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Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Vergine

Leone-Vergine

Con me lasciati andare

In amore l’alunno di Mercurio è un timido, disposto a dedicare una insospettabile e ardente dedizione alla superba regina del quinto segno, se lei si degna di sceglierlo fra tanti adoratori. Una scelta indovinata, specie se è illegittima.

Mercurio governa il terrestre segno della Vergine. Quindi è naturale che l’uomo nato nel sesto segno abbia una delle intelligenze più lucide, concrete, penetranti di tutto lo zodiaco. Ma purtroppo questo personaggio, pur così affidabile sul piano pratico, finisce spesso con lo sprofondare in baratri d’insicurezza quando, chiuso il libro mastro, si avventura nel mondo delle emozioni.

Qui si smarrisce, diventa insicuro. E talvolta, ghermito dalla paura, si sente paralizzato al punto da rinunciare ad assumere qualunque iniziativa. Insomma, si rivela un gran timido. Tanto da essere pronto a servire con fedele, eroica, silente dedizione chi avrà la benevolenza di prenderlo in considerazione.

Da parte sua, la signora leonessa è predisposta alla malattia opposta: di solito è affetta da un orgoglio superbo, che tende a porre gli altri in una posizione di umile sudditanza. Ma lei, soprattutto in amore, vorrebbe tanto riuscire a trovare qualcuno capace di tenerla testa e di domarla. Pur continuando, s’intende, a tributare gli onori dovuti alla sua altera femminilità. Però suggestionata da questi sogni gloriosi e, per di più, convinta che il mondo sia sincero almeno quanto lei, la Leone rischia di andare incontro a cocenti delusioni: l’eccesso di fiducia nella propria sorte e nel prossimo che incontra sulla sua strada, specie se è bello, bravo e almeno un poco attore. Se infatti lui sa interpretare con arte la parte del nobile principe, lei si innamora con l’ardente passionalità propria della sua natura solare. Allora gli accorda una fiducia senza riserve e lo sospinge a marce forzate verso l’altare, del tutto incurante dell’opportunità di mettere preventivamente alla prova le presunte qualità del partner. Così, a cose fatte, le può capitare di scoprire che l’uomo creduto magnanimo, intelligente, brillante è in realtà un tipo presuntuoso, gretto, egoista. E, naturalmente si sente invadere da un cocente senso di delusione. Ma la Leone è un personaggio che, pur di salvare il proprio orgoglio, si obbliga a digerire perfino i bocconi più amari e a fingersi assolutamente soddisfatta del loro indigesto sapore. Così se anche il suo matrimonio si rivela un fallimento, ben di rado si comporta come ci si aspetterebbe da un tipo deciso e sicuro come lei. Insomma, si guarda bene dal chiedere una onorevole e risolutiva separazione.

Allora la Leone è una martire tutta votata a custodire, a prezzo di dolorosi sacrifici, la preziosa fiamma del focolare domestico? Neanche per sogno. Semplicemente, si organizza con decisione per trovare un’oasi segreta in cui rigenerarsi. Ma siccome non vuole che queste soluzioni alternative minaccino il suo già precario equilibrio coniugale, sta bene attenta a scegliere, fra i suoi immancabili corteggiatori quello che rivela l’indole più solerte e allo stesso tempo discreta. Ecco, se nel suo carnet c’è anche un uomo della Vergine, è quasi scontato che sia lui il preferito.

Questa volta bisogna ammettere che la scelta della Leone è proprio azzeccata. Perché se c’è un uomo capace di gratificare l’insaziabile orgoglio della nata nel quinto segno, questo è proprio l’uomo della Vergine, sempre pronto a tributarle servigi, ammirazione, rispetto. E, per di più, pronto a ritirarsi nell’ombra quando la sua presenza potrebbe complicare la vita a lei. In cambio il Vergine, cui non sono molto congeniali, vincoli troppo coinvolgenti e scelte drastiche, ha la possibilità di salvaguardare intatta l’indipendenza o il proprio status quo. Così, una love story clandestina con una Leone ha il prodigioso potere di dargli la serenità e, allo stesso tempo, di stuzzicare suggestioni che, allentando le resistenti remore caratteristiche del sesto segno, liberano fantasie e ardori sessuali decisamente vivaci e vari. E la Leone è pronta con generoso entusiasmo a ripagare i doni ricevuti.

Intanto fa tesoro delle energie attinte nell’oasi segreta per riversarle nel crogiolo delle difficili armonie legittime. Lo fa soprattutto se ci sono di mezzo dei figli.

Discutibile? Certo. Ma una Leone si auto convince di non fare nulla di male e di non ingannare nessuno quando i risultati sono positivi per lei.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Vergine

Cancro-Vergine

Un dolce tepore costante

La cancerina colleziona folli amori con tipica volubilità lunare, ma se incontra un tipo solido come il figlio di Mercurio, può scoprire con sollievo di aver individuato l’uomo della sua vita. Non è passione: è alleanza…

Ci sono degli aggettivi propri dello stereotipo cancerino che gratificano molto la nata nel quarto segno. Infatti, se le si dice che è materna, sognatrice, romantica e sensibile, lei assume un’espressione estatica e risponde che, si, è proprio una Cancro fino al midollo. Ma, se si cambia registro e si insinua che è anche volubile, lunatica, permalosa, si ribella con tutta l’energia (ed è parecchia!) di cui dispone la sua natura cardinale.

Attenzione quindi a non andare contropelo se non si vuole che la dolcissima, candida gattina sfoderi le sue acuminate unghiette. Soprattutto è consigliabile essere molto cauti quando lei confida le sue pene d’amore. Infatti guai ricordarle che, forse, gli attuali tormenti vanno alquanto ridimensionati, visto che ha già collezionato parecchi grandi amori (e relativi affanni) della durata più o meno d’un ciclo lunare. Lei (che, per altre cose, ha una memoria infallibile) in questo caso riesce a rendere quanto mai evanescenti i contorni del ricordo. Però, se si ha il coraggio (o la pazienza) d’insistere, qualche ammissione la deve pur fare.

Ma si trincera dietro un alibi di ferro: lei aspira a sentimenti sublimi e la sua cosiddetta volubilità sentimentale non è altro che un calvario percorso a malincuore, nell’affannosa ricerca dell’incontro fatale. Si identifica talmente in quello che dice, spalancando i suoi occhioni languidi, che anche il più severo dei censori, pur di non sentirsi una tremenda carogna, sarebbe moralmente costretto a concederle la più convinta, totale e smemorata delle assoluzioni.

Ma, in certo senso, lei dice la verità: fin dall’epoca delle bambole ha cullato il sogno di un grande amore che le avrebbe spalancato le porte della felicità e, soprattutto, le avrebbe fatto il prezioso dono della maternità.

Diventata adulta, ha forse ridimensionato i sogni, ma non le è passata neppure per la mente l’idea di rinunciare alla prospettiva di mettere al mondo una tenera nidiata di carne della sua carne. Anzi, nei confronti di questi figli a lungo desiderati si sente tanto responsabile da non poter fare a meno di scegliere per loro un futuro papà serio, previdente, solerte e munito di un pingue conto in banca, che assicurerà sonni sereni a tutti, ma soprattutto all’apprensiva Cancro.

In questo senso, è fuor di dubbio che l’accorto uomo della Vergine si presenta con le carte perfettamente in regola. Senza contare che lui, così ritroso e schivo, rappresenta il terreno ideale in cui la dilagante femminilità di lei può espandersi a proprio agio. Anche nell’intimità. Perché questo figlio di Mercurio che pure, in segreto, indulge a fantasie erotiche non propriamente caste, non è di solito un uomo dalle iniziative folgoranti; ma, in compenso è assai attento e duttile nel rispondere alle gradite profferte femminili. Quando il Vergine incontra la nata nel quarto segno, la disponibilità di lui funziona come uno specchio in cui l’immagine della mutevole, intensa sensualità cancerina si può rispecchiare con voluttuoso compiacimento…

Certo, questo non è un amore passionale, ma si deve ammettere che un tepore costante e un po’ narcisistico come quello che circola fra il Vergine e la Cancro può ordire legami molto stretti e, soprattutto, duraturi. Tanto più che, anche nella vita pratica, i due possono trovare un modus vivendi equilibrato, grazie a una tacita ma ordinata divisione delle reciproche competenze. A lei infatti competano il monopolio della gestione alimentare della famiglia e, naturalmente l’amorosa cura della prole. A lui spettano invece gli ovvi obblighi professionali e il disbrigo solerte di un’infinita serie di piccole mansioni che assicurino l’efficiente funzionamento amministrativo e tecnico dell’apparato domestico. Perché il Vergine non solo è un contabile perfetto, ma anche, grazie alla precisione terrestre e a una prodigiosa manualità mercuriana, è un autentico mago del fai da te.

E poca importa alla Cancro se il segreto movente di questa straordinaria abilità operaia risiede nella natura particolarmente parsimoniosa del suo compagno: lei è convinta che, quando le cose funzionano a dovere, è meglio non indagare troppo in profondità.

Affinità di coppia tra il segno dei Gemelli e gli altri segni – Vergine

Gemelli-Vergine

Lui non brilla per fedeltà

Entrambi mercuriani, nati in un segno mobile, l’uno e l’altra non brillano per fedeltà. Ma lei si accontenta spesso d’imbastire qualche flirt, mentre lui, con quell’aria tranquilla e razionale, coltiva evasioni ben più furtive, frequenti e sostanziose.

Ma la Gemelli che cosa vuole dalla vita? Dipende da tanti elementi, compreso il tipo d’ispirazione che provoca in lei chi la sta interrogando sull’argomento. In proposito lei dice un sacco di cose contraddittorie, tutte contenenti almeno un pizzico di verità. Perché è una mercuriana di un segno mobile e d’Aria e quindi non è colpa sua se la realtà continua a cambiare faccia e ad avere in sé qualcosa d’astratto anche quando sembra concreta.

Per esempio, mettiamo che le succeda qualcosa di reale come forare una gomma. Questo è un fatto. Ma la sua portata e il suo significato da che cosa dipendono se non dall’azione combinata delle circostanze che fanno da sfondo al fenomeno-gomma-a-terra? Perché se non c’è niente di importante in ballo, può essere addirittura divertente giocare alla donna indifesa che, bloccata in mezzo alla strada, s’affida all’aiuto dei passanti per poter ripartire.

Ma, se, per esempio, l’auto sta correndo verso l’appuntamento con l’ultimo grande amore o col megamanager che avrebbe potuto risolvere con un bel contratto tutti i problemi, allora i nervi saltano!

Quindi, se anche un episodio concreto come una gomma a terra diventa così opinabile rispetto alla sua portata soggettiva, che senso può avere il tentativo di stabilire principi e piani esistenziali definitivi? Nessuno. Per coerenza, la Gemelli dovrebbe anche astenersi da aspirazioni sentimentali che non siano basate sul vivere alla giornata. Però lei non dice di voler essere coerente, quindi ha diritto di dire che vorrebbe trovare qualcuno con i piedi ben piantati per terra.

E uno che potrebbe rispondere ai requisiti i sarebbe. Forse. Ed è il Vergine.

Ma deve essere Vergine-non-troppo-Vergine, cioè corretto da sostanziose valenze leonin-bilancine. Così la sua razionalità mercuriana non rischia di paralizzarsi in pedanti minuzie terrestri. E, pur senza smarrire la strada d’un solido realismo, può imboccare un cammino creativo o decollare verso le alte sfere dell’astrazione. Allora sì che la Gemelli con lui sta proprio bene. Perché trova un interlocutore dall’intelligenza acuta quanto la sua e, forse, più attento e agguerrito di lei sul piano dialettico. E, oltre a tutto, anche formidabile alleato per un eventuale sodalizio intellettual-professionale.

Ma attenzione, se la Gemelli incontra un Vergine di questo tipo e crede d’essere arrivata definitivamente in porto, si sbaglia. Perché anche lui, per quanto terrestre, è pur sempre un mercuriano nato in un segno mobile. E allora non si deve credere ciecamente alle parvenze abitudinarie e tranquille del suo modo di fare. Bisogna stare sempre all’erta. Perché lui è capacissimo di mimetizzarsi dietro le spoglie del grigio travet per il solo fatto che è scientificamente accertato che, quando meno si destano sospetti, tanto più si conquista il privilegio di potersi dedicare indisturbati a pratiche sospette. Perciò, sollecitato da curiosità mercuriana, combinata a volubilità e a un certo corposo materialismo terrestre, lui non è affatto restio a pluralistiche pratiche sentimental-erotiche.

E così, mentre lei si accontenta di imbastire con altri qualche flirt tutto sommato innocente, lui è capace di spingersi molto più in là con regolarità pressoché sistematica. Quando la Gemelli lo scopre, non s’abbandona a furiose scenate di gelosia. Reagisce facendosi scudo del distacco critico, ma in realtà si sente sopraffare dall’insicurezza. Cioè da una delle caratteristiche gemelliane forse meno conosciute ma certo più insidiose, specie quando l’interessata si dibatte in situazioni critiche. Infatti, proprio per questioni d’insicurezza, le capita di darsi per vinta al primo ostacolo.

In questo caso specifico, per salvarsi le basterebbe in fondo molto poco. Solo mettere a punto un ragionamento elementare: lui potrà anche essere stato colto in flagrante reato d’infedeltà, ma rimane comunque un terrestre dalle idee molto chiare. Se ha scelto lei come legittima, l’ha certamente fatto perché lei gli andava proprio bene. E questo dovrebbe convincerla a dare una prova di maturità, scegliendo di affrontare con lui il problema dell’infedeltà, invece di cedere all’impulso della fuga.

Astrologia – affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Vergine

Toro-Vergine

Lui è uno schiavo fortunato

Tutto lo credono poco incline alle gioie del sesso, in realtà il silenzioso figlio di Mercurio colleziona cuori infranti. Finché incontra una donna tutta casa e famiglia come l’amabile figlia di Venere, che gli mette sorridendo un piacevole guinzaglio…

In teoria, l’uomo della Vergine non dovrebbe essere granché sexy. Forse perché, a causa della sua natura ansiosa, finisce sempre coll’evidenziare soprattutto la timidezza, la pignoleria, l’igienismo che lo caratterizzano. Quindi lo si dipinge come un grigio mezzemaniche di stampo deamicisiano, votato ad un evitabile destino di eroismo silente e misconosciuto. Ma spesso la realtà è del tutto imprevista. Infatti abbastanza spesso la famosa indeterminatezza virginiana combina grossi guai di cui sono gli altri a fare le spese. Anzi, le altre. Perché molti nati nel sesto segno non esitano a concretare le proprie fervide fantasie erotico-sentimentali (suggerite probabilmente dall’opposto segno dei Pesci, in obbedienza all’inevitabile dialettica dei contrari) e si tuffano senza remore in storie frequenti e parallele.

Questo succede soprattutto ai nati intorno al terzo decano, che possono avere la ventura di una cuncupiscente Venere scorpionica … però non è detto. Anche gli altri fanno volentieri i loro peccatucci. Ma il guaio è che, per via dei talenti razionali relativi a Mercurio domiciliato nel segno, è raro che si facciano coinvolgere sul piano dei sentimenti profondi. Così riescono anche a programmare le loro avventure: magari, fra un impegno di lavoro e l’altro, invitano la predestinata a bere un aperitivo e le propongono, con aria giocosa e a suo modo innocente, corollari erotici da consumare all’istante. Poi, con agilità, prontezza e sfrontatezza tipicamente mercuriane, si defilano. Così lei si trova a piangere su un amore che sembra essersi volatilizzato. Ma può consolarsi volendo, con la massima del mal comune, mezzo gaudio. Infatti, a chi è caduto nella rete d’un Vergine, capita spesso di scoprire che l’amica, chiamata a raccogliere le dolenti confidenze, è passata anche lei per le medesime inquiete braccia. E anche lei si è trovata sola come per incanto.

Ogni tanto nascono solidali amicizie tra le ex del mercuriano. In queste confraternite possono confluire, virtualmente, tutte le rappresentanti dello Zodiaco; unica eccezione, forse la Toro. Perché lei è poco esposta a scivolate frettolose. Infatti, pur così sensuale e costituzionalmente portata ad apprezzare l’intera gamma delle soddisfazioni della carne, non si lascia sedurre se non dopo una corte serrata. Durante la quale sonda le reali intenzioni di lui e vaglia le garanzie che egli è in grado di offrirle per il futuro.

Fedele al principio che la fretta compromette la durata dei rapporti e intimamente sostenuta dalla fiducia nel proprio fascino venusiano, la Toro fa sospirare i suoi si e li centellina con cura. Così porta a lenta ma perfetta cottura il suo cacciatore e lo mette nelle condizioni di non desiderare altro che ritrovarsi legato mani e piedi nella rete della malia venusiana.

Se il lui in questione è un Vergine, ecco che la Toro gli tarpa le mercuriani ali ai piedi e ne fa per lo più un docile animale domestico. Vale a dire che, senza lasciare spazio a possibili tentennamenti, lo indirizza con mano ferma sui definitivi passi di scelte coniugali e, in men che non si dica, lo porta a rivestire i panni di prolifico padre di famiglia. Con il senso della responsabilità, la dolcezza, le esperte arti culinarie e domestiche, previene ogni possibile piano di fuga dell’irrequieto Vergine e ne fa uno schiavo felice.

E poi non bisogna sottovalutare il senso di sicurezza che la venusiana sa infondere al sensibile nato nel sesto segno. Infatti iperfemminile com’è, le riesce spontaneo dargli la sensazione di essere l’indiscusso capo di casa. Per questo, s’impegna anche ad educare i figli ad osservare un festoso rituale di benvenuto quando lui rientra.

E lei stessa gli va incontro con la gratificante espressione di chi aspettava con desiderio l’arrivo dell’amato padrone. Con il sorriso si guadagna le migliori risorse virginiane e il privilegio di poter fare a meno di introvabili e costosi operai: quando gli annuncia che si è rotto il rubinetto, è saltato l’interruttore, si è otturato il lavandino, lui si mette solerte all’opera. Insomma il Vergine e la Toro possono formare un bel sodalizio duraturo. Con un unico neo: una routine forse un po’ troppo ripetitiva.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con altri segni – Vergine

Ariete-Vergine

Vince la donna ciclone

Lui dubita, lei decide. Lui mette i puntini sulle i, lei parte in quarta e lo travolge con pirotecnico ottimismo. Se arriveranno all’altare, l’irrequieta arietina e il meticoloso virginiano realizzeranno l’unione dei contrasti.

Un Ariete pura, e un Vergine altrettanto puro è molto probabile che, sul piano sentimentale, non abbiano molto da spartire. Anche su un’isola deserta questi due sarebbero destinati alla più assoluta incomprensione: lui provvederebbe a definire chiari confini, lei si divertirebbe a sconfinare contestandolo e lui si ostinerebbe a ricostruire le staccionate abbattute. Anche eventuali rapporti sessuali sarebbero all’insegna dell’ostilità e dell’insoddisfazione. Una vita da cani. Logorante e senza via d’uscita. Ma, per fortuna, la maggior parte delle tipologie zodiacali non presenta questi scomodi, inconciliabili caratteri di purezza, perché i frequenti influssi dei segni vicini aiutano a smussare gli angoli. Così va a finire che molti Ariete sono anche un po’ Pesci e molti Vergine sono anche un po’ Bilancia.

Rientrano allora nella categoria degli opposti e complementari, perché Ariete è complementare di Bilancia e Vergine è complementare di Pesci.

A questo punto, la storia Ariete-Vergine può cominciare e, in genere, è anche una bella storia. Il via, naturalmente, lo dà lei. Che, se incontra il suo Vergine – quasi –Bilancia, gli si butta letteralmente addosso. E fa un’entusiasta, irrefrenabile piazza pulita di tutte le incertezze che lui si porta dietro. Perché lui difficilmente è disposto a lanciarsi, senza pensare nei vortici della passione: prima di sbilanciarsi dovrebbe acquisire il maggior numero di elementi per formulare un giudizio ponderato su di lei. Poi, pian piano, comincerebbe a muovere lenti, prudenti passi che potrebbe rimandare la nascita del rapporto alle calende greche. Invece, sotto l’egida della spontanea determinazione arietina, lui si trova in un batter d’occhio alla vigilia delle nozze.

Pazienza se lui è attanagliato da penosi ripensamenti dell’ultimo momento, al terrificante pensiero di un futuro non sufficientemente programmato…

La prospettiva di arrestare l’infernale macchina matrimoniale, di sconcertare l’opinione pubblica e di tradire le fiduciose attese dei rispettivi clan familiari lo sconvolge ancora di più. A questo punto non gli resta che rassegnarsi a pronunciare timidamente il suo impegno coniugale. E si trova subito nell’occhio del ciclone degli imprevedibili dinamismi arietini. Infatti una luna di miele pirotecnica è il meno che possa attendersi chi sposa un Ariete, una donna che mette passione in tutto quello che fa. Si tratti di saltare da un aereo a una piroga o di attizzare la scintilla dell’eros fra le braccia del suo compagno. Lei non si fa nemmeno sfiorare dal tarlo virginiano della programmazione.

Ecco allora che sul Vergine ancora incredulo di essere marito si abbatte un altro ciclone, la paternità. Ma l’Ariete sa incoraggiarlo, col calore dell’ottimismo, ad affrontare il futuro, per lo meno quello prossimo, con relativa tranquillità. E poi, c’è poco da fare, il Vergine che vede crescersi intorno dei turbolenti marmocchi impara per forza di cose a ridimensionare le sue manie programmatrici. Caso mai, le incanala produttivamente nel lavoro e si costruisce una carriera solida all’insegna della più meticolosa professionalità. Anzi, il fatto di dover provvedere a bisogni materiali di persone che dipendono da lui può diventare un autentico toccasana. Nel senso che il Vergine può emanciparsi dalla tendenza innata a servire il prossimo (anche nel lavoro) e decidersi una buona volta a impugnare saldamente le redini del comando. E va detto che la donna Ariete sa come pungolarlo: ha un’enorme carica di entusiastica fiducia in lui e, soprattutto, l’istintiva capacità di esternarla. Sa fargli, insomma, vivificanti trasfusioni di autostima. Soprattutto nei momenti difficili, proprio quando il Vergine rischia di rimanere schiacciato dal timore di essere mediocre.

A questo punto lui può ben tollerare che lei sia una donna impulsiva, spesso disordinata e, ahimè, piuttosto costosa. Che gli darà sempre dei grattacapi quando si tratterà di scoprire dove siano state archiviate le preziose ricevute dei conti di casa. Che potrà annunciargli, senza preavviso, d’aver iscritto i bambini alla scuola più costosa del territorio nazionale.

Tentare di ridimensionarla potrebbe risultare un’impresa disperata…

Astrologia – affinità di coppia del segno dei Pesci con altri segni – Vergine

Tu mi fai girar la testa.

Il razionale, prudente allievo di Mercurio rischia l’infarto se decide di imbarcarsi in un’avventura d’amore con la fantasiosa imprevedibile sirena dello Zodiaco. Va incoraggiato, perché il brivido è ciò che gli manca…

Com’è il mio segno? Il Gemelli lo dice con tono sbarazzino, il Cancro con aria sognante, lo Scorpione con sguardo cupo e minaccioso del tipo se – non – mi dici – cose – eccezionali – ti – distruggo …, il Vergine pronuncia la frase tanto sottovoce che si fatica a sentirlo. Lo chiede perché non può fare a meno d’essere un mercuriano curioso, ma purtroppo è anche un inguaribile ansioso e quindi teme responsi terribili.

Il segno della Vergine corrisponde a quel delicato, ingrato momento in cui si fanno realistici bilanci del raccolto e si provvede a ordinarlo con cura nei granai. Da questa operazione dipende la sopravvivenza durante l’inverno ormai prossimo; un inverno di cui non si possono prevedere i rigori e la durata effettiva. Così, quando il Sole attraversa la Vergine, l’uomo deve operare con la sollecita e un po’ ansiosa cura che permette di prevenire i guai in caso di emergenza.

Certo, se fosse sempre estate, tutto sarebbe più facile e divertente. Ma il tempo percorre imperterrito il suo corso. Quindi bisogna rassegnarsi. E il Vergine, umilmente, accetta il compito di tesaurizzare e selezionare senza commettere sprechi, perché lo sconosciuto futuro non lo colga di sorpresa.

Anche se non fa il coltivatore diretto ed è saldamente calato nella realtà industriale e cittadina, il Vergine non rinuncia a pensare con trepida ansia al futuro. E sente agitarsi nell’intimo il tarlo dell’insicurezza; ma vorrebbe tanto essere capace di prendere le distanze dalla realtà per librarsi finalmente sulle sospirate ali della fantasia. Non è però facile sospettare queste sue aspirazioni segrete, mentre lo si vede intento a spaccare il capello in quattro o a sfogliare con pignola precisione i suoi libri mastri. Per scoprirlo, ci vuole l’occhio penetrante dell’intuizione.

Ma non basta. Se non si dispone anche del coraggio un po’ incosciente che nasce dall’intima dimestichezza con la fantasia, non è il caso di tentare di convincere il terrestre Vergine a spiccare il volo: lo si metterebbe soltanto in crisi.

Ma c’è chi può riuscire nell’impresa: la sognante, dolcissima, seducente donna dei Pesci. Però deve stare attenta a calibrare gli approcci: gli evanescenti contorni della realtà in cui si muove la sua dirimpettaia astrale possono far venire le vertigini al prudente, timido Vergine. Ma, se lei non lo spaventa provocandone la fuga, riesce anche a irretirlo nel gioco d’un amore avvolgente e sensuale. Capace di smantellare le resistenti censure che fanno passare il Vergine per un freddino.

Ma i repressi, si sa, si prendono generose rivalse quando riescono a lasciarsi andare. E bisogna aggiungere che, se si rilassa, il ritroso Vergine svela le imprevedibili risorse della duttilità mercuriana.

Però, come sempre succede per gli amori fra segni opposti, il completamento e l’accordo presuppongono anche l’esperienza dello scontro. E, nella vita di tutti i giorni, il rapporto Vergine-Pesci è costellato da una serie di attriti che nascono con una frequenza quasi quotidiana. Infatti lui si sente praticamente impazzire quando varca la soglia di casa. Il Vergine vorrebbe che il ménage domestico fosse organizzato con precisione cronometrica; inoltre è attaccatissimo al principio ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa. Ma questi sono concetti che proprio non entrano in testa alla romantica, disordinata Pesci. Così al povero Vergine può toccare di rientrare all’ora di cena e di vederla sprofondata in morbidi cuscini, rapita nell’ascolto di un notturno di Chopin, mentre i fornelli sono drammaticamente spenti e, da qualche parte, i pargoli famelici fanno una baraonda infernale. Brontolare sarebbe inutile e, mentre lei lo abbraccia tentando di coinvolgerlo nell’estasi, a lui non resta altro che trovare il momento giusto per divincolarsi e mettersi con solerzia al lavoro. Ma deve farlo con tatto perché, se reagisce troppo bruscamente, sarebbero guai: dovrebbe rimediare asciugando le immediate, copiose lacrime dell’affranta Pesci, ferita nella sua profonda sensibilità. Sono cose che possono succedere se nella Pesci prevale la componente nettuniana. Se invece ha più sviluppato i caratteri gioviani le distanze da colmare si riducono, con gran sollievo del Vergine.