti, rischiano d’aprire incolmabili baratri d’incomprensione. E, se molte coppie riescono a rimediare a questi inconvenienti con una vita sessuale intensa e soddisfacente, a Pesci-Bilancia succede di solito proprio il contrario.

Lei, così sensuale e trepida, è una creatura nata per l’amore. E per lei amore significa abbandono totale del corpo e dello spirito: solo nel completo abbandono la fantasia si libera dagli orpelli e accompagna gli amanti alla soglia dell’estasi. Naturale quindi che la delusione l’invada quando si trova accanto un compagno incapace di donarle senza riserve il proprio corpo e la propria anima. Allora comincia a recriminare e accusa il partner di non saper vivere perché è tanto narcisista da temere che la vita lo sciupi. E forse non sbaglia: l’intuizione pescina è penetrante e spesso svela le ragioni segrete e remote delle cose. Lui cerca di resistere con tutte le forze perché i sensi non abbiano il sopravvento, terrorizzato all’idea di ritrovarsi dopo a tu per tu con il proprio corpo abbandonato come inerte, scomposta materia.

Per questo, passata l’euforia dell’innamoramento, si sente irritato dai sensuali approcci della Pesci, e, con garbo venusiano ma non severità saturnina (Saturno è esaltato nella Bilancia), oppone rifiuti sempre più frequenti.

A questo punto, sarebbe meglio se questi due si rassegnassero all’evidenza, e mettessero fine al rapporto. Invece no.

Lei si perde a immaginare il giorno in cui, come per un colpo di bacchetta magica, le cose si aggiusteranno come per incanto.

E a farle aprire gli occhi non valgono neppure i tremendi morsi della gelosia, provocati dal fatto che il Bilancia asseconda , in modo sempre più frequente e manifesto, le profferte amorose di altre donne.