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Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Scorpione

Vergine-Scorpione

Passione con finale incerto

Così tranquilla in apparenza, l’alunna di Mercurio conosce l’arte di farsi desiderare. Fino a coinvolgere il pericoloso plutoniano in un turbine teso e violento di sensazioni contrastanti. Può finir male o durare tutta la vita.

A prima vista, la donna della Vergine può sembrare una con cui tutto è destinato a filare fin troppo liscio, fino a sfiorare la monotonia. Infatti si presenta di solito come una persona ordinaria, linda e controllata che, pur elegante e al passo con i dettami della moda, sembra evitare le posizioni di primo piano: nel gioco delle parti che regola i rapporti sociali, si dimostra in apparenza poco interessata al ruolo di protagonista. Ma poi fra così bene la comparsa che, chissà come, riesce a farsi notare tanto da uscire di colpo dall’anonimato. Però a vederla, non sono certo i tipi qualunque. Anzi, sono personaggi simili a quei critici particolarmente sottili, cui basta una sola battuta per scoprire nell’attore un talento emozionale e interpretativo degno della massima attenzione.

Ecco, se succede che fra tanta gente uno Scorpione incontri una Vergine impegnata a mimetizzarsi nel branco, lui la scopre, l’analizza, la controlla mentre tutti, intorno, si affannano ad applaudire le protagoniste Ariete, Gemelli, Leone (e compagnia), intente a rincorrersi e a contendersi la passerella…

Così la Vergine può dire addio alla propria pace. Anche se, in apparenza, nulla muta e lei continua a starsene tranquilla e appartata nel suo cantuccio.

Ma, piantati addosso quei tizzoni ardenti che sono gli occhi scorpionici, l’istintività terrestre (che lei cerca di domare e reprimere) si libera con violenza degli stretti lacci dell’ordinato controllo abituale e si scatena con gli effetti travolgenti della forza repressa che ha rotto gli argini.

Insomma, fra la Vergine e lo Scorpione si rinnova la vecchia storia di Plutone e Persefone: la fanciulla ignara viene rapita dal dio delle tenebre che vuol farne la dea degli Inferi. Così, fra loro, si stabilisce un rapporto intimo, profondo e segreto, tormentato da una sorta di fatalità che sembra vietare definitivi abbandoni agli imperativi dell’eros. Perché, se è vero che lo Scorpione inizia la Vergine a questo oscuro mondo per farne la sua regina, è altrettanto vero che lei vive quest’avventura con tormentosi sensi di colpa. Proprio come Persefone che, rapita da Plutone, divenne eterno soggetto di contesa fra lui e la madre Demetra. Col risultato che fu costretta a dividere la propria esistenza fra loro.

Più o meno, è proprio quello che succede alla Vergine innamorata dello Scorpione e incapace di superare il conflitto intimo fra la forza imperiosa degli istinti scatenati dalla forza scorpionica e la paura, mista a rimorso, che vorrebbe farle prendere le distanze dalle diaboliche tentazioni…

Ma l’alternanza delle reazioni virginee rende più intensi il desiderio e l’istinto di potere del plutoniano. E così, quando più lei cerca di sottrarsi, tanto più lui la incalza. Quindi, a suo modo, la ama. Se, nel travagliato oscillare di questo amore il senso dell’ordine virginiano riesce a controllare le trappole delle seduzioni sadomasochiste, sono salvi entrambi.

Perché, se lei non perde la testa del tutto, pian piano affina l’astuzia mercuriana e non rischia di cadere in balia del potere distruttivo dello Scorpione. Anzi a poco a poco riesce a calibrare il ritmo delle proprie altalenanti emozioni. Impara cioè a sottrarsi a lui con una consapevolezza sempre maggiore, sempre più esperta nell’arte di farsi desiderare per poi cedere al completo abbandono.

Intanto, lui sente sempre meno il perverso bisogno di punirla in anticipo, un bisogno che prima nasceva dall’ansia segreta di doversi esporre a un rifiuto.

Allora lei assicura alla vita in comune le confortanti scansioni dell’ordine, mentre il profondo accordo sessuale diventa assoluto protagonista di un’unione praticamente indissolubile. Senza contare che quando sopravvengono quegli imprevisti che gettano nel panico la Vergine, mettendo a repentaglio i suoi ordinati programmi esistenziali, lo Scorpione interviene deciso ad afferrare le redini della situazione.

Infatti è questa la sua estrema e straordinaria risorsa, il plutoniano sa recuperare e fare superbo sfoggio della forza rigeneratrice del suo segno proprio quando la vita sembra volerlo distruggere, coinvolgendolo in lotte impari.

Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Scorpione.

Leone-Scorpione

Amore vuol dire gelosia

Il perfido seduttore dell’ottavo segno sa come costringere alla resa la superba Leonessa: fingendo grande indifferenza e distacco. In realtà nessuno come lui ha tanto forte il senso del possesso, specie in amore.

Come le sue colleghe nate negli altri segni fissi (Toro, Scorpione e Acquario), la donna del Leone non è fatta per le situazioni sfumate e per le mezze misure. E siccome vede la vita come un immenso palcoscenico, vuole attraversarla da protagonista. Perché è fuor di dubbio che un Leone di razza, uomo o donna, è nato per fare il sovrano illuminato e dispensa doni e benefici alla sua corte. E, nei casi più fortunati, si rivela anche un generoso mecenate.

Così la superba Leonessa rischia di essere circondata da una nutrita schiera di cavalieri serventi disposti a ossequiarla più che ad amarla. E lei può sentirsi un po’ sola quando s’accorge che son ben rari quelli che se la sentono di instaurare con lei un rapporto alla pari. Qualche volta finisce col rassegnarsi alla triste realtà e sceglie come compagno un cenerentolo da sostenere e guidare. Ma s’innamora sul serio solo di un uomo vincente, sul piano sociale e su quello erotico. E soccombe quando incontra un consumato stratega della tattica amorosa. Come uno Scorpione, per esempio, che non molla finché non ha ridotto in suo potere la donna che ha deciso di conquistare; insuperabile nello scegliere a colpo sicuro le armi vincenti nella tenzone amorosa. Per l’Ariete allestisce un vero e proprio campo di battaglia disseminato di tranelli, alla Toro fa balenare le segrete risorse del suo eros, con la Gemelli ingaggia un’accanita gara di virtuosismi intellettuali e confonde la Cancro ammirando i tesori della sua anima. Ma con la Leone sfodera le potenti armi del suo raffinato potere occulto. Se lei è abituata alla corte deferente di uno stuolo d’umili cicisbei, lui attira la sua attenzione fingendo d’ignorarla. La controlla a distanza e, con magistrale tempismo, al momento giusto le spunta accanto. Bravissimo nello sfiorarla, nel lanciarle un’occhiata penetrante e nello sparire nel nulla. Muto o quasi.

Riesce a renderla inquieta con la sua ambigua presenza. Stuzzica e mortifica l’orgoglio leonino con tutti i mezzi. Addirittura è capace di mettersi a flirtare con impegno con una donna stupenda, riuscendo contemporaneamente a inchiodare con uno sguardo pieno di sottintesi la povera Leone. La cui sicurezza vacilla sempre più, fino al momento in cui si dissolve. Allora lei si rassegna ad inseguirlo, cioè, praticamente, a decretare la propria resa.

Bisogna ammettere che non è poi una resa così sgradevole perché, quando varcano la soglia dell’intimità, lo Scorpione non lascia certo inappagata la sua ardente compagna.

Ma questo è comunque un rapporto difficile, perché molte sono le differenze che caratterizzano le fortissime personalità dei due partner.

Lei ama le situazioni chiare mentre lui, più sono contorte, più le trova interessanti: così lei vorrebbe che la relazione si trasformasse al più presto in matrimonio, lui molto meno. O, per essere più precisi, lui potrebbe anche essere d’accordo. Salvo sentirsi ben presto attanagliato da inquiete curiosità e da oscuri desideri di donne d’altri.

Se lui non avesse quel dannato istinto distruttivo e almeno riuscisse a fare i fatti suoi con la dovuta discrezione, lei sarebbe anche disposta a chiudere un occhio: la forma sarebbe salva e anche la pace familiare. Invece no. Lui commette le sue trasgressioni sotto gli occhi di tutti. Questo la Leone non riesce proprio a sopportarlo, anche se non arriva facilmente a decisioni estreme: il suo orgoglio uscirebbe molto malconcio da un divorzio.

Così lo Scorpione ha buon gioco nello sport che più l’appassiona: quello di creare, distruggere e ricreare all’infinito. Quando ha ridotto la partner ai limiti della sopportazione, la circuisce e la blandisce fino al momento in cui lei è matura per l’estasi della rappacificazione.

Poi ricomincia a metterla sotto il torchio: lo Scorpione trae un vero e proprio piacere nel ridurre a pezzi la sua Leonessa e nel riuscire poi a riconquistarla. E lei pian piano impara ad accontentarsi di esibire in pubblico il suo fascinoso compagno… Soprattutto perché, visto che lo smalto esteriore non è scalfito dalla scorpionica opera demolitrice, le è molto facile trovare chi è disposto a renderle omaggio.

Affinità di coppia del segno del Cancro con gli altri segni – Scorpione

Cancro-Scorpione

La bella e il suo cattivo

La cancerina è sensibile ma tutt’altro che fragile, l’unica forse a essere immune dal sottile veleno di un amore scorpionico. Se il partner dell’ottavo segno tenta di distruggerla, coinvolgendola nelle sue angosce, lei reagisce con la tenerezza e la dolcezza e alla fine vince.

Lunare, la donna del Cancro è una persona molto sensibile. Sensibile, ma non fragile. Infatti, come le altre creature nate nei segni cardinali (Ariete, Bilancia, Capricorno), anche lei è portata ad affrontare e indirizzare le circostanze in modo da imprimere loro l’indirizzo più congeniale, interessante e vantaggioso. Del resto, lo dimostra fin da bambina. Cioè da quando, esibendo la sua grazia tenera e bisognosa d’attenzioni, riesce ad accentrare su di sé una consistente fetta di sollecite cure da parte degli adulti.

E così ottiene il privilegio, per esempio, di indulgenti perdoni (e consolazioni) dei genitori quando si trova coinvolta in qualche lite coi fratelli. Ma anche con gli insegnanti le succede la stessa cosa: chi, infatti, avrebbe il coraggio di castigare una creatura tenera e dolce come lei? Anche se, in realtà, è una bambinetta sveglia che sembra già possedere il segreto per indurre chiunque a prodigarsi per darle ciò che desidera davvero: coccole e protezione.

Ma a ben riflettere, non c’è da stupirsi se, fin da piccola, la sua natura lunare le indica con sicuro istinto la via da percorrere per fare della femminilità un’arma vincente. E le suggerisce di verificare quanto l’esibizione di attese e bisogni affettivi finisca col costringere gli altri ad offrirli. Senza contropartita.

Allora diventa grande, è naturale che utilizzi l’esperienza e continui ad adottare le sue tattiche dolcemente seduttive. Lo fa soprattutto con gli uomini, su cui riesce senza fatica ad affermare il potere di una femminilità in apparenza inerme. E infatti, mentre loro, lusingati dal fatto di sentirsi importanti e forti, si danno un gran daffare per sommergerla d’attenzioni, lei si impegna a tessere loro intorno una sempre più stretta ragnatela di dipendenze affettive, da cui ben di rado riescono a liberarsi.

Se il partner è un uomo nato sotto il segno dello Scorpione, l’impresa per la Cancro si fa, non c’è dubbio, un po’ più impegnativa. Quindi più eccitante. E allora ecco che lei s’impegna con tutta se stessa per riuscire a conquistarlo e sbriglia la propria fantasia per arricchire la gamma delle malie femminili. Come la Luna, muta all’infinito la propria immagine e attiva incredibili suggestioni: ora sirena ora ninfa, ora glamour, ora ingenua, lo sorprende e incuriosisce senza posa.

Poi lo ammalia con uno sguardo che non solo riesce a sostenere il penetrante sguardo scorpionico, ma arriva addirittura a renderlo inerme, opponendo una dolcezza capace di far naufragare miseramente ogni velleità aggressiva.

A lui non resta che giocare l’ultima carta: quella di un eros che, all’energia marziana, unisce il potere sottile di un intuito psicologico capace di creare quegli oscuri, irripetibili segreti intimi che avvincono ogni donna perché le danno la coinvolgente sensazione di essere unica.

Femminile com’è, la Cancro non si sottrae certo all’incanto scorpionico. Solo che lei, quando si sente posseduta, non rischia affatto di scadere al ruolo di vittima. Anzi, diventa ancora più forte, perché gli struggimenti dell’anima e del corpo hanno su di lei un effetto vivificante. Quasi da stato di grazia: pervasa in tutti i pori della propria femminilità e finalmente libera di dare sfogo a un infinito desiderio di amare.

Ma lo Scorpione non è un tipo semplice e un amore così incondizionato può scatenare in lui oscure reazioni distruttive. A sua volta, però, la Cancro è forse l’unica donna immune da questo veleno scorpionico. Nel senso che a lei piacciono pene e tormenti d’amore. Tanto che, quando non li ha, se li crea. Il gioco delle tenebre plutoniane la fa sentire terribilmente viva. Entusiasta del ruolo di guaritrice dell’anima e di nume tutelare dell’amore e della vita. Addirittura eroica nell’affrontare le prove crudeli che lo Scorpione non le risparmia certo. Come quando, per occultare dolorosi timori di essere rifiutato, lui fa di tutto per apparire odioso e insopportabile. Ma lei, intuitiva e sensibile, sa che proprio in questi momenti deve riuscire a sommergerlo con tutta la dolcezza materna di cui è capace.

Così, mentre gli struggimenti scorpionici sono dissolti dalla tenerezza cancerina, s’acquietano anche le angosce scorpioniche più profonde.

Affinità di coppia del segno dei Gemelli con gli altri segni – Scorpione

Gemelli-Scorpione

Il loro amore non dura

Seduttivo, sofisticato e un po’ torbido, l’alunno di Plutone piace molto alla figlia di Mercurio, curiosa di tutto ciò che esce dalla norma.

Ma col tempo la gelosia di lui, possessivo al massimo, diventa insopportabile. Meglio prendere le distanze.

Donne Gemelli, attenzione: se vi punge vaghezza di cominciare una love story con un uomo dello Scorpione, dovreste almeno essere consapevoli di avventurarvi su un terreno disseminato di sabbie mobili abilmente mimetizzate. Affascinate dai seducenti bagliori dell’intelligenza di lui, rischiate infatti di trovarvi catturate. Allora, dibattervi non servirebbe a niente. Anzi, vi toglierebbe le residue energie, facendovi sprofondare sempre più negli abissi della dipendenza passionale.

Eppure questo invito alla prudenza o, meglio, alla fuga preventiva avrà poca presa su di voi, perché la Gemelli ha il gusto dell’incoscienza.

Ha infatti orrore della noia e andrebbe anche a braccetto del diavolo se questi le promettesse di fare della sua vita un gioco appassionante e sempre nuovo. Nervosa e sensibile, ma poco emotiva e tantomeno passionale, anche in amore si fa guidare dalla curiosità. Quindi molto spesso, la sua fama di volubile farfalla non è affatto usurpata: soprattutto se è giovanissima, non esita certo ad avventurarsi nel flirt appena incontra un uomo che abbia l’aria di essere un tipo divertente. Allora per conoscerlo più da vicino, gioca a fare l’innamorata. Pronta però ad autodirottarsi alle prime prospettive soporifere o alle prime pretese possessive di lui…

Ma, purtroppo per lei, sulle sue stesse armi seduttive incombe il pericolo d’un infausto effetto boomerang, che può ridurla piuttosto male: a forza di far girare la sua vorticosa girandola di tentativi senza costrutto, comincia a prendersela anche con la propria intelligenza, che le sembra l’origine di tutti i guai. Infatti deve pure ammettere che, a forza di ragionare in modo superbrillante, ci si preclude la possibilità di elevare il flirt a rango di amore. Inoltre è stufa anche di sentir elogiare soprattutto i pregi delle proprie meningi e non vede l’ora di trovare chi sia capace di farla sobbalzare ogni volta in cui suona il telefono. Se in questa pericolosa disposizione d’animo capita a tiro delle astute chele scorpioniche, il livello del coinvolgimento gemelliano rischia di andare ben oltre il limite di guardia: l’impenetrabile figlia di Mercurio si ritrova pericolosamente legata mani e piedi. E riuscire a districarsi è un’impresa.

La storia comincia, più o meno sempre allo stesso modo. Lui finge di seguirla sul campo neutro del gioco intellettuale mentre, con impercettibile ma sapiente abilità, la sospinge nel campo della schermaglia amorosa. Col tempo, il gioco seduttivo provoca in lei trasalimenti sempre più intensi e profondi. Così, mentre la Gemelli insiste a polemizzare su argomenti su nessuna importanza, allo Scorpione non sfuggono gli scompensi emotivi della sua vittima, che si aggrappa disperatamente alla propria verbosità mercuriana e diventa addirittura logorroica quando, inoltrata sull’ignoto terreno emotivo, comincia a brancolare nel buio.

A questo punto, tutto ormai dipende dallo Scorpione.

Certo, può darsi che pure lui s’innamori e in questo caso la loro storia può anche essere molto bella. Soprattutto dal punto di vista sessuale. Perché lei, grata di essere stata iniziata con maestria alle emozioni spesso sconosciute dalla propria femminilità, lo ricompensa con le risorse della sua inventiva. Ma, purtroppo, le controindicazioni di base rimangono e la prognosi, rispetto alla durata di questo rapporto, non è incoraggiante.

Soprattutto perché, molto spesso, la Gemelli ha un difetto che a lungo andare si rivela insopportabile agli occhi scorpionici: quando si innamora sul serio, le innate capacità mimetiche sfumano i contorni della sua identità e la inducono a identificarsi un po’ troppo con il partner. Ma, se questo può riempire d’orgoglio il narcisismo leonino, non funziona proprio con il guerrafondaio nato nell’ottavo segno. Una donna poco bellicosa e duttile (seppur polemica) come la Gemelli priva infatti l’interesse scorpionico di qualunque mordente e, prima o poi, lo fa dirottare verso oggetti più stimolanti e decisi a vendere cara la pelle. Arrivati a questo punto, alla Gemelli non resta altro che provvedere alla cura delle profonde ferite inferte ai suoi sentimenti e al suo orgoglio.

Astrologia – Affinità di coppia del segno del Toro con gli altri segni – Scorpione.

Toro-Scorpione

Un amore così contorto!

La femminilissima venusiana rischia di trovarsi invischiata nei labirinti del fascino scorpionico fino a perdere tutte le sue sicurezze. Comincia allora un febbrile rapporto basato sullo scontro di due forze opposte e insieme complementari: l’istinto di vita e quello di morte.

Di solito la donna del Toro è una donna serena. La sua serenità nasce soprattutto da un realistico buon senso e da una capacità di amare la vita per quello che è e che può obiettivamente dare.

Senza lasciarsela sfuggire nel vano tentativo di realizzare l’impossibile o di conciliare l’inconciliabile. Così nata in un segno governato da Venere e sede di esaltazione della Luna, questa iperfemmina riesce per lo più a crearsi un solido mondo di appagate sicurezze affettive e altrettanto solide certezze economiche. Insomma, sa vivere la sua femminilità come privilegio e i risultati che ottiene non lascia dubbi in proposito: l’uomo che sceglie come compagno della sua vita e padre dei suoi figli è di solito un tipo davvero affidabile come partner sentimentale e come produttore di reddito.

E lei, espertissima nell’arte della dolcezza e dell’apparente condiscendenza, provvede per di più a renderlo particolarmente malleabile e disponibile alle sue richieste, economiche ed affettive, per altro mai irragionevoli e campate in aria.

Così alla Toro è possibile avanzare anche sulla strada di una solida carriera professionale, potendo contare sulla collaborazione di un solerte compagno disposto a darle una mano sia nelle situazioni eccezionali sia nei piccoli problemi di ogni giorno e nei lavori di casa.

Se però la scelta della Toro cade su un uomo dello Scorpione, non è detto che tutto fili così liscio. Anzi, può addirittura succedere che il quadro della sua vita assuma tinte piuttosto fosche. Come mai? Il guaio è che, quando incontra il suo opposto-complementare astrale, la venusiana rischia di rimanere ammaliata, alla mercé del fascino scorpionico. Mentre la sua capacità di discernimento va in tilt, si trova prigioniera in un irresistibile labirinto sentimentale fatto di passione, desiderio, odio, amore, lotta, resa estasi e dannazione.

Non che lo Scorpione sia un essere diabolico (anche se di solito l’idea di esserlo non gli dispiace davvero); semplicemente, tra lui e la Toro s’instaura un gioco di proiezione reciproche profonde, di una complessità veramente straordinaria.

Lui, intimamente perseguitato e dilaniato dalle ombre della sua psiche marzian-plutoniana, aspira inconsciamente alle armonie e alle dolcezze incarnate dalla Toro: vuole possederla per essere amato e rassicurato.

Ma non le si affida, non si abbandona serenamente alla sensazione di aver trovato la partner ideale che cercava più o meno inconsciamente.

Tutt’altro. Anzi, forse invidioso della feconda vitalità che emana dalla Toro, le dà battaglia e cerca di distruggere proprio quello che in lei più l’affascina. Un esempio? Se fanno l’amore, un demone gli impedisce di accogliere serenamente il generoso dono che lei gli fa di sé e gli suggerisce invece sottili tormenti da infliggerle. Allo stesso modo, quando, a tavola, lei gli ammannisce quei gustosi manicaretti che avrebbero il potere di prendere qualsiasi altro uomo per la gola, lo Scorpione è capacissimo d’infliggere a se stesso una costosa rinuncia pur di umiliarla con un rifiuto del tutto immotivato.

Se non si trattasse di lui, la Toro in casi del genere non avrebbe il minimo dubbio: lo manderebbe al diavolo e cercherebbe subito un altro più meritevole del suo amore. Ma il guaio è che lei, per sicuro istinto femminile, avverte quanto lui, a dispetto delle apparenze, la desideri e l’ami. Non solo, ma sa anche la cosa più importante: cioè che l’unico possibile, efficace antidoto al prepotente istinto di morte scorpionico è proprio il suo profondo, coerente e costruttivo istinto di vita.

Allora la Toro, animata dall’ostinata convinzione che l’amore sia destinato a vincere comunque sulla morte, accetta il gioco dei contraddittori, pericolosi conflitti scorpionici. Così incontro-scontro di queste due ostinate, viscerali creature finisce con l’identificarsi nella lotta febbrile e mai completamente risolta fra due principi opposti che regolano la vita.

Vincere o perdere, nella scommessa amorosa per questa coppia è soprattutto una questione di coraggio e di resistenza.

Astrologia – Affinità di coppia del segno dell’Ariete con gli altri segni – Scorpione

Ariete-Scorpione

Niente altro che sesso.

Tra i due figli di Marte l’amore è una guerra senza esclusione di colpi, che prevede una vittima: lei. Presa al laccio dal pericoloso fascino scorpionico rischia di soffocare, se non limita il rapporto a un breve, disimpegnato e ardente gioco dei sensi.

L’impulsiva, esuberante donna dell’Ariete esercita una forte attrazione sugli uomini miti e remissivi. Ma lei, in genere, non contraccambia questi rassicuranti sentimenti e va a cacciarsi in situazioni pericolose.

Non potrebbe essere altrimenti: Marte, che governa questo focoso segno primaverile, la incalza forzandola alla ricerca di ostacoli da superare. E spesso le fa fare anche i famigerati conti senza l’oste. Perché è vero che lei è un po’ una caporalessa, ma è, a suo modo, un’ingenua: la sua linea d’azione è spesso irruenta, frenetica, disordinata all’apparenza, ma lineare nella sostanza. Se la donna Ariete ama o desidera un uomo, lo manifesta senza infingimenti. E soprattutto rifugge da strategie complicate. Per lei l’amore è una specie di guerra incruenta: l’attacco è deciso e serrato, ma non prevede stragi di vittime cadute sul campo. Insomma, è una combattente che fa un gran rumore ma spara sostanzialmente a salve.

Il guaio è che il pericolo l’attrae come una calamita e spesso la induce a trascurare le necessarie misure precauzionali quando incappa in un nemico specializzato nella guerra di logoramento.

Ecco, l’uomo dello Scorpione è proprio un tipo così. Anche lui è governato e guidato da Marte, ma preferisce non esporsi e utilizzare piuttosto le energie bellicose per lavorare sott’acqua: non bisogna mai sottovalutare il fatto che l’ottavo è un segno d’Acqua governato non solo da Marte, ma anche da Plutone. Che nel simbolismo astrologico rappresenta l’alto potenziale energetico delle tenebre profonde della psiche. Ed è la matrice di infinite ricchezze evolutive, ma anche di forti suggestioni di potere. Lo Scorpione dunque lavora sostanzialmente in silenzio e predilige, a differenza dell’Ariete, i tempi lunghi. Va in profondità. Nel bene come nel male, nell’amore come nell’odio. Evita di attaccare per primo, ma è specializzato nel contrattacco. Paziente, penetrante, preciso. In amore, seduce la donna, avvolgendola in un’invisibile ragnatela che l’avviluppa, soffocando lentamente ogni sua risorsa difensiva.

La donna dell’Ariete questa ragnatela la vede. Ma, invece di evitarla, ci si butta a capofitto, cadendo alla mercé del pericoloso Scorpione. Che inizialmente non si fa neppure sfiorare dall’idea di scoraggiare i bollenti spiriti arietini: lui, che spesso misura il proprio prestigio in termini di vittime sentimentali, scarta a priori l’eventualità di rifiutare le trasparenti profferte amorose della donna dell’Ariete. Anzi, l’accoglie nel regno della sua sensualità esperta e, diciamolo pure, contorta. E le impone subito le leggi di un eros in cui, più o meno manifeste, palpitano componenti di sadismo. Ma l’Ariete è di solito immune da tentazioni masochiste. Quindi è difficile che riesca a impostare un rapporto complementare con lo Scorpione.

Smaltita l’ebbrezza iniziale d’un rapporto avvincente soprattutto sul piano erotico, non riesce a resistere a lungo accanto al bel tenebroso dello Zodiaco. Lei che è fatta per l’azione, che ama la vita all’aria aperta, la confusione di allegre riunioni con un sacco di amici, si sente soffocare nella fosca atmosfera scorpionica. E soprattutto non riesce a sopportare la morbosa gelosia d’un partner che d’altra parte non esita a concedersi frequenti intermezzi passionali con altre. Ma soprattutto non riesce a reggere le battute sarcastiche che lo Scorpione le indirizza quando lei meno se l’aspetta. Magari per punirla di presunti torti fatti chissà quando e di cui lei non conserva ormai alcuna memoria. Perché l’Ariete si infiamma per un nonnulla e, nel momento della rabbia, è capace di spaccare tutto quello che trova. Ma poi si calma e dimentica. Lui no. Al momento, non fa una piega. Ma rinvia l’attuazione della vendetta a quando la sua vittima, dimentica e quindi inconsapevole, scoprirà il fianco. E si ritiene soddisfatto solo quando può dire a se stesso di essere stato un impietoso giustiziere…

No, se questa coppia non può contare almeno sul reciproco Marte, particolarmente favorevole, l’astrologia ravvisa troppe controindicazioni.

Naturalmente la prognosi riguarda solo i rapporti orditi sui tempi lunghi.

Astrologia – affinità di coppia dei Pesci con gli altri segni – Scorpione

Soffrono ma non possono lasciarsi.

Tra il plutoniano e la femminilissima sirena dello Zodiaco nasce di solito un tormentoso rapporto in bilico tra odio e amore. Troppo ricco di emozioni e di straordinari accordi sessuali per poter essere facilmente sciolto e dimenticato quando cominciano le difficoltà.

Lo Scorpione non è tipo da perdere la testa per le donne. Infatti, tenebroso plutoniano, è lui che, di solito, seduce e fa perdere la pace a chi s’innamora di lui. Perché l’indiscusso fascino scorpionico ha una forza sottile e oscura che t’impone il coinvolgimento totale, mobilitando incontrollabili istinti e reconditi segreti dell’anima.

Ma il pericolo non è tutto qui: una volta che lui ti ha attirato nel suo oscuro mondo, o ti rifiuta perché nel frattempo non ha scoperto in te nulla di stimolante, oppure ti irretisce in un gioco fatale di terribili contrasti, di logoranti alternanze fra sublimi slanci e sofferenze infernali.

In entrambi i casi è comunque il plutoniano a dettare le regole del gioco, imponendo alla partner prezzi sentimentali decisamente alti.

Ma c’è una donna che fa eccezione ed è la Pesci. Perché, femminile forse come nessun’altra (non per niente la tradizione vuole Venere esaltata nei Pesci), ha in sé qualcosa di inafferrabile che esercita sullo Scorpione una vera e propria malia.

Fin dal primo momento. Cioè da quando lui incontra quell’inconfondibile sguardo pescino, sensuale e distante, che sembra promettere doni infiniti e custodire infiniti segreti, nel bene e nel male.

Un’ambivalenza carica di fascino che ricorre anche nel look della nettuniana, abilissima nell’inventare sul proprio corpo quei giochi di tessuti evanescenti che scivolano sulla pelle con lievi modulazioni di trasparenze, drappeggi, chiaroscuri. Un look che allude molto di più di quanto non riveli e invita a un gioco erotico che rinnova all’infinito la sfida iperfemminile della fuga e del mistero.

L’ipermaschile marzian-plutoniano non può fare a meno di accogliere questa sfida. Allora dà il via a quella appassionante schermaglia di sguardi, di mezze parole, d’incontri fortuiti e contatti casuali che rende sempre più vibranti il corpo e l’anima. E fa ancora più eccitante l’attesa di totali intimità future da pregustare.

Ma, una volta consumata l’emozionante esperienza, la Pesci e lo Scorpione devono passare sotto le forche caudine della convivenza di due persone dal carattere ipersensibile.

Infatti, quando lui si innamora davvero, si accorge di non poter più contare su quel potere che, fino ad allora, era stato la sua arma vincente.

Si avvede di non avere più un antidoto alla vulnerabilità che s’accompagna ai sentimenti più profondi. Allora, anche se non l’ammette, comincia ad avere paura. Paura del potere che lei è riuscita a conquistare, mettendogli a nudo l’anima. Paura dell’abbandono e del rifiuto. Per difendersi, ricorre fatalmente a meccanismi distruttivi e autodistruttivi. E ordisce oscuri giochi che finiscono coll’imprimere al rapporto inevitabili sfumature di sadomasochismo.

Ma la Pesci è anche lei una creatura contraddittoria, portata a coniugare insieme felicità e sofferenze. E così, fra lei e lo Scorpione, dilaga la piena emotività di un legame che oscilla fra i poli dell’odio e dell’amore. Perché l’assoluto è un attimo esaltante e inafferrabile, che rende poi particolarmente insopportabili e tormentose le cadute. E può succedere che, fra brevi parentesi di perfezione, il rimpianto di ciò che è stato crei le premesse di sempre più vistosi alti e bassi. Intanto la possessività, prepotente in entrambi, è, allo stesso tempo, pretesto di complicati ricatti morali e crudele arma di offesa. Causa di tremende liti e sublimi riappacificazioni. Ma, soprattutto, motrice di una straordinaria energia psichica che coinvolge le anime in un’intimità ben più profonda di quella dei comuni legami sentimentali.

Perciò, nonostante la sofferenza che la Pesci e lo Scorpione non possono fare a meno di infliggersi reciprocamente, è quasi fatale che non riescano mai a svincolarsi davvero da un legame più forte di qualunque aspirazione edonistica. Un legame che vale la pena di difendere nonostante tutto perché, anche se costa caro, offre ai suoi protagonisti straordinarie risorse evolutive individuali e di coppia, scandite da indimenticabili e spesso irraggiungibili momenti di straordinario accordo sessuale.