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Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Capricorno

Ariete-Capricorno

E’ sempre lui che deve cedere.

Il controllatissimo saturnino soccombe ingloriosamente agli abili attacchi seduttivi della marziana, che sa usare a meraviglia l’arma della femminilità. Ne nasce un rapporto pieno di scontri, che però può resistere a tutto, tranne che alla mancanza di entusiasmo.

Nella hit parade delle seduttrici zodiacali, l’Ariete è una che detiene posizioni di vertice. Anche se molti, per il solo fatto che il suo segno è governato da Marte, l’immaginano come una specie di caporale in gonnella, tutta prepotenza e niente fascino. Invece, è tutto sbagliato. Perché, se è vero che lei è nata per dare battaglia, è altrettanto vero che le sue battaglie le vince sfruttando con perizia straordinaria proprio l’arma della femminilità. Un’arma di fronte alla quale i signori uomini finiscono di solito col soccombere in modo inglorioso. E il Capricorno non è certo più corazzato degli altri. Perché, dietro la sua scorza di ipercontrollato saturnino, nasconde il tallone d’Achille di un corpo e di un’anima fin troppo sensibili ai richiami dell’eterno femminino. E rischia addirittura di perdere la testa quando incontra una come l’Ariete. Una con la quale sbaglia i suoi calcoli. Nel senso che, se la marziana prova qualche interesse nei suoi confronti, comincia subito a provocarlo, per nulla intimorita dalla fredda sufficienza con cui lui tratta per principio tutte le donne. Il focoso assedio arietino risveglia nel Capricorno avidi appetiti saturnini, cui lui decide di dare soddisfazione, con la presuntuosa certezza che la sua anima resisterà imperturbabile alle tempeste dei sensi. Ma, purtroppo per lui, le cose non vanno affatto in questo modo. Perché, quando divampa, il fuoco di lei è capace di far squagliare anche le gelide stratificate resistenze capricorniane. Tanto da far nascere una passione in cui il desiderio incontrollabile si confonde e si alterna a un sentimento di ostilità per questa donna-nemica. Una donna che, all’inizio, ha avuto l’astuzia di farsi sottovalutare ed è riuscita così a insinuarsi nella sua vita e a scombussolarla.

Ma all’Ariete non dispiace affatto che lui, anche da innamorato, continui a darle battaglia: non può soffrire l’amore-tutto-miele, mentre va matta per l’amore-tutto-pepe. Quello fatto di liti e rese, rifiuto e passione, baci e sberle. E, per continuare ad amare un uomo, ha bisogno che lui le dia sempre la sensazione di essere capace di tenerle testa… Certo che, se questi due continuano a stare insieme e magari decidono di convivere e, addirittura, di sposarsi, non li aspetta una vita facile. Perché, tra loro, sarà un continuo braccio di ferro. O un susseguirsi di scontri a suon di cornate. I pretesti? Infiniti. Con lei che sbraita e dà fuori di matto quando lui col suo pallino del lavoro, torna a casa a ore impossibili, mandandole all’aria il progetto di un’entusiasmante serata. O lui che l’aggredisce con gli strali della più fredda intransigenza quando lei, uscita per fare due passi, torna a casa sommersa di pacchetti e pacchettini di cose tutt’altro che indispensabili. Le ha comperate, secondo lui, attentando con incosciente allegria alla salute di un bilancio familiare che chissà che fine farebbe se non ci fosse lui a rimediare, somministrandogli indefesse cure saturnine. E, a proposito di sprechi, sono dolori quando lei, trascinata da una delle sue focose rabbie marziane, per sfogarsi spacca quello che le capita a tiro. E, magari, riduce in frantumi i costosissimi pezzi del servizio buono. Cose da far sgorgare fiumi di adrenalina nel povero Capricorno. Che, per evitare di scatenarsi a sua volta riducendo a pezzi la colpevole Ariete, preferisce barricarsi in camera e non rivolgerle la parola a tempo indeterminato. Deciso a non cedere di un millimetro fino a che non sarà lei a venire a Canossa, con il capo umilmente cosparso di cenere…E potrebbe finire così se lei, guardandosi bene dal chiedere scusa ma decisa a fare la pace, non provvedesse ad ammansirlo ancora una volta usando con astuzia felina le affilate armi della femminilità.

Insomma, finché lei lo vuole, di solito tutto si sistema. E bisogna dire che l’Ariete è proprio abile perché, quando il Capricorno imbocca la via del silenzio e della resistenza passiva, è davvero un osso duro. Ma deve stare attento a non esagerare, se non vuole spegnere del tutto l’entusiasmo di lei. Perché l’Ariete non può vivere senza entusiasmo. E, pur di recuperarlo, è disposta a tutto, anche a voltare pagina nella propria vita. A questo punto, è inutile che il Capricorno cerchi di trattenerla.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Sagittario

Ariete-Sagittario

Tra loro epiche baruffe

Sono di Fuoco, oltre ai loro segni, anche i loro sensi e i loro sentimenti. Si prendono e si lasciano a ritmo sostenuto, perché sono entrambi irrequieti e curiosi. Ma anche dopo la crisi più nera sentono di essere fatti per amarsi.

E’ vero, la marziana nata sotto il segno dell’Ariete è di solito un tipetto sbrigativo che affronta le situazioni, anche amorose, in modo diretto.

Ma basta che intervenga la piccola, abbastanza frequente, correzione di una Venere nei segni contigui (Toro e Pesci) perché l’impeto si smorzi per dare il passo a una civetteria magistrale. Infatti questa Venere (forte perché nel Toro si trova in domicilio, mentre è esaltata nei Pesci) gestisce il marziano desiderio di conquista attraverso una femminilità che appare dolcissima, sensuale, addirittura mansueta. E propone un fascino tanto più irresistibile quanto più occulta le sue armi: praticamente non c’è uomo capace di resistere a una Ariete di questo tipo.

Un focoso, entusiasta e un po’ ingenuo Sagittario, poi, finisce in trappola proprio senza accorgersene. Anzi, è assolutamente convinto di essere lui il grande regista della faccenda. E come potrebbe essere altrimenti se lei, esibendo un’aria candida e indifesa, lo incoraggia e lo invita tacitamente a diventare il suo paladino? E’ abilissima nel fare la ritrosa mentre i suoi provocatori istinti marziani stuzzicano senza tregua i sempre più focosi desideri sagittariani. E gli fa fare la fine di Pigmalione: orgoglioso artefice della sua opera, ma definitivamente assoggettato al fascino di lei.

Però, in fondo, non ha proprio importanza chi sia il sedotto e chi la seduttrice di questa coppia così ben assortita, capace di condividere con allegra foga gli entusiasmi reciproci.

Tanto per cominciare, è molto improbabile che scelgano, a meno che le circostanze non e li costringano, di vivere in città. Perché il loro sogno è quello di stabilirsi in campagna, circondato da ampi spazi verdi da popolare di una nutrita schiera di cani, gatti e animali vari.

In attesa di inserire in questo allegro zoo, con ecologico e un po’ incosciente entusiasmo, anche i frutti del loro amore appassionato. Che, intollerante di precauzioni e programmazioni, è per lo più destinato a dare un consistente contributo all’incremento demografico. Ma le costose conseguenze di questo entusiasmo amoroso non li turbano minimamente. Prima di tutto perché, iperdotati di energie come sono, non temono certo di lavorare come pazzi pur di incrementare gli introiti familiari. E poi perché sono convinti che i figli abbiano diritto, più che alla ricchezza, alla gioia. Allora non resta che augurar loro di non mettere al mondo Capricorni o Leoni, che farebbero molta fatica a condividere queste un po’ sbrigative e semplici teorie.

Se invece la prole vedesse la luce col Sole in segni d’Aria o di Fuoco, i pargoli si troverebbero benissimo con mamma e papà. Bisogna infatti riconoscere che, se si impara a provvedere presto a se stessi senza contare troppo sulle protezioni familiari, è molto rassicurante e divertente crescere in un ambiente allegro, dove nessuno tiene il muso a lungo. Anche se ogni tanto, anzi spesso, volano urli e suppellettili varie.

Visto il ritmo frenetico del rapporto fra un Ariete e un Sagittario, bisogna comunque prevedere la possibilità che esso si saturi e accusi sintomi preoccupanti da overdose.

Se capita, di solito è lui, patriarca per vocazione, poligamo per curiosità e irrequietezza, a prendere le distanze, concedendosi un viaggio verso altri lidi, e qui si concederà, è scontato, anche un’avventura-parentesi-evasione sentimentale.

Ma lei non starà certo a fare la Penelope e non troverà pace finché non gli avrà reso almeno pan per focaccia: la natura marziana non tollera neppure l’idea di subire uno smacco senza reagire. Ma è ben difficile che queste scaramucce scavino baratri d’irrimediabili distanze fra una donna dell’Ariete e un uomo del Sagittario.

Due creature che assai di rado riescono a rinunciare per sempre l’una all’altro. Prima di tutto perché non è facile che trovino qualcuno capace di reggere a lungo ai ritmi convulsi così cari alla loro focosa natura. E poi perché rabbie e insofferenze di entrambi sono esplosive quanto effimere. Così, dopo aver fatto scalpitanti incursioni nell’erba del vicino, di solito questi due si ritrovano ben presto riuniti sotto lo stesso tetto.

Pronti a concludere un’epica pace dopo un’epica baruffa.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Scorpione

Ariete-Scorpione

Niente altro che sesso.

Tra i due figli di Marte l’amore è una guerra senza esclusione di colpi, che prevede una vittima: lei. Presa al laccio dal pericoloso fascino scorpionico rischia di soffocare, se non limita il rapporto a un breve, disimpegnato e ardente gioco dei sensi.

L’impulsiva, esuberante donna dell’Ariete esercita una forte attrazione sugli uomini miti e remissivi. Ma lei, in genere, non contraccambia questi rassicuranti sentimenti e va a cacciarsi in situazioni pericolose.

Non potrebbe essere altrimenti: Marte, che governa questo focoso segno primaverile, la incalza forzandola alla ricerca di ostacoli da superare. E spesso le fa fare anche i famigerati conti senza l’oste. Perché è vero che lei è un po’ una caporalessa, ma è, a suo modo, un’ingenua: la sua linea d’azione è spesso irruenta, frenetica, disordinata all’apparenza, ma lineare nella sostanza. Se la donna Ariete ama o desidera un uomo, lo manifesta senza infingimenti. E soprattutto rifugge da strategie complicate. Per lei l’amore è una specie di guerra incruenta: l’attacco è deciso e serrato, ma non prevede stragi di vittime cadute sul campo. Insomma, è una combattente che fa un gran rumore ma spara sostanzialmente a salve.

Il guaio è che il pericolo l’attrae come una calamita e spesso la induce a trascurare le necessarie misure precauzionali quando incappa in un nemico specializzato nella guerra di logoramento.

Ecco, l’uomo dello Scorpione è proprio un tipo così. Anche lui è governato e guidato da Marte, ma preferisce non esporsi e utilizzare piuttosto le energie bellicose per lavorare sott’acqua: non bisogna mai sottovalutare il fatto che l’ottavo è un segno d’Acqua governato non solo da Marte, ma anche da Plutone. Che nel simbolismo astrologico rappresenta l’alto potenziale energetico delle tenebre profonde della psiche. Ed è la matrice di infinite ricchezze evolutive, ma anche di forti suggestioni di potere. Lo Scorpione dunque lavora sostanzialmente in silenzio e predilige, a differenza dell’Ariete, i tempi lunghi. Va in profondità. Nel bene come nel male, nell’amore come nell’odio. Evita di attaccare per primo, ma è specializzato nel contrattacco. Paziente, penetrante, preciso. In amore, seduce la donna, avvolgendola in un’invisibile ragnatela che l’avviluppa, soffocando lentamente ogni sua risorsa difensiva.

La donna dell’Ariete questa ragnatela la vede. Ma, invece di evitarla, ci si butta a capofitto, cadendo alla mercé del pericoloso Scorpione. Che inizialmente non si fa neppure sfiorare dall’idea di scoraggiare i bollenti spiriti arietini: lui, che spesso misura il proprio prestigio in termini di vittime sentimentali, scarta a priori l’eventualità di rifiutare le trasparenti profferte amorose della donna dell’Ariete. Anzi, l’accoglie nel regno della sua sensualità esperta e, diciamolo pure, contorta. E le impone subito le leggi di un eros in cui, più o meno manifeste, palpitano componenti di sadismo. Ma l’Ariete è di solito immune da tentazioni masochiste. Quindi è difficile che riesca a impostare un rapporto complementare con lo Scorpione.

Smaltita l’ebbrezza iniziale d’un rapporto avvincente soprattutto sul piano erotico, non riesce a resistere a lungo accanto al bel tenebroso dello Zodiaco. Lei che è fatta per l’azione, che ama la vita all’aria aperta, la confusione di allegre riunioni con un sacco di amici, si sente soffocare nella fosca atmosfera scorpionica. E soprattutto non riesce a sopportare la morbosa gelosia d’un partner che d’altra parte non esita a concedersi frequenti intermezzi passionali con altre. Ma soprattutto non riesce a reggere le battute sarcastiche che lo Scorpione le indirizza quando lei meno se l’aspetta. Magari per punirla di presunti torti fatti chissà quando e di cui lei non conserva ormai alcuna memoria. Perché l’Ariete si infiamma per un nonnulla e, nel momento della rabbia, è capace di spaccare tutto quello che trova. Ma poi si calma e dimentica. Lui no. Al momento, non fa una piega. Ma rinvia l’attuazione della vendetta a quando la sua vittima, dimentica e quindi inconsapevole, scoprirà il fianco. E si ritiene soddisfatto solo quando può dire a se stesso di essere stato un impietoso giustiziere…

No, se questa coppia non può contare almeno sul reciproco Marte, particolarmente favorevole, l’astrologia ravvisa troppe controindicazioni.

Naturalmente la prognosi riguarda solo i rapporti orditi sui tempi lunghi.

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Bilancia

Ariete-Bilancia

La più bella famiglia

Il maschio venusiano è portato al matrimonio, ma tende a rimandare oltre il lecito il momento del sì. Per deciderlo ci vuole l’ardente figlia di Marte, che poi, assecondata dal tenero lui, terrà le redini di un ménage governato da Venere e da Marte.

In fondo la donna dell’Ariete non sa che farsene del femminismo; non ha nessun bisogno che qualche movimento di massa intervenga a legittimare la sua vocazione al comando e a vivere in funzione del primato.

Spirito attivo per eccellenza, aborrisce la contemplazione che fiuta e rifiuta anche quando si presenta sotto mentite spoglie. Sarebbe a dire che la focosa arietina agisce senza stare troppo a soppesare le conseguenze delle sue azioni. Un po’ come le gemme che sbocciano all’appuntamento primaverile, incuranti delle probabili bizzarrie del tempo; vivere significa rischiare e nessuno lo sa meglio dei nati nell’Ariete. Certo che, se le cose vanno male, le ferite sono cocenti ed è per questo che un Ariete abbacchiato fa lo sconsolante effetto di una rombante Ferrari ai box, costretta al ritiro. Ma bisogna pur ammettere che, finché il motore risponde, la sua lotta per il primo posto scatena contagiosi, irrefrenabili entusiasmi. Altrettanto fa la donna Ariete: gareggia con foga incontenibile qualunque sia la gara in cui è coinvolta, battaglie d’amore comprese. E, tanto per cominciare, concepisce una sola forma d’amore: quella da colpo di fulmine.

I sentimenti tiepidi e pazienti le sono del tutto estranei; lei, quando scatta la fatidica scintilla, parte immediatamente all’attacco. Cioè alla conquista dell’amato bene. Non lo circuisce e non finge nemmeno di giocare a rimpiattino con lui, visto che non saprebbe da che parte cominciare. Invece mira diritto allo scopo e sa benissimo come infiammarlo: attizzandolo con la scintilla del suo entusiasmo riesce ad appiccare un incendio.

E’ vero, può essere un fuoco di paglia, ma, finché dura, è bello, caldo, allegro. Anche nell’intimità l’amore arietino è un susseguirsi di iniziative appassionate e generose in cui rientrano pure improvvisi raptus erotici in situazioni inusitate. In obbedienza al principio che il rinvio toglie nerbo alla vita.

E’ però un fatto che non tutti gli uomini sono dotati dell’elasticità necessaria per sostenere tanto impeto. Per esempio, l’incontro con un Capricorno, un Toro e, perché no, con lo stesso Ariete (fatte salve le solite risolutive correzioni astrali finisce, per lo più, col far degenerare la storia a suon di cornate.

Ma le cose hanno la possibilità di andare molto meglio se l’oggetto dell’amore arietino è un conciliante uomo della Bilancia. A una condizione, però. Lei non deve assolutamente provocare un suo rifiuto a priori, proponendogli un’immagine esteriore di sé che non sia consona al rigoroso senso estetico bilancino. Questo è infatti per la donna Ariete un rischio tutt’altro che remoto: abituata com’è a fare le cose di fretta, le può succedere di finire di vestirsi in ascensore. Anche quando esce per incontrare l’uomo che le sta a cuore. Così magari non s’accorge che il suo look è rovinato da qualche particolare fuori posto. Ma la cosa non sfugge certo al Bilancia che vede sia il bello sia il brutto alla lente d’ingrandimento. E boccia senza pietà la donna colpevole d’una smagliatura sulla calza o di un orlo bisognoso di manutenzione.

Ma se la fortuna assiste l’Ariete, salvandola da questi irrimediabili incidenti, i rapporti fra lei e il Bilancia imboccano la strada giusta, fino ad arrivare in breve tempo ai tradizionali fiori d’arancio. La capacità decisionale di lei vale infatti per due e risolve una volta per tutte la proverbiale indeterminatezza bilancina. Perché il venusiano è un personaggio piuttosto singolare che, pur aspirando con tutta l’anima al matrimonio, rischia di rimandare all’infinito il momento del si, a forza di soppesare i pro e i contro di un passo tanto impegnativo. Se l’Ariete decide anche per lui, l’impasse è superato, a vantaggio di entrambi: lui ha l’arte di conciliare e lei possiede un vigore che è come una ventata di vitalità per il suo compagno.

Senza contare che, quando ama sul serio, l’Ariete sfodera anche una capacità di sacrificio insospettabile in una dinamica estroversa come lei. Se poi nei loro rispettivi oroscopi intervengono reciproci aspetti armonici di Marte e Venere, si stabilisce senz’altro tra loro un benefico processo di osmosi, che rinsalda il rapporto.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con altri segni – Vergine

Ariete-Vergine

Vince la donna ciclone

Lui dubita, lei decide. Lui mette i puntini sulle i, lei parte in quarta e lo travolge con pirotecnico ottimismo. Se arriveranno all’altare, l’irrequieta arietina e il meticoloso virginiano realizzeranno l’unione dei contrasti.

Un Ariete pura, e un Vergine altrettanto puro è molto probabile che, sul piano sentimentale, non abbiano molto da spartire. Anche su un’isola deserta questi due sarebbero destinati alla più assoluta incomprensione: lui provvederebbe a definire chiari confini, lei si divertirebbe a sconfinare contestandolo e lui si ostinerebbe a ricostruire le staccionate abbattute. Anche eventuali rapporti sessuali sarebbero all’insegna dell’ostilità e dell’insoddisfazione. Una vita da cani. Logorante e senza via d’uscita. Ma, per fortuna, la maggior parte delle tipologie zodiacali non presenta questi scomodi, inconciliabili caratteri di purezza, perché i frequenti influssi dei segni vicini aiutano a smussare gli angoli. Così va a finire che molti Ariete sono anche un po’ Pesci e molti Vergine sono anche un po’ Bilancia.

Rientrano allora nella categoria degli opposti e complementari, perché Ariete è complementare di Bilancia e Vergine è complementare di Pesci.

A questo punto, la storia Ariete-Vergine può cominciare e, in genere, è anche una bella storia. Il via, naturalmente, lo dà lei. Che, se incontra il suo Vergine – quasi –Bilancia, gli si butta letteralmente addosso. E fa un’entusiasta, irrefrenabile piazza pulita di tutte le incertezze che lui si porta dietro. Perché lui difficilmente è disposto a lanciarsi, senza pensare nei vortici della passione: prima di sbilanciarsi dovrebbe acquisire il maggior numero di elementi per formulare un giudizio ponderato su di lei. Poi, pian piano, comincerebbe a muovere lenti, prudenti passi che potrebbe rimandare la nascita del rapporto alle calende greche. Invece, sotto l’egida della spontanea determinazione arietina, lui si trova in un batter d’occhio alla vigilia delle nozze.

Pazienza se lui è attanagliato da penosi ripensamenti dell’ultimo momento, al terrificante pensiero di un futuro non sufficientemente programmato…

La prospettiva di arrestare l’infernale macchina matrimoniale, di sconcertare l’opinione pubblica e di tradire le fiduciose attese dei rispettivi clan familiari lo sconvolge ancora di più. A questo punto non gli resta che rassegnarsi a pronunciare timidamente il suo impegno coniugale. E si trova subito nell’occhio del ciclone degli imprevedibili dinamismi arietini. Infatti una luna di miele pirotecnica è il meno che possa attendersi chi sposa un Ariete, una donna che mette passione in tutto quello che fa. Si tratti di saltare da un aereo a una piroga o di attizzare la scintilla dell’eros fra le braccia del suo compagno. Lei non si fa nemmeno sfiorare dal tarlo virginiano della programmazione.

Ecco allora che sul Vergine ancora incredulo di essere marito si abbatte un altro ciclone, la paternità. Ma l’Ariete sa incoraggiarlo, col calore dell’ottimismo, ad affrontare il futuro, per lo meno quello prossimo, con relativa tranquillità. E poi, c’è poco da fare, il Vergine che vede crescersi intorno dei turbolenti marmocchi impara per forza di cose a ridimensionare le sue manie programmatrici. Caso mai, le incanala produttivamente nel lavoro e si costruisce una carriera solida all’insegna della più meticolosa professionalità. Anzi, il fatto di dover provvedere a bisogni materiali di persone che dipendono da lui può diventare un autentico toccasana. Nel senso che il Vergine può emanciparsi dalla tendenza innata a servire il prossimo (anche nel lavoro) e decidersi una buona volta a impugnare saldamente le redini del comando. E va detto che la donna Ariete sa come pungolarlo: ha un’enorme carica di entusiastica fiducia in lui e, soprattutto, l’istintiva capacità di esternarla. Sa fargli, insomma, vivificanti trasfusioni di autostima. Soprattutto nei momenti difficili, proprio quando il Vergine rischia di rimanere schiacciato dal timore di essere mediocre.

A questo punto lui può ben tollerare che lei sia una donna impulsiva, spesso disordinata e, ahimè, piuttosto costosa. Che gli darà sempre dei grattacapi quando si tratterà di scoprire dove siano state archiviate le preziose ricevute dei conti di casa. Che potrà annunciargli, senza preavviso, d’aver iscritto i bambini alla scuola più costosa del territorio nazionale.

Tentare di ridimensionarla potrebbe risultare un’impresa disperata…

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con altri segni – Leone

Ariete-Leone

Che gusto lottare per fare la pace

La testarda guerriera dello zodiaco si stanca subito degli innamoramenti troppo docili e imbelli. Preferisce la fierezza di un alunno del Sole, pronto a difendere il suo primato anche in amore. Quando tra i due scoppia la rissa, il clima s’arroventa. Ma la pace, dopo, è anche più dolce.

Si, il Leone può andare a genio alla donna dell’Ariete: orgoglioso e protagonista nato, sa essere infatti un compagno splendido ma anche un avversario di tutto rispetto. Ed è quello che ci vuole per lei. Che, fin da ragazzina, s’è data un gran da fare sentimentale ma ha anche collezionato parecchie delusioni. No, non perché le sia capitato spesso di trovarsi nei panni della sedotta e abbandonata. Piuttosto, per il motivo contrario. Infatti, partita in quarta per conquistare i bei ragazzi che le capitavano a tiro, è stata troppe volte costretta a lasciar perdere appena si rendeva conto che, dietro le fascinose apparenze, c’era un carattere incapace di tener testa alle aspre e focose impennate marziane con cui lei metteva alla prova la grinta troppe volte del tutto presunta, del malcapitato di turno…

Così, delusa, decideva di piantarlo per proseguire la sua ricerca di un uomo vero. Che, nel linguaggio arietino, significa almeno un po’ prepotente e ostinato. Altrimenti che gusto c’è a stare con uno che, bruciante di passione e ormai incapace di intendere e di volere, sembra che viva solo per darti ragione e fare sempre e soltanto quello che vuoi tu? Una situazione imbarazzante, per una marziana, assolutamente inconcepibile, poiché il suo sbocco è solo la noia.

Ma con il Leone questo rischio non si corre. Tanto per cominciare, lui prova un gusto matto a guardarla dall’alto in basso, mentre lei sferra i suoi trasparenti attacchi seduttivi. Le resiste ma non la scoraggia: l’ardore di lei gli piace troppo, anche perché rappresenta un boccone prelibato per l’insaziabile narcisismo leonino. E poi c’è un altro particolare: dietro la prepotente femminilità arietina si cela un anima candida. Spesso addirittura ingenua. E anche questo al Leone piace moltissimo, perché gli dà la certezza che lei sia, in fondo, molto bisognosa di protezione. Quindi meritevole di quella magnanima generosità che lui dispensa volentieri quando è ben sicuro di essere in una posizione d’indiscusso primato. Condizione prima perché accetti di ingabbiarsi in una stabile relazione.

Quando, alla fine, il Leone finge di arrendersi agli attacchi arietini, lo fa, comunque, con un certo sussiego. In modo che lei non dimentichi di portargli il dovuto rispetto. E anche in seguito, se lei esagera nel fare le bizze, le tiene testa con tutta l’ostinazione di cui sono capaci i nati nei segni fissi. Insomma, aspetta che le furie arietine sbolliscano finché lei, dimentica del motivo per cui s’è infiammata, è pronta a chinare la testa. Poi la premia facendole regali sontuosi. O portandola nel ristorante più in del momento, dove, anche, se mezzo mondo sta facendo invano carte false per riuscire a ottenere un tavolo, lui vince la gara dell’ambita prenotazione grazie al prestigio personale e ai munifici metodi persuasivi cui ogni Leone che si rispetti ricorre pur di ottenere ciò che vuole, anche se la posta è modesta. Questo a lei piace moltissimo. Non tanto perché sia affetta da megalomanie esibizionistiche, ma perché tutto quello che sa di primato l’affascina. E la rende più innamorata che mai. Cioè in preda a un entusiasmo incandescente che si manifesta con ardore anche nell’intimità.

Così, siccome il Leone è un uomo propenso alla pigrizia, se non si provvede ad attizzare con energia il pur luminoso fuoco che anima il quinto segno, ecco che l’Ariete è per lui una preziosa compagna capace di assicurargli vivaci gioie del talamo e non solo nel primo periodo di passione divampante. Ci sono dunque le premesse perché questi due possano vivere insieme giorno dopo giorno senza che i loro ardori s’assopiscano in modo preoccupante e irreversibile.

Certo devono superare anche loro i soliti incidenti di percorso. Fatti soprattutto di liti che scoppiano incandescenti quando, per imporre il proprio punto di vista, lui ruggisce minaccioso e lei reagisce a cornate, decisa a vincere la contesa. Ma si tratta di scontri che non lasciano vittime esanimi sul campo di battaglia. Anzi,  spesso servono per sventare la noia o, addirittura, per fornire pretesti alle focose paci che riattizzano le fiamme del rapporto tra il Leone e l’Ariete e li stimolano anche sul piano professionale.

Astrologia Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Cancro

Ariete-Cancro

Lui è preso per i capelli.

Anche in amore, la bellicosa alunna di Marte preferisce andare all’assalto. La sua audacia ha facile gioco se lui è un sognante cancerino, soggiogato da chi emana forza e autorità. Ma c’è il pericolo che, finita la passione, due caratteri così diversi scoprano l’incompatibilità. Segno cardinale di Fuoco governato da Marte, sede di esaltazione del sole, l’Ariete ribolle di valenze maschili. Non c’è quindi da meravigliarsi se, consapevole o meno, da donna del segno nutre il rammarico di non essere nata maschio. Ma lei non è tipo da perdersi d’animo e sa reagire in modo straordinario a questa seccante avversità della sorte. E trasforma quindi la sua femminilità in un’arma da usare con destrezza per dare assalto alla vita. Ma soprattutto agli uomini. Intesi come concorrenti nel lavoro e come stimolanti rivali nei bellicosi duelli d’amore. Nell’uno e nell’altro caso, ne fa fuori parecchi. Li brucia prendendo l’iniziativa della competizione o del corteggiamento, imbattibile nell’accaparrarsi il prezioso vantaggio della prima mossa. Del resto è la sola tattica che le si addica: come combattente è infatti una vera frana quando, presa in contropiede, le capita di finire incastrata in uno snervante gioco di rimessa. Allora, resa vulnerabile da carenza di sangue freddo, regolarità e doti di resistenza, finisce di solito col soccombere. Vinta, quest’impulsiva guerriera fa tenerezza, mentre si dispera e cerca qualcuno disposto a consolarla. Questo imprevedibile miscuglio di forza e fragilità che è la donna dell’Ariete attrae parecchio l’uomo del Cancro: suggestionato dal timore reverenziale per una grinta che lo soggioga, così come un tempo lo soggiogava l’autorità materna, il cancerino rimane folgorato nel momento stesso in cui entra nìell’orbita dell’iniziativa arietina.

S’innamora e sogna a occhi aperti dolci ed eterne intimità del corpo e dello spirito. Stregato anche dall’entusiasmo di lei che gli appare preziosa panacea per le struggenti malinconie che tormentano la natura lunare. Così può capitare che, in quattro e quattr’otto, la donna Ariete decida di condurlo all’altare, impaziente di coinvolgerlo in una luna di miele da capogiro.

E poi? Poi purtroppo cominciano i guai, in un susseguirsi incalzante di scontri su punti di vista quasi impossibili da conciliare e far coesistere.

La divergenza forse più significativa e che, per di più, innesca una serie pressoché inesauribile di ulteriori complicazioni e il loro modo di intendere la casa: lui la vede come un caldo e intimo rifugio, lei come un trampolino di lancio per avventure da vivere insieme. Quindi l’Ariete si sente ribollire il sangue quando lui torna a casa e, con la scusa di mettersi comodo, si cambia da capo a piedi per comparire in pantofole, corredate da un vecchio paio di pantaloni cui è affezionatissimo e da un golf che più logoro di così non potrebbe essere. A questa apparizione lei vede rosso. Perde il lume della ragione e dice cose orrende di cui però la sua memoria, finito lo sfogo, non conserverà più alcuna traccia. In compenso, la memoria del Cancro registrerà tutto. Perciò, dopo, lei deve fare i conti con musi lunghi e interminabili recriminazioni.

Finché dura la fase iniziale dell’innamoramento, tutto si risolve in fretta grazie al pronto intervento d’un eros arietino capace di travolgere il Cancro e di ottenebra provvidenzialmente la memoria. Ma, a poco a poco, anche questa risorsa perde efficacia: quando, nell’amore, s’insinua l’abitudine, fra l’Ariete e il Cancro si fa strada un forte senso d’insoddisfazione. E mentre lei diventa sempre più insofferente ai languori cancerini, lui si sente assalire da pericolosi rancori quando, ancora bisognoso di coccole, la sente sprofondare in un sonno immediato e pago. Col suo insoddisfatto bisogno di tenerezza, il Cancro ritiene l’Ariete responsabile di gravi omissioni affettive, prova un crescente desiderio di punirla e, per farlo, non aspetta altro che l’occasione propizia. Così, quando lei torna a casa abbacchiata perché, precipitosa com’è, ha commesso qualche errore di valutazione ed è incappata in una clamorosa sconfitta, lui passa al contrattacco. Prima accoglie la piena dei rabbiosi e piangenti mea culpa arietini, poi, proprio quando lei sembra essersi calmata, con apparente dolcezza le sferra un velenoso e provocatorio te l’avevo detto. Così lei ridiventa subito pazza di rabbia e scatena una nuova lite. E la storia ricomincia. Ma il rapporto, ormai, ha i giorni contati.

Astrologia – affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Toro

Ariete-Toro

Guerra frequente sesso bollente

Lui è governato da Venere, lei è una alunna di Marte. E poiché i due pianeti sono i poli complementari dell’eros, l’intimità di questa coppia è tra le più calde e trascinanti. Al punto da colmare qualsiasi divergenza, da sanare ogni ferita …

Il Toro è governato da Venere, l’Ariete da Marte. Venere e Marte rappresentano i due poli, opposti e complementari, dell’eros. E allora si capisce perché, fra una donna Ariete e un uomo Toro, può scattare, eccome, la molla dell’attrazione reciproca. Ma naturalmente, quando succede, è lei la prima ad accorgersene e a prendere l’iniziativa. Perché lui è un sensualissimo pigro che sembra provi un segreto compiacimento nel farsi preda, nel risparmiare le energie venusiane per risolversi a impiegarle solo al momento giusto.

Certo, qualche volta anche il Toro fa le sue brave eccezioni alla regola, ma questo avviene in circostanze del tutto speciali: quando incontra una lei dalla sensualità travolgente, ma assolutamente sprovvista d’intraprendenza. E non è certo questo il caso dell’Ariete. Che, appena qualcosa la stuzzica, s’infiamma e parte in quarta, guidata da un istinto di solito molto felice nella scelta della tattica vincente.

Se il trofeo da conquistare è l’amore del Toro, lei scarta a priori le provocazioni polemico-aggressive, che potrebbero funzionare con altri (per esempio, con uno Scorpione e un Acquario) e sceglie invece di sollecitare i robusti ma sonnolenti appetiti taurini con felpata malizia felina. Sciorina cioè tutte le armi della seduzione femminile, resa forte dal fatto di non soffrire di pudiche inibizioni, assolutamente estranee alla sua fiera natura marziana.

Quindi ha cura che il proprio abbigliamento sia più provocante del solito, a colpi di spacchi e audaci scollature. Aggiungendo un esperto uso dei colori, eccita sensi e fantasia del venusiano. Ma, forse, il colpo fatale glielo infligge adottando un maquillage che mette in provocante risalto le labbra: un colpo seduttivo da maestra, visto che il Toro è praticamente incapace di resistere al fascino di una bocca sensuale. E così una voglia matta di mangiarla di baci lo scuote di colpo da ogni torpore. Segue la proposta di una cenetta intima, preludio ad ancor più intime conclusioni della serata.

Fin dall’inizio il Toro e l’Ariete s’intendono a meraviglia nell’intimità: eroticamente calienti tutti e due, vivono la sessualità in modo spontaneo e, soprattutto, all’insegna di una generosa, attiva reciprocità. Anzi, di parità. Perché in lui le note di frettolosa aggressività maschile si stemperano nella tranquilla dolcezza venusiana mentre, in lei, i possibili eccessi di languori femminili sono contrastati dall’attivismo della focosità marziana. Ed è davvero provvidenziale che questa coppia possa contare su una simile valvola di sicurezza, che contribuisce a ristabilire la pace quando scoppiano i contrasti. E di motivi di contrasti ce ne sono a bizzeffe, perché questi due hanno un modo d’essere e di intendere la vita tanto diverso da rendere necessario lo scontro.

Infatti a lui tremano vene e polsi dalla rabbia quando lei, uscita a fare due passi, se ne torna stracarica di pacchetti e pacchettini contenenti tesori tutt’altro che indispensabili e, oltre a tutto, costosi da morire. E lui, si sa, è proprio allergico alle spese superflue. Perciò si infuria come un matto per una questione di principio, anche quando lei spende a vanvera solo soldi propri. Ed è meglio sorvolare su quello che può succedere quando lei ha prelevato i soldi da spendere attingendoli allegramente dai fondi personali del Toro: lui è capace di tagliarle i viveri, dopo aver fatto una scenataccia epica. Ma lei, se si sente provocata o contrariata, dà in escandescenze e passa al contrattacco. Così, prima litiga e gli tiene testa e poi lo punisce negandogli i piaceri della tavola.

E il buongustaio Toro si vede messo a polemico regime, consistente in cibi in scatola e, al massimo, bistecche ai ferri. Ma, se le bellicose privazioni imposte dall’Ariete giovano forse alla sua salute, non giovano certo al suo umore. Perché privato di intingoli e leccornie, lui si sente affamato. E diventa infelice e bellicoso. Perciò attua una testarda controffensiva, martellando l’Ariete con tutti gli espedienti della resistenza passiva.

Così lei impazzisce e perde il controllo di nuovo: lo coinvolge in un violento alterco e non è detto che si astenga neppure dalle vie di fatto …

Astrologia: affinità del segno dell’Ariete con gli altri segni – Ariete

Ariete-Ariete

Meglio una fuga a rotta di collo

Tra due alunni di Marte l’amore è sempre all’insegna di un aggressivo dinamismo. Esplode con la violenza d’un fenomeno inarrestabile, cresce tra paurosi alti e bassi, finisce, tra scontri e rappresaglie di fuoco.

Quando capita, l’amore Ariete-Ariete è un amore che parte all’impazzata e procede a rotta di collo. E’ infatti il colpo di fulmine, duplice e istantaneo, che scatta irrefrenabile e trascina in un’avventura dai ritmi forsennati.

Non c’è dubbio: se Ariete-Ariete sono fatti per amarsi, lo si scopre subito. Al massimo, entro le prime ventiquattr’ore dal momento in cui qualcuno li ha presentati l’uno all’altra. Però loro possono anche fare a meno della mediazione di terzi se, incontratisi per caso, prende la voglia di conoscersi.

E se, per esempio, succede che si incontrino alla fermata di un tram e si piacciano, preferiscono mettersi subito in moto per abbattere la barriera dell’anonimato: mentre lei si impegna in una manovra d’avvicinamento, in lui scatta l’all’erta.

Se qualcuno dall’occhio attento si trova nei paraggi, non può fare a meno di notare che il corpo di lui ha subito all’improvviso un sostanziale cambiamento: i suoi muscoli tesi lo fanno assomigliare a un animale da preda pronto a sferrare un attacco preciso e vincente.

Certo, però, la donna Ariete è una preda sui generis. Che, invece di mettersi al riparo, fa di tutto per provocare il suo cacciatore. Infatti si porta a distanza ravvicinata e poi decide se inciampare, svenire o chissà che altro ancora. Sta di fatto che, comunque, rischia di cadere addosso a lui. Che, per salvarla, l’abbraccia con calore e non molla la presa neppure quando, tecnicamente, questa non sarebbe più necessaria.

Da parte sua, lei non accenna a svincolarsi. Piuttosto lo guarda con quel suo modo caldo e promettente e subito scoppia in una fragorosa risata, che esplode simultaneamente a quella di lui: è il segno che quella cosa pazza che è l’amore Ariete-Ariete ha già preso il via.

Un amore che, se mai ce ne sono, fa letteralmente a pezzi gli ostacoli. Tant’è vero che, se anche esiste qualche precedente legame, questo non costituisce affatto un freno: in quattro e quattr’otto ogni precedente pendenza viene liquidata. Entro una settimana al massimo, la coppia Ariete-Ariete ha già bruciato tutte le tappe. Infatti, realizzata a tempo di record la conoscenza biblica, i due focosi partner sono già impegnati a giocare il tutto per tutto: uno dei due ha messo in valigia le prime quattro cose che gli sono capitate a portata di mano e si è già trasferito a casa dell’altro.

Ma una casa in comune è per loro un campo minato. E la convivenza, invece di dar luogo, come si potrebbe ipotizzare, a un tranquillo e abitudinario ménage, si rivela una situazione esplosiva.

Ne sanno qualcosa i loro vicini. Infatti la lite, furiosa e improvvisa, può scoppiare a qualsiasi ora del giorno e della notte. E sono urla furiose, porte che sbattono e, magari, anche oggetti vari che volano e si schiantano su pareti e pavimenti con frastuono allarmante, che fa precipitare il vicinato in un dilaniante dilemma: chiamare il 113 o farsi i fatti propri, rischiando tuttavia il reato di omissione di soccorso?

Ma, mentre l’amletico dubbio cerca ancora soluzione, succede una cosa sorprendente: nell’appartamento Ariete-Ariete cala repentino il silenzio totale. E’ successo che la furia è sbollita e, mentre intorno tutti si chiedono se ci sia scappato il morto, loro si sono lanciati in tutt’altre battaglie. Che, sommandosi alle precedenti, finiscono col lasciarli del tutto privi di forze e bisognosi di ritemprarsi col contributo di un profondo e finalmente tranquillo sonno ristoratore.

Quanto può durare questa pirotecnica doccia scozzese? Difficile dirlo.

Certo che, finché dura, nessuno dei due deve cedere alla tentazione di correre dietro a una terza persona. Ma, soprattutto, nessuno dei due deve aver bisogno che l’altro l’aiuti a curarsi le doloranti ferite contratte su quel crudele campo di battaglia che è la corsa al successo professionale.

Nell’un caso come nell’altro, sarebbero infatti indispensabili la tolleranza e l’indulgenza. Ma, quando sono coinvolti due Arieti puri, non c’è da sperare che possano contare su simili risorse. Infatti, se c’è aria di tradimento, l’offeso attua subito il principio della rappresaglia.

Astrologia – Ariete 21 marzo 20 aprile

Governato da Marte – elemento fuoco – colore rosso fuoco – simboleggiato da un ariete.

Il primo segno dello zodiaco è caratterizzato da una forte energia e dal desiderio di vivere intensamente tutte le opportunità che gli si presentano: vuole conoscere, agire, amare. Ha molto coraggio, audacia e un senso innato della libertà. Estremamente curioso, vuole procedere verso l’avvenire e, a tale scopo, vive intensamente il presente, incluse le tentazioni e i pericoli. Anche se gli ultimi saranno beati, è un fatto che i nati sotto il segno dell’Ariete devono essere sempre i primi. L’Ariete è infatti il primo segno e il giorno in cui il Sole entra nel segno dell’Ariete è anche il primo giorno di primavera nell’emisfero settentrionale. Tutto ciò contribuisce a far sì che gli Arieti debbano sempre trovarsi nelle prime posizioni in tutti gli ambiti della vita. Il loro primo pensiero è quello di riuscire a primeggiare sugli altri e a far valere le proprie idee. Ciò non significa che gli Arieti siano egoisti e pieni di sé: hanno piuttosto l’atteggiamento tipico dei bambini che affrontano il mondo dicendo “io, io..”. Hanno un innato senso dell’avventura e molti bambini nascono rapidamente e con facilità, come se avessero fretta di uscire dall’utero materno. Anche in seguito sembrano avere sempre fretta, devono ottenere o sapere tutto subito, amano gettarsi in esperienze sempre nuove e conservano intatto l’entusiasmo infantile. A causa di questa indole curiosa e avventurosa, si occupano spesso di attività che molti altri segni istintivamente rifiutano. La tendenza degli Arieti a tuffarsi nelle più insolite avventure produce talvolta effetti meravigliosi, altre volte ha conseguenze disastrose. Ma gli Arieti non si scoraggiano: poco dopo si lanciano in qualche nuova iniziativa, a volte scriteriata.

Soltanto quando si avvede che le cose non sono andate come si aspettava, l’Ariete prova disappunto, ma comunque, non si sente mai completamente deluso. In questa situazione tuttavia egli potrebbe chiedere a chi gli sta accanto, con tono accusatore: “perché non mi hai avvertito?”. A questo punto è meglio cambiare argomento: qualsiasi discorso scatenerebbe soltanto l’ira dell’Ariete; anzi, in molti casi è meglio abbandonare la discussione. Per chi desidera la lite, l’Ariete è l’avversario giusto, dal momento che ha il sangue caldo, anche se poi le sue ire sono di breve durata. Tuttavia nel corso della lite scaglia strali e urla come se volesse disintegrare l’interlocutore. D’altro canto, l’infantile entusiasmo per la vita, tipico dell’elemento Fuoco, rende gli Arieti compagni deliziosi, simpatici e amabili. Hanno un grande cuore e spesso anche un grande cuore spezzato, poiché tendono a mettere le persone su un piedistallo e provano una cocente delusione allorché si accorgono che il partner non era esattamente come pensavano che fosse. D’altronde, quando si innamora, l’Ariete bada solo agli aspetti che lo affascinano nel compagno e ne trascura i difetti: quando poi non può più nascondersi la verità il dolore è immenso, tanto più se la persona amata lo abbandona. E l’Ariete continuerà a chiedersi dove mai può aver sbagliato. Infine gli Arieti hanno un’ottima creatività e possono manifestare idee geniali soprattutto nel campo del lavoro. Possono progettare un lavoro con precisione dall’inizio alla fine, ma poi non hanno la pazienza di eseguirlo e quindi preferiscono affidare ad altri l’esecuzione. Sono ottimi capi che solo in qualche caso si mostrano autoritari, mentre di solito sanno comandare con gentilezza e tengono nella giusta considerazione i sottoposti.