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Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Acquario

Vergine-Acquario

Le trappole di un rapporto di testa

La passione può nascere anche da un fertile incontro-scontro di intelligenze. Ma il legame tra una rigorosa mercuriana e un creativo, anarchico acquariano entra in crisi quando lui turba l’ordinato stile di vita che lei predilige.

Oddio in amore può succedere di tutto. Pure che una Vergine e un Acquario si prendano una fenomenale cotta l’una per l’altro. Ma, se succede, è possibile che abbiano scambiato lucciole per lanterne, cioè che abbiano confuso per passione amorosa una semplice passione intellettuale. Infatti le meningi di questi due esercitano davvero un fascino, tanto sono analitiche, rigorose, lucide quelle di lei e geniali, creative, folgoranti quelle di lui. Allora è naturale che abbiano parecchie cose da dirsi, fino a rimanere invischiati in una fitta trama di incontri-scontri, verbali in cui è lei quella che, in apparenza, cede all’ostinata determinazione acquariana.

Ma si tratta, appunto, di un’apparenza perché lei torna all’attacco e, con sopraffino lavorio di cesello intellettual-dialettico, riesce alla fine ad ottenere l’ultima parola. Subito dopo, però, lui trova nuovi argomenti con cui provocarla, coinvolgendola in un legame intellettuale tanto stretto da sembrare qualcosa di molto più intimo.

Ma i diretti interessati non si accorgono del clamoroso granchio e, magari, si mettono in testa di poter fare sul serio anche sul piano amoroso.

Per cacciare i dubbi, proclamano che una buona complicazione razionale è la migliore garanzia di accordi duraturi. Peccato però che istinti, emozioni e sentimenti non siano energie tanto docili da sottostare al dominio della ragione. E, una volta sfuggiti, possono procurare seri guai.

Certo, a priori non è facile immaginare il potere devastante della razionalità eretta a suprema arbitra d’un rapporto amoroso. Perché c’è un bel essere ragionevoli, ma che fatica insieme giorno per giorno quando c’è una lei incapace d’andare a nanna se prima non ha tirato a lucido la cucina, mentre lui è invece uno che adora il caos di una casa piena di amici. I quali a conclusione della serata, optano unanimi per una spaghettata, invadendo come un orribile tornado la linda cucina della Vergine che, magari, sta dormendo ignara. Ma che, all’indomani, sarà aggredita da un feroce mal di testa alla vista delle spoglie lasciate sul campo dalle gozzoviglie acquariane. Se poi è costretta a uscire per andare a lavorare e, per mancanza di tempo, deve lasciare tutto come si trova, la tensione nervosa diventa insostenibile. Ma non potrà scaricarla sul reo. Che, fedele all’indipendentismo uraniano, quando fiuta aria di tempesta si concede generosissime libere uscite e getta così la Vergine in un baratro di rabbia, timori e sospetti. Comunque, quando lui torna, lei rinuncia a fargli la scenata che le verrebbe spontanea, perché teme di provocare irrefrenabili istanze di libertà definitive, che la metterebbero di fronte a una solitudine cui si sente del tutto impreparata. Ecco perché lei si convince che è meglio far finta di niente e sopportare le impennate acquariane.

Il guaio è che, quando rientra nei ranghi, lui pretende di celebrare l’evento con intimi festeggiamenti e s’aspetta che lui partecipi col debito trasporto. Ma la Vergine avrebbe bisogno di tanta calma e tanta tenerezza, per riuscire ad allentare la tensione nervosa e recuperare la propria disponibilità.

Invece no, lui è tanto disinibito e diretto da risultare offensivo per la pudica sensibilità della partner. Che, ancora una volta, rinuncia a chiarire i problemi. Annoverata anche l’intimità fra i doveri cui far fronte, partecipa con una diligente indifferenza che non lascia dubbi sulla triste metamorfosi subita dagli antichi ardori amorosi. Però non lo fa apposta. Anzi, ci soffre anche lei. Ma non può farci niente se, quando perde la fiducia e l’entusiasmo, la fantasia le si atrofizza senza rimedio, procurandole insuccessi e sterili tormenti.

Le succede anche quando c’è una ricorrenza e deve fargli un regalo. Si arrovella e poi finisce regolarmente col consegnargli un pacchettino delizioso in cui sono custodite le sorprese meno elettrizzanti che si possano immaginare. Allora lui reagisce con l’ironia e lei s’offende perché lui non ha certo la mano leggera.

Chi ha ragione? Tutti e due o nessuno dei due, fa lo stesso. Perché, nel frattempo, lui ha preso l’abitudine di allontanarsi sempre più spesso e lei lo aspetta con sempre minore convinzione, fino alla separazione.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Acquario

Leone-Acquario

Tra loro, un amore superbo

Quando lui e lei sono nati in un segno fisso, l’ostacolo maggiore alla loro felicità è l’orgoglio. L’altera Leonessa pretende omaggi che di solito lo sbrigativo acquariano non è disposto a elargire. Ma l’alunna del Sole sa come vincere le resistenze.

La convivenza degli opposti è sempre un’esperienza ardua. Ma lo diventa ancora di più quando questi opposti appartengono ai segni fissi, cioè Toro, Scorpione, Leone e Acquario. Perché i nati nei segni fissi non sono solo delle persone determinate, ma spesso denunciano anche evidenti sintomi d’irriducibile ostinazione. Quasi tutto, fra loro, si traduce in termini di braccio di ferro: uno vince e l’altro perde. Ma lo sconfitto non ha pace finché non è riuscito ad avere la rivincita. E via di questo passo.

In fondo, l’orgoglio è il grande motore di questi rapporti assai tesi e allo stesso tempo stimolanti. A proposito di orgoglio, si sa che la natura leonina è particolarmente esposta ai peccati d’eccesso. E’ molto meno noto che gli Acquario hanno una forte inclinazione agli stessi peccati. Infatti scagli la prima pietra chi di essi non si sente fuori del comune grazie all’originalità progressista, alla chiarezza di idee, al distacco critico con cui affrontano il contraddittorio mondo delle umane passioni.

Allora è chiaro: un rapporto fra l’orgogliosa Leone e l’orgoglioso Acquario non è un rapporto facile.

A lei infatti sembra assolutamente offensivo che lui le proponga il flirt con la stessa disinvoltura con cui potrebbe chiederle di andare al cinema.

Perché sia ben chiaro, la Leone potrà anche essere femminista, emancipata, disposta al flirt e chissà a che altro ancora, ma mai e poi mai rinuncerebbe al piacere sottile ed essenziale del corteggiamento.

Quindi non c’è dubbio: le dirette e, francamente, un po’ troppo sbrigative avance acquariane non solo provocano il reciso rifiuto leonino, ma fanno scattare anche un preciso programma di rappresaglia. Che consiste in un civettare provocatorio e altero.

L’acquario ha un bel ritenersi un tipo freddo al di sopra della passione: senza accorgersene, si surriscalda sotto l’inesorabile azione del calore solare che emana da una Leone decisa a risplendere e vincere. Così, cotto a dovere, l’uraniano prima o poi si rassegna a mettere in pratica il manuale del perfetto corteggiatore, che ormai non gli appare più né stupido né sorpassato. E così, a forza d’insistere, fa risalire felicemente le sue quotazioni presso la Leone. Che, prima di cedere, fa sospirare a lungo il povero Acquario. Se gli ultimi sussulti libertari non suggeriscono pronte soluzioni di fuga in extremis, alla fine lui si trova coinvolto in un rapporto che implica piani ufficiali a breve scadenza.

Ma un ménage fra la Leone e l’Acquario non è facile. Perché l’amore e l’accordo sopravvivano, è indispensabile che i due stabiliscano, fin dall’inizio e con chiarezza, i rispettivi settori di competenza. In modo tale che ciascuno dei due possa avere uno spazio su cui esercitare un dominio assoluto e incontrastato. Perché, se sperano di poter riuscire a suonare a quattro mani l’intera armonia del loro rapporto, si sbagliano di grosso. Per esempio, se capita che lavorino insieme, devono stare molto attenti e fare di tutto per riuscire a svolgere mansioni indipendenti l’uno dall’altra. Oppure, se hanno la fortuna di lavorare in proprio, lui potrebbe occuparsi dell’aspetto tecnico-organizzativo mentre a lei spetterebbe il compito di curare le pubbliche relazioni e l’immagine della ditta. Nell’amministrazione di casa, poi, lui non deve affatto permettersi di ficcare il naso, anche se gli sembra che lei spenda troppo per il costoso scenario domestico e, soprattutto, per il corredo dei suoi protagonisti. Corredo che deve essere assolutamente all’altezza delle aspettative leonine.

Tanto è vero che se l’Acquario alla vigilia delle nozze deve fare un drastico repulisti del suo guardaroba da scapolo, formato da un numero imprecisato di stracci casual, provvedendo in tempo a procurarsi un vasto assortimento di capi quanto mai raffinati e prestigiosi. Proprio come piace alla Leone.

Così come le piace che, quando arrivano i bambini, si abituino molto presto a comportarsi come dei principini. Sicuri di sé e perfettamente al corrente delle buone maniere.

A queste condizioni, ben venga quel tocco d’originalità e d’indipendenza di cui può arricchirli il contributo educativo di papà Acquario.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Acquario

Cancro-Acquario

A lui serve una donna tenera

Più fragile di quanto si pensi, l’acquariano ha bisogno di ancorare i suoi voli pindarici a un solido punto di riferimento affettivo. Glielo fornisce, con insospettabile energia, la lunare cancerina, capace di occuparsi attivamente non solo di lui ma di tutto il suo clan…

Certo l’acquario è un tipo molto indipendente e animato da una spinta avveniristica che spesso sconfina nell’utopia più sfrenata, azzardata e pericolosa. Ma lo stereotipo che lo riguarda sorvola spesso sul lato saturnino del suo carattere, che conferisce ai suoi atteggiamenti affettivi vaghe sfumature di egoismi infantili. Insomma, il fatto è che l’acquario, fin da quando è nato, si sente un po’ uno sradicato. Uno che, animato da impulsi interiori tesi ad anticipare-indagare il futuro, è costretto per questo a rinunciare ai rassicuranti legami con il passato e le sue tradizioni. Però, anche lui, come tutti, ha un lato umano, emotivamente fragile e insicuro, che ha bisogno di punti di riferimento capaci di ancorarlo a qualche certezza definitiva o almeno di lunga e rassicurante tenuta.

E, se appena può, lui questa certezza la cerca proprio nel rapporto con una donna. Ma non è un’impresa facile, soprattutto di questi tempi. Perché non sono molte le donne disposte a profondere nell’amore la carica materna necessaria per reggere alle intemperanze di quel bambino ipercinetico e del tutto imprevedibile che è l’Acquario.

Ma la Cancro, di solito, questa riserva di amorevoli energie la possiede in abbondanza. Tanto che le sue trepide cure finiscono spesso con l’imprigionare l’uomo in un complicato labirinto di dipendenze. Ma questo deriva non tanto dalla Cancro, quanto dal fatto che molti uomini sono sprovvisti dello spirito d’autonomia necessario per prevenire in tempo i rischi di schiavitù.

L’Acquario si distingue, eccome, da questo branco. Infatti, fin dall’inizio, dice chiaro e tondo alla Cancro che coccole e tenerezza gli stanno molto bene a patto che non tentino d’impiegarlo in un rapporto asfissiante e restrittivo.

Insomma le fa capire, senza possibilità di equivoci che, pur amandola, non intende affatto far monopolizzare da lei tutto il proprio tempo libero. E allora i casi sono due: o lei gli volta le spalle offesa oppure, se lo ama davvero, si rimbocca le maniche e corre ai ripari. Fa cioè appello alle risorse dinamiche della natura cardinale e, mentre accetta le condizioni acquariane, provvede a riempire la propria vita d’impegni da cui far assorbire tempi ed energie resi disponibili e vacanti dall’indipendentismo uraniano.

Tutto questo le fa un bene incredibile. Perché, assorbita da un sostenuto ritmo di vita che gratifica la sua irrequietezza lunare, non ha più tempo per abbandonarsi a lamenti e recriminazioni. E impara ad amarlo in modo maturo e soprattutto non possessivo. Così, quando riesce a catturare il suo Acquario, gli fa vivere intense parentesi contemplative, durante le quali i suoi languori lunari trovano rispondenza nella carica emotiva che è uno dei risvolti della natura fissa del suo compagno. Inoltre il clima di reciproca indipendenza rinnova occasioni di confronto e, perché no?, di scontri costruttivi, che impediscono al rapporto d’insabbiarsi.

E proprio questo permette il verificarsi del miracolo che, segretamente, costituisce la massima aspirazione della Cancro: convinto di non mettere a repentaglio la propria libertà, lui si sente disposto ad assecondare fino in fondo questo amore e diventa Cancro dipendente.

Così accetta di farsi coccolare e contraccambia il favore evitando d’assumere posizioni d’indipendenza oltranziste. Impara, per esempio, ad avvisare in tempo se decide di non tornare a casa per pranzo o se, al contrario, ha deciso di tornare con una troupe di amici che toccherà alla Cancro nutrire col consueto amore materno.

E, a proposito di senso materno, si può stare certi che, accanto all’Acquario, lei non rischia proprio di sentirsi frustrata nel desiderio di diventare madre. Infatti l’acquariana fede nel futuro rende i nati nel penultimo segno molto propensi a dare un contributo a incrementare l’umanità.

Così è molto probabile che i figli della Cancro e dell’Acquario non siano figli unici. Sono anche piuttosto privilegiati perché possono contare su una mamma tenera, protettiva e attenta al valore delle tradizioni. E allo stesso tempo su un padre capace di stimolare in loro con pungoli uraniani spirito d’indipendenza e assoluta autonomia di giudizio.

Affinità di coppia del segno dei Gemelli con gli altri segni – Acquario

Gemelli-Acquario

Fatti bello o sparisci

Per piacere all’esigente figlia di Mercurio, un uomo deve essere molto stimolante, sia sul piano intellettuale sia su quello fisico. Quindi un originale, ironico e gradevole nato nell’undicesimo segno ha buone probabilità di conquistarla e di tenersela per sempre.

Coniugato dai nati nei segni d’Aria, l’amore è un’esperienza molto particolare. Qualcosa di rarefatto. Indefinibile e delicato. E, proprio per questo, ha bisogno di un lungo periodo d’incubazione per attecchire e svilupparsi. Se poi i protagonisti sono una Gemelli e un Acquario, questo amore all’inizio comincia a vivere quasi all’insaputa degli stessi interessati. Perché nasce dall’amicizia, dal gioco, dal dialogo. Non dal colpo di fulmine.

Infatti lei, che pure è personaggio da indulgere volentieri alle schermaglie allusive, non è portata a spingere il gioco fino alla fase della seduzione vera e propria. Un po’ perché, in fondo, è timida e un po’ perché bisogna riconoscerlo, i suoi sensi non sono particolarmente prepotenti. O, meglio, non sempre lo sono. E il sesso comincia a interessarla sul serio solo quando è sicura d’aver trovato un uomo capace di dominarla sul piano dell’intelligenza. Però non basta ancora: lui deve anche piacerle molto fisicamente. Perché altrimenti, il famigerato distacco critico gemelliano prende il sopravvento e allora addio: se, infatti, la mercuriana non si sente stuzzicata contemporaneamente sul piano estetico e su quello intellettuale, risolve il dilemma imprimendo al corpo e alla mente via indipendenti e parallele. Colpa del dualismo congenito. Che, finché non trova agenti esterni, unificanti e catalizzatori, riesce a barcamenarsi con agilità, destrezza ma altrettanta insoddisfazione nei precari equilibri del flirt.

Però, per fortuna, l’anima gemelliana continua a coltivare la speranza di conquistare, prima o poi, una certa stabilità. E mantiene viva una disponibilità a cambiare rotta che sopravvive a dispetto di qualsiasi pratica di sdoppiamento provocata da… circostanze avverse. Ma deve trovare un tipo giusto. Cioè che non abbia l’aria tutta sesso e aggressività o tutta concretezza.

No, lei si fa addomesticare volentieri solo da chi, invece d’aspettarla al varco con richieste ingorde o censure barbose, dimostra di saper apprezzare il fascino del relativo e dell’inafferrabile. Un tipo come l’Acquario, insomma.

Quando la Gemelli ne incontra uno, e le capita anche di trovarlo carino, ha praticamente acciuffato la fortuna. All’inizio il loro rapporto non è altro che una lieve amicizia alimentata dalla comune vivacità intellettuale. Quasi un gioco che alterna volentieri il paradosso (acquariano) al virtuosismo verbale (gemelliano), che ricorre alla parola per creare una sempre più profonda intimità di sentimenti. E sconfina pian piano verso l’amore.

Ma, creature astratte, la Gemelli e l’Acquario prendono coscienza a poco a poco di questa evoluzione: lei fa la gnorri perché dei sentimenti esclusivi ha sempre un po’ paura e lui, prima di decidersi, ha bisogno di meditare a lungo come tutti i nati nei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione). Ma un bel giorno lui rompe gli indugi e le propone un incontro a due.

No, non fraintendiamo. Non è che lui la inviti nel ristorante tutto luci soffuse e atmosfera complice, con mazzolino di fiori finale. Sarebbe troppo da ridere. Molto meglio, invece, proporle un cinema o un teatro. Così poi avranno molto da dirsi e lui la inviterà a casa sua.

Quando si giunge a questo punto, di solito, nasce un rapporto sentimentale profondo e duraturo. Perché la Gemelli e l’Acquario riescono, per lo più, a instaurare fra loro un legame molto intenso anche sul piano sessuale. In questo senso, la loro duttile curiosità si rivela una piacevole risorsa: pur senza compiacimenti morbosi, infatti suggerisce loro di percorrere, con disinvoltura e di comune accordo, gli stimolanti itinerari dell’inconsueto e, perché no, di fare anche qualche ironica ma ricorrente scorreria nella trasgressione.

A legarli sempre più ci sono altri fattori importanti. Perché lei ha bisogno di un uomo deciso e capace di proporsi anche come un saldo punto di riferimento. E l’Acquario, che quando ci si mette sa anche essere molto ostinato e possessivo, è proprio l’uomo che ci vuole per l’irrequieta Gemelli.

Mentre lui, che cerca una donna disponibile ma non asfissiante, ha ottime possibilità di trovare nella mercuriana la partner davvero ideale.

Affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Acquario.

Toro-Acquario

Lasciati scoprire, amore…

Lui e lei hanno poco o niente in comune, divisi come sono dall’elemento primordiale del loro segno (Aria contro Terra). Ma sono spinti l’uno nelle braccia dell’altra dalla passione trascinante dell’ignoto, per un mondo inesplorato di idee, azioni e sensazioni. Uscire senza gravi danni da una simile avventura non è facile…

Quanto l’amore sia una faccenda complicata e, tutto sommata, misteriosa, è risaputo. In ognuno esiste infatti una specie di molla segreta, sensibile ad un particolare tipo di stimoli che hanno il potere di farlo innamorare. Così c’è chi si innamora soltanto se fiuta aria di affinità elettive. Queste in termini astrologici, legano le coppie formate da persone nate in segni affini rispetto all’elemento primordiale e sono Fuoco-Fuoco, Terra-Terra…

Poi c’è chi ama quando vede nell’altro una specie di benefico, disponibile humus in cui far attecchire e prosperare armoniosamente la parte più creativa e vitale di sé. E questi sono gli amori che legano partner nati in elementi compatibili come Fuoco-Aria e Terra-Acqua.

Ma c’è anche chi, più esigente forse ma anche più disposto a pagare un prezzo elevato in nome dell’amore, concepisce questo sentimento come la fatidica unione delle due “mezze mele”. E cerca di realizzare il rapporto difficile ma potenzialmente ricchissimo fra segni opposti e complementari: Ariete-Bilancia, Toro-Scorpione, Gemelli-Sagittario…

E, ancora, c’è chi ama solo quando può dire quello che è “la croce e la delizia” della sua vita e cerca quindi l’amore fra persone appartenenti a segni che formano quadrato (angolo di 90°). Questi individui sono accumunati dalla stessa qualità, ma anche divisi dall’incompatibilità dell’elemento primordiale: è la coppia cardinale, fissa o mobile, di Fuoco-Terra, di Terra-Aria.

E’ proprio questo il caso della fissa e terrestre Toro alle prese col fisso e arioso Acquario. Un amore problematico, sostenuto però dalla spinta istintiva a scoprire un mondo totalmente estraneo.

Alla base dell’attrazione Toro-Acquario c’è infatti il desiderio inconscio di impossessarsi, attraverso l’altro, di una dimensione che altrimenti sarebbe preclusa. Fra loro nasce un sentimento che assomiglia un po’ a un investimento ad alto rischio; se va bene è la ricchezza; se va male è la bancarotta.

Infatti con questo amore si gioca il tutto per tutto, perché fra Toro e Acquario l’intesa è tutta da costruire: salvo l’ostinazione, fra loro c’è ben poco in comune.

Le vive di sicurezze materiali non perché sia un’irrecuperabile prosaica ma perché il realismo le impone di tenere i piedi ben saldi per terra; che senso ha inseguire astratte chimere se ogni giorno si deve fare i conti con una realtà fatta di prosa più che di poesia?

Invece il nato nell’Acquario è sempre alle prese con avvenimenti preziosi in futuro idealizzato, che finiscono spesso col fargli scordare l’oggi e le sue concrete leggi. Ma, proprio perché si sente un po’ sospeso a mezz’aria, è particolarmente esposto al fascino della sensualissima donna del Toro, che incarna il più seducente dei richiami terrestri. E, d’altra parte, agli occhi della venusiana del secondo segno l’uomo dell’Acquario assomiglia a una specie di magico aquilone.

Così il dischiudersi di esaltanti prospettive stabilisce fra loro un legame particolarmente intenso, emotivo e passionale.

Ma l’energia che si genera all’interno di questa coppia riserva anche pericolosi effetti boomerang, che nascono dal confronto con un quotidiano interpretato con criteri assolutamente divergenti. Difesi, oltre a tutto, con accanito puntiglio cui è del tutto sconosciuta qualsiasi accomodante risorsa diplomatica. E così può succedere che lei vada su tutte le furie e lo accusi di pazzia quando lui, con improvvisazione uraniana, butta all’aria tutti i piani che lei si era data la pena di mettere a punto. Ma la toro è capace di andare in bestia anche per molto meno. Per esempio, quando lui torna a casa tardi perché, a furia di fare discorsi con gli amici, che lei definisce senza capo né coda, ha perso la cognizione del tempo. Il contrattempo, in fondo banale, assume proporzioni allarmanti perché lui interpreta le rimostranze taurine come intollerabili attentati alla sua libertà. Così ne fa una questione di principio e inasprisce la situazione.

A questo punto i due si fronteggiano con bellicoso cipiglio, fermamente determinati a non cedere. Uscirne non è facile, a meno che Marte e Venere armonici non diano un aiuto.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Acquario

Ariete-Acquario

Ed è subito colpo di fulmine

Quando l’elettrico figlio di Plutone incontra l’alunna di Marte va subito in cortocircuito. E lei non si fa certo pregare. Ma poi arriva la routine e può succedere tutto …

Nella classifica dei conquistatori, l’uomo dell’Acquario occupa una piazza d’onore, grazie ad uno dei tanti paradossi che caratterizzano il suo modo di essere. Infatti lui, fra ideologie da abbracciare e cause da difendere, è tendenzialmente un distratto per quel che riguarda le donne e le faccende d’amore. E allora le donne, provocate dalla sua indifferenza, prendono l’iniziativa e lo cingono d’assedio, decise a strapparlo alle sue astratte dimensioni e convertirlo alla causa dell’eros.

Alla testa di questo agguerrito esercito di missionarie si trova naturalmente l’Ariete. Che, tra l’altro, parte avvantaggiata perché all’Acquario piacciono proprio le donne come lei. Cioè femminili ma non languide, disponibili ma non remissive, seducenti ma non fataleggianti. Ma, soprattutto, intelligenti e molto pronte di riflessi.

Dunque, appena l’Ariete incontra un Acquario che giudica carino, lo bracca senza esitazioni: si pone subito a distanza ravvicinata e poi, con sapiente tempismo, alterna occhiate di fuoco e improvvise prese di contatto che mandano in cortocircuito l’elettrico Acquario. Il quale essendo notoriamente un frettoloso pragmatico, a questo punto sorvola sui preliminari e, senza troppe perifrasi, invita l’Ariete a immediati connubi. E il bello è che lei accetta la proposta con sincero entusiasmo e senza fingere quelle reticenze che, considerate doverose da altre donne, hanno il potere di dare tremendamente ai nervi all’Acquario, irriducibile nemico dei sussulti moralistici in extremis. Approdati dunque rapidissimi a incandescenti gioie del talamo, l’Ariete e l’Acquario vivono l’esperienza di un colpo di fulmine che li elettrizza. Infatti l’amore, moltiplicando le loro energie, li proietta in un turbine di fervore comune che genera nuove scintillanti idee intellettual-professionali alternate a una girandola di pazzi progetti vacanzieri e di reciproci amici da presentarsi a vicenda.

Ma poi arriva anche per loro il delicato banco di prova d’una euforia iniziale che cede alla forza dell’abitudine. Ed è un momento critico soprattutto per lei, che, nata nel primo segno primaverile, si sente in sintonia con se stessa e con la vita quando c’è nell’aria qualcosa di nuovo e l’ardente magia fatta d’istinti che esplodono accompagnati dal timore dell’ignoto e dalla trepida emozione delle promesse non ancora svelate. Fa quindi una gran fatica a reggere, contemporaneamente, il peso dell’abitudine che prevale e la scoperta dei lati meno conosciuti e gradevoli del carattere acquariano. Che, invece, non soffre particolarmente quando la routine comincia a farsi strada, visto che i segni fissi (oltre all’Acquario, sono Toro, Leone e Scorpione) non sono immuni da tentazioni di pigrizia abitudinaria. Ma, nell’uraniano, questa caratteristica si somma a una spiccata soggettività nella valutazione dei margini di libertà propri e della partner: secondo lui è sottinteso che chi gli vive accanto, in questo senso, debba sempre cedergli il passo. Però la regola va stretta all’Ariete che, oltre a tutto, è anche molto gelosa. E, quando lui torna a casa dopo essersene andato chissà dove e con chissà chi, lei ci fa scappare una bella lite e magari riduce in pezzi un intero servizio di porcellana. Ma così lo irrita, offrendogli ulteriori pretesti per prendere il largo mentre lei, sempre più furiosa, non può neanche rifarsi facendolo ingelosire a sua volta: è garantito che se Otello fosse stato un Acquario, Jago avrebbe fatto un clamoroso buco nell’acqua.

Ma, nonostante questo, l’Ariete sente sempre più impellente il bisogno di sfogarsi in qualche modo ed è abbastanza probabile che lo faccia flirtando con un altro. E, se l’esperimento ha successo, addio Acquario: in quattro e quattr’otto, lei fa i bagagli e va dal nuovo amore. Ma non è detto che la riconquistata libertà riempia di gioia l’uraniano che, invece, può sentirsi dolorosamente mutilato dalla rinuncia alla movimentata abitudine rappresentata dall’Ariete. Che non è certo il tipo da tornare sui propri passi e, se col nuovo amore non funziona, ne cerca un altro e, se necessario, un altro ancora… guardandosi però bene dal prendere in considerazione l’idea di qualsiasi revival acquariano.

Astrologia – affinità di coppia dei Pesci con altri segni – Acquario

Io, mare, sposo te, cielo

La passione pescina, assoluta e tenace, spaventa il navigatore acquariano, che innamorato della sua libertà tenta di sfuggire alla sirena. Ma se cade nella sua rete, non se ne pente …

La gamma delle possibili sfumature pescine è praticamente infinita. In questo segno coesistono una profonda coscienza dell’inarrestabile alternarsi della vicenda cosmica e l’impaziente attesa di un futuro ricco d’entusiasmanti sorprese. Se poi il Pesci sente più perentoria l’influenza nettuniana, il senso dell’infinito si dilata a dismisura, proiettandolo in una dimensione poetica od onirica.

Se invece la voce prevalente è quella di Giove (che, con Nettuno, si contende la signoria del segno e il primato sulla coscienza dei suoi nativi) nel Pesci tende a mietere pingui frutti dalla sorte. A seconda che siano interpretate da Nettuno o Giove, le mutevoli acque pescine possono dare il mistico, il poeta, l’asceta oppure l’intraprendente e fortunato manager (uomo o donna) che, come Mida, trasforma in oro tutto quello che tocca.

Se il cangiante nativo del dodicesimo segno è influenzato da un Nettuno problematico, l’edonismo gioviano rischia di degenerare. Allora lo sperimentalismo del pianeta stimola morbose curiosità erotiche o suggerisce di creare artificialmente dimensioni oniriche col ricorso alla droga o all’alcool. Comunque sia, una cosa è certa: il Pesci vive in funzione dell’amore e per questo anche la più mistica delle nate nel segno emana l’irresistibile carica seduttiva della sirena. Merito soprattutto del talento di mettersi in sintonia coi sentimenti profondi dell’uomo che le sta a cuore. Prima ancora che lui le abbia raccontato la storia della sua vita, lei già conosce la storia della sua anima. Per lei l’amore può essere solo assoluto, tanto che l’intensità dei suoi sentimenti finisce con l’erigere le minacciose sbarre di un’invisibile prigione.

E’ proprio questo il lato della donna Pesci che al libertario uomo dell’Acquario sembra intollerabile. Anche se fa la più ripetitiva e subordinata delle professioni (ma è abbastanza raro!) lui è sempre impegnato a inseguire utopistiche chimere di fratellanza universale, ad elaborare teorie sociali d’avanguardia, ad architettare avveniristiche tecnologie. Non può tollerare che la sua donna gli tarpi le ali. Quindi si comporta da astuto Ulisse per sottrarsi all’incantesimo pescino. Quando naviga in prossimità di una sirena, usa la fredda razionalità come un’invisibile e robusta fune che lo lega saldamente all’albero della libertà. Certo è un peccato, perché l’amore fra la donna Pesci e l’uomo Acquario può essere sconfinato. E può assomigliare a una celebrazione delle nozze mistiche fra le pure, illimitate distese del cielo e le sconfinate profondità del mare. Ma ogni tanto questo miracolo succede. Con la complicità di provvidenziali correzioni astrali.

Siccome Mercurio e Venere non si allontanano mai, rispettivamente, più di 28° e di 48° dal Sole, può avvenire che la Pesci e l’Acquario abbiano questi pianeti in rapporto reciproco di congiunzione. Allora il dialogo tra loro è facilitato dalla stessa lunghezza d’onda di uno dei due canali della comunicazione: quello della mente o quello del cuore. E questi due così diversi vicini di casa condividono allora interessi ed emozioni. Se l’artefice della comunione è Mercurio, la coppia Pesci-Acquario può anche fare a meno delle parole. Ma se è Venere a metterci lo zampino, la sessualità imperiosa ma un po’ fredda dell’Acquario acquista calore e sfumature quando ad accoglierla c’è la profonda, fantastica sensualità pescina. E’, d’altra parte, la donna Pesci non rischia di naufragare nell’infinito mare dei sensi.

Anche come genitori, questi due possono integrarsi bene se Mercurio e Venere li aiutano: nei rapporti coi figli ognuno dà cose che l’altro non riesce proprio a dare. Lei li coccola, li consola e li assiste quando soffrono per le pene d’amore e lui li fa crescere, assumendosi il ruolo d’amico e di guida spirituale. Insomma, la coppia formata da una Pesci e da un Acquario ha ottime possibilità di allevare figli capaci di vivere con altrettanta naturalezza nella dimensione dei sentimenti e in quella della ragione. Il loro rapporto quindi può portare molto lontano: vale la pena di difenderlo. Anche perché una rottura fra loro può procurare molti guai, soprattutto alla Pesci che rischia di disidratarsi a forza di piangere.